Privacy e controllo mondiale, si acuisce la lotta per la libertà digitale

Aumenta lo scontro sulla privacy, colpo su colpo governi e associazioni per i diritti dei cittadini si scontrano in una guerra sommersa e nascosta

Dagli USA alla UE, colpo dopo colpo ci si avvicina allo scontro definitivo sul controllo totale ed arbitrario delle comunicazioni. Tutto nel più totale silenzio degli organi di stampa.


Photo Credit: Daniel Clarke
Photo Credit: Daniel Clarke

Via libera della commissione giustizia del senato americano al controllo arbitrario di tutte le comunicazioni

Approvate due leggi che legalizzeranno di fatto il controllo totale ed arbitrario di tutte le comunicazioni da parte della National Security Agency. Comunicazioni di telefonia fissa, mobile e di tipo digitale (email, chat ecc) di ogni cittadino potranno essere salvate ed utilizzate senza alcuna autorizzazione preventiva.

Sembra così conlcudersi il processo di monitoraggio e controllo totale delle comunicazioni voluto all'indomani dell' 11 Settembre 2001 dall'amministrazione Bush come situazione temporanea e di emergenza per fronteggiare le minacce del terrorismo internazionale.

Questi i punti controversi ed allarmanti:

  • Nessuna autorizzazione per le intercettazioni
  • Chiunque potrà essere intercettato e spiato
  • Non saranno più necessarie motivazioni di sicurezza nazionale, spiare chiunque sarà possibile in maniera del tutto arbitraria

Questo il testo integrale della legge (in inglese).

Tutti contro la direttiva europea sul Data Retention

Parte dall'Irlanda la lotta contro la direttiva europea sulla Data Retention che costringerà le compagnie di telecomunicazioni ed i provider internet a spiare e mantenere le comunicazioni dei propri clienti per 3 anni. La direttiva è strutturata in maniera tale da poter permettere operazioni di data-mining per l'individuazione di dati sensibili in merito ad ognuno di noi e poterli utilizzare senza una autorizzazione adeguata.

Punti controversi ed allarmanti:

  • Possibilità di creare dossier su chiunque
  • possibilità di utilizzare le informazioni per diffamare ed eliminare chiunque
  • potenziale controllo su politica e informazione

Si stanno muovendo contro questo ennesimo squallido tentativo di controllo di massa Digital Rights Ireland (DRI), EFF, ALCEI, FFII - Foundation for a Free Information Infrastructure, Privacy International e altri.

Polizia tedesca sequestra nodi della rete TOR

Lo scorso 8 settembre la polizia tedesca ha iniziato a sequestrare alcuni nodi in uscita della rete TOR senza fornire ai proprietari dei router le dovute motivazioni legali. Interpellato da uno di loro, un ispettore ha comunicato trattarsi di azioni contro la pedofilia.

Sulle considerazioni in base alle quali è decisamente improbabile rintracciare utenti sequestrando nodi della rete TOR rimando all'articolo di Marco Calamari su Punto Informatico. Tentando invece considerazioni a più ampio respiro, visto e considerato che TOR è al momento una delle poche possibilità degli utenti per mantenere l'anonimato in internet a salvaguardia della propria privacy, mi sembra ovvio inquadrare l'operazione in un piano di vasto raggio teso al controllo di massa generalizzato ed illimitat ed alla intimidazione fraudolenta tesa ad inculcare l'errato concetto che chi ha bisogno di essere anonimo ha qualcosa da nascondere

Considerazioni

Leggendo i giornali e guardando i telegiornali non posso fare a meno ancora una volta di stupirmi per la maniera con cui queste notizie, che sono di oggettivo interesse per la salvaguardia della libertà in un paese che ci piace definire democratico, sono sistematicamente ignorate.

E' chiarissima la propaganda in atto per creare una opinione ben precisa;

  1. i terroristi ed i pedofili si nascondono nell'anonimato
  2. chi nasconde i propri dati personali è un terrorista o un pedofilo
  3. la battaglia contro l'anonimato è per la nostra sicurezza

Sorrido peraltro, anche se un po allarmato, all'opinione di molti secondo la quale se non si ha nulla da nascondere non si ha nulla da temere perchè è la dimostrazione pratica del fatto che l'operazione di imbonimento operato da anni con i media ha avuto i suoi effetti, fortunatamente non su tutti.

Un controllo del genere, se messo in atto, renderebbe possibile il seguente scenario;

  1. Sarebbe possibile creare dossier per ogni persona
  2. tali dossier potrebbero essere usati per diffamare o eliminare personaggi scomodi dal politica, economia e vita pubblica
  3. Sarebbe messo in atto un sistema di controllo mondiale su politica, economia e cultura

Daniele Di Gregorio

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18.09.2006 Libertà digitale e privacy


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