Gates sfida Google: pagherà i navigatori
Microsoft: cliccate sul nostro motore, avrete parte delle entrate pubblicitarie
C’è una compagnia accusata di abusare del suo immenso potere, guidata dall’uomo più ricco del mondo ma in ritardo nella conquista dei mercati del futuro. E un concorrente minore, ma in rapida crescita e saldamente primo nella gara per dare accesso al web a miliardi di navigatori. Microsoft e Google: la prima con entrate da 40 miliardi di dollari e utili per 20, ma in gran parte grazie alla distribuzione dei software Windows e Office. La seconda con utili solo per 2,4 miliardi, ma principalmente tramite la raccolta pubblicitaria in rete: cinque volte più di Msn, il portale di Microsoft.
Ce n’è abbastanza perché Bill Gates, fondatore e presidente del gruppo di Redmond, scegliesse l’India per parlare giorni fa di una svolta rivoluzionaria per internet e magari non solo. Non è una tecnologia, è solo un’idea. E va applicata in prima battuta ai motori di ricerca sul web.
L’intuizione di Gates è di condividere gli introiti pubblicitari dell’azienda con la clientela, pagarla per attrarla sul portale Microsoft e strapparla alla concorrenza di Google, arricchirla per ricevere un servizio.
Quanto agli utili, quelli verranno: dovrebbe essere la stessa avidità del pubblico a far crescere i contatti sul sito di Microsoft, quindi anche l’interesse degli inserzionisti pubblicitari e la capacità di Msn di vendere i propri spazi a tariffe più elevate.
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