7 atteggiamenti da evitare per non apparire insopportabile nei social network

Ora la conversazione si è spostata nei social e pochi vanno ad approfondire gli argomenti leggendo gli articoli su blog e giornali online.

Bisogna intercettare i visitatori nei social come Facebook, Google+ ecc, ma attenzione: risparmiati qualche atteggiamento comune che ti fara inevitabilmente sembrare insopportabile.

Eccone qualcuno, ovviamente sempre corredato da link al proprio post o scritto con l’intento di aumentare la propria autorevolezza nei social:

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Falsi followers di Grillo su Twitter: quello che tutti fanno finta di non sapere

Ciò che mi lascia più perplesso sono un paio di considerazioni che sgonfierebbero ogni scandalo e motivo di zizzania. Più precisamente;Se il movimento Cinque Stelle ha conquistato scranni in parlamento e tre città con la maggioranza dei propri seguaci online falsa, che farebbe se fossero tutti veri? Arriverebbero al quirinale?

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Accessi al tuo Facebook da località differenti: come verificare se è un falso allarme

Oriana mi scrive su Facebook; Scusami se ti disturbo non ci conosciamo ma so che sei esperto di FB , mi sta succedendo una cosa strana , oggi ho ricevuto due e.mail che mi informano che hanno tentato accedere al nmio account da Corridonia , un paese lontano dal mio !come devo comportarmi secondo te? Incasso loffio come al solito l’appellativo di esperto, lasciandolo credere, e spiego come verificare se si tratti di falsi allarmi o meno.

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Perché chi lascia un lavoro fisso non è necessariamente pazzo

Nel lontano 1995, dopo l’ennesima “guerra” in tipografia (nella quale fui sbattuto a lavorare quasi punitivamente per aver abbandonato l’università), tra macchine obsolete e dita che saltavano diedi le dimissioni perchè non riuscivo proprio a vedere un futuro adatto a me.

Qualche giorno dopo aprii la mia prima partita iva. Senza nulla in tasca. Solo un paio di milioni di lire di liquidazione ed il mio diploma di programmatore EDP rilasciato dalla Regione Lazio. E me ne andai di casa.

Oggi a distanza di anni riconosco che sono state più le difficoltà che i vantaggi, e mi ritrovo di nuovo fermo e dubbioso davanti lo stesso bivio di allora, a scrutare sia la strada che va a destra che quella che porta a sinistra: lasciare un compenso fisso, seppur come autonomo, o tentare di costruire veramente qualcosa che mi realizzi.

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vbulletin

10 motivi che fanno di vBulletin il CMS ideale per creare una community

Qualche giorno fa su Facebook Andrew Smith mi intercetta domandandomi se per un mio progetto brasiliano stessi usando la piattaforma vBulletin Publishing Suite.

A risposta affermativa mi ribatte: Ma come, non avevi detto che era meglio Wordpress? E mi linka due vecchi articoli nei quali affermavo effettivamente che Wordpress fosse meglio di vBulletin.

Sorpreso (e compiaciutamente loffio per aver scoperto che alcuni lettori si ricordano più di me dei miei stessi articoli) eccomi qui ad aggiornarti sull’argomento, visto che ho acquisito maggiore conoscenza in merito a questi due CMS.

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Quando i grandi se ne vanno, addio a Ray Bradbury

Quando molti di coloro dai quali hai attinto in giovinezza lasciano questo mondo capisci che diventare grande vuol dire inziare a tua volta a lasciare qualcosa a chi ti segue.

Che tu sia uno scrittore, un blogger, un professore o un semplice genitore. Non importa a chi, non importa quanto: l’importante è passare di buono quello che l’esperienza ti ha insegnato sino a quel momento.

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