(Non ci resta che chiedere aiuto alle iene, striscia la notizia e alle associazioni consumatori della propria citta', dove potete inviare i reclami dalle rispettive pagine di sgnalazioni.
conviene che per rafforzare e mettere in evidenza le nostre richieste si utililzzi un oggetto unico per l'invio, dopo di che ognuno esporra' il proprio problema)
Io proporrei, per chi ha ricevuto solleciti ed in certi casi telefonate "con deciso tono minaccioso o intimidatorio", da parte del recupero cediti di fastweb,ad inviare una lettera al "movimento consumatori" o altri enti in grado di sostenere le nostre richieste, ce ne sono diverse in ogni regione, non so se hanno un database comune.
comunque si spera che l'elevato numero di esposti che riceveranno faccia si che si muova qualcosa per porre luce a queste azioni da parte di fastweb, perche anche noi possiamo sentirci in qualche modo tutelati e non vivere angoscianti giornate o serata a pensare a cosa fare per non crearci problemi piu grandi, come se ci trovassimo in mano a degli “strozzini” forti di trovare persone deboli disposte a saldare un debito elevato e spesso immotivato, pur di potersi sentire tranquille da nessun altro intervento da parte loro .
Al momento di sottoscrivere un contratto sono tutti brillanti, dopo di che, anche in caso di recesso per malfunzionamento, inapplicabilità del servizio o incompetenze varie, pretendono spettanze di cui non ne hanno diritto.
Il cliente che, tentando di risolvere il caso in buona fede, non può far altro che rivolgersi ad un call-center “inesistente” e passare rabbiosi minuti (per non dire ore) al telefono ascoltando una musichetta che si concluderà con una silenziosa risposta da parte di un immaginario operatore.
Quindi ha come unico modo per far sentire le proprie ragioni, il blocco dei rid sul pagamento di bollette “sebbene presunte irregolari” trovandosi, in seguito, in un turbinio di solleciti, addebiti vari, telefonate dal sapore minaccioso e lettere di recupero crediti senza capirne il reale motivo.
Quando a sua volta vorrebbe egli stesso un risarcimento per tutte le disavventure subite per un semplicissimo contratto telefonico.
Pare a questo punto che molto sia legato ad un modem in comodato gratuito, dove chiedendo all’operatore come procedere con la restituzione dello stesso, l’operatore avverte che la stessa fastweb avrebbe nuovamente contattato il cliente per formalizzare le modalità di restituzione.
Allego il link al sito consumatori che mi è stato consigliato:
www.federconsumatorier.it/action.php?op=mostrasedi&prov=
PR
(se qualcuno ne conosce altre invii il link o mail per poter fare un azione comune)
io per comodità mi rivolgerò a quella di Parma, se qualcuno è della zona si faccia sentire.
Credo che pagare fastweb sia solo un modo per alimentare questa catena di “sfruttamento” di ignari clienti che hanno, inizialmente, il solo scopo di poter risparmiare qualcosa dalle gravose spese di cui si è gia afflitti ogni giorno e non di trovarsi di fronte a questi eventi deleteri.
ciao a tutti
Lupo