Tutti contro il modem mobile di Vodafone

postato da Luigi il 14.08.2007 21:15

Spett.le  
Ufficio Reclami Clienti Business Vodafone 
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10015 Ivrea (TO)  
Fax: 800 034622 -800 034.636 
 
c.p.c. Sig. Luca Gallucci 
Securtel Srl  
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10121 Torino 
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info.corecom@consiglioregionale.piemonte.it  
 
Torino,20/07/2007 
 
 
OGGETTO: Reclamo fattura N° 8074879328 del 23-12-06 Vodafone e richiesta danni  
Abbonamento N° 338 866.94.47 
 
Gentili signori, 
in riferimento al reclamo ufficiale presentato nella lettera del 13 giugno 2007, relativo alla questione che ha causato la sospensione del servizio telefonico, il 7 giugno scorso, sul portatile N° 338 866.94.47 e la disattivazione del modem internet N° 348 1348939, Vi comunico che mi sono rivolto alle Autorità competenti per le Telecomunicazioni per essere supportato nella delicata controversia sollevata dal reclamo relativo alla fattura N.°8074879328 del 23-12-06 . La contestazione riguarda la cifra di Euro 1.478 per un presunto traffico dati in esubero rispetto al consentito con un modem mobile che mi era stato affidato in prova.  
E' emerso che Vodafone, dopo aver messo in commercio un modem mobile mal funzionante nei collegamenti ( la linea cade continuamente), inaffidabile nel conteggio dei costi finali ( esosi e non concordati per il servizio richiesto), ha commesso successivamente una lunga serie di abusi, provocando molti danni alla mia attività professionale, dando luogo ad una vicenda che sta assumendo i caratteri di una telenovela. 
Una telenovela che è culminata con una recente, parossistica trattativa avviata da Vodafone che dopo aver meditato sul reclamo, si è presentata per qualche attimo con il Cuore Buono di chi vuol essere vicino alle esigenze del Cliente, offrendomi un ridicolo sconto del 50 per cento sull'importo contestato (oggetto del reclamo) in sanatoria, cercando, in questo modo, una evidente transazione.  
 
Al mio semplice diniego di pagare la somma richiesta, Vodafone mi ha comunicato il prossimo isolamento (anche in ricezione) della mia linea telefonica. 
Tutto questo è avvenuto (e accade) in maniera arbitraria e in forte contrasto con il provvedimento dell'Autorità, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della R.I. n.299 del 27 dicembre 2006, relativo all'adozione del regolamento recante disposizioni a tutela dell'utenza in materia di fornitura di servizi di comunicazione elettronica mediante contratti a distanza. 
Faccio infatti notare che la sospensione del servizio telefonico in oggetto e il blocco della migrazione ad altro gestore, costituisce un grosso arbitrio da parte di Vodafone, punibile con sanzione amministrativa. 
Esaminiamo nel dettaglio le indicazioni che ci fornisce la stessa Autorità per le Telecomunicazioni. 
Questa normativa, per inciso, è stata evidentemente ignorata dai responsabili degli uffici amministrativi di Vodafone, che senza mezzi termini, mi hanno invitato, nei giorni scorsi, a pagare, in maniera poco ortodossa, con metodi che ci ricordano sistemi perseguiti dalla legge. (Fa eccezione il funzionario dell'ufficio reclami (Guido matricola 77859d) che mi ha semplicemente indicato la via della transazione ).  
 
L'Articolo 4 (Mancato o ritardato pagamento di singoli servizi di comunicazioni elettroniche) 
così recita:  
1. In caso di mancato o ritardato pagamento di un singolo servizio, oggetto del contratto, l'operatore non può sospendere la fornitura di altri servizi, anche supplementari, dedotti in contratto, se non nei limiti specificamente ammessi dall'Allegato 4, Parte A, del Codice e comunque nel rispetto delle misure adottate dall'Autorità ai sensi di tale allegato. 
2. L'utente che ha presentato formale reclamo all'operatore in merito all'addebito di un singolo bene o servizio, anche supplementare, può sospendere il pagamento fino alla definizione della procedura di reclamo. 
L'utente è comunque tenuto al pagamento degli importi che non sono oggetto di contestazione. Restano ferme le conseguenze previste in conformità alla legge per il ritardato pagamento delle somme che all'esito dovessero risultare dovute. 
3. La sospensione del servizio in violazione del presente articolo determina l'applicazione nei confronti dell'operatore della sanzione amministrativa pecuniaria nella misura edittale prevista ai sensi dell'art. 98, comma 16, del Codice. 
 
Di cosa parliamo? 
Esaminando attentamente l'art. 4, non sembrano sussistere le condizioni di rifiuto da parte di Vodafone, per motivi imputabili al Cliente, alla mia richiesta di migrazione del servizio di portabilità.  
Oggi Vodafone continua a tener in “ostaggio” il mio vecchio numero telefonico (risulto abbonato dal 1992), non consentendomi di rivolgermi ad altro gestore come era stato esplicitamente richiesto, dopo la sospensione del servizio. 
 
E continua anche la sospensione del servizio da circa due mesi anche se, come si evince nell'art. 4, il provvedimento è completamente immotivato.  
 
Difatti non sussistono le condizioni di sospensione della fornitura del servizio telefonico avendo contestato tempestivamente in data 26 gennaio 2007 la fattura N° 8074879328 del 23-12-06, rimarcando nel reclamo, subito presentato che la cifra richiesta per l'uso di un Modem mobile (si trattava di un servizio accessorio ) non era dovuta. 
Quest'ultima voce della fattura era l'effettivo oggetto del reclamo. 
Il conteggio del traffico telefonico, le quote degli abbonamenti e quant'altro fa parte della fattura per i clienti business (compresa la doppia Sim destinata al telefono utilizzato sulla mia automobile) sono stati esaminati e calcolati, all'epoca, dal Vs. Ufficio amministrativo. 
L'importo è stato corrisposto immediatamente con bonifico bancario, indicato come EFFETTIVO DOVUTO, non oggetto di contestazione.  
Ma la questione nasconde altri punti oscuri, esaminati di seguito, che dimostrano la palese volontà di Vodafone di passare sulla testa della Clientela, senza sentire alcuna ragione. 
Ribadisco che parallelamente chiedo i danni per la sospensione immotivata del servizio, in ottemperanza alle disposizione della Carta del Cliente ( Carta dei Servizi) non rispettata in più punti: 4 (diritto all'informazione), 5 (partecipazione), servizi che avrebbe dovuto garantire Vodafone attraverso l'agenzia Securtel, consulente commerciale, fornitrice dei supporti Modem Mobile: servizi accessori che hanno creato il problema più volte sollevato. 
Vodafone non ha altresì rispettano gli standard relativi al funzionamento di quest'ultimo prodotto fornito ( punto 1, parte seconda) ed ha emesso la fattura N° 8074879328 del 23-12-06 (punto 4, parte seconda), confusa, assurda e sostanzialmente improponibile di 1.852,00 Euro  
(infatti, in una fase successiva, è stata parzialmente corretta e pagata con l'effettivo dovuto di 374,00 Euro) ed infine, Vodafone non ha saputo fornire risposte esaustive in tempi brevi.  
 
In sostanza Vodafone, invece di garantire come spetta ad un leale gestore di un servizio pubblico, un servizio di comunicazione chiaro e trasparente, senza insidie malcelate e trabocchetti di varia natura, ha teso un'autentica imboscata usandomi come cavia per provare un supporto ( Vodafone Mobile Connect), mal funzionante e prontamente sostituito dalla Securtel che si era reso conto dell'inadeguatezza dell'attrezzatura.  
 
Ancora oggi il sistema di connessione Vofane Internet Box. fornito nel mese di febbraio in sostituzione del precedente difettoso non appare sufficientemente collaudato (anche quello che funziona con tariffa prepagata è inaffidabile) e soltanto di recente, sembra sia stato adeguato alla connessione Mac con un software aggiornato. 
 
Il secondo Vodafone Internet box, numero di serie 13004802 in mio possesso (ne ho in consegna due) in effetti non ha mai potuto funzionare in quanto non adeguato alle esigenze di sistema Mac a differenza di quanto era descritto sulla confezione e garantito da Securtel  
( l'agenzia torinese di Vodafone che mi aveva affidato in prova il modem in promozione, nascondendomi il cambiamento di tariffa automatico, senza alcun avvertimento: il secondo modem non sono riuscito a farlo funzionare). 
Per questo secondo modulo ho pagato regolarmente l'abbonamento anche se Vodafone non ha rispettato, anche in questo caso, lo standard qualitativo di prodotto (Carta del cliente , punto 1, parte seconda). 
 
Rimane il punto (e il dubbio) sulla conformità del modem mobile, a prescindere da ogni altra considerazione di convenienza o utilità.  
Di certo chiederò il parere al presidente dell'Autorità Antitrust, garante della concorrenza dottor Antonio Catricalà ( che di recente ha invitato gli utenti a segnalare all'Autorità eventuali inadempienze dei gestori di servizio pubblico), sulla fornitura impropria di questo sistema di collegamento mobile, regolato a quanto pare da una tariffa mensile per gli abbonati ma che nasconde una pesante insidia sul consumo, i cui sforamenti non vengono segnalati, salvo poi la sorpresa del danno imprevisto provocato da un sistema di collegamento mobile che nuoce gravemente al portafoglio, stando alle tariffe che Vodafone intende applicare all'incauto utilizzatore che, senza volerlo, sfora sul consumo previsto. 
Il caso di specie è ancora più grave perché il modem consegnato in prova gratuita (e poi sostituito) era palesemente difettoso.  
Utilizzandolo, ho potuto constatare il blocco continuo del sistema che ha determinato soltanto infruttuosi e lenti collegamenti ad Internet.  
Nell'esporre i danni provocati dal modem mobile impazzito, chiedo alle Autorità competenti di bloccare la commercializzazione di questo sistema di collegamento mobile prima che provochi ulteriori danni, in quanto l'eventuale utilizzo non tutela i fruitori che possono anche involontariamente affidare il modem a minori inconsapevoli di attivare un imbarazzante (e non previsto) consumo a costi esorbitanti. 
Tutto questo a tutela dei consumatori che possono rimanere coinvolti in una vicenda analoga, dove l'utilizzo di quello che apparentemente, poteva sembrare un moderno sistema di collegamento mobile, altro non è che un “ingegnoso” marchingegno mangiasoldi che fa scattare imprevedibili e non consapevoli costi agli utenti.  
Un rischio così importante deve essere, a mio avviso, ben esposto sulla confezione di acquisto del Modem mobile (come accade per le sigarette) in modo tale da tutelare e avvertire gli incauti utilizzatori. 
Nella fattispecie tutto ciò non è avvenuto.  
Securtel mi ha affidato un modem mobile che avrebbe dovuto essere adatto alle mie esigenze, indicandomi la spesa prevista per l'abbonamento poi sottoscritto.  
In conclusione: 
nulla più si deve a Vodafone perché al momento della contestazione, lo scorso gennaio, l'Ufficio amministrativo di Vodafone (signora Borra) aveva rifatto i conti, comunicati attraverso Securtel, indicandomi di pagare l'effettivo dovuto di 374,00 Euro, come ho provveduto subito con bonifico bancario in data 26 gennaio 2007 al posto della cifra indicata sulla fattura. 
Vodafone deve invece a mio avviso, risarcire i danni provocati dal disservizio (già indicati nella precedente lettera), consentire la migrazione della portabilità del mio numero ad altro gestore e annullare qualsivoglia richiesta di somme non dovute, ed infine mi deve restituire le quote di abbonamento relativo al secondo modem ( quello che non ha mai funzionato con il Mac) per un servizio mai usufruito. 
Comunico altresì che ho di recente revocato il RID al fine di sospendere ulteriori pagamenti di bollette a Vodafone, in attesa dei dovuti chiarimenti, dicendomi fin d'ora disponibile a pagare soltanto l'EFFETTIVO DOVUTO. 
Nell'annunciarVi che mi avvarrò del CORECOM (Consiglio Regionale per le Comunicazioni) competente per la Regione Piemonte, conformemente a quanto previsto dalle delibera n. 182/02/CONS e n. 179/03/CONS, lamentando la violazione di un mio diritto in base alle norme in materia di telecomunicazioni e sollecitando un intervento urgente - chiedo a Vodafone di rispondere a questa istanza con rapidità e completezza, secondo gli standard stabiliti dalla Carta del Cliente.  
 
 
Colgo l'occasione per porgere distinti saluti. 
 
Videomedia.com 
(Luigi Letteriello) 
 
 
 

 

geometra libero professionista

postato da Andrea il 25.11.2007 11:14

Ciao Luigi, sono Andrea da Venezia. 
Che tipo di connect card hai? 
Beh, maledetta quella volta che ho accettato l'aqcusito in comodato d'uso. 
Mi è stata addebitata a gennaio una bolletta di circa 2500 euro. 
Tra l'altro è la mia banca che mi ha comunicato che nel mio conto stava per essere pagato automaticamente tale importo. 
Infatti la fattura è arrivata circa 3-4 giorni dopo. 
Invredulo ho telefonato al numero verde e, ovviamente sempre verbalmente (non rilasciano niente di scritto!!!), mi è stato comunicato che mi veneiva detratto un importo di euro 750 per buona fede. 
Buona fede di sto cazzo. 
Sospesa la linea sia telefonica sia della connect card. 
Io non pago e mi arriva una bolletta di euro 1200, chiedo nuove spegazioni ma ci sono sempre risposte verbali senza riscontro. 
Mi arriva la sospensione del contratto di circa euro 750 per mancato pagamento delle bollette precedenti (quindi siamo a quota 2500+1200-750+750= 3700). Continuo a non pagare ed achiedere spiegazioni.... 
Mi arriva una comunicazione di Vodafone gestione rischi di pagare attraverso una società Sepa, che mi intima di pagare con aggravi di spesa. Adesso con il mio avvocato sto cercando di rateizzare l'importo di circa 4000 perche' lo stesso avvocato mi ha consigliato di pagare per il rischio di un possibile decreto ingiuntivo. 
Vorrei tanto trovare un consulente esperto che mi possa appoggiare. 
Collegato ad internet sarò stato al massimo 4 ore in due mesi. 
Ciao 
Andrea

 

Impiegato

postato da Antonio il 10.01.2008 17:57

Come si fà a bloccare il RID, tramite banca o tramite revoca alla vodafone? 
grazie

 

Impiegato

postato da Antonio il 10.01.2008 18:02

Anche a me è successa una cosa simile, lascio telecom per via dei dialer con conseguente bolletta di € 430. Firmo un contratto con la Vodafone per voce e dati e nonostante mi abbiano addebbitato il canone di 30 € circa mi rispondono, al mio reclamo per una fattura di 970 €, di aver navigato con il box vodafone fuori abbonamento. 
Ma capite? ho 100 ore mensili ma mi collego solo 60 a bimestre fuori offerta!!!

 

dr

postato da massimo il 31.01.2008 17:30

ho comprato da vodafone l'internet box 100 ore +week end gratis si istalla tutto da solo ma non funziona bene in quanto continua a disconnettersi la prima boletta di 150 euro perche non è attiva l'offerta e in piu scopro che bisogna tenerlo per due anni sul sito c'e scritto che internet all'estero come a casa rua l'ho provato per vedere la posta in germany e solo per pochi minuti mi sono stati addebitati 80 euro. 
adesso mi leggero la legge e poi vedro cosa fare qualcuno comosce qualche associazione consumatori?

 

Dott.

postato da Claudia il 17.03.2008 12:31

Dovete rivolgervi al Co.Re.Com.(comitato regionale Telecomunicazioni):è possibile accedervi anche tramite internet

 

informatico!

postato da Vincenzo il 09.05.2008 12:11

Ho preso una internet key in abbonamento 30 euro, 100 ore di traffico UMTS + tutti i weekend gratis... improvvisamente provo a verificare gli statti e scopro che ho esaurito le 100 ore e mi risultano da addebitare in bolletta già 42 euro... pazzesco se solo avessi ritardato nella consultazione del traffico chissà quale cifra mi sarei ritrovato... inoltre dei 42 euro 15 sono per traffico effettuato di domenica... adesso sono 5 giorni che contatto il 190 per avere spiegazioni e capire quando posso tornare ad usare il servizio ma ogni giorno mi dicono che la pratica è in pending (lavorazione) ma fino a questo momento non mi è stato segnalato nulla... e intanto il tempo scorre ed io non posso usufruire del sevizio che comunque sto pagando... cavolo se lo sto pagando!!!!!!

 

Informatico!

postato da Vincenzo il 09.05.2008 12:22

...nella foga ho omesso un particolare non da poco: verificando dai tabulati il traffico effettuato è emerso che sono molto al di sotto delle 100 ore... il meccanismo di conteggio deve essere impazzito!!!! boh! ....pazzesco!!!!!

 

Discussione precedente:
Mobile Internet di Vodafone

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