dati sensibili
postato da federico rocchi il 06.12.2005 02:55
E' questione di mettersi l'anima in pace: i "dati sensibili" non sono i canali televisivi visti, oppure le pagine di televideo visitate. La legge prevede esattamente la definizione di "dati sensibili", che riguardano altri campi e altri problemi (seri). Quindi perchè entrare in paranoia? Peraltro da sempre, ben prima dell'era digitale, distribuiamo in giro "dati": il giornalaio sa esattamente quali giornali e riviste compriamo, il macellaio che carne compriamo, se la compriamo, quanti soldi abbiamo e tutto il resto. Bastano due notizie come quella delle stampanti per mettere paura? E nel momento in cui qualcuno potesse risalire alla mia stampante che ha stampato quel foglio? Succedeva lo stesso con la macchina da scrivere, che aveva le lettere rovinate. E poi: ma non stiamo sempre a lamentarci che l'auditel fa schifo, ma chi saranno ste 2500 famiglie ecc ecc? che cosa ci sarebbe di male a sapere istantaneamente quantepersone stanno guardando il programma? e comunque questa è soltanto un'ipotesi, non la realtà. io vorrei sapere, in realtà, perchè contro il digitale terrestre tv s'è scatenata questa bagarre inspiegabile, anche perchè la tv da terra era l'ultima cosa rimasta analogica. Che vi ha fatto il digitale?
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