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Come Far Conoscere La Tua Startup e Trovare Finanziamenti In Italia: Wiki Startup Cloud

E’ Startup Cloud, un progetto di Elastic nel quale vengono censite le seguenti realtà;

  1. Le startup italiane
  2. Le niziative di supporto
  3. Incubatori d’impresa
  4. Venture capitalist

Start

L’iniziativa (segnalatami da Nicola) è interessante ed incoraggiante perchè, chi  cura e mantiene il proprio progetto come il sottoscritto sa bene che per fare un pò di networking e cercare contatti utili, a parte qualche eccezione, bisogna andarsene a zonzo per l’Europa, vedi Startup2.0 in Spagna o il contest di Leweb in Francia per citare i primi che mi vengono in mente (io me ne sono andato allo StartUp 2.0 di Barcellona nel 2008 per presentare Article Marketing Italia).

In quanto Wiki collaborativo saranno gli interessati a dover inserire le informazioni relative ai propri progetti tramite un account che verrà aperto su richiesta.

La scheda delle startup

La scheda del progetto comprende le seguenti sezioni;

  1. Storia del progetto
  2. Bio responsabili
  3. Caratteristiche dei prodotti/servizi venduti dall’impresa
  4. Approfondimento sugli aspetti tecnici dei prodotti/servizi
  5. Modello di business
  6. Disponibilità e costi
  7. Competitors
  8. Risultati raggiunti
  9. Programmi di sviluppo
  10. Finanziamenti ricevuti
  11. Riferimenti
  12. Link esterni

per cui l’archivio risulta appetibile per la consultazione da parte di eventuali capitalisti di ventura alla ricerca di buone idee su cui investire. Una ottima scelta è stata quella di ordinare i progetti nella pagina principale secondo il livello di accuratezza della scheda.

Finanziatori

Per quanto riguarda i capitalisti di ventura, ovvero coloro che vogliono finanziare progetti innovativi e buone idee, al momento questi sono quello già censiti;

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Quello Che Insegnerò a Mia Figlia: Se L’Etica Si Scontra Con La Morale

Tempo fa scrissi un post basandomi sull’ipotetico figlio che avrei potuto avere. Be, tra poco arrivera Giulia ed ho deciso di rispolverarlo per dedicarlo concretamente a colei che sta per arrivare  :)


Ricordo nitidamente gli insegnamenti che mi venivano dispensati quando ero bambino, quei primi fondamentali processi di imprinting mentale in alcuni casi pianificati ed applicati volontariamente, come nel caso della scuola, in altri involontari ed in piena buonafede come nel caso della famiglia.

Sento come se fosse ieri quel senso di inoppugnabile e insopportabile autorevolezza dei libri di testo che raccontavano la storia, la letteratura, la religione. Per non parlare del verbo della TV, che descriveva fatti terribili tracciando una linea netta e chiara tra i buoni ed i cattivi.

Per i bambini la strada è già prefissata:

  1. Rispetta la legge, che è al di sopra di tutti e garantisce la tua libertà
  2. Studia, sui libri è scritta la verità
  3. Tv e giornali ti indicheranno la linea di divisione tra buoni e cattivi
  4. Non contraddire i professori, loro sanno
  5. Laureati, così scaverai un solco visibile che  ti separa dagli inferiori
  6. Non importa quanto sia sporco, quanta vita possa togliere, quanto affetto dai propri cari potrebbe rubare; il lavoro nobilita l’uomo!

Poi passano decenni, apri gli occhi ed è come se fosse passata solo una notte da quei momenti, e ciò che vedono i tuoi occhi non coincide con quello che avrebbe dovuto essere. Qualcosa non quadra.

Ti è stato raccontato che ti serve una laurea per vivere meglio, devi avere cultura, devi essere una persona seria per guadagnare più soldi. Ma assisti continuamente alla celebrazione dell’idiozia come anticamera di successo, fama e benessere. E non capisci.

Ti avevano raccontato di dar sempre ascolto agli insegnanti, perchè sono autorevoli e sanno. Ma anni dopo aver abbandonato l’università casualmente ti capita di leggere qualcosa sul principio di indeterminazione di Heisenberg e rimani folgorato, illuminato. Ti innamori proprio di ciò che ti aveva allontanato dall’università, e capisci sempre meno.

Ti avevano insegnato che TV e giornali sono l’oracolo del mondo moderno, ma in essi puoi riconoscere il megafono di cialtroni, mascalzoni e persone di dubbio gusto a volte travestite da politici, altre da industriali, altre ancora da personalità dello spettacolo e del giornalismo. E rinunci a capire.

Bisogna essere sempre ligi al dovere, rispettare i superiori e ti sarà concesso ciò che meriti.

Però ti accorgi che non è così. Avere ciò che supponi di meritare non dipende dall’essere accondiscendenti. Anzi, a volte la ricerca del consenso sociale determina proprio quel pantano mentale da cui pochi, veramente pochi sono in grado di uscire.

Sostanzialmente un bel giorno ti svegli e intuisci qualcosa di fondamentale:

la società è costruita con regole tali da non poter essere rispettate al fine di renderti uno schiavo ricattabile.

E già da bambini inizia questo lento processo, questa cottura del cervello con le micro-onde che ti addestra  ad essere un animale in cerca di accondiscendenza sociale, ed in quanto tale triste, infelice e represso.

Mi chiedo come mi comporterò con mia figlia. Sicuramente farò in modo di non fargli subire questo brusco risveglio: tenterò io stesso di non farla mai addormentare e di fargli vedere il mondo come è in realtà, e non come la società ha deciso che debba essere visto.

bambino
Photo Credit: Benjamin Earwicker

Un giorno la prenderò per mano e ..

  • … le dirò che la democrazia è solo una superstizione.
    Che la legge ed i diritti cessano di essere tali quando si troverà di fronte qualcuno che per malafede, ignoranza o incompetenza non sarà in grado di farla adempiere ad un dovere o godere di un diritto. E gli dirò che accadrà moltissime volte, più di quanto non possa immaginare. Allora conterà solo la sua capacità di correlarsi con tale persona. Tutto il resto non avra’ importanza.
  • … le dirò di viaggiare
    per conoscere altri modi di vivere, di pensare, di lavorare. Perchè solo avendo altri parametri di riferimento sarà in grado di riconoscere nel suo paese le assurdità che per molti sono normalità
  • … le dirò che le circorstanze sono determinanti per  le sue ambizioni e la sua realizzazione personale
    e gli insuccessi molto spesso non nascono tanto dalla propria incompetenza quanto dall’incapacità di capire che ci si è circondati di persone sbagliate, che si fa un lavoro sbagliato, che si è nel posto sbagliato. Le dirò, qualora dovesse rendersene conto, di non esitare a dare un strappo netto e non guardare mai piu indietro.
  • … le dirò che il governo ladro non esiste.
    esistono solo popoli immaturi che mandano al potere cialtroni e mascalzoni
  • … le dirò che si, la verità la può trovare sui libri. Ma ne esistono tanti, tantissimi che nessuno mai gli metterà in mano.
    nascosti, dimenticati, persi nell’oblio. E che se vuole dovrà cercarseli da sola.
  • … le dirò di diffidare sempre di chi dice Io dico quello che penso,
    perchè per nostra natura ostentiamo sempre ciò in cui ci sentiamo più carenti
  • … le dirò di comprare una macchina piccola ed economica, e usare il resto dei soldi per  viaggiare lontano
    lontanissimo, almeno una volta l’anno per capire l’enorme differenza che divide la  cultura dalla conoscenza.
  • … le dirò di non sentirsi obbligata ad andare all’università,
    perchè l’accesso alla conoscenza ha molteplici vie e molteplici forme. Gli farò capire di non escluderle a priori e glie le indicherò io stesso se necessario.
  • … le dirò che non è vero che il lavoro nobilita l’uomo sempre
    la nobilita se non ruba tempo agli affetti, alla vita e se coincide con le proprie passioni ed i propri interessi. Ma sopratutto se sarà lei a giovare dei successi o risentire dei fallimenti. In caso contrario la distruggerà, gli toglierà la vita, la annichilirà. La metterò in guardia da questo.
  • … le racconterò che le razze non esistono
    e ciò che definiamo razza è solo un punto di transizione temporale tra ciò che eravamo e non siamo più, e ciò che ci apprestiamo a divenire.
  • … le racconterò che non è vero che siamo tutti uguali
    è esattamente il contrario: siamo tutti diversi. E proprio per questo bisogna avere la capacità di correlarsi con persone diverse, cosi come noi vogliamo essere accettati dagli altri.
  • … le dirò che arriverà un momento in cui si vedrà attaccato dagli amici, dalla famiglia e dalle stesse persone che ha vicino per le sue scelte
    la natura umana porta ad attaccare coloro che hanno coraggio di fare ciò che a noi piacerebbe senza averne il coraggio
  • … le racconterò che la schiavitù ancora esiste
    anche nel nostro paese. Ma è fatta di catene invisibili, ma molto, molto più potenti del ferro e che ci mettiamo da soli. Con l’indebitamento, con il credito al consumo, con l’illusione che ci serva molto più di quanto non sia necessario in realtà.

Le consiglierò di diffidare da tutto ciò che vede in TV (semmai esisterà ancora) e di non prendere mai medicine per essere più tranquilla, perchè sono lo strumento usato per impedirci di capire  quanto detto sino ad ora e continuare ad essere pile da scaricare, limoni da spremere, animali inconsapevoli indotti a confondere sé stessi col proprio ruolo sociale attraverso un processo lento, inesorabile che inizia quando siamo in fasce.

E non cessa più. 

Articolo pubblicato originariamente il 23 Marzo 2007
Revisioni: 3 Settembre 2009, 23 Marzo 2010

man's foot about to slip on banana peel

Buzz Marketing e PayPerPost: Perchè Il Tentativo Di Controllo Editoriale Sui Blog è Un Azzardo

Promodigital e Wikio si sono fuse.

  1. Promodigital è una nota azienda di buzz marketing, specializzata nel promuovere brand e prodotti in rete grazie agli utenti (blog, social ecc)
  2. Wikio è un aggregatore molto noto che raggruppa numerosi blog

L’obiettivo è semplice:  promuovere brand e prodotti sui blog più autorevoli presenti in Wikio.

Non sono contrario a priori alle nuove forme di marketing online (a tal proposito rileggiti Buzz Marketing E Blog Contest: Antipatici Ma Non Minano Credibilità), ma stavolta c’è qualcosa che mi fa storcere il naso.

banana

Ho la netta impressione che dal marketing vero e proprio si stia passando al tentativo di mettere le mani su community create con molta dedizione e sacrificio da tantissimo bloggers.

Meccanismi del pay per post di Wikio-promodigital

Riporto da Wikio Compra PromoDigital. Le mie (lunghe) considerazioni di delymyth:

  • Istruzioni per Partecipare alla Campagna
    Si, ho ricevuto anche una mail cosi’.
    E sinceramente i miei dubbi aumentano ancora.
    Accetti di partecipare.
    Poi scarichi il materiale.
    Poi scrivi il post (nella loro piattaforma!).
    Poi lo valutano e approvano (COSA?!?).
    A questo punto puoi (?) pubblicarlo sul tuo blog, e ti pagano.

La caccia alle community di valore

Ti riporto anche una email che ho ricevuto, omettendo per ovvi motivi di privacy riferimenti sul mittente:

…… siamo a chiedervi di poter pubblicare alcuni comunicati che vi verranno trasmessi da me o dalla redazione.
Per questo tipo di operazione non vi chiediamo alcun compenso ma solamente una garanzia di pubblicazione qualora l’argomento sia pertinente…..

Fatemi capire: ci ho messo anni a creare contenuti di valore che generano interesse, traffico e soddisfazioni (anche economiche)  in maniera del tutto autonoma ed ora mi si propone di pubblicare obbligatoriamente pubblicità altrui senza che io debba anche pagare per questo? Ma che culo!

Non è l’unica che ho ricevuto, ne ricevo continuamente così come le ricevono molti altri bloggers.

No ragazzi, fermiamoci un attimo e prendiamo un bel respiro. Senza dilungarmi molto con filippiche e pippotti vari vorrei condividere qualche breve riflessione. Alla fine ti segnalo i post di altri blogger per approfondire l’argomento.

Perche’ il meccanismo non regge: due considerazioni

Quando Promodigital proporrà le campagne agli advertisers mi sembra ovvio che  l’autorevolezza ed il traffico dei blogs presenti in Wikio verranno usati come contropartita per l’investimento finanziario  proposto, ma chi dice loro chi e se parteciperà alle campagne? Mi sembra tanto la storiella del conto senza l’oste.

E ancora:

  1. Un blogger che ha avuto la capacita di creare un traffico importante (o di nicchia) attorno a contenuti  rilevanti  sa bene che l’unico vero valore che ha in mano è la gestione diretta del traffico e dei contenuti che lo alimentano.
  2. Proprio per questo difficilmente accetterà (e certamente non lo farà in maniera continuativa) di cedere in qualche modo il controllo della community per qualche perlina o specchietto colorato.
  3. Chi lo farà senza dubbio non avrà chiari questi punti, e proprio per questo difficilmente sarà stato in grado di creare una community profittevole per le operazioni di buzzing.

In poche parole:

  • Al blogger autorevole difficilmente conviene pubblicare un post a pagamento
  • All’azienda difficilmente conviene inverstire sul blog di qualcuno che accetta di farlo per qualche euro

E’ uno scenario win-lose. C’ e sempre uno che perde ed uno che vince. Bisogna vedere chi sta da una parte e chi dall’altra.

Approfondimenti

Altri punti di vista:

Photo credit
Banana: Visual Field

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Guadagnare Online: Segreti, Consigli E Strategie Su Affiliazioni e PayPerClick

Gli editori online che guadagnano via internet monetizzando il traffico sui propri blog o siti si dividono in due categorie:

  • Chi guadagna col pay per click
  • Chi preferisce affidarsi alle affiliazioni

Ormai è qualche mese che ho affiancato le affiliazioni ad AdSense sul mio blog, quando basta per aver capito le sostanziali differenze ed i diversi livelli di potenzialità :)

Guadagnare online

Qual’è la differenza tra il pay-per-click e le affiliazioni?

I programmi di tipo pay-per-click consistono nell’inserimento nella pagina web di annunci pubblicitari in genere testuali (ma possono essere anche grafici) e riconoscono una piccola provvigione ogni volta che un lettore clicca su un annuncio.

I programmi di affiliazione si implementano nello stesso modo (annunci nella tua pagina web) ma riconoscono una provvigione solo se, dopo aver cliccato sull’annuncio, il lettore acquista qualcosa (pay-per-sale) o fa una azione specifica sul sito dell’advertiser (pay-per-action).  Per questo motivo la trasformazione di un click in un acquisto viene chiamata conversione.

Quale paga di più?

Il pay-per-click in genere paga qualche centesimo per ogni click. In condizioni particolari è possibile raggiungere anche più di un euro ma non è la norma. Per quanto riguarda le affiliazioni il guadagno sul singolo evento può variare da qualche centesimo a più di cento euro!

Per arrivare ad un guadagno interessante nel primo caso avrai bisogno di centinaia di click (se non migliaia). Nel secondo caso è possibile generare somme interessanti anche con pochi eventi (e quindi pochi lettori).

Qual’è il sistema più adatto al mio sito?

Ti svelo un piccolo segreto. Alcune tipologie di utenti garantiscono maggiori guadagni con l’uno o con l’altro sistema;

  • Pay-per-click; spinto da casualità e dispersione
    Saranno i lettori provenienti dai motori a garantirti un buon numero di click, ma molti di loro transiteranno sul tuo sito senza tornare più.
  • Affiliazioni: alimentato dalla fidelizzazione
    Al contrario saranno i lettori abituali a garantirti una rendita maggiori con il pay-per-sale. Cliccano molto meno ma se lo fanno con buona probabilità acquisteranno il servizio o il prodotto di cui parli. Le affiliazioni inoltre possono essere implementate anche nelle newsletter (DEM), offrendo un ottimo rendimento.

Quindi, se hai molti lettori provenienti dai motori, anche non fidelizzati, punta sul pay-per-click. Al contrario punta sulle affiliazioni pay-per-action.

La situazione ideale sarebbe (ma ci sei arrivato già da solo suppongo) avere un grande traffico focalizzato su una nicchia precisa. Allora si che ci sarebbero i presupposti per faqre numeri interessanti.

Come mi iscrivo a questi servizi?

Pay-per-click

Ogni singolo programma pay-per-click richiede una iscrizione apposita. In genere non sono richiesti requisiti particolari ma tutti convalidano manualmente le rischieste di iscrizione.

Eccone alcuni;

Altri li trovi sulla guida di AlVerde.

Pay-per-sale

Per quanto riguarda le affiliazioni ci si iscrive presso degli intermediari che raccolgono molti advertisers tra i quali potrai scegliere i servizi ed i prodotti più rilevanti da inserire nel tuo blog per arricchire e complementare gli argomenti che tratti già.

I migliori in assoluto sono tre;

Anche in questo caso basta compilare il modulo ed attendere che la richiesta venga accettata.

Consigli pratici e altre guide utili su pay-per-click ed affiliazioni

Puoi approfondire alcuni punti sul guadagno online seguendo i post che ho raccolto e selezionato per te.


Guadagnare Con AdSense: Cosa Devi Sapere Per Aumentare Il CPC

Pay per click

Spiego in maniera semplice ma efficace perchè alcuni click valgono molto ed altri molto poco, ed illustro una procedura che può aiutare molto a capire dove mettere le mani per cercare di alzare il valore dei benedetti click.


Affiliazioni: 10 Programmi Top Per Guadagnare Con Internet

Affiliazioni

Ecco quelli che sono, a mio avviso, i migliori programmi di affiliazione della rete.


Calo Dei Guadagni AdSense: Quando E Perchè Diminuisce Il Cost-per-click

calo adsense

Esistono molte ragioni per le quali il valore di un click può calare notevolmente. Qui pui capire quali sono gli eventi, a volte controllabili e altre volte no, che possono influire su quanto guadagni.


Perchè Molti Blogger Non Riescono A Monetizzare Il Traffico

Insegnare

In questa conversazione avviata su Friendfeed puoi trovare ottimi spunti su come porsi strategicamente per non bruciare le possibilità di monetizzazione online.


Quanto Ho Guadagnato Con Le Affiliazioni Pay Per Sale Sul Blog: Un Test Reale

Soldi online

Ecco come ho iniziato a sperimentare le affiliazioni su ikaro: le analisi, le prime valutazioni, le decisioni, le implementazioni ma, sopratutto, quanto ho guadagnato.


Affiliazioni: 5 Consigli Per Guadagnare Col Pay-Per-Action

Affiliazioni

Ottimi consigli di Paolo Moro AlVerde per evitare errori strategici e pratici nell’implementazione di programmi di affiliazione.


Guadagnare Col Blog: Come Far Funzionare Le Affiliazioni Pay Per Sale

Ottimizzare pay-per-sale

Lettori e rilevanza dei contenuti non potrebbero bastare a garantire buone  conversioni nei programmi pay-per-action. Anche il metodo di implementazione dei link e degli annunci è strategicamente rilevante.

Photo credit

Uomo che guadagna online: Yanik Chauvin