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55 Gallerie Di Immagini E Foto Gratuite Ripubblicabili

Trovare immagini e foto gratuite è uno degli incubi della maggior parte degli editori online, proprio per questo ho deciso di creare una lista con i principali archivi di immagini che conosco ed alla fine mi son fatto prendere la mano.

Images

Prima di passare alla lista di foto mi piacerebbe parlare dei diritti dell’autore!

Ogni opera d’ingegno, salvo diverse indicazioni da parte del creatore, è protetta da copyright (in inglese si dice che è copyrighted). Quindi, come i testi, qualsiasi immagine presente in Internet, in un software o su un’opera cartacea è protetta da copyright ed appartiene sempre a qualcuno: solo colui che detiene il copyright (usualmente l’autore) può autorizzarne la riproduzione o consentirne determinati usi. La licenza con cui è rilasciata viene decisa da chi ne detiene il copyright o può disporre dei relativi diritti. (fonte: Wikipedia)

Tipi di licenza

Esistono servizi online come Flickr, per esempio, che sono eccellenti risorse per le immagini gratuite. Tuttavia puoi trovare immagini con licenze d’uso più svariate, quindi non tutto quelli che trovi su Flickr può essere usato liberamente.

Troverai licenze quali All Rights Reserved (tutti i diritti riservati) o Creative Commons che richiede la citazione ed il credito all’autore.

E come si da il credito all’autore?

E’ più facile di quanto immagini. Basta linkare il nome dell’autore ad una sua pagina di riferimento, dando per scontato che venga concesso il diritto di  ripubblicazione.

E le immagini di Google Images?

Puoi cercare immagini anche tramite Google Images, ma spenderai tanto di quel tempo per recuperare il nome dell’autore e le licenze d’uso che non ne varrà la pena.

Quindi andiamo al sodo.

Concludendo, dove trovo foto e immagini gratuite?

Ecco una lista con 55 gallerie di immagini e foto ripubblicabili con la citazione dell’autore;

  1. A Digital Dreamer
  2. aboutpixel.de
  3. Abstract Influence
  4. Animal Pictures Archive
  5. Apostroph | Freshpics
  6. ArtFavor | Photo Collection
  7. Bajstock.com
  8. Big Foto
  9. Burning Well
  10. Cromavista
  11. dieBlen.de
  12. Dns Fotografia Digital
  13. Dreamstime
  14. everystockphoto
  15. Farmphoto
  16. Four Bees
  17. FotoImpact.ro
  18. FreeMediaGoo
  19. FreePixels
  20. FreePhotoBank
  21. Free Photos Web
  22. FreePhotosBank.com
  23. freerangestock.com
  24. FreeStockPhotos
  25. FreePixels
  26. FreeImages
  27. FreeFoto
  28. Image*After
  29. Imageblowout
  30. Imagetemple.com
  31. ImageBase
  32. Insecta
  33. Insect Images
  34. pixelio.de
  35. Public-domain-photos.com
  36. stock.diwiesign.com
  37. StickStock.com
  38. Photogen
  39. tripalbum.net
  40. Microshots.org (close-up)
  41. Morguefile
  42. Pixalia
  43. fotofree.org
  44. PhotoRack
  45. Plants of Hawaii
  46. Piotr.Pix
  47. Public Domain Stock Photos
  48. Pixel Perfect Digital
  49. Stockvault.net
  50. Stock.XCHNG
  51. Truly Free Stock
  52. UnProfound
  53. Vintage Pixels
  54. Woophy
  55. ZURBphotos

Buon lavoro!

Photo Credit: SSilver

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SEO, Come Trovare Le Chiavi Di Ricerca Più Usate: Insight

E’ importante conoscere le chavi di ricerca più popolari dagli utenti nei motori di ricerca. Diventa fondamentale in ottica SEO e SEM se consideriamo che per molti argomenti esistono più sinonimi di parole chiave rilevanti.

Quali saranno, tra tutte quelle possibili, le parole chiave che la maggior parte degli utenti utilizzerà per effettuare ricerche su un determinato argomento in rete?

Searching

Te lo dice Google Insight, che sta prendendo il posto del celebre (e datato)  WordTracker. Con questo potentissimo tool di Google potrai;

  • trovare le chiavi più usate per area geografica e per arco di tempo
  • visualizzare le keywords più usate per argomento
  • comparare la popolarità di keywords differenti in un arco di tempo
  • restringere tali informazioni a determinati settori
  • trovare i termini più popolare in base al paese (e quindi lingua)
  • visualizzare le nuove chiavi di ricerca emergenti

Per fare un esempio pratico: ti sei mai chiesto se la maggior parte degli italiani quando cerca in google info sulla telefonia VoIP usa "Telefonare"  o "Chiamare"?

Probabilmente rimarrai sorpreso dal fatto che gli italiani, quando cercano info sul VoIP, usano il verbo "chiamare" tanto quanto il più corretto "telefonare". E questo l’ho appurato io stesso (con grande sorpresa) grazie alle funzionalità di Insight.

Perchè dovresti preoccupartene? Bè, se hai un blog e scrivi post sugli argomenti oggetto delle tue passioni basterà usare i termini più popolari su quell’argomento: saprai a priori che moltissime persone cercheranno informazioni proprio utilizzando quei termini.

O meglio, sarai tu a mettere i tuoi contenuti sotto lo sguardo di migliaia di occhi che stanno già cercando.

Efficace no? Ecco qualche dato interessante che puoi tirar fuori da Insight.

Trovare le keywords più popolari in un settore specifico

E’ l’esigenza più classica.

Il tuo blog tratta un argomento ben preciso (per rimanere in tema supponiamo connettività internet) e vorresti capire quali sono le chiavi più popolari per poterle utilizzare al fine di aumentare i contatti.

E’ semplice, entra in Insight e;

  1. Seleziona Confronta per località
  2. Specifica Italia
  3. Come filtri imposta Ricerca Web, Tutti i termini di ricerca e restringi agli ultimi 12 mesi
  4. Apri il menu delle categorie e scegli Telecomunicazioni > Provider > ISP

insight settings

Keys

Ecco le parole chiave più usate negli ultimi 12 mesi in Italia in materia di Internet Providers. Di sicuro quelli  La classifica delle ricerche emergenti a destra invece può offrire ottimi spunti per capire i trend più caldi del momento.

Comparazione tra chiavi di ricerca simili

Dando già per scontato l’argomento del tuo post, la comparazione di keywords puà suggerirti quelle più popolari da usare nel titolo e nel testo. Fai così;

  1. Seleziona Confronta per termini di ricerca
  2. In chiavi di ricerca digita Keywords poi clicca su Aggiungi e digita Parole chiave (ripeti tante volte quanti sono i termini da comparare)
  3. Come filtri imposta Ricerca Web, Italia e restringi agli ultimi 12 mesi
  4. Apri il menu delle categorie e scegli Internet

Noterai che gli italiani che cercano info sulle keywords più popolari usano per lo più il termine italiano. 

Osserva le intestazioni sopra il grafico: noterai la riga Sottocategorie. Ebbene, con un semplice click potrai verticalizzare ulteriormente la ricerca di queste chiavi, nel nostro esempio più specificatamente nel settore Marketing e Ottimizzazioni dei motori di ricerca.

A mio avviso questa è una delle caratteristiche più potenti di Google Insight: la possibilità di verticalizzare con un click le ricerche grazie ai suggerimenti dinamici.

Comparazione termini internazionali per blog multilingua

Le opzioni di Google Insight rendono possibile anche la creazione di report particolarmente utili per chi gestisce blog multilingua. Su Ikaro esistono molti articoli su ADSL e connetività, e davo per scontato che anche in Brasile cercassero informazioni sulla connettività internet con la chiave ADSL. Guarda;

  1. Seleziona Confronta per termini di ricerca
  2. In chiavi di ricerca digita ADSL poi clicca su Aggiungi e digita Banda larga
  3. Come filtri imposta Ricerca Web, Brasile e restringi agli ultimi 12 mesi
  4. Apri il menu delle categorie e scegli Telecomunicazioni

In Brasile il termine ADSL nelle ricerche è quasi inutilizzato, se paragonato a Banda Larga.

Ora che ho stimolato la tua curiosità ti lascio ad Insight. Sono sicuro che ci passerai ore, e ti avverto che scoprirai moltissime altre utilissimi funzioni accessibili velocemente grazie all’interfaccia Ajax.

Photo credit
Searching: Andres Rodriguez

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Accelerare Windows in 2 Minuti: Velocizza XP Con Pochi Semplici Passi

Secondo me Windows XP è ancora il miglior sistema operativo che abbia mai usato, quindi continuo ad usarlo senza preferire altri sistemi. Molte persone non hanni idea di quanti accorgimenti possono rendere Windows XP più veloce e leggero.

Ecco qualche consiglio e qualche trucco per rendere Windows XP più rapido e sfruttare al meglio questo sistema operativo.

Velocizzare windows

1. Disabilita i servizi non necessari

Alcuni programmi girano costantemente in background per consentire alcune funzionalità di sistema. Disabilitando i programmi di servizio non necessari è possibile velocizzare l’esecuzione di windows. Clicca su Start, Impostazioni e apri il Pannello di controllo. Apri gli Strumenti di amministrazione e clicca su Servizi.

E’ semplice ma bisogna fare molta attenzione in quanto disabilitando erroneamente alcune voci si potrebbe rendere il sistema instabile, oppure bloccare alcune funzionalità essenziali quali l’accesso ad internet per esempio.

Per non correre rischi, ecco una lista di servizi che possiamo disabilitare per rendere il nostro Windows XP più rapido e leggero:

  • HID Input service
  • Smart card
  • Condivisione desktop remoto  NetMeeting
  • Zero configuration reti senza fili
  • Auto Connection Manager di Accesso Remoto
  • Gestione sessione di assistenza mediante desktop remoto
  • Ora di Windows
  • Servizio COM di masterizzazione CD IMAPI
  • Servizio numero di serie per dispositivi portatili
  • Registro di Sistema Remoto
  • Routing e accesso remoto
  • Gruppo di continuità
  • Telnet

Tip: Queste solo le opzioni che io disabilito nel mio PC per migliorare la velocità secondo le mie necessità. Disabilitandole non arrecherai danni al tuo PC, ma se noterai malfunzionamenti riabilita i servizi sopra elencati. Se il tuo computer inoltre fa parte di una rete fai attenzione e chiedi al tuo amministratore di sistema, in quanto alcuni servizi potrebbero essere necessari.

2. Disabilita le notifiche degli errori

Disabilitare errori windows

Tutti ci sono passati: si compra il computer, si inizia ad usare Windows e quando meno uno se lo aspetta salta fuori il messaggino di errore sullo schermo. Spaventa? Ovvio! Il problema è che questi messaggi servono solo per questo: per spaventare. Disabilitiamoli, ok?

Clicca su Impostazoni, poi su Prestazioni e manutenzione ed apri Sistema. Successivamente seleziona l’etichetta  Avanzate.

Clicca sul Segnalazione errori, a questo punto disabilitane la segnalazione cliccando sull’apposito flag.

3. Disabilita la memoria virtuale

Memoria virtuale

Un computer abbastanza recente, o anche datato ma con una quantità sufficiente di memoria difficilmente userà la memoria virtuale se il carico di lavoro non è eccessivo. Se è il tuo caso puoi disabilitarla.

Per disattivare la memoria virtuale clicca su:

  1. Start
  2. Pannello di controllo
  3. Prestazioni e manutenzione
  4. Sistema

Seleziona di nuovo l’etichetta  Avanzate e clicca sul bottone  Impostazioni presente nella casella Prestazioni, e infine su Configurazione.

Troverai di nuovo delle etichette, clicca su Avanzate e nella casella  Memoria virtuale fai click su  Cambia. Qui seleziona Nessun file di paging e poi clicca su  Definisci e poi su  OK. Fatto!

Ecco qui, 3 semplici trucchi che se implementati possono fare la differenza, puoi scommetterci!

Photo credit
Velocità: Misha

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Vodafone Taglia VoIP e Peer To Peer Dalle Reti UMTS

Vodafone ha annunciato tramite il 190 (il sito di assistenza tecnica e supporto comerciale) che a partire dal 20 Novembre 2009 verranno limitate le velocità di connessione ad applicazioni p2p, file sharing e VoIP su reti mobili UMTS e HSDPA quindi connessioni su cellulare, su PC usando il cellulare come modem e con le Internet key.

Riporto dal comunicato ufficiale:

Vodafone salvaguarda la qualità del servizio dati a vantaggio dei clienti per consentire a tutti di navigare su Internet in libertà e senza problemi. Per questo motivo, a partire dal 20 novembre 2009 Vodafone potrà limitare la velocità di connessione per… l’utilizzo di alcune applicazioni peer-to-peer e file sharing

Slow

La velocità massima in orari di punta (dalle 7.00 alle 22.00) potrà essere limitata a picchi di 64Kbps in download e 128Kbps un upload. Trattandosi di  valori di picco è lecito aspettarsi una velocità reale molto più lenta.

In realtà Vodafone, così come gli altri operatori, può già limitare la velocità delle connessioni di internet mobile grazie ad una clausola in vigore  e presente in piccoli caratteri sui i moduli online di sottoscrizione delle offerte, clausola di cui riporto uno screenshot:

Limitazioni 3g vodafone

Per cui non sembra che sia la salvaguardia dei clienti e della rete il vero motivo di queste nuove limitazioni sulle connessioni mobili visto che già adesso hanno la possibilità di limitare la banda a loro discrezione. Il vero motivo lo si scopre sempre sul comunicato ufficiale, un pò più in basso;

Sempre a partire dal 20 novembre 2009, la possibilità di effettuare traffico tramite applicazioni VoIP (Voice over Internet Protocol) sarà differenziata a seconda delle specifiche offerte dati in mobilità con computer e cellulare (iPhone, BlackBerry, etc).

Ecco il motivo :) 

Vodafone sta ristrutturando le offerte UMTS e HSDPA al fine di proteggersi dalla minaccia VoIP che, grazie a Skype, Truphone, Gizmocall ecc permette di telefonare a basso costo. I nuovi piani telefonici che consentiranno l’utilizzo del VoIP saranno senza dubbio più cari, limitando la convenienza delle telefonate via internet.

I piani dati abilitati al VoIP sono:

  • Vodafone Mobile Broadband Unlimited Plus   
  • Vodafone Data 35   
  • Vodafone Connect Unlimited   
  • Vodafone Broadband XL a Volume e XL a Volume
  • Vodafone Mobile Broadband Unlimited
  • Mobile Data Extra
  • Vodafone Connect Time Unlimited
  • Vodafone Connect 1200
  • Vodafone Broadband Unlimited
  • Vodafone Mobile Broadband XL a Tempo
  • 600 MB Vodafone Connect 2 GB
  • Vodafone Broadband InOffice
  • Vodafone Data Free
  • Vodafone Broadband XL a Tempo
  • VF Mobile Broadband XL a Volume
  • Vodafone Connect 600

L’offerta iPhone non include il VoIP, che può essere comunque incluso attivando opzioni a pagamento sia per iPhone che su altri piani telefonici.

Photo credit
Go slow: Asif Akbar

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Carriere ICT, Outsourcing e Mobilità: Nuovo Schiavismo od Opportunità?

Nel maggio del 2009 un rapporto  OCSE sui redditi in Europa ci ha relegato al ruolo di fanalino di coda europeo per quanto riguarda le retribuzioni delle carriere ICT. In poche parole, chi lavora nel campo dell’innovazione e dell’Information Technology in Italia guadagna meno  dei corrispettivi oltreconfine, per non fare il paragone con i guadagni dei professionisti USA.

Ora ho una certa conoscenza anche del mercato brasiliano, ed anche li le retribuzioni delle carriere ICT surclassano le nostre. 

Ecco l’esperienza che un nostro lettore ci ha lasciato.

Lavoratori ICT

Ciao Ikaro, l’america da anni è il mio sogno ma non solo per i guadagni. Il tuo articolo (Comparazione Guadagni Di 10 Carriere ICT Tra Italia E Usa ndr) è molto interessante e realistico.

Io lavoro nel campo da 5 anni in full time e ho 25 anni. Ho svolto molte mansioni sopracitate e ora da 2 anni sviluppo in java. Mi piace moltissimo. Amo il mio lavoro perchè varia su molte tipologie, dal batch al web, dove si usa java insieme ad altri linguaggi come jp. Però in Italia la situazione è ridicola. I commerciali, che in molti casi non capiscono nulla d’informatica ci vendono come oggetti.

Mi spiego meglio per chi non fosse del settore: ci sono aziende che ricercano risorse (i lavoratori ndr) da altre aziende e le rivendono assieme ai propri progetti. La risorsa ha uno stipendio che in genere oscilla tra i 1000 e 1250 compresi ticket  per chi come me è assunto a tempo indeterminato (altrimenti meno e a progetto).

Ora il gioco è qui… se il commerciale è bravo guadagna, su 8 ore di lavoro della risorsa, anche 550 euro al giorno  lorde. Alla risorsa ne arriva forse il 10% .

Ma sta proprio qui il ridicolo perchè il commerciale che molto spesso ha solo… merito di avere dei contatti (e lo so che è cosi perchè l’ho fatto anche io) piazza la risorsa per qualche mese e solo per aver lavorato qualche ora alla proposta si prende parecchi soldini, oppure l’intera cifra…cioè 550 euro.

Ora le cifre sono quelle che ho visto io nei contratti a volte sono meno e a volte di più.

Cmq quello che voglio dire è che molte figure si potrebbero eliminare e dar più soldi agli sviluppatori e ai capiprogetto. Cancellerei il ruolo dell’analista  perchè spesso e volentieri non ci capiscono molto e lo sviluppatore si deve arrangiare da solo.

Investirei su un paio di SENIOR che aiutano il team eliminerei la figura del commerciale, ma lascerei che la risorsa stessa fosse il suo commerciale e in più utilizzerei dei portali di lavoro per soli informatici (sistemisti,sviluppatori,eccc), grafici e webdesign.

Inoltre penso che siamo tutti destinati a diventare imprenditori di noi stessi aprendo una piccola azienda o semplicemente una PIVA. Poi ci sono l’eccezioni (come il progetto in cui sono ora che è molto grosso e conto piu di 100 risorse) in cui investirei magari su qualche analista che però sappia programmare. Poi ci sono tester ecc ecc.

Ora quello che emerge dopo la crisi e tutto il resto non è altro che fare esperienza, diventar bravini e mettersi in proprio, perchè da dipendente ci sono pochi introiti e troppi sbattimenti.

Nel mio caso specifico non mi posso lamentare perchè i miei capi sono corretti e pagano puntualmente.

Ah ! Dimenticavo di dire che amo talmente tanto l’informatica che alla sera dopo il lavoro frequento l’università statale turno serale, facoltà informatica.

Quindi mai mollare con l’entusiasmo…insistere che prima o poi i soldini arrivano.

Scusate l’ortografia e grazie per lo sfogo.

Marco


Forse qualcuno si straccerà le vesti alla lettura di questo post, ma poco importa: al di la della forma con cui il nostro amico ha descritto il suo punto di vista la situazione generale (a parte poche e fortunate eccezioni) è effettivamente questa. E descrive un sistema che ha trasformato il concetto di mobilità lavorativa ed outsourcing da opportunità per i lavoratori a opportunità di guadagno tramite il loro sfruttamento. Meglio parlarne no? :)

Se hai qualcosa da dire, controbattere, precisare, confutare…. puoi faro qui in basso nella form dei commenti. Siamo tutt’orecchi…

ps. Il lettore ha fornito anche il cognome, che non cito per ovvi motivi.

Image credit
Lavoratori ICT:
Scott Maxwell

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Image Editing Online: 6 Ottimi Servizi Per Elaborare Immagini Su Internet

Quante volte hai titubato di fronte alla necessità di una elaborazione grafica, o al ritocco di una immagine per un articolo, un avatar o altro?

MyPictr

La maggior parte delle volte non c’è tempo, voglia o capacità per mettersi a lavorare su una immagine anche se ce n’è bisogno. Visto che è necessario perchè non elaborare online le nostre immagini  guadagnando tempo e nello stesso tempo mantenendo il nostro computer leggero?

Si, leggero, perchè non è necessario installare nulla. Ecco i 6 migliori servizi di foto editing online che ti toglieranno ogni scusa.

1. FotoFlexer

FotoFlexer

FotoFlexer è un servizio portentoso che ti offre moltissimi strumenti grafici e filtri disponibili che negli altri software richiederebbero delle installazioni di terze parti. La differenza è che trovi tutto online. Veloce e relativamente semplice da utilizzare è uno degli strumenti più completi per chi ha la necessità di elaborazioni grafiche online.

2. Free Photo Editor Online

Free Photo Editor Online

Ti aiuta a migliorare le immagini di volti e primi piani in formati jpeg o gif, con funzioni semplici ma efficaci. Un eccellente strumento, specialmente considerando che è gratuito.

3. myImager

myImager

Servizio di editing online molto pratico. Basta caricare una immagine dal proprio computer e giocare con gli innumerevoli filtri ed effetti disponibili.

4. Quick Thumbnail

Quick Thumbnail

Quick Thumbnail è un servizio semplice ma molto efficente per il ridimensionamento delle immagini. Esatto, serve solo a questo. Bastano pochi secondi per ridimensionare online le immagini sul tuo computer o quelle che trovi online, fornendo la url apposita.

5. mypctr

mypictr

Permette di generare un avatar partendo da qualsiasi immagine presente nel tuo computer. Totalmente online, gratuito e di qualità. Avrai un pò di tempo per scaricare l’avatar creato sul tuo computer prima che venga cancellato dal sistema. Quindi non occupa spazio inutilmente e non viene disponibilizzata per altre persone.

6. Online Photo Tool

Online Photo Tool

Anche Online Photo Tool è un editor grafico online molto semplice ma efficiente. Oltre all’editing grafico permette l’archiviazione, l’hosting e l’hotlinking delle immagini elaborate. Lavora sia con i files sul tuo PC che con quelli online. Gli strumenti grafici e i filtri sono abbastanza elementari ma Online Photo Tool è una benedizione se desideri velocità e praticità senza sacrificare troppo la qualità.

Ecco qui i 6 utilissimi servizi di editing online da inserire nei tuoi bookmarks, adatti non solo per bloggers ma per tutti coloro che hanno la necessità di elaborazioni grafiche senza dipendere da complicato software da installare sul PC. Fanne buon uso :)

Post originale pubblicato l’11/09/2009 nella versione portoghese di Ikaro da Tico Esteves, con il titolo: Edição de Imagens: Os 6 Melhores Serviços Para Elaboração Gráfica On-line

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Router Wifi: Come Bloccare La Connessione ADSL Ai Computers Non Autorizzati

In  ADSL Wireless: Come Proteggere La Connessione Wifi Del Tuo Router ho spiegato meglio la problematica suggerendo possibili soluzioni, ma senza indicarne le implementazioni pratiche.

Wifi

 

Più di una persona mi ha contattato chiedendomi istruzioni dettagliate su come configurare il proprio router per accettare le richieste di connessione solo se provenienti dai computer di casa. Riepilogando in breve;

  1. ogni dispositivo di rete ha una targa identificativa univoca (un indirizzo di rete chiamato MAC Address) che costituisce l’indirizzo di rete della periferica
  2. nei router è possibile inserire l’elenco di queste targhe al fine di connettere ad internet solo determinati pc/cellulari/palmari ecc.

Poichè esistono moltissimi modelli di modem e routers in circolazione è alquanto difficile fornire una guida unica per mettere in pratica la protezione tramite il filtro sui MAC Addresses, però posso mostrare come ho configurato il mio, con l’aiuto di qualche screenshot, al fine di metterti in grado di fare lo stesso sul tuo.

 

1. Collegati al pannello di controllo del tuo router

E’ la prima cosa da fare. Se hai un router puoi accedere al suo pannello di controllo esattamente come accedi ad un qualsiasi sito internet: digitando nel browser il suo indirizzo. Solitamente l’IP del router è 192.168.0.1, quindi puoi collegarti al pannello di controllo aprendo la pagina http://192.168.0.1.

Se l’IP del tuo router è differente puoi trovarlo nelle impostazioni di rete, alla voce Gateway predefinito.

Il modo più semplice per visualizzarlo è il seguente:

  • apri il prompt dei comandi (la finestra DOS solitamente presente in Start > Programmi > Accessori)
  • digita ipconfig /all e premi enter

2. Cosa fare se viene richiesta una password

Tutti i nuovi routers hanno una password di default che viene riportata nel manuale di istruzioni. Se invece ti è stato fornito in comodato dal provider ADSL molto probabilmente non potrai accedere in quanto la gestione del dispositivo è di loro esclusiva competenza.

3. Entra nella gestione wifi del pannello di controllo

Nel mio Linksys WRT350N accedo alla gestione delle funzionalità wifi del router tramite la voce del menu principale chiamata “Wireless”. Il sottomenù presenta, tra le altre, la voce Wireless MAC filter. E’ li che dobbiamo operare. Cerca la maschera analoga sul tuo access point. Di seguito la schermata:

MAC filter su Linksys

4. Attiva il filtro dei MAC Address

Una volta entrato nella maschera giusta devi abilitare il filtro dei MAC address. Possono essere presenti altre opzioni. Nella schermata puoi leggere Prevent o Permit Only: servono ad indicare al router se la lista che andrai a creare conterrà le periferiche da bloccare o quelle abilitate al collegamento.  La seconda opzione è quella che fa al caso nostro.

Trova i comando analoghi nel tuo pannello di controllo ed implementali come da esempio.

5. Rileva i MAC Address di tutti i dispositivi autorizzati alla connessione

E qui dovrai “censire” tutti i cellulari, computers, laptop, smartphones ecc che vorrai abilitare alla connessione DSL di casa tua o del tuo ufficio. Anche qui non c’è una guidaunica per recuperare questa informazione. Ecco alcune dritte per il recupero dei MAC Address:

  • iPhone: impostazioni > generali > info
  • Blackberry:  Menu > Opzioni > Stato
  • Windows: Start > Programmi > Accessori poi digita ipconfig /all (attenzione, potresti trovarne più di uno. a te serve quello della scheda wifi)
  • Mac: Preferenze di sistema>Network poi seleziona la scheda di rete wireless

6. Inserisci i MAC Address nella lista

mac filter

Ora dovrai cliccare su Edit MAC Filter list ed inserire, uno ad uno, tutti i MAC Address che ti sei segnato.

Raccomandazioni

Come già ti ho accennato sul tuo router i comandi saranno diversi, cerca di ricostruire le impostazioni prendendo spunto dai miei esempi.

Una volta ultimate le operazioni solo i computers da te specificati saranno in grado di connettersi alla tua ADSL wifi.

Un eventuale intruso potrà vedere la tua connessione wifi, e magari vederla anche aperta (se non hai impostato una password WEP o WPA, ma quando tenterà il collegamento il tuo router non gli darà la disponibilità di rete impedendo il collegamento.

Photo credit
Wifi: John Kounadeas

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14 Plugin WordPress Indispensabili: Potenzia Il Tuo Blog In 30 Minuti

Per gli utenti WordPress uno dei vantaggi maggiori consiste nel gestire il proprio blog in maniera semplice e veloce, e potersi concentrare sulle funzionalità aggiuntive  grazie ai numerosi plugin a disposizione.

Plugin WordPress

Ecco una serie di plugin per WordPress che semplificano la gestione del blog, facendo risparmiare tempo ed aumentandone la funzionalità.

Plugins per l’ottimizzazione del contenuto

Content

1. Popularity Contest
Ti aiuta a tracciare la popolarità dei post  archiviando commenti, trackbacks, visualizzazioni, etc.

2. Yet Another Related Posts Plugin
Crea una lista di post correlati secondo un ampio numero di criteri personalizzabili, aumentando il tempo do permanenza dei tuoi lettori sulle tue pagine ed il numero di pageviews

3. WP-PostRatings
Aggiunge un sistema di gradimento dei post con una interfaccia di votazione in Ajax

Plugins per potenziare le funzionalità dei commenti

Commenti

4. Ajax Comments-Reply
Si integra con la gestione dei commenti di WordPress. Quando si commenta un post Ajax Comments-Reply avvisa per email l’autore del commento quando qualcuno risponde al suo commento o partecipa alla discussione.

5. WP Ajax Edit Comments
Permette la modifica dei commenti da parte dell’amministratore direttamente sulla pagina del post (senza entrare nel pannello di controllo)

6. WP-SpamFree
Uno dei migliori, se non il migliore sistema antispam per WordPress

Plugins per gestire feeds RSS

RSS

7. FeedSmith
Permette di reindirizzare le richieste di accesso ai vari feeds di sistema  in WP sul corrispondente feed su Feedburner (se lo hai configurato)

8. Google AdSense for Feeds
Aggiunge gli annunci AdSense anche nel feed

Plugins per advertising e monetizzazione

Advertising

9. Ad Coder
Ti permette di inserire banner di formati differenti in varie aree del template tramito l’uso di semplici tags

10. Ozh’ Who Sees Ads
Permette di filtrare gli annunci, AdSense o altro, del tuo blog in base alla tipologia di visitatore (se proviene dai motori, se è un nuovo lettore, se sta leggendo un vecchio o un nuovo post ecc)

11. WP 125
WP 125 gestisce i blocchi pubblicitari quadrati  125×125 px molto di moda al momento nella barra laterale

Plugins per promuovere i post nei social network

Social

12. PopuList
Visualizza il livello di popolarità del posto sui siti di social news come Digg e affini

13. Digg Digg
Consente ai lettori di promuovere i post nei principali social network mondiali direttamente dalle tue pagine

14. Sociable
Anche sociable linka il tuo contenuto ai principali social networks.

Questi sono i 14 plugin indispensabili, sono sicuro che aiuteranno molto. 

Lo conoscerai già, in caso contrario ecco un altro  plugin SEO  indispensabile per ottimizzare gli indirizzi dei post, delle pagine e altre carateristiche di fondamentale importanza per i motori di ricerca: All in One SEO Pack. Se vuoi altri plugin SEO esclusivamente per ottimizzare il tuo blog in ottica SEO leggi 9 Plugin Seo Per Scalare Le Serp Dei Motori Di Ricerca Con WordPress

Post originale pubblicato il 07/09/2009 nella versione portoghese di Ikaro da Tico Esteves, con il titolo: WordPress: 14 Plugins de Qualidade e Uma Dica Quente!

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Web Copywriting: Come Scrivere Titoli Più Efficaci E Coinvolgenti Nei Tuoi Post

titoli dei post hanno un ruolo fondamentale per la riuscita del tuo blog e influiscono sul lettore in maniera molto differente rispetto a quanto non facciano i titoli degli articoli su carta stampata.

Attenzione

Ecco qualche consiglio per aiutarti a fare in modo di coinvolgere i lettori e catturare la loro attenzione prima ancora che inizino a leggere il tuo post.

4 cose da tenere a mente quando scrivi un titolo

  • I titolo sono elementi informativi svincolati dal contenuto
    Infatti nella maggior parte dei casi i visitatori leggono il titolo dei tuoi post sulle serp dei motori, o nei siti di social news.
  • I titoli dei post devono convincere gli utenti a leggere il resto
    Una volta fatta una ricerca, l’utente legge l’elenco dei titoli restituiti chiedendosi: è questa l’informazione che sto cercando? Una risposta affermativa sarà premiata con un click
  • Il titolo deve costituire il post ridotto all’essenza
    Devono suggerire il punto di partenza, lo sviluppo logico ed il punto d’arrivo dell’articolo. Mai, mai far perder tempo ad un visitatore con una falsa promessa
  • Sono fondamentali per l’indicizzazione di tutto il post
    Per cui eventuali doppi sensi o giochini metaforici confonderanno il motore a discapito del posizionamento.

Un paio di esempi: “Come andare alle Bahamas con AdSense” per te sarà chiaro, ma molto probabilmente Google ti manderà turisti con le infradito già ai piedi, che se ne andranno stizziti perchè non gli hai detto come andare alle Bahamas.

Addio Telecom, come dire addio al telefono fisso” suona fico. Ma arriveranno utenti che cercano Telecom, o info sul telefono fisso. E magari il tuo post parla del VoIP e di come chiamare gratis via internet.

5 regole pratiche per creare un titolo efficace

  1. Rimani entro le 10/12 parole
    Se troppo corto, darà un sensazione di pigrizia e inconsistenza informativa. Se troppo lungo verrà troncato nelle serp, magari a discapito della parte più esplicativa
  2. Limita al minimo l’uso delle stop words
    Sono articoli,  preposizioni semplici e altre piccole stringhe di testo letteralmente ignorate dalla mente umana nel processo cognitivo; il, la, per, a ,del ecc. Occupano spazio togliendolo a parole chiave che potrebbero essere ben più efficaci
  3. Non usare parole con doppi sensi o termini generici
    Opta per sinonimi dal significato univoco. Esempio: se scrivi un articolo SEO non usare semplicemente “motori”, ma usa “motori di ricerca”. Di motori ce ne sono tanti: a scoppio, diesel ecc. Google deve aver ben chiaro di cosa tu stia parlando

 

  1. Dai del tu, e correla l’informazione che stai dando alla sfera individuale del lettore
    Lascia il voi ai politici, che ti trattano come massa. Io ora sto parlando con te.

 

  1. Limita l’uso della punteggiatura
    Ok ok, mi beccherò il rimprovero di qualche insegnante ma ne sono convinto: gli occhi degli utenti all’inizio non leggono, ma fanno lo scanning delle aree informative alla ricerca di sezioni rilevanti. Le parole del titolo possono esserlo, la punteggiatura può alterare questo processo.

Guarda:

  • Come bisogna configurare Voipstunt per fare telefonate con Internet
    Stop words: come, per, fare, con
  • Voipstunt , Configurazione Ottimale Per  Chiamate VoIP Gratis
    Stop words: per

Vedi? Nel secondo titolo ci sono più informazioni con meno parole.

Ultimo importantissimo consiglio per scrivere titoli efficaci

  • Leggi e rileggi il tuo titolo più volte
    Esattamente come la rilettura di un libro ti da modo di scoprire nuove informazioni sfuggite nella lettura precedente, più leggerai il titolo più scoprirai nuove stop word da eliminare, termini più appropriati da utilizzare e forme più scorrevoli di espressione. Prova, sarà sorprendente.

Ecco tre ottimi post per approfondire:

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Gatti: Eric Isselée

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Come Recuperare Le Product Key Dei Programmi Installati Sul Tuo PC

Quando installi  programmi nel tuo computer con una regolare licenza devi inserire in fase di installazione una product key (CD Key) che non necessariamente corrisponde al numero di licenza del prodotto visualizzato nel finestra info dell’applicazione.

Capita spesso di perdere la chiave di installazione e di dover reinstallare il software, ma non è possibile utilizzare il numero di licenza per l’installazione…e allora sono dolori.

Cd key

Ti segnalo un software utilissimo, completamente gratuito e che non richiede installazione: ti permette ti recuperare tutte le chiavi di installazione (CD Keys)  dei software installati sul tuo pc. Si chiama Keyfinder.

Gira su  Windows 95, 98, ME, 2000, XP, Vista, Server 2003 e Server 2008. E’ opensource e configurabile al fine di adattarlo a qualsiasi esigenza grazie al file keyfinder.cfg.

Basta scaricarlo e lanciarlo: aprirà una finestra di testo con l’elenco di tutte le applicazioni installate e relative product key. Sarà sufficiene stampare il foglio e metterlo nel cassetto ;).

Keyfinder

Ho avuto modo di provarne parecchi poichè ho avuto la necessità di recensire tutti i software installati nei 50 computers aziendali, e Keyfinder si è rivelato senza dubbio il più semplice ed efficace di tutti.

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Serial key:  Nick Benjaminsz