Temi Premium WordPress: Pregi e Difetti di Thesis

Negli ultimi tempi ho utilizzato diversi temi per WordPress, sia free che a pagamento, lavorando nel sorgente per ottimizzarli a livello SEO.

Riguardo i temi premium ho acquistato ed utilizzato;

Il primo di questi, Thesis,  è forse quello che va per la maggiore anche grazie al fatto di avere un grande sponsor: Darren Rowse di Problogging.

Ecco un video che ne mostra alcune funzionalità;

Purtroppo  dopo averci lavorato parecchio su mi sono accorto che ha molte limitazioni. Difficili da digerire visto il prezzo che varia da 87$ per la versione mono-licenza a 164$ per la versione developer (installazioni illimitate).

Queste limitazioni sono dovute al fatto che le nuove versioni di WordPress 3.x introducono molte nuove funzionalità  che però possono essere indisponibili nel caso in cui il tema installato non le supporta. E’ il caso di Thesis, ancora fermo alla versione 1.8;

:( Non gestisce la generazione dinamica delle featured images

Dalla versione 2.9 wordpress crea dinamicamente le thumbnails che possono essere usate come featured images dei post.

Thesis non supporta ancora questa funzionalità e richiede la creazione apposita di una thumbnail da usare come featured image del post.

In alternativa ne genera una on-the-fly con uno scritp php che rallenta in maniera impressionante il caricamento delle pagine degli archivi.

:( Non supporta la modalità MU

A partire dala 3.x Wp supporta la modalità multi utente (MU). Questo implica il fatto che con una stessa installazione vengono gestiti più blog i cui filse giacciono in cartelle differenti.

Thesis non è stato ancora aggiornato per la multiutenza e lo scritp che genera automaticamente le thumbs non sa dove andarsele a prendere.

E’ necessario un hack sul sorgente php per rimediare.

:( Problematico impostare il numero di post visualizzati nella home

Non posso decidere quanti post visualizzare nella home. Nel forum di supporto viene indicato di impostare questo valore nella maschera di gestione Settings > Reading.

Spiacente ma non mi risulta che funzioni nella home. Su Voip Radar ho specificato 10 post di cui 3 in evidenza (sticky) ma in home page ci sono 20 post in totale.

Riguardo i lati positivi; te ne segnalo due.

:) Gestione semplificata degli Hook

Il plugin OpenHook di Thesis è una manna per gli sviluppatori: permette di andare a piazzare del codice (HTML o PHP) praticamente in qualsiasi punto del codice senza dover editare a mano il file function.php.

Inoltre permette di inibire alcune funzioni (tipo i Previous e Next per sfogliare le pagine d’archivio) tramite comode checkboxes.

:) Gestione SEO

Thesis integra alcune funzioni SEO che, in mancanza di esigenze specifiche, possono sistituire il celebre plug-in All in one SEO.

In definitiva Thesis sarebbe veramente un ottimo tema per WP, ma dovrebbero mantenersi allineati alle nuove versioni di WP e non restar fermi al palo come stanno facendo.

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Lavorare in Proprio: i 5 Peggiori Clienti da Evitare in ICT

Queste sono cinque situazioni che ho vissuto personalmente e che, se tornassi indietro, rifuggerei senza alcun dubbio perchè mi hanno fatto perdere tempo ed energie che avrei potuto spendere in maniera più efficace e produttiva.

Clienti da evitare

Te li elenco nella speranza che possano servirti per interpretare meglio situazioni nelle quali potresti trovarti;

1. Ma che stai a guardà er capello?

La registrazione di un semplice dominio per un cliente, per un totale fatturato di qualche euro l’anno, a volte fa sentire in diritto il cliente di massacrarti lo scroto con telefonate giornaliere per consulenze di vario genere; dalla stampante del suo ufficio che non funziona più al sito (fatto fare al nipote della segretaria) che non è primo su tutti i motori di ricerca.

Tanto sei suo fornitore, quindi è normale che ti chiami…

Rimedio: non registrare solo domini per i clienti. Potresti pensare che farlo li leghi a te, in realtà son loro che ti hanno legato alla loro scrivania.

Un rimedio alternativo potrebbe esser quello di far pagare a caro prezzo il mantenimento (tipo 300 euro l’anno o più, e neanche così è un buon affare). Ricordo un cliente che entrò nello stand di SMAU 2001 che mi disse con fare sagace “Quardi che lo so quanto costa il mantenimento di un dominio, perchè dovrei pagarl così tanto?“. Io gli risposi: “Giusto, non lo faccia. Lo registri da solo così risparmia sul progetto.

2. Per sempre insieme…

La maggior parte dei clienti a cui serve un sito danno per scontato che l’importo per lo sviluppo include tutte le modifiche, per sempre…. Tanto  quanto tempo ci vuole a cambiare colore ad un titolo?

Rimedio: Quantifica sempre il preventivo in due parti; la prima riguardante sviluppo e messa in opera,  la seconda riguardante il mantenimento specificando il numero di ore-uomo da scalare ad ogni richiesta.  Ed il core business del mercato ICT interessa il mantenimento più che lo sviluppo e la  messa in opera dei progetti.

3. Ma che non ti fidi?

Stento a crederci ma c’è ancora gente che si scandalizza se gli presenti un contratto da accettare e sottoscrivere. Qui non esistono mezzi termini: chi non vuol firmare un contratto perchè “tanto c’è fiducia” vuole fregarti.

Rimedio: Girati, vattene, non ti girare e non rispondere alle sue chiamate. Avrai solo grane.

4. Il restauratore di siti antichi…

Altra situazione che dovrebbe metterti in allarme:  ti chiamano per mettere mani ad un progetto incompiuto. In questi casi in genere il tuo cliente ha interrotto bruscamente i rapporti con l’ex fornitore e tu devi metter mani a situazioni senza documentazione e senza informazioni.

Ovviamente a detta del tuo cliente è il suo ex-fornitore ad esser stato poco professionale e sleale a tal punto da causare la brusca interruzione dei rapporti, ma ogni volta che mi sono capitate situazioni del genere alla lunga ho scoperto che era esattamente il contrario.

Rimedio: cerca di capire chi era l’ex fornitore del tuo cliente per contattarlo e cercare di capire come sono andate effettivamente le cose.

5. L’amministratore sull’isola che non c’è… -

Amministratore

Anche dietro la firma di un contratto possono celarsi delle insidie: potresti infatti esser capitato in una azienda il cui amministratore è un abitante dell‘isola che non c’è. Ne esistono tanti ed è difficile capire  dietro quali società si celano. Per loro natura si svelano solo quando scade la fattura che devono pagare.

Per pagare pagano, ma devi capire che in quanto abitanti dell‘isola che non c’è non è detto siano nel nostro mondo quando devono apporre l’OK sulla fattura da mettere in pagamento.

In genere hanno una segretaria che al telefono avvisa tutti che “l’amministratore al momento è sull’isola che non c’è, si occupera di tutto al suo ritorno“. Ovviamente la tua fattura nel frattempo non può essere pagata, nonostante la scadenza.

Rimedio: purtroppo non ne ho :) Il fatto è che pagano alla fine, pur mettendoti in difficoltà.

Una cosa te la posso dire però; non è normale pagare le fatture in ritardo. Ho avuto diversi clienti esteri ed hanno sempre  pagato nei tempi prestabiliti senza neanche un reminder. Ti posso assicurare che il vizio di pagare le fatture in ritardo è un malcostume tipicamente italiano.

Concludendo…

Come ho avuto modo di ribadire più di una volta…. il successo nell’ICT è determinato dai lavori che lasci, non da quelli che prendi.

In bocca al lupo :)