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ADSL Lenta? Ecco Come Puoi Verificare La Velocità Supportata dalla tua Linea

Le offerte ADSL veloci sino a 20M abbondano ma  le linee non sempre possono supportare tali velocità.

Questo è uno dei grossi problemi degli utenti italiani i quali sovente scoprono di non poter godere a pieno della velocità delle linee che pagano solo dopo aver stipulato il contratto, e che tali problemi non sono dovuti al provider.

Ora ti spiego come puoi verificare, prima ancora di stipulare un contratto, lo stato della tua linea e che velocità può supportare.

Le criticità sono due;

  • Distanza del tuo impianto dalla centrale Telecom su strada
  • Stato ed usura del doppino

Percorso ADSL

Qualora l’impianto telefonico del tuo appartamento sia molto distante dalla centrale, o nel caso di un degrado del doppino, molto probabilmente non potrai navigare a velocità sostenute.

Distanza della centrale Telecom su strada

Ecco come scoprirlo in tre passi;

  1. Identifica il codice GAT della centrale Telecom alla quale è collegato il tuo impianto inserendo il tuo numero telefonico fisso, o quello di un tuo vicino, in questo modulo.
  2. Scarica l’elenco delle centrali Telecom e trova l’indirizzo della centrale corrispondente al codice GAT trovato precedentemente
  3. Vai su Google Maps e trova la distanza tra casa tua e la centrale impostando il percorso stradale

Maggiore sarà la distanza minore l’efficenza della linea. Ecco una tabella riepilogativa che indica le distanze critiche oltre le quali saranno probabili cali di performance;

Tipo linea Vel. soglia Dist. Ottimale Dist. limite
ADSL Sino a 8M 2000 m 2500 m
ADSL 2 Sino a 12M 1300 m 3300 m
ADSL 2+ Oltre 12M 1200 m 4000 m

 

Come vedi questa tabella (desunta da  Calcolare la distanza dalla centrale telefonica Telecom Italia che ho usato come fonte per parte di questo post) indica che una ADSL con velocità massima oltre i 12M potrebbe probabilmente risentire problemi sulle performance nel caso in cui la distanza tra casa (o ufficio) e la centrale sia maggiore di 1200 m, con un aumento sensibile del degrado oltre i 4000 m.

Doppino usurato

E’ uno dei problemi più diffusi; a prescindere dalla distanza tra la centrale Telecom e casa i doppini usurati  sono la causa principale della lentezza delle ADSL.

Il doppino altro non è che il cavetto di rame che collega casa al quadro del condominio, collegato a sua volta con l’armadio in strada che è collegato alla centrale Telecom. Basta che parte di questi siano coperti  da cavi usurati per limitare la velocità di navigazione.

Per verificare effettivamente a quanto può andare la tua linea, a prescindere dalla velocità dell’offerta che hai sottoscritto, puoi usare il tuo router. Nelle proprietà di stato della linea infatti troverai un valore che rappresenta la velocità massima supportata sia in download che in upload.

Ecco una schermata del mio;

Cosa fare in caso di linea degradata

Prima di tutto bisogna chiedere a Telecom una certificazione della linea.  Verrà un tecnico che dopo alcuni test ti dovrà riportare la velocità massima della linea dati.  In caso di degrado si potrà richiedere (tramite il tuo provider ADSL) un adeguamento della linea. E qui sarà importante la serietà del tuo provider ADSL.

Infatti sono moltissimi i casi in cui molti provider a seguito delle lamentele dei propri utenti rispondono che la linea è degradata e non c’è nulla da fare. Nella maggior parte dei casi è falso.

A testimonianza di quanto affermo ecco due schermate che mostrano la qualità della mia linea prima e dopo un reclamo con richiesta di adeguamento fatta tramite il mio provider.


Flusso supportato dalla mia linea prima del reclamo


Flusso supportato dalla mia linea dopo il reclamo e l’intervento di riqualificazione

Soluzioni alternative – Provider UUL o fibra

Se il tuo impianto proprio non supporta linee veloci potresti valutare un provider su fibra o in grado di portarti un suo doppino e collegarlo ad una sua centrale saltando la rete Telecom. Si chiama Unbundling Local Loop (ULL) e sovente permette di aggirare i problemi dovuti allo stato degradato degli impianti Telecom. Attenzione però, un impianto ULL non necessariamente è garanzia di performance migliori.

Tra i provider ULL infatti ce ne sono alcuni noti per le performance non esaltanti della ADSL fornita ai propri clienti. Ma questo è materiale per un altro post.

Scenari inquietanti

In realtà dietro la ricerca del doppino buono potrebbe celarsi un universo parallelo sconosciuto ai più. Un uccellino addetto ai lavori mi ha infatti confessato che capita sovente che i tecnici mettano mani negli armadi e nelle centrali per collegare determinati clienti con cavi buoni, cercandoli tra impianti già funzionanti (magari il tuo).

Il risultato è vedersi una linea che andava una bomba andare come una lumaca di punto in bianco. Sarà vero?

A me la cosa fa senso e giustifica anche un episodio che mi capitò tempo fa, e che ho testimoniato in  Adsl, Usura Del Doppino E Rallentamento Della Linea Internet: La Mia Testimonianza E Qualche Consiglio.

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Wifi Flat di Boingo per Laptop e Smartphones: Ottimo Piano, Scarsa Credibilità

Si chiama Boingo Europe Plus e offre l’accesso ad internet con il laptop tramite più di 100.000 hotspot dislocati in Europa, Medio Oriente ed Africa.

Il canone è di 27.95 € al mese e consente di connettersi simultaneamente con due laptop. Certo, non è esattamente economico ma per chi viaggia e viste le tariffe dei nostri piani mobili l’offerta potrebbe tentare decisamente.

In Italia ci sono al momento 2.506 hotspot Boingo, per lo più dislocati in hotels, shopping e (più raramente) in aree pubbliche.

Ma proprio mentre cercavo materiale per questo post ho scoperto che Boingo sino al 2009 è stato il provider americano con la peggior reputazione. La Better Business Bureau (la sezione californiana per l’esattezza)  che studia la credibilità online delle aziende infatti gli ha affibbiato in passato una bella F.

Vuol dire che in passato non rispondevano ai reclami, che hanno adottano pratiche contro la legge e che le richieste di risarcimento erano numerose e corredate da documentazione affidabile.

In tre anni Boingo si è trovata a dover gestire 65 segnalazioni di addebiti ingiustificati, che hanno avuto un riscontro solo in parte.

Boingo
Una immagine ufficiale del provider, ma quanto mai emblematica…

Continuando a scavare ho scoperto siti come I Hate Boingo (Io odio Boingo) creato da uno al quale sembra che Boingo abbia rubato la ragazza e sgarrato le gomme dell’auto. Scherzi a parte, anche su CNet la reputazione di questo provider wireless è a dir poco pessima. La maggioranza degli utenti infatti denuncia addebbiti illeciti o addiritura operazioni di scam.

Dal 2009 non in poi non ho trovato particolari reclami e la Better Business Bureau gli assegna una A.

Tengo a precisare che non sono partito con l’intensione di scrivere un post contro, perchè l’esperienza mi ha insegnato che simili attitudini nuocciono a chi le dimostra. In realtà volevo segnalare questo nuovo piano wifi e come faccio sempre ho cercato info sulla credibilità online dell’azienda di cui stavo parlando, ed è venuto giù tutto questo.

Inizialmente non volevo più pubblicare il post ma ho cambiato idea perchè ho ritenuto giusto (e utile) segnalare quanto trovato.

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Offerte ADSL Veloci su Linee Telecom Degradate: Il Mio Caso con NGI

Ho provato molti provider ADSL ed sino ad ora il migliore è stato NGI, in particolare una linea che ho avuto sino ad un anno e mezzo fa nella mia vecchia casa. Una linea a 10M che andava a …11M.

Ho sempre decantato la qualità delle linee NGI e la qualità del suo supporto, ed insoddisfatto della linea Alice che avevo trovato nell’appartamento in cui vivo ora ho provveduto a sottoscrivere di nuovo una offerta con NGI, in particolare una linea F5 Mini con velocità di picco 20M.

Ma non tutte sempre  le ciambelle riescono col buco. Infatti mi trovo nella situazione tipica, o meglio esemplare, di un utente medio italiano che ha a che fare con infrastrutture obsolete e sitazioni difficili da sbrogliare.

Velocità dsl

Quello che mi sta capitando è un caso esemplare che rappresenta lo stato delle infrastrutture digitali in Italia: offerte e contratti di ADSL superveloci ma strutture obsolete non in grado di supportarle che sovente fanno impazzire utenti che non sanno come muoversi e risolvere la situazione.

Leggi e capirai.

03 Febbraio 2011

Sottoscrivo con NGI una linea F5 Mini con velocità di download 20M e minimo garantito di 512kbps. Scelgo l’opzione senza fonia perchè non voglio alcun contratto telefonico, e per questo mi verranno addebitate 10 euro al mese in più  che andranno a Telecom per la gestione dell’ultimo tratto.

Pago con carta di credito e mi premunisco scegliendo un contratto di tre mesi pur pagando poco di più, perchè i contratti business non possono essere disdetti anticipatamente col decreto Bersani.

07 Febbraio 2011

Vengo contattato da un tecnico Telecom che prende appuntamento per il giorno successivo all’ora di pranzo per installare il cavo.

08 Febbraio 2011

Il tecnico mi telefona chiedendomi se c’era precedentemente una linea telefonica in casa, gli rispondo di si e gli do il vecchio numero ormai disattivato. Mi richiama  dopo qualche minuto dicendomi di aver trovato il cavo e di aver già collegato il servizio. Gli do conferma dopo aver verificato, grazie alle luci del ruoter, che la portante ADSL era su.

Mi dice: “Vengo tra mezz’ora solo per fare la certificazione“. Si presenta e mi dice; “Ok, la linea funziona ed ha un flusso di 7M, ora deve aspettare che le attivino il servizio“.  E se ne va.

Al momento non ho dato molta importanza a quel “…la linea funziona ed ha un flusso di 7M…” perchè davo per scontato che un test effettivo sulla linea sarebbe stato possibile solo quanto NGI mi avrebbe attivato la F5 Mini a 20M.

La sera attivano il servizo.

09 Febbraio 2011

Ci siamo accorti che la linea non era così performante come quella che avevo prima. Una linea a 10M che viaggia il doppio di una 20M è alquanto singolare. Faccio dei test.

Le diagnostiche del mio router , un Linksys WAG325 N qualificano la linea a 7,5M.

Successivamente faccio un test di velocità con NGI,  con il cavo ethernet e disabilitando la scheda wifi per evitare alterazioni sul test di velocità ADSL.

Ecco il risultato;

 

11 Febbraio 2011

 

Apro un ticket presso NGI. Ecco il testo;

Gentili signori,

ho appena sottoscritto una offerta F5 20M/1M Mini.

Il tecnico Telecom attivando la linea me l’ha certificata a 7M circa. La cosa è confermata dal mio router, che mi segnala un downstream rate di 7552 Kbps.

Gli speed test eseguiti con il tool online di NGI confermano questi dati.

Premettendo che sono a conoscenza del fatto che 20M costituisce la velocità di picco vorrei sapere se è una situazione che rientra nella nortmalità o meno.

Viste le condizioni della linea non potrò mai arrivare ai 20Mbps di picco previsti dal contratto ma rimarrò sempre sotto i 7Mbps nonostante paghi il canone  della linea superiore.

E’ corretto?

Se si, ci sono gli estremi per chiedere Telecom un intervento al fine di adeguare la linea alla qualità della ADSL visto che devo pagare a causa loro 10 euro
in più al mese a causa della linea dati senza fonia?

Rimango in attesa di un vostro cortese riscontro.

12 Febbraio 2011

La risposta di NGI mi arriva di sabato (!!).

Gentile Cliente, 

a seguito della segnalazione pervenuta le confermiamo che abbiamo individuato e preso in carico la problematica sulla sua adsl. La contatteremo appena il nostro fornitore (Telecom n.d.a.) ci aggiornerà sulla pratica.

Consideri che solitamente la tempistica di risoluzione stimata e’ di circa 48 ore. Tuttavia,essendo una stima tale tempistica potrebbe essere prolungata in base alla natura del guasto stesso.

Ci scusiamo per il disagio

Distinti Saluti

Avevo visto giusto quindi. L’ ADSL acquistata può andare a 20M ma la linea non ne supporta più di 7M; un caso esemplare.

Se la storia ti interessa salvati il post con un bookmark perchè lo aggiornerò ogni volta che si sono novità.

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Perché la Crisi del Blogger Non Si Risolve con Espedienti per Produrre Nuovi Post

Hai fatto caso al fatto che nei siti dei problogger più noti i temi più ricorrenti sono:

  1. come vincere la sindrome da foglio bianco
  2. dove trovare spunti per nuovi post
  3. come triplicare la capacità di produrre contenuti

ecc.

Crisi del blogger

Mi pare chiaro che si tratta di un argomento molto sentito e che accomuna gran parte di coloro che sono arrivati ad un discreto successo col proprio blog.

Ma se ad un certo punto tutti noi risentiamo dello stress da scrittura è evidente che forse non si tratta di un inconveniente, ma della fase inevitabile di un percorso ben preciso.

Arrivo al punto;

e se il rimedio non consistesse nell’aggirare la crisi del blogger trovando nuovi sistemi per produrre contenuti, e al contrario la soluzione consistesse proprio nell’esatto contrario?

Ovvero smettere di cagare in ascii e trovare uno sfogo diverso usando il bagaglio di esperienza fatto sino a quel momento?

Pensaci, Problogger di Darren Rowse è pieno di post su come risolvere la crisi del blogger e la sindrome da foglio bianco ma… non li scrive lui! Sono in gran parte guest post.

No, risolvere la crisi del blogger potrebbe non voler dire trovare espedienti per continuare a sparare post. Potrebbe essere il segnale di qualcosa nella tua testa è scattato, e ti sussurra in maniera inconscia;

Ok, questo è fatto. Adesso?

E già, adesso?

Questo è il punto della questione, e  trovare nuovi espedienti per continuare a scrivere quello che scrivevi prima servirebbe solo a rimandare il momento in cui affrontare questa svolta ed a stressarti di più.

A mio avviso ognuno deve trovare la propria strada in base alle esperienze, alle aspettative ed allo stile di vita che vuol adottare.

Io sono arrivato questo punto, e chi mi segue avrà senz’altro notato un calo drastico nella frequenza di pubblicazione su questo blog. Ecco perchè.

Basta scrivere solo di tecnologia

Tecnologia

In questi anni ho acquisito un bagaglio notevole in merito al publishing online ed alle tematiche ad esso associate (web marketing, Seo, monetizzazione ecc) e mi sono deciso ad usare questa esperienza in campi (possibilmente redditizi) che con la tecnologia non hanno nulla a che fare.

Mesi fa ho aperto Dicasderoma, un portale che aiuta i turisti in lingua portoghese che vengono in vacanza a Roma a far si che la loro sia una vacanza, non un incubo (e a Roma se non hai le informazioni giuste può succedere). Arriverà in inglese, ed in italiano. E per altre città, chissà.

Dicasderoma dopo solo alcuni mesi  è diventato forse il portale informativo turistico più rilevante del Brasile sulla mia città. Abbiamo feedback  ottimi da associazioni varie, giornalisti di carta stampata e tv, agenzie e molte persone comuni che si complimentano con noi.

Quello che hanno davanti è il tentativo di far fruttare le conoscenze accumulate negli anni in merito a comunicazione, seo, marketing online, fidelizzazione in un campo diverso dalla tecnologia. E funziona.

Ma come sono stato tanto imbecille da non pensarci prima?

Basta fare il fenomeno solitario

Superman

Ho provato a fare da solo per anni, tentando molte collaborazioni senza mai essere contento perchè le cose non venivano fatte come dicevo io. Poi ho capito:

ma se mi incaponisco pretendendo che le cose vengano fatte come dico io quando mai potrò trovare qualcuno che le possa fare altrettanto bene (anche se diversamente) oppure meglio, e che mi possa aiutare?
Non posso!

Collaborazioni aperte quindi, lasciando ampio margine di libertà  e responsabilità ai collaboratori (comunque scelti attentamente secondo criteri ben precisi). Co-autori, non aiutanti.

Una ferrari, per quanto potente, non può correre sull’acqua

I margini di successo vanno inquadrati nel contesto giusto. Ci ho messo un anno a capire che 3/4 mila unici in un giorno è il traffico fisiologico di Ikaro per come è stato strutturato e per gli argomenti trattati.

Posso mettermi a sbattere il capoccione al muro quanto voglio, tanto il muro è di marmo. Al massimo mi si spacca la testa.

No, la soluzione non è spingere al massimo la Ferrari per tentare di farla andare sull’acqua ma usare una barca, come per un sentiero usare una bicicletta,  e così via.

Pertanto sto spezzettando gli argomenti per distribuirli in blog monotematici modellati sull’argomento trattato (ho già parlato di VoIP Radar).

E ikaro?

Farà da raccordo a tutto questo, sarà la testa dalla quale si diramano e si condividono le idee, il canale tramite il quale apprenderai le mie nuove esperienze. Ci sarà da scrivere per anni, senza impazzire.

E tu, adesso? Che farai?

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Italiani che se ne Vanno: Busk.fm e Open Sanremo di Giulio De Luise

 

Open Sanremo

L’ho risentito via Skype per aggiornarmi sui progetti di cui mi aveva parlato allora ed ho scoperto che se ne è andato a Londra, un po per privato ed un po per lavoro, ecco la nostra chiacchierata.


Hai riscontrato un ambiente migliore dal punto di vista lavorativo?

Si si, per esempio un lecturer universitario (del quale ho letto dei paper sul riconoscimento automatico del contenuto sonoro di canzoni) mi ha offerto la sua collaborazione in cambio di un mio endorsment ufficiale per fargli ottenere il nuovo assegno di ricerca dal cnr inglese. Come dire industria/startup e universita sono molto piu collegate..

Hai anche finanziamenti da venture capitalists?

Italiani?

No

Anche dal punto di vista della tecnologia ci sono i big names dei vari linguaggi o piattaforme che girano da queste parti. Per esempio nel mio caso che uso il linguaggio Groovy e il framework Grails ho già conosciuto personalmente Guillaume Laforge (lead di groovy) e Graeme Rocher (proj. lead di grails).

Aggiornami su  buskerlabel (nda ne avevo parlato su Musica Online, Dagli Artisti Al Pubblico Senza Intermediari)

Abbiamo deciso di trasformarlo. Ho preso atto del fatto che il modello di crowd funding non soddisfava un vero bisogno ne dei fan ne degli artisti.

Dai feedback ho capito che agli artisti Creative Commons interessa non tanto guadagnare 100 o 1000 euro  ma;

  1. promuovere la loro musica
  2. sapere dove va a finrie la loro musica che mettono in free download

Ad oggi spesso conosci solo il numero di download e di ascolti, dunque la nuova idea è quello di fornire agli artisti degli strumenti per analizzare e capire; chi, dove vive, che gusti ha il pubblico che ascolta e scarica grautitamente le loro canzoni.
Questo lo facciamo connettendo la nuova verisone del sito http://busk.fm con Facebook.

Lo scambio è semplice; ti registri con facebook e puoi scaricare e ascoltare gratis e io aggrego alcune informazioni su di te e le offro agli artisti che potranno per esempio scoprire che il loro nuovo album è ascoltato molto in sicilia (mentre loro sono magarai un aband romana).

Il modello di business lo avete già ideato o state ancora valutando?

Sarà un freemium su gli analytics che forniremo agli artisti o alle loro etichette indipendenti. Inoltre sto pianificando con altri collaboratori eminenti lo sviluppo  di un algoritmo per il il conoscimento automatico della somiglianza musicale di canzoni, una sorta di Musical Similarity Engine che aiutera gli appassionati di musica a scoprire nuova musica Creative Commons in baste ai loro gusti.

Tipo Pandora?

Si ma automatico, basato sul contenuto sonoro.

Sai quanti plagi beccati in maniera auotmatica! :)

Tu scherzi, ma alcune applicazioni sono gia state protipate in merito. Shazam riconosce le registrazioni identiche, questi sitemi riconoscono anche differenti esecuzioni dello stesso brano oppure passaggi simili tra brani diversi. Un’altra applicazione è il cosi detto “copyright replacement” che permette ad una agenzia pubblicitatia, o produttore, che vuol usare un brano noto ma troppo caro per acquistarne i diritti di cercare musica creative commons simile.

Avete già fatto dei test?

Sì, danno dei risultati incredibili ma variano motlo in funzione dei parametri quindi ci stiamo ancora lavorando.

E Open Sanremo?

E’ una piattaforma di voto, per votare via facebook, in alternetiva all’opacissimo televoto!. Alla fine daremo statistiche, report tutta una serie di dati incredibile come le classifiche per regione ed altro. E’ una iniziativa un po di marketing, un po ironicamante politica… come dire, anche con sanremo si puo avere un po di trasparenza. Che te ne pare?

Direi che potrebbe funzionare in maniera terrificante visto che l’idea potrebbe propagarsi tramite il Mainstream.


Be, eccoti i link ai due progetti di Giulio;

In bocca al lupo :)