Archivi categoria: Marketing online

Approfondimenti ed articoli di marketing online su diffusione contenuti, monetizzazione del traffico e strumenti di analisi online.

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Le statistiche di Facebook Insights: ecco cosa puoi scoprire sui fan della tua pagina

Ad aprile 2012 Mashable ha dichiarato che il numero di utenti registrati su Facebook aveva raggiunto i 901 milioni. Non stupisce quindi che le società, grandi o piccole che siano, riconoscano il potenziale di marketing e di profitto insito nell’essere presenti sul social network più famoso del mondo.

Le società che utilizzano le piattaforme di social media per le relazioni con i clienti, per la notorietà del marchio ed il marketing online hanno bisogno di misurare il livello di successo della loro campagna.

Ecco perché fioriscono ovunque strumenti per le analisi statistiche dei social media.

Alcuni di questi forniscono enormi quantità di dati per centinaia, a volte migliaia, di euro al mese.  Ma una società è in grado di ottenere informazioni sufficientemente utili da Insights, il pacchetto di analisi statistiche di Facebook? Continua a leggere

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Falsi followers di Grillo su Twitter: quello che tutti fanno finta di non sapere

Sto dando una sbirciata divertita dal Brasile alla zizzania scatenata da Marco Camisani Calzolari via La Repubblica contro Beppe Grillo, accusato di avere finti followers su Twitter (La Repubblica non la linko per adeguarmi alle loro stesse policy sui link).

In tutta questa storia mi meraviglio che nessuno si sia mai occupato di far notare un paio di particolari, secondo me abbastanza ovvi, che ridimensionano tutto il tormentone estivo digitale.

Lungi da me la voglia di cavalcare la coda lunga aggiungendo l’ennesimo post alla querelle, quindi piazzo volutamente in questo articolo un bel noindex nei meta e tolgo adsense.

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Pinocchio

Come sgamare le recensioni false su TripAdvisor

Sono un contributore entusiasta di Tripadvisor, in particolare della sezione Ristoranti, perchè viaggio molto, mi piace mangiare e non sopporto i paraculi di vario genere, specie quelli spenna-turisti (a Roma ne sappiamo qualcosa purtroppo).

Tripadvisor è un ottimo servizio per trovare buoni ristoranti, basta saper riconoscere le recensioni vere da quelle false, che possono essere inserite dai proprietari degli stessi ristoranti o da loro incaricati/consulenti.

Ecco le tre tipologie di recensori che dovrebbero farti accendere la spia d’allarme :)

 

I Monotematici

Molti giudizi positivi, da utenti differenti ma che hanno una sola recensione all’attivo, che ovviamente parla benissimo di un solo ristorante.

In genere hanno come icona hanno una spiaggia con palma annessa oppure un’ amaca.

I più ingenui si sgamano dal linguaggio: troverai una serie consecutiva di giudizi con le stesse espressioni (delizioso, indimenticabile, da non perdere ecc). Altra spia d’allarme: chiamano il proprietario per nome, appellandolo con complimenti di vario tip

Quelli che stanno nel meraviglioso mondo di Amelie

Sono più difficili da individuare perchè hanno molte recensioni e qualche stella, quindi sembrano effettivamente utenti reali.

Parlano però sempre bene di tutti i ristoranti dove sono stati, e sembra che non abbiano mai preso fregature. Azzardo una ipotesi: sono gli account gold delle agenzie di comunicazione che entrano in gioco nei pacchetti premium? :D

L’accroccone

In genere il proprietario del ristorante che non vuole spendere nulla per le campagne di reputazione-online. Pensa “faccio da solo…” e parla inevitabilmente male solo dei ristoranti vicino al suo. Quasi tenero nella sua ingenuità.

Come sopravvivere alle false recensioni

Scherzi a parte, per evitare brutte sorprese (e sino a che Tripadvisor non adegui i suoi meccanismi) basta seguire alcune semplici regole quando si consultano i social network che recensiscono ristoranti o alberghi:

  1. Considera meno le recensioni degli utenti con pochissimi giudizi
  2. Se ce ne sono molte, e consecutive, che appaiono da un determinato giorno in poi l’allarme diventa rosso
  3. I ristoratori che ribattono con costanza ai giudizi negativi (e non) denotano serietà
  4. Se su un singolo ristorante i giudizi negativi espressi da utenti esperti sono regolarmente intercalati da una sfilza di recensioni positive fatte da utenti monotematici allora è quasi certo che ci sia uma manipolazione in corso

Concludendo, vorrei fare una doverosa sottolineatura: ci abbiamo scherzato su ma le agenzie che si occupano di reputazione online non sono “cattive”. Molte svolgono seriamente il proprio lavoro senza taroccare giudizi.

In genere tendono ad educare i propri clienti nel conversare online con gli utenti ed a chiarire eventuali malumori o reclami con una conversazione chiara e alla luce del sole.

Per quanto riguarda gli altri, bè, che siano artefici del loro destino. Sia i ristoratori che le agenzie che operano strategie di social media infiltration di dubbio gusto.

 

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eBook in Italiano su DFP Small Business: 10 Copie in Omaggio

Operativi con DFP Small Business in una ora è il primo mattone di un progetto più ampio che ho intenzione di coltivare per  il futuro e che poggerà sui seguenti punti;

  • pubblicazione di guide tecniche su strumenti e strategie che ogni publisher online non può ignorare
  • comunicazione semplice ed efficace, tesa a rendere operativo il blogger sulla problematica trattata, e non alla dissertazione dell’argomento in se
  • istruzioni e argomenti trattati con illustrazioni e screenshots
  • gli eBook saranno in formato PDF (al momento) senza DRM o protezioni di sorta, al fine di permetterne l’utilizzo su tutti i propri dispositivi senza limitazioni

Il prezzo è di 7,90 euro ma ho 10 copie in regalo per chi farà la recensione. Se sei interessato metti un ditino qui sotto indicando l’indirizzo del blog dove vuoi recensirlo.

Perchè gli eBook

Da tempo mi interrogavo su come condividere l’esperienza professionale che ho accumulato nel campo del publishing online, con gli amici che mi seguono ormai da anni, tramite un canale di comunicazione differente dal solito blog, e ritengo che gli eBook autoprodotti siano un eccellente soluzione.

Per scelta non inserirò alcuna protezione o alcun DRM. Ovviamente gli eBook non possono essere copiati, condivisi o ripubblicati ma proprio per l’esperienza accumulata in questi anni ritengo che costrizioni o limitazioni di vario genere su ciò  che si acquista sia qualcosa che alla lunga possa penalizzare.

Sto valutando l’idea di pubblicare anche in formato di ePub (per iTunes store o Kindle) ma ancora non mi è ben chiaro il livello di usabilità di guide tecniche illustrate con formati di questo tipo (ed i primi test in tal senso non mi hanno entusiasmato).

Affiliazione per guadagnare sul tuo blog

Potrai vendere le mie guide in formato ePub sul tuo blog e guadagnare il 50% sulle vendite già da questo primo eBook.

La piattaforma di affiliazione è Bit Trade ed inserire il codice HTML sul proprio blog è semplicissimo;

  1. Apri un account gratuito su Bit Trade o loggati con Facebook
  2. Accedi all’elenco delle pubblicazioni (al momento una) e preleva il codice HTML di fianco all’eBook che vuoi rivendere
Verrai pagato tramite Paypal.

 

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Post Panda Update: Perché Monetizzare la Conversazione con gli Utenti e non il Traffico

Pietro mi chiede un consiglio su possibili alternative ad AdSense per il suo blog di trading;


Ciao, mi sono imbattuto sul tuo blog che trovo molto interessante. Sono proprietario del blog di trading. Dopo essere stato bannato da adense non sono più riuscito a trovare un buon modo per monetizzare il traffico sul mio sito, soprattutto perché vorrei un sorta di pubblicità contestuale e di qualità, volendo provare a tenere alta la qualità del mio blog.

La mia domanda è sempre la solita, e quindi non dovrebbe rubarti molto tempo:

quale pensi che sia al momento il miglior modo di monetizzare il traffico sul mio sito?

e soprattutto, con quale directory di affiliazione? Qualsiasi consiglio mi è immensamente utile.

Ti ringrazio anticipatamente.


Problema sentitissimo, e non solo da chi è stato bannato da AdSense.

Potrei consigliarti di leggere Guadagnare Online: 12 Programmi di Affiliazione Imperdibili Per Monetizzare Il Tuo Blog ma i tempi sono cambiati e temo che non posa esserti di molto aiuto. Non si tratta più di trovare buone alternative ad AdSense infatti, ma di  trovare alternative al modello di business pay-per-click.

Perchè AdSense non è più affidabile

Per anni è bastato pubblicare buoni post, piazzare gli annunci in maniera predominante ed aspettare. L’alto valore del CTR degli annunci AdSense, rispetto ai competitor, faceva il resto.

Purtroppo (o per fortuna) Google ha cancellato per sempre la possibilità di monetizzare in maniera soddisfacente con questo modello bastonando nelle SERP  i blog che monetizzavano di più con AdSense, e restringendo i meccanismi che determinano la validità dei click sugli annunci.

Il problema non è tanto quello che è successo negli ultimi tempi quanto il fatto che nulla vieta che una cosa del genere possa riaccadere in futuro. Si tratta quindi di poter controllare direttamente il veicolo di monetizzazione.

E se il veicolo di monetizzazione è il traffico lo controllano i motori, non noi. Quindi?

Anche io mi sono trovato in difficoltà negli ultimi tempi per queste ragioni, quindi invece di darti consigli preferirei dirti cosa sto facendo io per uscire da questa situazione;

  1. Ho smesso di considerare il traffico proveniente dai motori come unica fonte di visitatori
  2. Non considero più gli articoli come strumento di monetizzazione
  3. Ho iniziato a creare un contatto diretto tra me ed i miei visitatori

Certo, vedi ancora gli annunci adsense in queste pagine ma non me ne faccio più una malattia: se monetizzo bene, altrimenti pazienza.

Come uscirne

Per entrare nel dettaglio; ho focalizzato le energie su due progetti che già avevo in piedi (un sito turistico ed uno di Article Marketing) e che si basano sulla registrazione degli utenti in modalità double opt-in.

Ho impostato un sistema di comunicazione automatica che invia periodicamente agli utenti le ultime novità dei due servizi, assieme ad utili consigli, sfruttanto un servizio di mailing avanzato (Mailchimp) che gestisce;

  • le email non più valide o irraggiungibili
  • chi apre le email
  • chi clicca sui link e cosa clicca

In questo modo più crescono gli iscritti, più cresce il traffico indipendentemente dai motori.

L’obbiettivo è semplice; creare un meccanismo di monetizzazione basato sulla conversazione (oltre che sul traffico) che nel mio caso si può basare su;

  • retribuzioni pay-per-sale su servizi turistici (alberghi, transfer, biglietti ecc) tramite links sulla newsletter o nelle email scambiare direttamente, oltre che sul sito
  • vendita di guide in formato eBook (infoprodotti) scritte da noi basate sulle esigenze che abbiamo percepito dai nostri utenti
  • vendita diretta di spazi pubblicitari sul sito da parte di utenti che conoscono bene il nostro servizio

Questo è il grafico delle conversioni sul sito turistico, ovvero la percentuale di visitatori che hanno cliccato (dal sito o dalla email) prenotando poi un hotel con carta di credito sul circuito a cui ci siamo affiliati direttamente (Booking.com);

Certo, non prenotano solo cliccando nella email ma la conversazione diretta è fondamentale per riuscire ad avere qualcosa senza la quale non sarebbe possibile avere queste conversioni: la credibilità.

Il tuo settore è, assieme a quello turistico, il più remunerativo dell’adveritising online e penso che tu possa anche valutare di muoverti in tal senso fidelizzando il tuoi lettori con una DEM e scrivendo post che danni utili consigli nel tuo campo affiancandoli alla vendita di eBook che approfondicono l’argomento, ed affiliandoti a servizi di trading che offrono degli altissimo livelli di remunerazione (anche 100 euro per conversione).

Per approfondire

In fondo pensaci; anche se facessi solo una vendita ogni 1000 visitatori guadagneresti più o meno 100,00 euro. Di quanti click avresti bisogno per farne tanti con gli annunci contestuali?

Ti lascio qualche riferimento in più per approfindire le tecniche di marketing e di fidelizzazione;

  • Al Verde: di Paolo Moro, uno dei massimi esperti in fatto di affiliazioni pay-per-sale
  • Webmarketingforum: di Alessandro Sportelli, tutto sugli infoprodotti e sulle landing pages
  • Web Marketing su GT Forum

Buon lavoro :)

 

 

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Come Vengono Calcolati i Click Validi Sugli Annunci AdSense?

Ecco il commento lasciato su Ikaro Abbattuto da Google Panda Update 2.4;

Ciao, c’è una cosa che non mi quadra, il mio blog fa un traffico abbastanza limitato, anche se sta iniziando a consolidarsi. Ho però alcuni dubbi su come AdSense funzioni, infatti ho chiesto ad un mio amico di fare click su un annuncio per verificare se effettivamente questo veniva conteggiato e, sorpresa, dopo tre giorni nel pannello riassuntivo ancora non c’è. E’ normale o Google conta a modo suo?

Ti premetto  che fare o far fare click è fortemente vietato dalle policy, quindi ti sconsiglio test del genere perchè, anche se fatti in buonafede, possono portare a conseguenze spiacevoli.

Detto questo ovviamente nessuno sa quali criteri vengano utilizzati per la contestualizzazione degli annunci o per il calcolo dei click validi.

Quello che posso dire è che a partire dallo scorso marzo/aprile molti grandi publishers hanno registrato un drastico calo del CTR, ovvero la percentuale dei click sugli annunci piazzato nei loro siti.

Cali nelle percentuali di click in genere possono essere giustificati da;

  • Diminuzione del numero di annunci con relativa decontestualizzazione dei servizi che appaiono in una determinata pagina
  • Diminuzione del rank nelle SERP per le chiavi altamente attinenti alle ricerche
  • Termine di campagne dei publishers con gli ads più accattivanti e performanti

ma al di la di questo ritengo che effettivamente qualcosa sia cambiato anche nel calcolo dei click validi.

Sono arrivato a questa conclusione dopo aver monitorato le statistiche su una mia pagina che generava molti click con una determinata key di entrata. Ebbene, il CTR è diminuito drasticamente con la stessa inbound key.

Daltronde lo stesso Larry Page, tornato alla guida di Google lo scorso Aprile aveva preannunciato cambiamenti nella gestione dell’advertising online per garantire il massimo ritorno agli advertiser (ROI).

Una possibile strategia sarebbe proprio potuta consistere nel non conteggiare click che non sono utili a coloro che li pagano. Quali sono?

Quelli che poi non vengono seguiti da un tempo sufficiente trascorso sul sito dell’advertiser, o che non genera conversioni.

In poche parole;

  1. Click fatti per sbaglio
  2. Click sugli annunci che vengono confusi col contenuto del post
  3. Click fatti apposta per regalare qualche centesimo al publisher
  4. Il click del tuo amico, che poi non ha fatto nulla sul sito dell’advertiser

e la cosa ha un suo senso perchè prima di questo ci fu un altro drastico calo generale del CTR in passato (esattamente nel 2008): quando l’area intorno agli ads fu resa non più cliccabile.

In questo modo per fare click l’utente doveva cliccare esattamente sul titolo dell’annuncio, col risultato che tutti i click fatti per sbagli furono eliminati ed i CTR a due cifre di molte pagine performanti passarono drasticamente ad una cifra soltanto.

Mailing list

Mailing List Manager: Perché Mailchimp è meglio di AWeber

Da circa un anno sto gestendo alcune liste di email con due grandi applicazioni online per  l’email marketing: Mailchimp ed AWeber, che avevo già avuto modo di confrontare in Email Marketing: Creare E Gestire Mailing List Con WordPress.

Una breve introduzione se non sai di cosa sto parlando:

  • Sono servizi che permettono di creare delle mailing list a cui i lettori del tuo blog possono iscriversi per ricevere aggiornamenti e notizie
  • Gestisce l’invio delle email a queste liste
  • Riesce a tracciare chi apre le email, chi fa click sui link contenuti e su quali link in particolare
  • Gestisce i rimbalzi, ovveri gli indirizzi non funzionanti (temporaneamente o permanentemente)

Quando hai a che fare migliaia di indirizzi email diventa problematico affidarsi al fai-da-te, per questo ho deciso di non utilizzare i miei script per verificare la validità di 5000 utenti iscritti ad un mio progetto online in piedi da diversi anni  ma di affidarmi a servizi professionali per tracciare le email che tornano indietro, il motivo per cui tornano indietro ed altro, al fine di ripulire la lista.

Ecco una comparazione rapida tra i due considerando il numero di iscritti e le email inviabili (i prezzi sono canoni mensili);

Mailchimp

Aweber

Noterai che i piani di Mailchimp che offrono un invio di email illimitate sono più cari rispetto a quelli di AWeber, per contro il piano free di quest’ultimo consente di gestire sino a 2000 utenti contro i 500 di aweber, sebbene con un limite di 12.000 email mensili (circa una a settimana).

Da un punto di vista professionale però il criterio di scelta dei due servizi deve necessariamente prendere in considerazione altri aspetti importanto al di la del prezzo.

Perchè Mailchimp è meglio

Sia le API di AWeber che le API di Malichimp ti permettono di inviare email, accedere alle statistiche, modificare i profili degli iscritti ed altro tramite script sviluppati in proprio, con una dofferenza;le API di mailchimp permettono l’iscrizione tramite API di indirizzi email nelle tue liste, AWeber no.

Riporto dalla TOS;

Batching or in any way trying to script the addition of new subscribers to the web form subscribe methods is strictly forbidden. A script must not be used to auto submit a web form subscriber on behalf of a website visitor

E’ vietato esplicitamente l’inserimento di indirizzi email tramite procedure bacth con API o terze parti in generale. E questa è una seccatura perchè non mi rende possibile gestire una lista di utenti che si sono iscritti volontariamente ad un mio servizio, e di fatto mi rende impossibile integrare Aweber in un progetto già esistente.

Al contrario Mailchimp consente di sviluppare ed utilizzare procedure batch di iscrizione, fornendo anche esempi belli e pronti.

Queste infatti sono una serie di implementazioni che ho già sviluppato in PHP con le API di mailchimp, e che non avrei potuto implementare con Aweber;

  1. Esportazione utenti da un DB MySQL ad una lista di Mailchimp
  2. Utilizzo di Mailchimp per comunicazioni di servizio e di altra natura
  3. Tracciamento dei rimbalzi per gestire utenti con email non più funzionanti
  4. Sicronizzazione delle cancellazioni e delle nuove iscrizioni alla lista tramite i moduli di gestione del profilo utente sulla mia applicazione
  5. Tracciamento sul DB locale di utenti con mailbox piena/inesistente/non funzionante e momentanea disabilitazione del profilo

Altra caratteristica molto gradita di Mailchimp è l’adeguamento on-the-fly del piano in base al numero di liste. Se infatti il numero di iscritti cala e va al di sotto della soglia del piano che stai paganto il sistema automaticamente fa il downgrade del piano per non farti pagare quello che non ti serve.

Veramente utile.

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Ikaro nel Canale Tecnologia di Virgilio: Perchè Ho Detto No

VBanner sembra intrigante perchè permette di prevedere esattamente quanto puoi guadagnare col tuo blog partendo dal numero di pageviews.

VBanner

Funziona in questo modo;

  1. Si inserisce nelle pagine un loro codice HTML
  2. Viene visualizzato un banner grafico 300×250
  3. 1000 impressions vengono retribuite da 0,8 a 1,2 € in base all’ argomento del tuo blog

Tutto qui.

Ho notato una certa curiosità nei forum da parte di chi ha eseguito la preiscrizione e non ha ancora ricevuto risposta, per cui racconto la mia esperienza premettendo che ho deciso di non utilizzarlo e di non associare Ikaro al canale Tecnologia di Virgilio.

La proposta di associazione al canale Tecnologia di Virgilio

Mesi fa faccio richiesta di adesione a VBanner compilando il modulo online ed alla fine di novembre ricevo una loro risposta con una proposta;

Ciao Daniele,

abbiamo ricevuto la candidatura del tuo sito www.ikaro.net e ti ringraziamo per l’interesse dimostrato verso Vbanner. Vorremmo contattarti con il Marketing di Virgilio.it  per una proposta dedicata ai siti con particolare visibilità.

Se sei interessato a valutare un’offerta ti chiediamo di rispondere a questa email indicando la tua disponibilità.

Ovviamente mi sono sentito lusingato ed ho inviato i mieri riferimenti per entrare in contatto con loro e ricevere questa proposta riservata ai siti più autorevoli.

Proposta che è arrivata il 13 dicembre, ecco il testo della email con alcune parti oscurate per ovvi motivi di privacy;

 

Ciao Daniele,

le verifiche qualitative sul tuo sito www.ikaro.net hanno confermato la possibilità di procedere con l’affiliazione di Vbanner secondo la prassi riservata ai siti con grande visibilità.

In termini di qualità dei contenuti la procedura prevede l’associazione del tuo sito www.ikaro.net al canale Tecnologia di Virgilio – tecnologia.virgilio.it -  attraverso la pubblicazione del Brand Virgilio Tecnologia in header.

In termini di traffico Audiweb Nielsen – ente certificatore del traffico internet -  Virgilio.it  dovrà notificare che il traffico del tuo sito www.ikaro.net entra a far parte del suo aggregato.

Le operazioni previste sono le seguenti:

   1. Riceverai una mail di invito per attivare il tuo account e registrare subito il tuo sito verificando di rispettare tutti i requisiti di vbanner. Trovi la lista completa dei requisiti  sulla pagina di assistenza di vbanner  a questo indirizzo: http://banner.virgilio.it/assistenza.html. Se saranno rispettati tutti i requisiti per attivare vbanner procederemo con l’invio del materiale per completare gli  altri passaggi.

   2. Sulla parte alta del tuo sito www.ikaro.net sarà necessario aggiungere una fascetta con il brand Virgilio Tecnologia. Puoi vedere un esempio simile per il canale sport sul sito di questo partner: www.xxxxxxxx.it

   3. Sottoscrizione della Nielsen Traffic Assignment Letter Form da inviare in formato elettronico a xxxxxxxxxxx

   4. Attivazione del codice tracking di Nielsen nel footer delle pagine del tuo sito


Fatto questo, attiveremo Vbanner per l’erogazione della pubblicità nella categoria tecnologia.

Se sei d’accordo, ti inviamo subito l’invito per la registrazione e a seguire tutto il materiale necessario per procedere con l’affiliazione Vbanner.

Contattaci per qualsiasi informazione.

a presto e grazie

Be, entrare a far parte del canale tecnologico di Virgilio non sarebbe poi così male anche se il mio traffico possono venderlo ai loro clienti. La fascetta superiore su tutte le pagine con il link a loro non mi entusiasmava ma penso: io linko loro ma loro senza dubbio manderanno traffico a me.

I dubbi e la richiesta di chiarimenti

Si trattava solo di capire vantaggi e svantaggi, ed  ho iniziato studiarmi bene i requisiti che avrei dovuto rispettare per finalizzare l’accordo.

Tra le numerose condizioni richieste leggo che;

Non sono ammessi;

  • blog/siti in cui la qualità dei contenuti sia compromessa dalla presenza di adv testuali e display inseriti tra il titolo e il corpo dell’articolo.
  • blog/siti che presentano nella stessa pagina più di 3 posizioni Adv di qualsiasi circuito oltre a quella dedicata a Vbanner;
  • blog/siti con Adv del tipo in-text all’interno dei testi;
  • blog/siti con Adv interstitial.

In effetti Ikaro ha sempre avuto adv nel corpo del titolo, e toglierli sarebbe stato un bel sacrificio. Ripenso comunque al traffico in più che mi sarebbe entrato dal canale Virgilio  e scrivo per avere alcune conferme. Questa è la email;

Ciao,

ho letto la vostra email e la proposta sembra interessante, mi piacerebbe avere delucidazioni su qualche punto che ancora non mi è esattamente chiaro.

In base ai vostri termini di servizio i blog associati al circuito VBanner non possono contere adv nel  testo degli articoli (ad esempio tra il titolo ed il corpo). Il mio blog li ha sempre avuti. Per attivare VBanner dovrò eliminarli?

Inoltre, in che modi i miei contenuti saranno accessibili dal canale Tecnologia di Virgilio? I post saranno linkati nella home di Virgilio Tecnologia o con qualche altro sistema?

Grazie ed a presto!

 

ed il giorno dopo, il 14 Dicembre arriva la risposta da parte dello staff di Virgilio;

Ciao Daniele,

i requisiti per attivare Vbanner sono formulati per garantire la qualità dei contenuti e della grafica del tuo sito in maniera tale che sia conforme agli standard di Virgilio.it
In termini di traffico, il presente accordo non prevede e non garantisce alcuna visibilità dai canali di Virgilio verso il tuo sito.

Contattaci per qualsiasi informazione.

 

Associazione ai canali Virgilio: a chi conviene?

Sono rimasto abbastanza sorpreso dalla risposta, perchè davo per scontato che “l’associazione del sito www.ikaro.net al canale Tecnologia di Virgilio” comportasse una certa visibilità di cui avrei potuto godere tramite il loro portale, visto che secondo lo stesso accordo avrei dovuto linkarli su tutte le pagine, e che comunque il mio traffico entrava a far parte del loro aggregato.

Li ho ringraziati, comunque lusingato per la considerazione, ed ho detto che non ero interessato.

A mio avviso i termini di servizio così strutturati rendono VBanner una affiliazione che avrà qualche difficoltà ad affermarsi perchè

  • i blog che godono già di una certa visibilità non avranno interessi a tagliare le entrate in cambio degli introiti provenienti dai banner di virgilio e senza neanche vantaggi dal punto di vista della visibilità e del traffico
  • i blog di basso traffico al contrario non garantiscono una base di visitatori appetibile per gli advertisers che acquistano gli spazi da Virgilio.

Inoltre faccio una certa fatica a capire cosa voglia dire entrare a far parte del canale tecnologico di Virgilio se poi non si prevede e non si garantisce alcuna visibilità agli affiliati tramite il portale di Virgilio.

Ho condiviso comunque questa esperienza per scambiare opinioni e punti di vista con altri blogger e publisher. Ovviamente sono a disposizione da parte di chiunque voglia aggiungere/correggere qualcosa.

Se vuoi iscriverti a VBanner il link è questo.

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Mobile Marketing, I Codici QR Leggibili Col Telefonino: Come Leggerli E Crearli

I codici QR sono codici a barre bidimensionali creati nel 1994 dalla società giapponese Denso-Wave che se inquadrati dalla fotocamera di un cellulare rivelano informazioni di varia natura.

QR Code

QR è l’acronimo di Quick Response (significa risposta rapida), poichè può essere interpretato anche con una immagine di bassa qualità.

Dietro un QR code possono celarsi numeri, testi, valori binari, links e persino l’alfabeto kangi (i fan di Matrix apprezzeranno…).

In Brasile l’operatore mobile Claro è stata una tra le società pionieristiche nell’uso del QR Code in ambito di marketing. Attualmente la fidelity card Claro contiene un codice QR che rimanda alle ultime promozioni.

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Altra impresa che attualmente li utilizza è la C&A (una catena di grandi magazzini) con la campagna C&A Code, che già utilizza il Bluetooth marketing distinguendosi tra le imprese più attive in fatto di mobile marketing.

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McDonald’s ne fa uso da tempo sugli imballaggi in Giappone. Sono molti i dati memorizzabili in un QR Code:

  • dati di contatto
  • link per accesso istantaneo a contenuti mobili
  • informazioni nutrizionali sugli imballaggi
  • promozioni speciali
  • altro…

Se vuoi scaricare un lettore QR per il tuo cellulare collegati a  i-nigma col tuo dispositivo mobile e verrà scaricata la versione appropriata in base al tuo modello. Puoi anche creare i tuoi QR codes sullo stesso sito per poi salvarli e pubblicarli nel tuo blog o dove ritieni più opportuno.

Un’altra dritta è utilizzare l’ API Chart di Google per generarli automaticamente nei tuoi post.

Alla prossima, pace nel cuore e luce nella ragione :)