La fatica non piace a nessuno
postato da Borderline il 04.02.2006 16:55
I miei livelli di "tristezza ed insicurezza desolante", come li chiami tu, si sono abbassati, leggendo il tuo articolo.
Secondo me comunque non c'è bisogno di andarsi a leggere tutti i libri di cui parli .
Basta sapere di cosa si occupano le "scienze della comunicazione", il "marketing" e cosa può arrivare a fare la "pubblicità".
Non trovo nessuna differenza di fatto fra le parole propaganda e pubblicità, e vedere per televisione o su un giornale una merendina o un personaggio politico è lo stesso: entrambi dicono che sono i migliori.
E' un pezzo che quando ascolto i notiziari o leggo giornali mi chiedo se sarà poi così e dalla mia esperienza le previsioni del tempo sono quelle con la più alta probabilità di verità, ma non sempre.
Mio nonno, nella sua saggezza dovuta all'età, faceva attenzione solo a quelle.
Da quanto ne so Hitler è stato il primo ad usare la appena nata televisione allo scopo di propaganda, quindi è un pezzo che i partiti politici sanno come giostrarsi l'opinione pubblica.
Ancora meglio lo sanno fare quelli che tirano a fare soldi, che conoscono bene il mondo della pubblicità e che si servono anche dei partiti politici per i loro scopi (1+1=2): a volte sappiamo bene chi sono, a volte no. Ma questo sembra non essere molto importante per la maggior parte della gente che invece si preoccupa molto e solo di tutto quello che succede all'interno della propria "famiglia parallela": la televisione. Troppa fatica occuparsi anche di altro, soprattutto andare a verificare quello che ece da quella scatola magica. Molto difficile anche che sia concesso il beneficio del dubbio a chi i dubbi li ha: di solito si scatena una reazione violenta - vedi primo intervento a questo articolo.
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