Bush vuole i logs di Google, che crolla in borsa

La battaglia si svolge su due fronti: il Child Online Protection Act, insituito per proteggere i minori dal materiale pornografico presente in internet, e la privacy degli utenti Google che verrebbe clamorosamente violata se venissero ceduti i files log del motore.

In particolare il Dipartimento di Giustizia ha chieso alla società di Mountain View tutti i risultati delle ricerche (i siti) con relative chiavi di ricerca da poter analizzare al fine di individuare quei siti di carattere pornografico che non bloccano opportunamente gli accessi ai minori.

Al di la della lecita motivazione però, un tale evento aprirebbe spiragli devastanti. Ogni utente infatti sarebbe potenzialmente riconoscibile attraverso IP, provider e ora di collegamento, comprese le sue ricerche. Con operazioni di data-mining sarebbe pertanto possibile non solo espletare il controllo ai fini della protezione dei minori, ma indentificare indistintamente qualsiasi utente e la propria navigazione, ricavandone dati sensibili.

Google tiene testa al Dipartimento di Giustizia rifiutandosi categoricamente di fornire tali dati tramite i propri avvocati, mentre la società registra l'ennesimo calo in borsa dopo quello registrato a seguito della perdita di Yahoo!

[Via Ikaro]

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comments Commenti

25.01.2006 08:51 - Erazor

L' ennesima forzartura di un governo, che mira a togliere libertà ai cittadini... Ma gli Americani non capiscono proprio un cazzo a votare questo coglione!? nah mi sa che è solo troppo bravo nei brogli elettorali... 
 
Così il bastardo, con un paio di telefonate e un paio di log potrà sapere  
come sono schierato politicamente , tutti i cazzi privati miei ( se mi serve un prestito, se non mi si drizza +, se cerco semi di marja su internet, se e quale chat frequento), se vado sui siti porno, se preferisco la bruna o la bionda... ecc ( e la lista continuerebbe eccome!!!) 
Cmq internet è spesso una fogna,ma per tutelare è più giusto però che il bambino usi internet in presenza del genitore...  
Se non c'è il genitore che controlla, il ragazzino internet non DEVE proprio usarlo. 
 
Siccome nella società capitalista americana (e non solo) la famiglia e l'educazione dei figli non sanno neanche cosa sia se ne sbattono... e allora i figli smanettano davanti ai siti porno...  
 
Arrivati a sto punto non mi direte mica 
che milioni di persone dovrebbero rinunciare alla tutela propri dati personali e privati 
 
(ma perchè google li conserva tutto sto tempo in un .log??)  
 
per colpa di 4 ragazzini PIPPAIOLI!!! non scherziamo dai! Quelli sono problemi che deve risolvere la famiglia non lo stato, è indubbiamente l' ennesima mossa di bush per monitorarci.

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20.01.2006 Libertà digitale e privacy



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