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CMS: Il Nuovo vBulletin Publishing Suite Contro WordPress, la Community Contro il Blog

vBulletin publishing suite è una nuova piattaforma di editoria online (CMS) che integra blog multiautore, la gestione di articoli redazionali ed un forum potentissimo.

vBulletin

Quando è stato rilasciato ha catturato immediatamente la mia attenzione in quanto stavo già cercando da tempo dei CMS alternativi a WordPress che mi permettessero ottimizzare strategie basate sulla fidelizzazione degli utenti.

Il pacchetto completo costa 285$ e da diritto ad upgrades illimitati.

Dopo averlo installato ed averci lavorato per circa un mese ho acquisito una visione ben chiara dei pregi e dei difetti di questa piattaforma, anche alla luce di un inevitabile paragone con WordPress. Eccomi a darti qualche dritta!

I punti forti di vBulletin publishing suite

Nelle intenzioni i creatori di questa piattaforma ci hanno visto lungo: il pay-per-click oramai ha vita breve. I nuovi sistemi di monetizzazione online dipenderanno fortemente dal livello di fidelizzazione che saprai intraprendere con i tuoi fans, e la deadline per questa evoluzione non la stimo più in la di due anni a venire.

vBulletin publishing suite supporta, in maniera nativa, molte funzionalità in questo senso. Te ne indico alcune;

  1. I commenti agli articoli sono organizzati come veri e propri forum
  2. E’ possibile includere, negli articoli redazionali, le discussioni più rilevanti in corso nel forum
  3. E’ possibile includere nei thread del forum i link agli articoli più recenti/rilevanti
  4. Ogni utente del forum può avere un proprio blog, i cui contenuti potranno essere integrati negli altri già presenti nel sito
  5. Gli iscritti al forum ed i commentatori dei post sono contattabili tramite una mailing list
  6. E’ possibile creare dei layout specifici per ogni singola sezione o categoria del CMS
  7. Ha un forum di assistenza estremamente efficace. Basta postare un quesito ed in pochi minuti arriva la soluzione.

ed ovviamente tutte le altre egregie funzioni già presenti nella vecchia costola (il vBulletin forum) dal quale questo CMS ha preso vita.

Ecco un breve video sulla gestione degli articoli in vBulletin;

I difetti

1. Non è user friendly

Togliendo la semplice gestione degli articoli mostrata nel video sopra, per quanto riguarda la gestione del CSM nel suo insieme mi sento di poter dire che è un prodotto indirizzato specificatamente ad una utenza di smanettoni.

Per chiarire meglio il concetto: WordPress dispone di una serie pressochè illimitata di estensioni e terze parti che rendono agevole e semplice qualsiasi operazione di presonalizzazione o l’implementazione di funzionalità aggiuntive. Anche VBulletin publishing suite dispone di qualche estensione ma per la maggior parte delle esigenze sarà necessario intervenire nel core dell’applicazione attraverso procedure contorte e complicate ed interfacce alquanto ermetiche.

2. Comporta costi aggiuntivi

vbSEO per vBulletin

L’acquisto della suite senza l’acquisto di una licenza vbSEO non ha senso. Il plugin vbSEO è un potentissima estensione SEO che serve per ottimizzare i permalink, i titoli e moltissimi altri aspetti inerenti l’ottimizzazione dei motori che non vengono gestiti in maniera nativa dalla piattaforma.

La licenza vbSEO costa 149$ (che si sommano ai 285$ già spesi per vBulletin Suite). Non è poco.

3. Ha molti bug

Le versioni Release Candidate hanno molti più bug di quanto non mi sarei aspettato considerando il prezzo, anche se la licenza da diritto al download di una qualsiasi altra versione stabile.

4. Upgrade non esattamente immediati

Per eseguire un upgrade bisogna disattivare tutti i plugin, forum e CMS, sovrascrivere la versione precedente, avviare la procedura di upgrade sperando che i plugin una volta riattivati non vadano in conflitto con la nuova versione. Macchinoso e rischioso.

Il confronto con WordPress

Te lo riassumo con due parole: con WordPress ci possono lavorare tutti, o quasi. vBulletin publishing suite è sostanzialmente un prodotto per smanettoni.

La piattaforma viene gestita tramite un back end che consente di intervenire nelle funzioni native al fine di adattarlo alle esigenze più disparate. Quello che con Worpress è semplicemente risolvibile scaricando il plugin apposito, e gratuito, qui va gestito a manetta intervenendo negli innumerevoli files di sistema attraverso moltissime maschere tutt’altro che immediate.

Concludendo…

Ok, ma concludendo è meglio WordPress o vBulletin Publishing Suite? Ti riassumo il concetto con una metafora;

WordPress è come avere un auto con l’autista gratis: vai dove vuoi senza dover necessariamente guidare l’auto e senza sforzarti troppo.
vBulletin Publishing Suite è come comprare una Lamborghini a caro prezzo; ci sei tu al volante e devi saper imparare a guidarla bene perchè altrimenti corri il rischio di schiantarti contro un muro. Ma se impari a guidarla a dovere….

E già, l’apparente perplessità nei confronti di vBulletin publishing suite è tale solo se si approccia alla questione col punto di vista dell’utente medio. Sto dicendo che se vuoi qualcosa di facile da gestire non fa per te.

Se, al contrario, vuoi qualcosa di estremamente potente e che ti permetta di creare una community con elevatissime potenzialità di monetizzazione allora tieni d’occhio questo prodotto perchè in futuro potrebbe far la differenza.

Ritornerò su questo argomento con altri post illustrandoi nel dettaglio alcune funzionalità di vBulletin publishing suite. Non lo faccio ora per non rendere il posto troppo lungo e noioso.

Nel frattempo ti lascio qualche link per approfondire;

A presto :)

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SEO, L’Autorevolezza Del Blog Può Sostituire La Link Popularity: Un Caso Reale

Non sono ossessionato dal SEO e dalle varie formule per migliorare il posizionamento, ma qualche tempo fa osservando il proliferare delle offerte per iPhone e l’interesse sempe più acceso degli utenti ho deciso di mettermi alla prova tentando  di conquistare la prima pagina su Google per aclune chiavi hot quali;

  • offerte iPhone
  • prezzi iPhone

e affini.

Ho iniziato a lavorarci da Dicembre del 2009. In poco più di tre mesi Ikaro è costantemente nelle prime 5 posizioni per le chiavi elencate sopra.

Avanti

Ho deciso di condividere questo test, svolto per puro divertimento, perchè a mio avviso lascia trasparire alcune indicazioni estremamente interessanti in ottica SEO e di posizionamento.

Conquistare la vetta in tre passi

Passo uno

Attraverso Google Insight  ho verificato che le ricerche più popolari su iPhone riguardano prezzi ed offerte con i vari operatori. Ho pianificato pertanto  la creazione di tre nuovi post di approfondimento sulle tariffe per iPhone proposte da  Vodafone, Tim e Tre.

Volutamento ho pubblicato i post ad intervalli abbastanza regolari. Ogni post contiene il link diretto alla home page ufficiale dell’offerta iPhone del rispettivo operatore ed i link ad vari piani specifici.

I post sono i seguenti;

Qualcuno si è accorto che battevo insistentemente su questo argomento tanto da lasciarmi questo commento;

Madonna come ti piace sto iPhone!! Non è la prima volta che leggo un articolo del genere sull’iPhone vero?….

infatti ero nel pieno del mio piccolo ma interessante… esperimento :)

Passo due

Ho linkato i tre post tra loro usando i titoli come anchor key per accertarmi che contenessero chiavi e sinonimi rilevanti dei termini “prezzi”, “tariffe”, “abbonamento” che rappresentano le chiavi con cui volevo conquistare la cima di Google.

Ho inoltre diffuso nei social media (Facebook, Friendfeed ecc) i link a questi articoli.

Passo tre

Una volta che i tre post sono stati indicizzati e digeriti dai motori ho creato un ulteriore articolo per la comparazione delle tariffe linkando come approfondimento i tre post sopra. Il post si chiama;

Risultato

Dapprima i tre post  avevano posizioni comprese nelle prime tre pagina. Quando Google ha indicizzato l’ultimo post ha iniziato a farlo oscillare tra la terza e la prima pagina sino a collocarlo stabilmente nei primi cinque risultati con le chiavi offerte iphone (più di 3.000.000 di risultati) e prezzi iphone (circa 700.000). Obiettivo raggiunto, e con chiavi che fanno gola a molti :)

Conclusioni ed osservazioni

Ti segnalo alcune osservazioni degne di nota;

  1. Non ho chiesto alcun link esterno
  2. Non avevo molti altri post sull’iPhone, ma li avevo sull’argomento in generale: tecnologia mobile
  3. Ikaro gode di una ottima reputazione su questo argomento

Facendola breve; il fattore SEO più rilevante ed efficace per raggiungere grandi risultati nei motori è la credibilità ed il trust rank, che possono sopperire in maniera egregia a calcoli, formule ed ossessioni varie in ambito SEO.

Come conquistarli? Bè dipende :)

Nel caso di blog online da anni (come questo) la produzione costante  di contenuti rilevanti è determinante a costruire quella fiducia che poi viene premiata nelle serp.

Se devi iniziare  o ha iniziato da poco il consiglio è semplice; concentrati su un argomento ben preciso, batti costantemente solo su quello al fine di raggiungere una certa autorevolezza nel più breve tempo possibile.

Altri approfindimenti

Per rimanere in ottica SEO ti consiglio di leggerti questi post;

ma ce ne sono molti altri nell’area Posizionamento, Motori Di Ricerca e Traffico di questo blog. Buona lettura :)


Photo credit
Start: ayzek

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Cellulari Touch: Come Scegliere Il Touchscreen Più Adatto Alle Tue Esigenze

Se hai provato almeno una volta il touchscreen dell’iPod touch e dell’iPhone avra senz’altro notato che è più morbido, fluido e preciso rispetto ad altri touchscreen come quelli adottati da Nokia, Samsung e molti altri.

Touchscreen

Ebbene, la differenza tra la precisione dello schermo touchscreen di uno smartphone rispetto ad un altro non è solo una mera questione di qualità ma è il risultato di una scelta di marketing ben precisa che porta ad adottare una tra le due tecnologie touch più diffuse; quella capacitiva o quella resistiva.

Perchè il touchscreen di iPhone è così… preciso e gli altri no

Perchè su quello adottato da Apple, da HTC ed altre case  è presente un campo elettrico uniforme che viene distorto dal tocco delle dita.

I sensori individuano il punto esatto nel quale è avvenuto il tocco acquisendone le coordinate. Il meccanismo pertanto è preciso ed immediato.

Supporta il multitouch, infatti è possibile zoomare usando le due dita contemporaneamente. Per contro non supporta il pennino perchè non provoca alcuna distorsione del campo elettrico. Questa tecnologia si chiama capacitiva.

Gli altri touchscreen sono composti da due strati di materiale conduttore. Il tocco delle dita causa il contatto tra le due membrane, il cui punto esatto viene rilevato e trasformato in coordinate. In questo caso è possibile usare qualsiasi cosa riesca a far toccare le due membrane; dita, pennini ecc. Per contro non supporta il multitouch. Questa tecnologia si chiama resistiva.

Meglio un cellulare con tecnologia capavitiva o resistiva?

Dipende, entrambi hanno vantaggi e svantaggi.

Qualità e durata

Indubbiamente la tecnologia capacitiva è migliore e più duratura. Quella resistiva infatti, oltre a risentire di qualche ritardo ed imprecisione a causa della natura in parte meccanica del dispositivo, tende ad usurarsi ed a perdere funzionalità nel tempo.

Precisione

Quella capacitiva è di nuovo migliore anche perchè oltre al tocco può rilevare un semplice sfioramento, ma non supporta il pennino (mai provato a passare il pennino sull’iPhone?) perchè il materiale inanimato non altera il campo magnetico dello schermo.  Lo schermo resistivo richiede un contatto netto tra le membrane, per cui non rileva tocchi lievi e sfioramenti.

Pulizia

Ovviamente il fatto di non dover usare le dita rende i touchscreen resistivi un pò più … igienici.

Funzionalità

Il fatto di poter usare due dita sul touchscreen capacitivo lo rende senza dubbio più versatile e funzionale

Una ultima curiosità; a volte la scelta del produttore di adottare la tecnologia meno avanzata (quella resistiva) non nasce dalla necessità di tagliare i costi, bensi dalle esigenze dell’utenza di riferimento. Nel mercato asiatico per esempio  il riconoscimento del testo è fondamentale a causa del tipo di caratteri molto diverso dai nostri.

Con un pennino è possibile scrivere con più accuratezza di quanto non lo sia con le dita, per questo si adotta la tecnologia touch resistiva (la meno avanzata).

Bè, se ami spulciare le caratteristiche di cellulari e smartphones prima di acquistarli  ti ho dato un ulteriore motivo di approfondimento :)

Photo credit
Donna: hidesy
Differenze touchscreen: ikaro