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I Ladri Che Ti Spiano Su Facebook?

Piccolo post di diversione per Natale 2010 :)

Una delle trovate più geniali dei mass media negli ultimi tempi è la scoperta che “i ladri ti spiano su facebook così quando sei a lavorare, in vacanza o a comprare il pane entrano e ti rubano tutto“.

Ladri facebook

Ovviamente è una tesi assolutamente priva di fondamento, e per capirlo basta usare la logica per arrivare alla conclusione che non serve Facebook per rubarti in casa.

Perchè chi ti tice che i ladri ti spiano su Facebook si diverte alle tue spalle;

  1. Perchè ti calciatori non potrebbero giocare tutte le domentiche dalle tre alle cinque altrimenti i ladri farebbero la fila per entrargli in casa (ed a volte è successo)
  2. Perchè i cantanti di Sanremo stonerebbero preoccupati all’idea che mentre cantano in diretta qualcuno potrebbe entrare in casa
  3. Perchè i ministri non potrebbero fare i viaggi istituzionali altrimenti saccheggerebbero tutto in loro assenza
  4. Perchè anche lo speaker del TG dovrebbe subire la stessa sorte mentre ti dice in diretta che se stai su Facebook ti rubano dentro casa

E se qualcuno dice “Vabbè ma non è detto che loro casa sia vuota” basta rispondere “Perchè, se scrivo che parto per un viaggio su Facebook è scontato che la mia lo sia?

Buone feste a te e ad quella parte di giornalisti bontemponi.

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Installarsi un Router da Soli? Vietato, Sino a 150 Mila Euro di Multa

Questa me la ero persa perchè ero in viaggio:  un provvedimento del  Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2010 sta per rendere illegale l’installazione autonoma di un modem o un router.

Si, hai capito bene: se ti installi un router da solo potresti infrangere la legge.

Router

E’ stato Stefano Quintarelli a scovarne i dettagli nel testo integrale del provvedimento, che riporto di seguito;

Gli utenti delle reti di comunicazione elettronica sono tenuti ad affidare i lavori di installazione, di allacciamento, di collaudo e di manutenzione delle apparecchiature terminali di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a), numero 1), che realizzano l’allacciamento dei terminali di telecomunicazione all’interfaccia della rete pubblica, ad imprese abilitate secondo le modalità e ai sensi del comma 2.

Vuol dire che un modem o un router che va agganciato ad una linea internet deve necessariamente richiedere l’intervento di ditte specializzate presenti in un albo apposito (!!). E sai che multa si rischia? Da 15.000 a 150.000 euro!

Nello stesso decreto viene specificato che il Ministro dello sviluppo economico tra le altre cose dovrà definire;

f) i casi in cui, in ragione della semplicità costruttiva e funzionale delle apparecchiature terminali e dei relativi impianti di connessione, gli utenti possono provvedere autonomamente alle attività di cui al comma 1.

Questo comma sembra garantire una certa libertà agli utenti domestici, a chi in poche parole vuole installarsi e gestirsi la rete in casa da solo ma è solo una deduzione in quanto i casi precisi devono ancora essere chiariti.

Io trovo la cosa assurda e allarmante e come sempre in questi casi le opinioni si dividono in due filoni;

  • chi pensa che diffondere allarmi di questo tipo serva per aumentare i contatti del sito e diffondere una inutile teoria del complotto
  • chi (come me) pensa che ci sia dietro effettivamente qualcosa di oscuro.

Perchè qualcosa di oscuro?

Sempice: che vuol dire “i casi in cui, in ragione della semplicità costruttiva e funzionale….gli utenti possono provvedere autonomamente“?

Un Router Wifi è semplice da installare? Ed un modemo VoIP? E se volessi impostare un filtro basato su MAC address? Posso farlo da solo oppure  “non è semplice” e mi tocca chiamare la ditta?

Altro scenario; le imprese probabilmente cadranno in pieno nell’obbligo di dover chiamare una ditta presente in un albo apposito ma;

  • potranno controllare com’è configurato il terminale di rete tramite il quale passano i propri dati (molti dei quali sensibili e riservati)?

Altro scenario ancora;

  • Nessuno può installarsi un router wifi perchè non rientra nella casistica dei casi semplici
  • Tutti i blog ed i siti che forniscono guide su come configurare ed installare da soli questi apparati istigano a delinquere e quindi sono passibili di chiusura?

E’ sempre la stessa storia. Tutto nebuloso, poco chiaro e  con qualche indizio teso a tacciare come complottista chi si allarma, ma negli scenari che si costruiscono si lasciano sempre la possibilità di intervenire in maniera arbitraria ed assurda.

Hai capito come funziona la mente di questa gente?

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Ikaro nel Canale Tecnologia di Virgilio: Perchè Ho Detto No

VBanner sembra intrigante perchè permette di prevedere esattamente quanto puoi guadagnare col tuo blog partendo dal numero di pageviews.

VBanner

Funziona in questo modo;

  1. Si inserisce nelle pagine un loro codice HTML
  2. Viene visualizzato un banner grafico 300×250
  3. 1000 impressions vengono retribuite da 0,8 a 1,2 € in base all’ argomento del tuo blog

Tutto qui.

Ho notato una certa curiosità nei forum da parte di chi ha eseguito la preiscrizione e non ha ancora ricevuto risposta, per cui racconto la mia esperienza premettendo che ho deciso di non utilizzarlo e di non associare Ikaro al canale Tecnologia di Virgilio.

La proposta di associazione al canale Tecnologia di Virgilio

Mesi fa faccio richiesta di adesione a VBanner compilando il modulo online ed alla fine di novembre ricevo una loro risposta con una proposta;

Ciao Daniele,

abbiamo ricevuto la candidatura del tuo sito www.ikaro.net e ti ringraziamo per l’interesse dimostrato verso Vbanner. Vorremmo contattarti con il Marketing di Virgilio.it  per una proposta dedicata ai siti con particolare visibilità.

Se sei interessato a valutare un’offerta ti chiediamo di rispondere a questa email indicando la tua disponibilità.

Ovviamente mi sono sentito lusingato ed ho inviato i mieri riferimenti per entrare in contatto con loro e ricevere questa proposta riservata ai siti più autorevoli.

Proposta che è arrivata il 13 dicembre, ecco il testo della email con alcune parti oscurate per ovvi motivi di privacy;

 

Ciao Daniele,

le verifiche qualitative sul tuo sito www.ikaro.net hanno confermato la possibilità di procedere con l’affiliazione di Vbanner secondo la prassi riservata ai siti con grande visibilità.

In termini di qualità dei contenuti la procedura prevede l’associazione del tuo sito www.ikaro.net al canale Tecnologia di Virgilio – tecnologia.virgilio.it -  attraverso la pubblicazione del Brand Virgilio Tecnologia in header.

In termini di traffico Audiweb Nielsen – ente certificatore del traffico internet -  Virgilio.it  dovrà notificare che il traffico del tuo sito www.ikaro.net entra a far parte del suo aggregato.

Le operazioni previste sono le seguenti:

   1. Riceverai una mail di invito per attivare il tuo account e registrare subito il tuo sito verificando di rispettare tutti i requisiti di vbanner. Trovi la lista completa dei requisiti  sulla pagina di assistenza di vbanner  a questo indirizzo: http://banner.virgilio.it/assistenza.html. Se saranno rispettati tutti i requisiti per attivare vbanner procederemo con l’invio del materiale per completare gli  altri passaggi.

   2. Sulla parte alta del tuo sito www.ikaro.net sarà necessario aggiungere una fascetta con il brand Virgilio Tecnologia. Puoi vedere un esempio simile per il canale sport sul sito di questo partner: www.xxxxxxxx.it

   3. Sottoscrizione della Nielsen Traffic Assignment Letter Form da inviare in formato elettronico a xxxxxxxxxxx

   4. Attivazione del codice tracking di Nielsen nel footer delle pagine del tuo sito


Fatto questo, attiveremo Vbanner per l’erogazione della pubblicità nella categoria tecnologia.

Se sei d’accordo, ti inviamo subito l’invito per la registrazione e a seguire tutto il materiale necessario per procedere con l’affiliazione Vbanner.

Contattaci per qualsiasi informazione.

a presto e grazie

Be, entrare a far parte del canale tecnologico di Virgilio non sarebbe poi così male anche se il mio traffico possono venderlo ai loro clienti. La fascetta superiore su tutte le pagine con il link a loro non mi entusiasmava ma penso: io linko loro ma loro senza dubbio manderanno traffico a me.

I dubbi e la richiesta di chiarimenti

Si trattava solo di capire vantaggi e svantaggi, ed  ho iniziato studiarmi bene i requisiti che avrei dovuto rispettare per finalizzare l’accordo.

Tra le numerose condizioni richieste leggo che;

Non sono ammessi;

  • blog/siti in cui la qualità dei contenuti sia compromessa dalla presenza di adv testuali e display inseriti tra il titolo e il corpo dell’articolo.
  • blog/siti che presentano nella stessa pagina più di 3 posizioni Adv di qualsiasi circuito oltre a quella dedicata a Vbanner;
  • blog/siti con Adv del tipo in-text all’interno dei testi;
  • blog/siti con Adv interstitial.

In effetti Ikaro ha sempre avuto adv nel corpo del titolo, e toglierli sarebbe stato un bel sacrificio. Ripenso comunque al traffico in più che mi sarebbe entrato dal canale Virgilio  e scrivo per avere alcune conferme. Questa è la email;

Ciao,

ho letto la vostra email e la proposta sembra interessante, mi piacerebbe avere delucidazioni su qualche punto che ancora non mi è esattamente chiaro.

In base ai vostri termini di servizio i blog associati al circuito VBanner non possono contere adv nel  testo degli articoli (ad esempio tra il titolo ed il corpo). Il mio blog li ha sempre avuti. Per attivare VBanner dovrò eliminarli?

Inoltre, in che modi i miei contenuti saranno accessibili dal canale Tecnologia di Virgilio? I post saranno linkati nella home di Virgilio Tecnologia o con qualche altro sistema?

Grazie ed a presto!

 

ed il giorno dopo, il 14 Dicembre arriva la risposta da parte dello staff di Virgilio;

Ciao Daniele,

i requisiti per attivare Vbanner sono formulati per garantire la qualità dei contenuti e della grafica del tuo sito in maniera tale che sia conforme agli standard di Virgilio.it
In termini di traffico, il presente accordo non prevede e non garantisce alcuna visibilità dai canali di Virgilio verso il tuo sito.

Contattaci per qualsiasi informazione.

 

Associazione ai canali Virgilio: a chi conviene?

Sono rimasto abbastanza sorpreso dalla risposta, perchè davo per scontato che “l’associazione del sito www.ikaro.net al canale Tecnologia di Virgilio” comportasse una certa visibilità di cui avrei potuto godere tramite il loro portale, visto che secondo lo stesso accordo avrei dovuto linkarli su tutte le pagine, e che comunque il mio traffico entrava a far parte del loro aggregato.

Li ho ringraziati, comunque lusingato per la considerazione, ed ho detto che non ero interessato.

A mio avviso i termini di servizio così strutturati rendono VBanner una affiliazione che avrà qualche difficoltà ad affermarsi perchè

  • i blog che godono già di una certa visibilità non avranno interessi a tagliare le entrate in cambio degli introiti provenienti dai banner di virgilio e senza neanche vantaggi dal punto di vista della visibilità e del traffico
  • i blog di basso traffico al contrario non garantiscono una base di visitatori appetibile per gli advertisers che acquistano gli spazi da Virgilio.

Inoltre faccio una certa fatica a capire cosa voglia dire entrare a far parte del canale tecnologico di Virgilio se poi non si prevede e non si garantisce alcuna visibilità agli affiliati tramite il portale di Virgilio.

Ho condiviso comunque questa esperienza per scambiare opinioni e punti di vista con altri blogger e publisher. Ovviamente sono a disposizione da parte di chiunque voglia aggiungere/correggere qualcosa.

Se vuoi iscriverti a VBanner il link è questo.

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Perchè Andar Via dall’Italia Non È Una Fuga

Ogni occasione è buona per rinfocolare l’eterno dilemma: rimanere in Italia e combattere per il cambiamento oppure andarsene a cercar sorte altrove?

Spesso noto un atteggiamento critico nei confronti di chi esprime il desiderio di cambiare aria stigmatizzando una decisione del genere come fuga, abbandono del proprio paese a se stesso, rifiuto di combattere per un miglioramento.

Penso sia sbagliato, ecco perchè;

1. E’ una questione di scelte, non di soprusi

scelteCollegare le situazioni difficili del nostro paese alla fazione politica che governa al momento sarebbe troppo semplicistico. Sono abbastanza smaliziato da evitare questi facili equivoci.

No, la colpa non è dei politici ma è di chi ce li ha messi. Cioè noi.

I governi ladri non esistono, esistono solo popoli immaturi che mandano al potere personaggi di dubbio gusto. Punto.

2. E’ una scelta di vita, non una fuga

Non mi si venga a dire che chi se ne va dall’Italia ha un attico a Times Square che lo aspetta. Spesso chi se ne va sceglie posti per certi versi peggiori.

Il Sud America ad esempio seppur con un serio problema di criminalità e sicurezza sociale  è una delle mete preferite da chi vuol cambiare aria. Come può accadere una cosa del genere?

E’ semplice; perchè non si fugge ma si sceglie consapevolmente di cambiare le circostanze nelle quali  vivere tentando di fare una valutazione complessiva di vantaggi e svantaggi del luogo che si lascia e quello che si trova.

Tanto di cappello verso chi ha coraggio di svincolarsi da dinamiche nelle quali non si riconosce.

3. E’ una questione di persone, non di cervelli

PersoneAltra asserzione che mi provoca un certo prurito: “I cervelli se ne vanno, creano brevetti all’estero e noi ci rimettiamo soldi“.

Veramente ad andarsene sono le persone, non  solo ì cervelli. Ne conosco di gente non laureata che se n’è andata definitivamente e non torna più.

Riguardo i cervelli leggiti Arrivederci, Italia: Why Young Italians Are Leaving (Arrivederci, Italia: perchè i giovani Italiani se ne stanno andando), un bell’articolo del Times Magazine pubblicato lo scorso Ottobre.

4. E’ una questione di matematica

L’Italia è stato un paese a crescita sotto-zero negli ultimi anni. Questo vuol dire che per molto, molto, molto tempo ancora avremo tantissimi vecchietti a cui dover pagare le pensioni con i contributi del lavoro di molti meno ex-giovani.

Che presumibilmente a causa di questo si vedranno limitate le possibilità di costruirsi una vita degna.

E’ uno scenario entusiasmante per mettere al mondo un figlio e farlo crescere in questo paese?

 5. E’ una questione di responsabilità, non c’è nessun cattivone da combattere

ScelteRimanere per migliorare che? Sconfiggere chi? Berlusconi? I fascisti? I comunisti?  No, cerchiamo di osservare la nostra storia per capire meglio noi stessi.

Qui in Italia non c’è nessun problema, è che siamo proprio così. Lo siamo sempre stati.

E questo ho inziato a sospettarlo già dopo la scuola, quando  pian piano mi sono accorto che molti dei luoghi comuni del nostro paese non corrispondono a verità.

Un caso esemplare: non è vero ciò che ho studiato per anni sui libri riguardo il fascismo, e cioè che gli Italiani erano vittime di Mussolini. Solo più tardi ho scoperto esattamente il contrario: gli italiani erano Mussolini! Erano tutti con lui, a parte qualche eccezione. E si dice che l’Italia ha girato a destra recentemente quando ideologicamente lo è sempre stata.

Noi siamo sempre stati dominati e questo ci porta a  cercar padroni, a delegare a qualcuno le responsabilità della nostra stessa vita, qualcuno col fascio in mano, con la tunica bianca, con falce e  martello oppure l’imprenditore-che-si-è-fatto-da-solo. Poi, quando ci accorgiamo che il meccanismo non funziona ci incazziamo e improvvisamente ce li facciamo diventare nemici da un giorno all’altro.

Diventiamo frustrati, la frustrazione genera paura e rabbia e da qui nasce l’intolleranza e la chiusura mentale che porta ad attaccarci l’un l’altro con la scusa della nazionalità, del dialetto, della fazione politica o della squadra calcistica. Adesso siamo proprio così: un popolo frustrato e non ci rendiamo conto che la nostra frustrazione nasce dal fatto di veder sgretolate per l’ennesima volta le speranze riposte in colui o ciò a cui avevamo affidato le responsabilità della nostra vita.

Vogliamo veramente cambiare?

Ma bene, allora inziamo da un punto: non si cambia la società con la politica, è il contrario.

Se cambiamo noi stessi ed iniziamo a prendere coscienza del fatto che

tutto ciò che succede nella nostra vita è una conseguenza delle nostre azioni o della nostra mancanza di azione

allora smetteremo di dar potere al fascio, alla falce col martello, alla religione (qualsiasi essa sia) o al fenomento di turno e determineremo dei cambiamenti così profondi da trasformare la politica come ovvia conseguenza.

Potremmo iniziare smettendo di criticare chi decide di vivere altrove ed auguragli piuttosto un grosso bocca al lupo? Se non siamo capaci di fare qualcosa di tanto civile ed elementare figuriamoci se possiamo metterci a cambiare il mondo…

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Mobile Blogging: 6 App Imperdibili Per Gestire Il Blog Dovunque

Ho fatto una selezione essenziale di apps per gestire il tuo blog da dispositivi mobili quali iPhone, iPad, smartphones Android ed altro. Alcune sono gratuite, altre a pagamento. Ecco l’essential toolkit per chi ambisce a diventare un nomade digitale :)

Wordpress iphone

 

WordPress per iOS ed Android, Blackberry e Nokia

Wordpress per iOSWordPress Mobile ti permette di gestire il blog con iPhone, iPad e iPod touch e dispositivi Android. Molto comodo, anche se le funzionalità sono limitate all’editing dei post, e richiede l’abilitazione del posting remoto sulla configurazione WP.

Per quanto riguarda l’iPad preferisco lavorare con la GUI web via Safari perchè ho a disposizione le funzioni di amministratore e perchè non devo abilitare il posting remoto.

Per quanto riguarda iPhone e iPod touch una scelta quasi obbligata.

Costo: free
Disponibile per: iPhone, iPad, iPod touch, Android, Blackberry, Nokia

vBulletin per iOS

vBulletin iOSAnche vBulletin ha sfornato da poco un’App per i dispositivi mobili Apple per gestire in mobilità il potentissimo forum di discussione.

Ti permette di inviare e ricevere messaggi privati, accedere alle ultime discussioni, leggere e pubblicare post  sia sui blog che sul CMS ed altro.

Costo: free (mentre il pacchetto vBulletin da installare sul server è a pagamento)
Disponibile per: iPhone, iPad, iPod touch

DisqusPro per iPhone, Android e webOS

DisqusDisqus è il più popolare gestore di commenti per blog.

Tramite l’app mobile puoi approvare commenti, cancellarli i marcarli come spam e rispondere.

Anche questa app è disponibile da poco tempo, ed era necessaria in quanto l’interfaccia web Ajax di Disquss era digeribile con molta fatica da parte dei dispositivi mobili. Con Win mobile era praticamente impossibile lavorare, ed anche l’iPhone la trovava decisamente indigesta.

L’app risolve il problema :)

Costo: $2.99
Disponibile per: iPhone, iPad, iPod touch, Android, webOS

iBlogger per iPhone

E’ una App a pagamento e permette di gestire MovableType, Drupal, TypePad, WordPress, ExpressionEngine, Blojsom  ed altri servizi.

Consente di gestire post, tag, immagini, links categorie ed altro.

Costo: $9.99
Disponibile per: iPhone, iPad e iPod touch

Tumblr per iOS

Tumblr mobileE’ l’App ufficiale gratuita sviluppata dal team Tumblr per il micro-blogging in mobilità.

Permette di pubblicare con semplicità testi, audio, video, immagini, links ed altro.

Puoi schedulare anche la pubblicazione dei contenuti.

Gli utenti tuttavia segnalano alcuni bug e alcune mancanze come l’incompatibilità con il landscape mode.

Costo: free
Disponibile per: iPhone, iPad, iPod touch

Joomla Mobile per iOS

Applicazione a pagamento di ConvertApps, permette di gestire siti Joomla da remoto. E’ necessario installare per ogni blog gestito il plugin Joomla! 1.5 xml/rpc.

Tra le funzionalità generali la gestione di articoli (con immagini), sezioni, categorie, utenti, menu.

Costo: $9.99
Disponibile per: iPhone, iPad, iPod touch

 

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Livestreaming: Ecco le 7 Migliori Piattaforme per le Dirette Online

Rimedio con questo bell’elenco pubblicato da Bismark in cui sono elencati pregi e difetti delle 7 migliori piattaforme online per lo streaming video dal vivo. Alla fine ne sono elencate altre. Buona lettura :)

Live streaming

In questo ultimo anno sono aumentate in modo esponenziale le piattaforme che permettono di inviare un segnale audio/video.
Molte di queste utilizzano FlasMediaEncoder [FLME] un piccolo tool che permette lo stream del segnale in h264 che rappresenta a tutt’oggi il migliore codec nel rapporto prestazioni/qualita’.

Qui trovate la guida definitiva per streaming su Flash  Media Econoder

Di seguito vi elenchiamo le migliori piattaforme consigliate in esclusiva da CoolStreaming

[NOSTRO GIUDIZIO : 7]

 

E’ stata una una delle prime piattaforme ad offrire livestreaming. Ha un buon ranking tra gli utenti e permette lo streaming tramite webcam / FLME.

Lati Positivi:
- Streaming stabile e qualitativamente superiore.
- Le pagine dei canali includono chat e un sistema di “FOLLOWING” in caso il canale sia offline
- Permette la visione a migliaia di utenti in contemporanea
- Dipsonibile su Iphone e Android.

Lati Negativi:
-
Superati i 1000 utenti in alcuni Paesi, soprattutto europei, viene richiesto un Account Pro a pagamento per continuare la visione
- Nell’embedded player del canale non e’ disponibile l’autostart
- Apertura di un popup pubblicitario in avvio canale

Copyright:
Utilizza un sistema di riconoscimento video ed il canale viene cancellato automaticamente senza controllo manuale. In particolare eventi quali Formula1, Basket, Football, Cartoni animati, telefim e film molto famosi.

[NOSTRO GIUDIZIO : 7]

E’ stata insieme a justin.tv  una delle prime piattaforme ad offrire livestreaming. Ha un buon ranking tra gli utenti e permette lo streaming tramite webcam / FLME.

Lati Positivi:
- Streaming stabile e qualitativamente superiore.
- Le pagine dei canali sono pulite e veloci.
- Permette la visione a migliaia di utenti in contemporanea
- Dipsonibile su Iphone e Android

Lati Negativi:
-
Superati i 1000 lutenti contemporanei l’embedded player viene bloccato e l’utente viene forzato ad andare sulla pagina canale di ustream
- L’uso di FLME non e’ veloce , obbligando il passaggio tramite le pagine web
- Per ragioni ancora non spiegate, l’embedded player del canale in molti casi si blocca una volta raggiunti i 100 utenti

Copyright:
Non permettono il passaggio di eventi di rilevanza sportiva come F1 , MotoGP e cartoni coperti da diritti.

[NOSTRO GIUDIZIO: 6]

Permette lo streaming unicamente con plug-in VIDEOLAN [unicast]. La piattaforma non ha limiti e per sopravvivere fa uso  di banner.

Lati Positivi:
- Streaming abbastanza stabile.
- Le pagine dei canali sono pulite e veloci.
- Permette la visione a migliaia di utenti in contemporanea, attualmente nessun limite e’ fissato

Lati Negativi:
-
Richiede il download di un plug-in del peso di circa 20mb
- Non avendo limiti, in particolari giorni la piattaforma oscura le sue pagine, rimanendo live solo in USA.

Copyright:
I canali vengono rimossi dopo una segnalazione da parte del titolare dei diritti.

[NOSTRO GIUDIZIO : 6]

Di recente nascita .Permette lo streaming unicamente tramite FLME. La piattaforma non ha limiti e per sopravvivere fa uso intenso di banner.

Lati Positivi:
- Streaming abbastanza stabile.
- Le pagine dei canali sono pulite e veloci.
- Permette la visione a migliaia di utenti in contemporanea, attualmente nessun limite e’ fissato

Lati Negativi:
-
Nell’embedded player del canale e’ posto un banner appena sopra il video e un altro a comparsa nel video.
- Non avendo limiti, in particolari giorni la piattaforma e’ praticamente offline, in quanto il numero di utenti e’ particolarmente alto.
- Il sito non garantisce continuita’, infatti e’ stato piu’ volte offline per problemi di banda.

Copyright:
I canali vengono rimossi dopo una segnalazione da parte del titolare dei diritti.

[NOSTRO GIUDIZIO : 6]

Di recente nascita. Permette lo streaming unicamente tramite FLME. La piattaforma non ha limiti e per sopravvivere fa uso intenso di banner.

Lati Positivi:
- Streaming abbastanza stabile.
- Le pagine dei canali sono abbastanza pulite e e veloci.
- Permette la visione a migliaia di utenti in contemporanea, attualmente nessun limite e’ fissato

Lati Negativi:
-
Nell’embedded player del canale si avvia un banner della durata di 30sec, più un altro a comparsa nel video.
- Non avendo limiti in particolari giorni la piattaforma e’ praticamente offline in quanto il numero di utenti e’ particolarmente alto.
- Il sito non garantisce continuita’.

Copyright:
I canali vengono rimossi dopo una segnalazione da parte del titolare dei diritti.

[NOSTRO GIUDIZIO: 5]

Permette lo streaming sia da FLME che webcam. La piattaforma non ha limiti e per sopravvivere fa uso intenso di banner.

Lati Positivi:
- Streaming abbastanza stabile.
- Le pagine dei canali sono abbastanza pulite e e veloci.
- Permette la visione a migliaia di utenti in contemporanea, attualmente nessun limite e’ fissato

Lati Negativi:
-
Nell’embedded player del canale si  avviano piu’ banner e chiamate particolarmente fastidiose, oltre a banner anche in comparsa nel video.
- Lo streaming e’ stabile ma la qualita’ raggiungibile e’ mediamente scadente.

Copyright:
I canali vengono rimossi dopo una segnalazione da parte del titolare dei diritti.

[ NOSTRO GIUDIZIO: 4]

Permette lo streaming sia da FLME che webcam. La piattaforma si e’ auto-imposta controlli sulla pirateria molto elevati.

Lati Positivi:
- Streaming abbastanza stabile.
- Le pagine dei canali sono abbastanza pulite e e veloci
- Lo studio di trasmissione e’ altamente professionale.

Lati Negativi:
-
Il canale una volta avviato ha un limite di 50 utenti. Solo una volta approvato dalla redazione e’ possibile superare tale limite
- Per i rigidi controlli sulla pirateria il materiale che potete streammare e’ praticamente pari a “zero”
- Moltissime opzioni che confondono l’utente e alcune totalmente inutili

Copyright:
Il canale una volta avviato ha un limite di 50 utenti. Solo una volta approvato dalla redazione e’ possibile superare tale limite

Altre Piattaforme

Di seguito elenchiamo nuove piattaforme che utilizzano unicamente FLME e sono tutte simili nelle caratteristiche quali:

- Utenti illimitati ma in particolari giorni sono praticamente  offline
- Attivazione canale in pochissimi secondi e in modo totalmente anonimo
- Controlli “abbastanza” sostenuti sulla pirateria
- Piattaforme che non possono garantire una continuita’
- Uso di banner intensivo sia in avvio che in corso video.

Articolo originale pubblicato il 28/11/2010 con il titolo Le migliori piattaforme per LiveStreaming