Google: no a Goodmail, la pubblicità che aggira i sistemi antispam
"Gmail non accetterà pagamenti per aggirare i propri filtri né imporrà canoni a mittenti di email per raggiungere i propri utenti" ha affermato Eileen Rodriguez, la portavoce di Google.
Il nocciolo della questione è il famigerato sistema Goodmail ideato da AOL che consentirebbe, dietro pagamento, di recapitare email di natura commerciale aggirando i filtri antispam (una sorta di spam istituzionalizzato).
Gli utenti Gmail costituiscono una larga fetta di possibili destinatari ed i filtri antispam di Gmail sono molto efficaci. Per questo motivo il sistema Goodmail necessita dell'adesione di Gmail per divenire attuabile, pena l'invalidazione del principio fondamentale del servizio: la certificazione del recapito.
Speriamo che Goodmail non prenda mai piede.
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