Perchè Sbagli Quando Pensi Che Non Esiste Il Problema Della Censura In Rete

Ecco tre argomenti solitamente usati per confutare l'esistenza di un allarme censura in rete

Il commento acido di un lettore di Ikaro Brasil mi ha fatto capire che molti non ritengono una  emergenza il problema della censura in rete poichè pensano onestamente che la rete abbia bisogno di una regolamentazione e che non ci sia nessuno scandalo nel dare la responsabilità ai blogger di quello che dicono.

Ecco tre concetti ricorrenti con i quali solitamente i tranquillisti confutano in assoluta buonafede l'allarme censura, con le mie osservazioni.

urla
Photo Credit: Presmaster

Tutti devono assumersi la responsabilità di quello che dicono, non vedo perchè i blogger debbano essere diversi

Giustissimo. Infatti i blogger, come tutti gli altri cittadini, sono già soggetti alle leggi sulla tutela della dignità di persone/società/organizzazioni.

La legge sulla diffamazione già esiste e vale anche per i blogger. Per quale motivo ci si ostina a voler considerare differente la diffamazione di un blogger da quella di un altro citttadino?

La blogosfera ha bisogno di una regolamentazione per garantire la libertà di espressione in rete

La libertà di espressione in rete esiste già adesso, così come esistono le leggi sulla diffamazione che tutelano coloro che vengono ingiustamente danneggiati dall'esercizio di questa libertà.

I tentativi di controllo sino ad ora introdotti non hanno avuto come scopo la tutela di un diritto infranto dall'esercizio della libertà di parola, al contrario hanno introdotto strumenti per l'impedimento di tale esercizio con il pretesto dell'indizio di dolo.

Esemplare in tal senso la figura ed il ruolo dell'intermediario introdotto dalla Direttiva Frattini;

    1. I provider sono responsabili dei comportamenti dei propri utenti in qualità di intermediari
    2. Le aziende possono rivalersi sugli intermediari in caso di comportamenti sospetti degli utenti
    3. Conseguenza: i provider chiudono i blog e tagliano linee di utenti preventivamente, ovvero per evitare problemi a monte a prescindere dal fatto se stiano commettendo effettivamente un reato o stiano avendo comportamente assolutamente leciti, ma che possono infastitidire qualcuno.

Anche io sono un blogger ma non contravvengo a nessuna legge, quindi la cosa non mi tange

  • Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano
  • Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici
  • Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista
  • Un giorno vennero a prendere me, ma non c'era rimasto più nessuno a protestare

Bertold Brecht


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Daniele Di Gregorio


02.12.2008 Libertà digitale e privacy


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