postato da orangeek il 21.03.2006 20:52

in quello di telecom, alice residenziale, c'e' la limitazione. 
leggevo pochi attimi fa un articolo su digg.com (non strettamente correlato, ma in parte si') in cui si dice chiaramente che anche in USA la maggior parte dei provider non permettono la condivisione del collegamento. 
e per ovvi motivi: una 4/6mbit, come e' in grado di gestire senza problemi un appartamento con 6/7 studenti, sarebbe benissimo adatta ad un pianerottolo tipo di un condominio italiano, tra genitori, figli e, speriamo, nonni.  
Telecom, e tutti gli altri a ruota, non festeggerebbe certo; e non e' solo un problema di wifi, ovviamente: se tiri un cavo ethernet al vicino di casa, e' la stessa identica cosa.  
e poi, il fatto che FON voglia fare accordi con le varie tlc (e che per questo utilizzera' parte dei super finanziamenti arrivati negli ultimi tempi) lo conferma indirettamente, no? 
per quanto riguarda la mappa degli hotspot e l'assistenza: suvvia... :D 
per gli hotspot basterebbe fare un sito carino, magari che si appoggia a google maps, per la segnalazione del proprio indirizzo e quindi la presenza di una freenet. ci sono i google maps per indicare le case dei vip... figuriamoci per chi vuole condividere la propria rete! 
per l'assistenza, sei sicuro che usare il router linksys (tra l'altro uguale al mio) col software di FON, oppure peggio ancora installarsi il firmware linux da soli, sia accessibile dalla massa?  
come FON stampa il suo ripiegabile in cui spiega i dettagli sulla configurazione del software FON, si potrebbe fare lo stesso, magari con una raccolta di guide distinte per modello e marca dell'access point, per spiegare come mettere l'essid FREENET. 
inoltre, freenet avrebbe il vantaggio notevolissimo costituito dal fatto che la maggior parte degli access point escono di fabbrica senza criptaggio dei dati, quindi un utente che non sa neanche cosa sia, avrebbe comunque una connessiona aperta, magari (speriamo di no, ma purtroppo e' cosi') a sua insaputa. 
Non so: ripeto per me l'obiettivo (spero vivamente) e' lo stesso del manager dietro a FON... non capisco solo perche' scegliere di condividere la propria connessione SOLO perche' c'e' FON... e' questo che mi preoccupa. 
discorso a parte, come diceva andrea beggi, e' se i foneros stiano aspettando che FON faccia gli accordi con le tlc per rendere lecita la condivisione del collegamento; se ce la fa, bene. altrimenti, niente FON e pagheremo la connessione agli alberghi. 
beh, questo mi preoccupa ancora di piu'. 
il mio punto di vista parte da fattori pragmatici (impossibilita' di perseguire) e di principio (e se il manager dietro a FON ci costringe a mettere una pagina pubblicitaria come homepage alla connessione al router FON? e se decide di aumentare le tariffe? di filtrare il traffico?).

 

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