Il crowdsourcing funziona? Consigli per l’uso

Il crowdsourcing, ne avrai sentito parlare, è una nuova possibilità offerta dalla rete.

 

Sebbene se ne faccia un gran parlare in ambito di impresa, ritengo il crowdsourcing una eccellente soluzione per micro-imprenditori e start-up che vogliano crearsi una rete di collaboratori di primissimo livello sparsi per il pianeta.

Se hai un progetto da sviluppare od un lavoro da eseguire invece di  rivolgerti ad un singolo professionista puoi lanciare un concorso in rete e scegliere il più bravo.

In sintesi;

  • Ti iscrivi nella community di crowdsourcing
  • Fissi il compenso del lavoro a priori, descrivendone le caratteristiche nel dettaglio
  • I professionisti interessati ti sottoporranno le loro proposte, che potranno essere oggetto di ulteriori osservazioni e direttive
  • Ne sceglierai alcuni che avranno qualche giorno in più per perfezionare i lavori
  • Alla fine selezionerai il lavoro migliore e l’autore si intascherà il budget prefissato

Ormai lo uso con soddisfazione per una nostra start-up ed ho identificato una serie di consigli che possono aiutare chi si appresta per la prima volta ad utilizare questa risorsa.

Ecco una schermata tipo delle offerte  per un logo;

Consigli e suggerimenti

  1. La stesura del brief, ovvero le specifiche del lavoro, sono di vitale importanza per la riuscita dello stesso. Devi descrivere chiaramente il lavoro di cui hai bisogno
  2. I più bravi rimarranno a guardare per qualche giorno e spareranno le loro proposte quasi alla fine. Non ti scoraggiare se all’inizio riceverai proposte deludenti.
  3. Lo stesso tipi di lavoro può essere commissionato a budget differenti: ovviamente i designer migliori spenderanno più energie per guadagnare maggiormente a parità di lavoro, investendo il proprio tempo a discapito dei progetti meno remunerativi.
  4. Verrai contattato privatamente da molti durante il contest: fai attenzione, questo dimostra scarsa serietà e probabilmente farai meglio ad evitare questo tipo di contatti.
  5. Non iniziare il tuo contest prima di periodi festivi. Il tempo limite per la selezione di proposte iniziali in genre è di 5 giorni: se c’è un ponte di 3 giorni in mezzo rimarrai con poche proposte
  6. Aspettati molti, molti designer da India, Ungheria ed altri paesi la cui moneta è molto svalutata. Per questi ragazzi vincere un contest di 400 euro vuol dire intascarsi molti, molti soldi e si dimostreranno disponibili e professionali.
  7. Dopo alcuni contest ti sarai costruito una agenda di potenziali fornitori molto preziosa, a cui potrai attingere per altri lavori da assegnare direttamente o per  follow-up (fasi successive di sviluppo dello stesso progetto dato in crowdsourcing)

Ci sono molti servizi di crowdsourcing in giro per la rete, stranieri ed Italiani. In alcune discussioni in giro per la rete sono stato “rimproverato” per aver utilizzato un servizio straniero (99designs.com) invece di uno di casa nostra.

Puoi benissimo provare anche i servizi di casa nostra, ci sono bravissimi grafici e sicuramente ne proverò io in futuro, ma per indole mi piace rivolgermi a realtà multiculturali e globali dove anche gli Italiani possono partecipare. La conoscenza di altre due lingue oltre l’Italiano mi aiuta in questo.

Riguardo il rimborso

In genere lo slogan di tutto i siti è “Soddisfatti o rimborsati”. Questo ti porterebbe a pensare che paghi solo a lavoro concluso, ma non è così.

In realtà il compenso che assegni al tuo progetto lo versi prima di inziare ik contest. Solo alla fine, se non ti ritieni soddisfatto, puoi richiedere il rimborso di quanto speso ma la procedura non è automatica.

Dovrai telefonare, spiegare perchè no nsei soddisfatto e con certezza prima di rimborsarti proveranno a rilanciare un contest aiutandoti nelle fasi cruciali.

Questo potrebbe creare qualche problema nel caso in cui non parlino italiano. Proprio a questo proposito 99Designs ha avviato recentemente i contest anche in euro con numero di assistenza in italiano.

Altro piccolo consiglio: verrai invogliato ad aprire contest con budget garantito, ovvero a rinunciare al rimborso nel caso tu non sia soddisfatto. A mio avviso questo non conviene, perchè corrisponde a pagare in anticipo qualcuno per un lavoro. E questo non è esattamente 2.0…

Ecco qualche sito di Crowsourcing, buona navigazione ;)

 

  • 99Designs – forse il migliore per design di loghi, pagine web e identity aziendale
  • Best Creativity – tutto in italiano ed in euro
  • Zooppa – Pubblicità, premi molto alti
  • Crowdspring – Logo e webdesign

Altri li trovi qui.

 

 

 

 

Commenti

  1. […] Il link dove trovare l’articolo è:  http://www.ikaro.net/articoli/cnt/crowdsourcing-consigli.html […]

  2. Massimiliano Brunelli scrive:

    Da qualche mese scrivo un blog riguardante il ruolo del Crowdsourcing, della Co-creation e della Collaborative Innovation nel marketing e nei processi di innovazione e di creazione di nuovi prodotti.
    Ho trovato il tuo articolo molto interessante e l’ho segnalato sul mio blog, puoi vederlo all’indirizzo:
    http:\thebigcloudproject.wordpress.com

    Complimenti per l’articolo e per il sito!

    Massimiliano

  3. ikaro scrive:

    Ciao Massimiliano, ti ringrazio per la segnalazione e per i complimenti :) Seguirò il tuo blog, sembra interessante. A presto

    Daniele