fastweb: una storia di inefficienza
Per rispondere a Simo lucy e Fortunato, Le condizioni contrattuali io le ho lette bene, forte della mia conoscenza del diritto, le ho lette riga e per riga e con calma, nonostante siano scritte molto in piccolo, e nonostante in alcuni comma la chiarezza non sia contemplata. Ciononostante la mia lamentela non può essere evitata.
In data 18/10/06 ho sottoscritto un abbonamento fastweb easy parla e naviga sempre. Ricevo il modem i primi di novembre e poco dopo un tecnico fastweb mi comunica telefonicamente che la mia attivazione è prevista per il 27/11/2006. Infatti il 27 mi viene disattivata la linea telecom, collego il modem come da istruzioni ma non c’è segnale. Qui comincia la mia odissea.
Due volte alla settimana contatto con notevoli difficoltà il servizio clienti. Le scuse degli operatori sono tra le più svariate, la colpa è prima di telecom, poi c’è un problema tecnico, poi il problema è in centrale, ogni volta mi assicurano che è questione di pochi giorni . Continuo a telefonare, gli operatori mi assicurano che inviano solleciti ai tecnici, io attendo invano.
Poi una sera si presenta in casa un tecnico per conto di fastweb, senza preavviso, controlla il mio collegamento, passa circa un’ora a telefonare a vari numeri fastweb esponendo ogni volta il problema, senza risultato. Va anche in centrale e da li mi telefona sul cellulare, collega e scollega la linea e mi chiede di verificare se le luci si accendono e si spengono , infine sbotta affermando che in fastweb sono un branco di incompetenti, (vi risparmio i commenti più scurrili) che il segnale c’è, basta che mi attivino.
Riprendo con le telefonate e mi dicono che manca il collegamento dalla centrale a casa mia, spiego l’intervento del tecnico, allora mi assicurano che è questione di pochi giorni. Aspetto ritelefono, rispiego tutto dall’inizio, mando una mail arrabbiata, nessuna risposta.
Non vi annoio elencando le chiamate successive al servizio clienti, e passo al 23 febbraio 2007 data in cui mando una raccomandata a/r notificando il recesso e chiedendo il rimborso dei 45 euro di attivazione (mai avvenuta), oltre a istruzioni su come procedere alla restituzione del modem.
Non ho risposta. Riprendo a telefonare al servizio clienti sapendo che ho tempo solo 30 giorni per restituire il modem senza rischiarne l’addebito. Il servizio clienti mi dice che non può fornirmi indicazioni sulla consegna del modem e che sarò contattata dall’ufficio contratti entro pochi giorni. Questo per svariate volte. Alla fine consultando il sito web di fastweb scopro che il modem va restituito al punto di assistenza fastweb più vicino.
Il 21 marzo lo consegno e il negoziante corredato della necessaria documentazione, mi dice che non ne sa nulla, prova a chiamare anche lui fastweb, senza risultato. Mi dice che mi contatterà lui per farmi saper qualcosa. Ad oggi non si è ancora fatto vivo. Per sicurezza io comunque ho avvisato fastweb via mail dell’avvenuta consegna. Anche perché l’ufficio contratti non ha più chiamato.
Inutile dire che sono ancora senza linea telefonica. Ho fatto un contratto con vodafone per collegarmi a internet, e devo dire che almeno loro non mi hanno deluso, attivazione in 6 ore e funziona benissimo, condizioni contrattuali brevi e molto semplici, questa volta non serve conoscere la norma civilistica per capirle.
Sicuramente la maggior parte dei clienti fastweb ha attivazioni celeri , risposte pronte e sono soddisfatti, ma quelli come me che invece non lo sono, non sono dei cretini che non sanno leggere, e se protestano un motivo ce l’hanno: in primis i tempi biblici necessari alla soluzione dei problemi.
Personalmente ritengo che solo il fatto di rimanere senza linea fissa per 6 mesi, sia un danno sufficientemente grave che in una causa comune sicuramente mi verrebbe riconosciuto, per i 45 euro che la società mi deve farò un ulteriore sollecito a mezzo raccomandata, poi passerò alla procedura di conciliazione e se non basta si vedrà.
Ormai è una questione di principio.
cris
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