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Microcredito Per Imprenditori Del Terzo Mondo: I Prestiti Online Di Kiva

Il microcredito è una piccola forma di finanziamento a favore di imprenditori del terzo mondo che da dignità alle persone mettendole nelle condizioni di realizzare i proprio progetti  ed uscire dalle condizioni di povertà con la propria forza e la propria capacità.

Kiva

E’ stato Muhammad Yunus con la sua Grameen Bank ad inventare questa forma di prestito, e l’idea si è rivelata tanto vincente da portare il suo ideatore al premio Nobel per la pace nel 2006.

Kiva è un sito di social lending basato sul microcredito, e permette a privati come te di finanziare direttamente imprenditori del terzo mondo che chiedono piccoli prestiti online per iniziare una attività od espanderne una già aperta.

Le cifre richieste sono veramente molto basse, ulteriormente alleggerite dal fatto che più lenders (chi presta soldi) si suddividono il finanziamento. Le richieste sono per le esigenze più varie e disparate. Te ne riporto solo alcune;

Il punto essenziali di questo servizio è che ogni singolo centesimo che presti va nelle tasche della persona che hai deciso di finanziare, che ti ripaghera secondo un piano di rientro associato alla richiesta.

Un dato già consolidato del microcredito è la sorprendente puntualità dei rientri; quasi la totalità delle persone che usufruiscono dei prestiti li riborsa senza ritardi o problemi di sorta, e Kiva non fa eccezione.

In genere tendo ad essere molto scettico nei confronti delle forme di beneficenza a cui sovente assistiamo tramite kermesse televisive, oppure tramite appelli per far inviare SMS di qua o di la. Per carità, tutte iniziative lodevoli organizzate da persone in gamba. Solo che le mie perplessità nascono da queste semplici domande; quanto arriva effettivamente di ogni singolo euro a destinazione, e quanto si disperde nel "tragitto"?

Sicuramente sono un malfidato, ma se devo contribuire col mio denaro ad aiutare veramente qualcuno, preferisco farlo mettendolo in grado di organizzarsi autonomamente per il futuro, e con la certezza che ogni singolo centesimo che tiro fuori arrivi nelle sue tasche. E Kiva mi pare un ottimo sistema.

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25 Trucchi Per L’Ottimizzazione SEO Dei Tuoi Post

Ecco alcuni consigli pratici per l’ottimizzazione dei tuoi post e del tuo blog per i motori di ricerca. Tralasciamo per un momento strategie e tattiche per rimanere sul pratico, più precisamente sull’ottimizzazione onpage.

Ragazza al pc
Photo Credit: Dashek

  1. Inserisci le keywords più importanti nel titolo 
  2. Inserisci chiavi rilevanti nella URL del post - se usi wordpress installa All in one seo pack
  3. Fai coincidere il titolo di pagina col titolo del post – l’utente che arriva dai motori deve essere certo che non si è sbagliato cliccando sul tuo link nella serp
  4. Usa il meta-tag description – con frasi rilevanti. Sorvolerei sul meta-tag keword ormai obsoleto
  5. Ometti dal titolo il nome della società o del blog - Il lettore collega il contenuto al blog, non il contrario. Nella serp fagli vedere ciò che cerca senza distrarlo
  6. Formatta il titolo del post con l’H1 – e accertati di non usare il titolo di livello uno più di una volta nella stessa pagina
  7. Usa l’attributo nofollow per i link a contenuti non rilevanti o nei link di affiliazione -  I motori li ignoreranno
  8. Sarebbe saggio non inserire più di 100 links nella stessa pagina- la rilevanza di un link è inversamente proporzionale al loro numero
  9. Usa il grassetto per evidenziare termini rilevanti
  10. Punta sulle frasi piuttosto che sulle chiavi singole- a parità di sforzo rende di più investire sulla long tail
  11. Ripeti più volte la keyphrase principale nel primo 25% del post - trucco antico ma sempre efficace
  12. Usa spesso anche i sinonimi delle chiavi o delle frasi – per rafforzare la rilevanza e aiutare gli algoritmi euristici di Google
  13. Potenzia i link con l’attributo title
  14. Usa sempre l’attributo ALT per le immagini
  15. Non sottovalutare le chiavi presenti nel percorso dell’immagine – se puoi controllare questo aspetto inserisci chiavi rilevanti anche qui
  16. Crea una sitemap XML aggiornata per lo spider di Google – trovi maggiori info su Webmaster tools
  17. Identifica le chiavi che vengono più utilizzare nelle ricerche usando Google Trends - puoi ottimizzare un post al 100%, ma ti sei chiesto se gli altri usano le parole che usi tu per indentificare un argomento? Esempio; tua zia cercherebbe Telefonare col computer oppure Telefonare via internet?
  18. Crea spesso post con delle liste numerate (e non) – sono veri acchiappa-link
  19. Usa le tag, e usale in maniera appropriata - generano link a contenuti rilevanti
  20. Valuta bene se far indicizzare le pagine delle tag – sovente assumono maggiore rilevanza dei post. Controlla
  21. Evita le URL dinamiche – del tipo www.sito.it/page.php?id=9, utilizza la tecnica dell’URL rewriting, o appositi plugin
  22. Aggiorna i vecchi post per sfruttarne l’età – se hai informazioni obsolete su un vecchio post riguardo un argomento ancora in voga aggiornalo per non perdere i vantaggi derivanti dall’età della pagina
  23. Usa il reindirizzamento 301 in caso di cambio della URL – serve a far capire al motore che quella pagina è stata spostata su un altro indirizzo, e che deve  trasferire pagerank autorevolezza della vecchia sulla nuova
  24. Usa il file robot.txt prima di cancellare pagine o intere directory – le pagine mancanti sono sintomo di scarsa affidabilità. Se devi cancellare post o intere cartelle prima inibiscine l’indicizzazione tramite il file robot.txt, poi cancellale. In alternativa puoi usare il moduo online di Webmaster tools
  25. Non preoccuparti se Webmaster Tool segnala come non trovate delle pagine che non sono sul blog - se qualcuno tenta di linkarti inserendo il link errato, questo viene segnalato dallo spider e riportato come pagina mancante. Ma non è un problema tuo.
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StartUp 2.0: Un Pò D’Italia A Bilbao, Un Pò Di Polemiche In Italia

Si è conclusa a Bilbao nei giorni 24 e 25 aprile l’edizione 2009 di StartUp 2.0, la competizione europea riservata ai progetti web più interessanti del nostro continente.

Innanzitutto una doverosa premessa: un sentito grazie a chi ha votato Article Marketing Italia. Ci siamo classificati al 14° posto su 157 concorrenti. Non è entrato in finale ma sono comunque molto soddisfatto. Purtroppo quest’anno non ho potuto partecipare personalmente alla finale di Bilbao perchè la trasferta era troppo  vicina ad altri impegni.

StartUp 2009
Photo Credit: BlockBilbo

La competizione

Quest’anno le competizioni nell’ambito della manifestazione erano due;

StartUp

Riservata ai migliori progetti in rete sviluppati nel nostro continente. I partecipanti erano 157, in maggioranza italiani e spagnoli. Gli utenti hanno selezionato 5 finalisti via Facebook, i giurati ne hanno selezionati altri 6.

  • Finalisti Facebook
  • Selezionati dalla giuria internazionale

Ha vinto Colnect, un servizio che collega communities legate ad interessi più svariati.

L’unica vera perplessità che ho avuto rigarda due progetti finalisti tra le startup (Social Whale e Trourist)  che al termine delle votazioni su Facebook erano chiusi o in beta privata. Mi ha sopreso il fatto che nessuno lo abbia notato. Su che base hanno votato gli utenti se non potevano provare il servizio?

Trovo normale usare il proprio network per promuovere il proprio lavoro, ma usarlo per portare in finale delle scatole chiuse penso che sia al limite della regolarità a prescindere dalla validità del contenuto.

Euroblog Awards

Il Blog Contest, la competizione tra i blog e videoblog europei. Ogni giurato ha presentato un elenco dei blog più rappresentativi del proprio paese, e gli utenti hanno selezionato via facebook un finalista per ogni paese. Per l’Italia il nostro giurato ha presentato questi blog;

Gli utenti che hanno votato via facebook hanno mandato in finale Catepol, che ha ottenuto un ottimo quarto posto assoluto.

I vincitori sono stati; il tedesco Netzpolitik per i blog, lo spagnolo  LaComuna.tv per i videoblog

Netzpolitick
Il blog vincitore Netzpolitik (credit: Nicholas MacGowan)

Un pò d’Italia finalmente

Lo scorso anno avevo notato la quasi totale assenza dell’Italia dalla manifestazione. Quest’anno le cose sembrano cambiate. Ci sono stati moltissimi progetti italiani, dei quali ben 4 sono arrivati in finale. Degno di rilievo anche il quarto posto di Catepol, con tanto di articoli sui giornali. Ogni tanto notano la parte buona della rete che c’è in Italia. In questo senso Caterina ci ha rappresentato tutti.

Qualche polemica

C’è un pò di subbuglio in rete a seguito del quarto posto di Catepol, subbuglio causato da un articolo sul Corriere intitolato Consigli per aspiranti blogger «Ecco come farvi notare in rete» in cui viene intervistato il giurato italiano di Euroblog Award Luca Conti. Cito;

Qual è il segreto per farsi «notare» in rete?
«Innanzitutto bisogna assicurarsi che il blog sia ben indicizzato, in modo che il contenuto venga segnalato dai motori di ricerca. E poi usare con consapevolezza i tag, un altro strumento fondamentale per la ricerca dei contenuti. Quindi un po’ di sane pubbliche relazioni: stabilire relazioni con blogger che trattano lo stesso argomento è indispensabile per scambiarsi opinioni e link. Un altro strumento fondamentale sono i social network (Facebook e Twitter in testa). E poi magari conoscere qualche giornalista»

In molti si stanno stracciando le vesti sia per la selezione iniziale dei blog italiani fatta da Luca Conti sia per la frase sottolineata. In effetti può suscitare qualche perplessità ma per quanto riguarda la scelta dei blog italiani inseriti nella competizione qualsiasi selezione avrebbe causato l’esclusione di qualche blog meritevole di essere incluso, è una mera questione di numeri.

Per quanto riguarda il fatto di conoscere giornalisti, per quanto scocciante penso sia effettivamente così e non ci vedo nulla di scandaloso perchè son sicuro che sia stato detto in un buon senso.

Di certo però consolida l’idea che per arrivare a certi livelli bisogna conoscere qualcuno, e questo per coloro che non hanno nelle proprie corde la naturale attutudine di socializzare al fine di innescare meccanismi di referenzialità può essere disarmante e scoraggiante. Ma daltronde conferma qualcosa che sapevo già: non c’è differenza tra internet ed il mondo reale.

Ti lascio con qualche link di approfondimento;

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Marketing Online: Come Funziona OKNOtizie, Voto Di Scambio E Accordi Di Gruppo Per Scalare La Home

OKNOtizie è il sito di social news più famoso e popolare in italia per promuovere i propri contenuti attraverso i social media: un piazzamento nelle prime posizioni può generare migliaia di visite in un solo giorno

OKNOtizie

Questo ha fatto si che si creassero lobbies e dinamiche di gruppo tese ad avvantaggiare le proprie notizie a discapito di quelle altrui. Ma andiamo per gradi, ti spiego come funziona.

I meccanismi per il ranking delle notizie

Le notizie postate vengono visualizzate secondo un ordine di gradimento determinato dai seguenti fattori;

  • gli ok degli utenti - gli anonimi valgono meno
  • i no degli utenti - anche qui gli anonimi hanno scarso peso
  • il tempo che passa tra la visualizzazione delle news e un eventuale ok – se passa poco tempo, vuol dire che la pagina non è stata letta, e l’OK vale pressochè zero
  • il tempo di permanenza sulla home page – l’età della notizia è inversamente proporzionale al valore dei voti ricevuti
  • la quantità di Ok ricevuti nei primissimi minuti di pubblicazione – se pochi la news non è interessante, se molti c’è un probabile tentativo di manipolazione.
  • i commenti – più commenti significa più interesse

ed altri fattori poco conosciuti, mantenuti rigorosamente segreti dallo staff e continuamente aggiornati per aggirare le dinamiche di gruppo.

I Powerusers – utenti con i superpoteri

power users

La popolarità delle notizie postate da un utente, secondo i criteri elencati sopra, concorre a creare un valore che rappresenta la sua esperienza in OKNOtizie.

Questo valore si chiama Karma. Gli utenti con karma >500 che acquisiscono almeno 100 punti  nell’ultimo mese diventano powerusers, e possono compiere determinate azioni sulle notizie altrui.

Possono modificarne l’URL  o nasconderla, quindi toglierla anche dalla homepage. Gli utenti normali non possono vedere ciò che fanno i powerusers.

Queste funzionalità sono state introdotte con lo scopo di aiutare lo staff a filtrare news copiate da altri siti, operazioni di linkjacking (post di notizie il cui unico scopo è deviare gli utenti sulle proprie pagine) e spam di vario tipo. Hanno però contribuito a determinare anched dinamiche di natura corporativa.

La dinamica del voto di scambio

Trovo normale che nascano accordi di gruppo per avvantaggiare le proprie notizie perchè questo è quello che accade anche su Digg e altri popolari social news. Io stesso a volte quando posto un articolo a cui tengo particolarmente, pur essendo svincolato da logiche organizzate chiedo un voto a un paio di amici, ma lì finisce.

Gruppi più organizzati agiscono nel seguente modo:

  • Chiedono voti a decine di utenti dilazionando le richieste in un tempo ragionevole (non subito, altrimenti catterebbero i meccanismi antispam)
  • usano titoli dal tono indignato – attirano molti voti; bisogna essere incazzati con qualcuno o qualcosa per sollecitare la frustrazione dgli utenti e farli aggregare all’indignazione collettiva
  • Ochestrano i NO per affossare news
  • Iniziano i botta e risposta nei commenti per aumentare la popolarità della notizia e farla salire
  • Votazioni multiple attraverso software di anonimato che permette di cambiare IP e pulire il PC da eventuali coockie, per sembrare un altro utente
  • Account multipli per sembrare utenti diversi - in genere si riconoscono quando una stessa notizia viene votata da molti utenti con karma=0

Una volta spinta in alto, è la posizione privilegiata della news che fa il resto ed ottiene naturalmente molti più voti delle altre.

Poi esistono altri vizietti incoffessabili, quali;

  • votare OK alla news di un amico per le logiche di scambio ma fargli votare NO da un altro per non farlo crescere troppo
  • farsi la guerra tra gruppi differenti cancellandosi a vicenda news che crescono
  • far postare le proprie notizie da qualcun altro

Scandaloso? Direi normale, è nella natura delle persone. E’ la dimensione del fenomeno che ne determina la gravità, e non il fenomeno in se.

E in OKNOtizie ho smesso di perdere tempo quando ho capito che, a prescindere dalla notizia postata, è quasi impossibile raggiungere la home se non ci si affilia a qualche gruppo.

Ti segnalo qualche link per approfondire la cosa.

Oknotizie addio: ecco perchè
Merlinox decide di uscire dal gioco, e spiega il perchè.

Social Spam: un pericolo per Oknotizie ?
Un post di Dario Salvelli che segnala il problema del social spam nel lontano 2006

3D su FriendFeed sul voto di scambio
Discussione interessante su FriendFeed in merito al voto di scambio e a dinamiche di autopromozione più o meno esagerate.

Come diventare popolare su OkNotizie
Guida per ottenere voti multipli sulle proprie notizie usando TOR e terze parti

Cerco utenti per gruppo di scambio voto su oknotizie
Utente disperato cerca di creare un gruppo di voto su OKNOtizie

Metodi, sistemi, strategie e trucchi per andare in Homepage di OKNotizie
Consigli più o meno leciti per aumentare la popolarità delle proprie news

Social Media Italiani E La Crisi Di OKNOtizie: Intervista A Daniele Aprile
Intervista fatta all’amico Daniele Aprile in cui si parla di alcune dinamiche di voto e l’addio di alcuni utenti popolari come Maestro Alberto, Napolux e Catepol.

In quel periodo arrivavano da più parti voci una crisi di traffico di OKNOtizie. Conobbi Salvatore Sanfilippo aka Antirez (l’amministratore di OKNO) a Blogfest 2008 in Riva del Garda e gli chiesi conferma ma mi disse che il servizio godeva di ottima salute e il problema vero era la ritrosia degli utenti più influenti ad accettare il cambio degli algoritmi di ranking (solo per farti capire l’agitazione che esiste attorno a questo ottimo servizio).

E tu, conosci qualche altra notizia o qualche altro trucco che viene solitamente utilizzato?

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10 Buoni Motivi Per Non Dare Importanza Alle Classifiche Dei Blog

Diciamo tutti che non ce ne frega nulla, ma una sbirciatina la diamo sempre per vedere come siamo piazzati nelle classifiche dei blog italiani più influenti. le più importanto sono;

blogbabelBlogbabel

Per chi tende ad usurare i propri incisivi  più del dovuto a causa del rosicamento da castoro da  calo o assenza dalle posizioni calde, ecco 10 buoni motivi per far spallucce e vivere felici;

  1. Non rispecchiano la qualità o la rilevanza dei blog – ciò non vuol dire che nei primi posti ci sono blog di scarsa qualità ma solo che a determinare il rank sono fattori che prescindono dalla qualità delle informazioni. O meglio, fattori determinati solo in parte dalla qualità dei contenuti.
  2. Tengono conto solo della popolarità a breve termine – le classifiche che monitorano il buzzing tracciano i link tra i vari blog assegnando loro un valore inversamente proporzionale all’età. Più un link è vecchio, più è ininfluente ai fini del posizionamento. Ciò vuol dire che la maggior parte degli  inbound link di cui un blog gode grazie all’archivio non ha rilevanza.
  3. Molti godono della popolarità riflessa da altri media – per citarne solo alcuni; Beppe Grillo, Voglio scendere di Marco Travaglio, Wittgenstein di Luca Sofri, tutti i blog del circuito Blogosfere e altri godono di una enorme visibilità dovuta alla presenza dei gestori su media come radio, giornali e tv. oppure possono contare su budget pubblicitari che generano traffico, visite e quindi link. Io e te no.
  4. I dentisti costano sempre di più – e rosicare è diventata una attività decisamente onerosa. L’ultima volta che ci ho messo piede mi ha sfilato due testoni.
  5. Non porta giovamenti significativi ai fini del traffico – se paragonato a quello che può essere generato dai motori di ricerca.
  6. Sei più esposto, magari con meno traffico degli altri - certi potenti hanno una conoscenza limitata della rete e pensano che monitorare i blog significhi monitorare quei quindici/venti blog sulla bocca di tutti. Entrare nei primi 100 vuol dire vedersi inserito il proprio feed negli aggregatori di avvocati vari.
  7. Le regole del gioco possono cambiare da un momento all’altro – quando il mio feed è stato inserito nella toolbar di Coolstreaming il blog ha fatto un notevole balzo in avanti a causa dell’incremento del numero di subscribers. Dopo un giorno mi hanno cioncato perchè non andava bene, come se avessi barato. Insomma, se Wired Usa inserisse il tuo feed nella toolbar gli dovresti dire "Ma come cazzo vi permettete? Toglietemi subito!"
  8. Le classifiche fanno il gioco di chi le crea – esattamente come l’ossessione per i siti di social news fa il gioco dei suoi gestori e non il tuo, lavorare per scalare le classifiche da popolarità e quindi autorevolezza a chi le gestisce. Per carità, tutte bravissime persone e molto in gamba. Ma ti consiglio di lavorare per te stesso.
  9. Si smentiscono l’un l’altra – nel momento in cui scrivo Geekissimo è 296° su Wikio, 36° su Blogbabel e 15° su Blogitalia.
  10. Se Napolux si alza con i coglioni girati fa chiudere le classifiche in un secondo – e tanto lavoro per nulla…

La competizione ce l’abbiamo tutti nel sangue, e ce l’ho anche io che nelle classifiche dei blog sono sempre al cento-fanculesimo posto. Ma credimi quando ti dico che star dietro alle classifiche cambierebbe il tuo modo di gestire il blog, e non necessariamente in meglio.

Detta in altro modo: se vuoi scalare le classifiche dei blog, ignorale.

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Libertà Digitale: L’Europa Sta Per Consegnare Internet Alle Telco

Internet come le pay-tv? Immagina se Internet fosse come Sky oppure come Mediaset Premium, ovvero se fosse divisa in pacchetti ognuno dei quali contiene solo una parte dei siti su cui poter navigare, o dei servizi da poter utilizzare.

E come nelle TV a pagamento nulla sarà più libero perchè saranno le imprese a stabilire quello che puoi vedere, ciò che puoi fare ed a che prezzo.

Ci stanno riprovando facendolo passare come un servizio per i consumatori.

Non si stancano mai. Ci stanno sempre col fiato sul collo silenziosi, flaccidi, subdoli, pericolosi, perversi, tenaci, freddi come i rettili.

Blackout Europe

Blackout Europe

Riporto alcuni stralci significativi da blackouteurope;

Ogni persona che ha un proprio sito Internet ha interesse a difendere il libero utilizzo di Internet… così ogni persona che usa Google o Skype… ognuno che esprime liberamente le proprie opinioni così come chi esegue ricerche di qualsiasi tipo, per problemi di salute o per studio, per fare shopping online… per fare nuove conoscenze online… ascoltare la musica… guardare video…

….

L’Internet che noi conosciamo è a rischio per una proposta di legge che il Parlamento Europeo voterà a fine aprile. In base alla nuova proposta di legge, infatti, i provider saranno legalmente autorizzati a limitare il numero dei siti che tu potrai guardare, e a dirti se ti sarà permesso o meno di utilizzare particolari servizi. Questa verrà presentata come “una nuova opzione per il consumatore” all’interno della quale la gente potrà scegliere. Alle persone verranno offerti dei pacchetti simili a quelli per la pay-tv all’interno dei quali scegliere, ognuno di essi ti offrirà un limitato numero di opzioni a cui potrai avere accesso.

….

La scusa è di controllare il flusso della musica, dei film e del materiale di intrattenimento che viene liberamente condiviso attraverso la pirateria e il downloading gratis, usando per esempio P2P file-sharing. In ogni caso, le reali vittime di questo piano saranno tutte le persone che usano Internet e l’accesso democrativo e indipendente alle informazioni, alla cultura e ai vantaggi che la rete offre.

Pensa a come usi Internet! Cosa comporterebbe per te se il libero accesso al web venisse tolto?

Prova solo a pensare – come funziona il tuo indirizzo Internet ora? A meno che le persone non avranno il tuo indirizzo nel loro “pacchettino” web a disposizione non potranno trovarti!

Questo significa che non potranno comprare, o prenotare, o registrarsi sul tuo sito, non potranno nemmeno vedere che sei sul web. La tua attività non potrà più trovare fornitori di nicchia e  confrontare i prezzi. Sì, Amazon e una selezionata minoranza saranno a posto, saranno “i prescelti” del pacchetto. Ma la tua pubblicità su Google o su qualunque altro sito web perderà incredibilmente di efficacia. Skype potrebbe essere bloccato. In Germania è già stato bloccato. Piccole società potrebbero letteralmente sparire, in particolare i liberi professionisti, gli specialisti di alcuni settori, gli operatori di nicchia e di artigianato.

Questo sta accadendo perché i grandi imperi dei media stanno combattendo contro Internet, ci stanno provando di nuovo!

In ogni caso, in realtà, ciò che viene nascosto alle persone è che il pacchetto cambierà profondamente tutto il web in futuro! Il testo che riguarda i tuoi diritti di accedere e distribuire contenuti, servizi e applicazioni è stato eliminato. E il testo che lo sta sostituendo dice che il provider dovrà informarti delle limitazioni, o restrizioni che saranno applicate alla tua connessione. Versioni alternative della legge parlano di “condizioni” – ed è stato proposto che tu venga informato delle condizioni di utilizzo del web.

Questo viene affermato in modo che suoni bene – viene presentato per dare l’idea di trasparenza – se non fosse che, a pensarci attentamente, significa che il tuo provider avrà legalmente diritto di scegliere quali restrizioni imporre al tuo accesso e quali condizioni, altrimenti perché avrebbero bisogno di informarti? Se gli emendamenti del  “Pachetto Telecom” verranno votati il cambiamento sarà irreversibile.

Penso che sia chiaro, qui puoi leggere il testo integrale*.

Come agire

  • Scrivere ai parlamentari*
  • Cambiare l’avatar per protesta*

* il server ufficiale al momento sta dando problemi di banda satura, i link sopra puntano alle cache di Google

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Come NON Fare Article Marketing: Un Esempio Pratico

Si fa il massimo per i propri figli, e dopo un anno di scuola val bene la pena di investire un pò del denaro guadagnato per rilassarsi un mese a località balneari romagna.

In generale il problema per coppie con figli è sempre quello di organizzare vacanze mare figli, ma ora ci sono molte strutture organizzate che ti permettono di passare un periodo di riposo e relax in alberghi e strutture predisposte.

Dopo una bella mattinata in spiaggia infatti, cosa c’è di meglio di un gelato buono riccione? Ma nulla ovviamente.

Ed immagina tuo figlio che risvegliandosi all’alba di una nuova entusiasmante giornata di relax nella sua camera di albergo quattro stelle vista mare  ti sussurra qualcosa che non capisci.

Ed ancora assonnato e deliziato dalla splendida cena della sera precedente a ristoranti di pesce riccione, accosti l’orecchio per capire meglio  cosa dice e senti… "noleggio barca prezzi modici costa romagnola".

Come non farlo felice?

Sorpresa

Photo Credit: Phil Berndt

Ovviamente l’avrai già capito; questo sopra è un articolo che ho scritto per scherzo (infatti i link sono finti) solo per dimostrare la maniera  con cui molte agenzie SEO – SEM fanno article marketing per conto dei loro clienti.

Non me ne vogliano i diretti interessati ma devo confessare che li ritengo illeggibili, senza alcun senso e anche un pò fastidiosi. Lo scopo ovviamente è quello di legare una keyword al contenuto web da promuovere, ma c’è modo e modo.

E’ possibile che queste agenzie non riescano a tirar fuori informazioni o articoli interessanti da codividere e su cui linkare i contenuti da promuovere?

In questo modo non funziona, perchè;

  • sono articoli  senza utilità alcuna
  • le anchor keys forzate nel testo a martellate suonano come  una trombetta di carnevale in una orchestra sinfonica
  • non c’è una sola ragione per cui qualcuno dovrebbe ripubblicare sta roba nel proprio blog (e addio viral marketing)

Ne modero a decine sulla stessa falsariga. Se continuo c’è rischio che i miei neuroni inizino a giocare a calcetto invece di funzionare, per protesta.

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VoipStunt, Telefonare Via Internet Gratis Verso Numeri Fissi

Voipstunt è un programma per effettuare telefonate via internet di alta qualità, utilizza la tecnologia P2P ed il protocollo SIP. Permette come altri software VoIP la messagistica e l’invio di SMS.

Il file di installazione pesa circa 4MB ed è al momento disponibile solo per Windows. Sul sito ufficiale viene garantito che l’applicazione non contiene alcun spyware o adware, e già questo non è da poco. L’installazione scorre semplice ed in pochi secondi si è già operativi.

Voipstunt

Al momento del primo lancio la creazione dell’utente è estremamente semplice e veloce. Basta inserire username, password ed una email ed il gioco è fatto. Si è pronti a telefonare gratis via internet telefoni fissi o chiamare un altro PC.

Tutti i nuovi utenti possono telefonare gratuitamente verso i telefoni fissi di alcuni paesi, tra cui l’Italia.

Free calls

Queste chiamate gratuite però vengono non possono durare più di un minuto circa, e vengono eliminate completamente dall’accounti che abusa del servizio. Per disporre telefonare senza limiti per 4 mesi verso molti paesi è sufficiente acquistare un credito minimo di 10 euro da utilizzare per le chiamate a pagamento (altri paesi o cellulari).

 

Tipi di chiamate

calls

Voipstunt ha qualche funzionalità in più rispetto a Skype, che riporto in grassetto;

  • telefonate PC2PC verso altri utenti VoipStunt
  • telefonate dal PC verso un telefono fisso
  • telefonate in VoIP usando la linea fissa di casa
  • telefonate VoIP con uno smartphone utilizzando l’account SIP

Voip col telefono fisso o mobile

sip calls

Una volta aperto un credito, sarà possibile utilizzare un telefono qualsiasi (mobile o fisso) per fare telefonate VoIP. Devi procedere in questo modo;

  • prima memorizza il numero del telefono del telefono chiamante nel tuo profilo
  • poi usalo digitando il numero 0232164452 seguito dal numero da chiamare
  • attacca e aspetta che squilli; ti metterà in contatto con la persona desiderata con le tariffe Voipstunt o in modalità free

In alternativa puoi usare la maschera sul sito

Telefonare con un account SIP

ata

A differenza di altri software l’account Voipstunt è anche un account SIP, e permette di essere utilizzato su tutti i dispositivi SIP quali Router VoIP, cellulari (come il Noka N95 ad esempio) o adattatori ATA.

Questi sono i parametri di configurazione;

SIP port : 5060
Registrar : sip.voipstunt.com
Proxy server : sip.voipstunt.com
Outbound proxy server : leave empty
Account name : your VoipStunt username
Password : your VoipStunt password
Display name/number : your VoipStunt username or voipnumber
Stunserver (option) : stun.voipstunt.com

ma per istruzioni dettagliate collegati qui.

Le telefonate gratuite – vincoli e limiti

Per chi non apre un credito

Tutti i nuovi utenti che non acquistano alcun credito hanno a disposizione 60 minuti di conversazioni gratuite con i paesi free. Allo scadere dei 60 minuti di conversazione (frazionabili in più telefonate) sarà necessario procedere all’acquisto di un credito di 10 euro.

Per chi acquista un credito

Gli utenti registrati che acquistano un credito hanno a disposizione 4 mesi di telefonate gratuite verso i paesi free, che non possono eccedere i 300 minuti a settimana (non cumulabili) calcolati nei 7 giorn precedenti la chiamata e per singolo IP. Al termine di questi è comunque possibile telefonare ma a pagamento utilizzando il credito aperto.

Chi c’è dietro Voipstunt

In molti hanno notato strane somiglianze tra diversi programmi Voip e quello recensito in questo post.

In realtà dietro tutti questi software apparentemente simili si cela una sola società, la  Betamax, impresa tedesca che si occupa di Voip ed il cui modello di business consiste nella frammentaazione di offerte e soluzioni per telefonare via internet, con terminazioni di rete su fisso, mobile e internet. Il clone più noto è voipbuster.

Ulteriori riferimenti:

Data di prima pubblicazione: 08/02/2006
Ultima revisione: 20/04/2009

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37 Consigli Per Gestire Al Meglio Il Tuo Blog

Ecco utili consigli per gestire al meglio il tuo blog

Girl
Photo Credit: Julia Pivovarova

Non si tratta di un vero e proprio tutorial, ma piuttosto di una serie di riflessioni che mi son venute di getto e che potrebbero essere molto utili a che stanno tentando di  di portare il proprio blog al successo.

  1. Nessun argomento è mai troppo vecchio - forse lo sarà per te, ma quanti potenziali lettori non sanno quello che sai tu?
  2. Dai del tu a chi legge – Perchè si legge con due occhi, non con quattro o sei…
  3. Scrivi chiaro e semplice – gli articoli semplici sono quelli più letti
  4. Non sprecare energie con chi copia i contenuti – tanto saranno copiati
  5. Non moderare i commenti – casomai ritoccali o cancellali dopo aver avvisato pubblicamente il simpaticone concludendo con la frase "poi non venirmi a fare il pippotto della censura"
  6. Struttura bene i titoli – In poche parole devi riassumere il post. Difficile ma provaci
  7. Linka alcune chiavi rilevanti nel post a risorse esterne - fondametale per acquisire rilevanza agli occhi dei motori
  8. Linka regolarmente anche tuoi vecchi post – per ottimizzare la rilevanza dei contenuti interni
  9. Non scrivere per richiamare l’attenzione di chi conosci, ma di quelli che non conosci
  10. Non abusare dei siti di social news -più li usi più lavori per loro, non per te stesso
  11. I troll sono i casellanti della strada che porta al successo – se li incontri significa che la direzione è giusta
  12. Non bloggare per soldi -  sono come le donne, più le cerchi più si fanno desiderare.
  13. Fai networking – frequenta eventi e barcamp  ma rifuggi atteggiamenti atti a entrare nel giro. Si vede subito.
  14. Compara strada facendo i tuoi risulati con pochi altri blogger di cui ti puoi fidare – le informazioni ottenute così sono sempre le più preziose
  15. Le classifiche dei blog non rispecchiano il traffico, ma la referenzialità
  16. La referenzialità non riflette la rilevanza o la qualità del blog, ma la capacità di fare networking
  17. I blogger sono animali permalosi, egocentrici e un pò stronzi – meglio rimanere piacevolmente sorpresi che tristemente delusi
  18. Non confondere contenuti rilevanti con contenuti originali – un post può essere rilevante anche se parla di una notizia già uscita, basta raccogliere e aggregare materiale interessante con un filo logico.
  19. Sei un blogger, non una giornalista – Hai per caso la giacca col golfino e le scarpe impolverate? Non devi dire la verità, ma dare il tuo punto di vista.
  20. Se ad una blogger piace mostrare una immagine emancipata e disinibita non vuol dire che nei barcamp si sbatte tutti quelli che partecipano – se ci vai per questo lassa perde.
  21. Se ti sei invaghita di un blogger perchè ha foto e avatar da paura pensa intensamente "Photoshop… photoshop… photoshop…" – così, solo per evitare sorprese
  22. Se inizi a fare traffico valuta l’acquisto di un server dedicato – se non sei tu stesso a credere nel tuo impegno perchè mai dovrebbero crederci gli altri?
  23. Internet ed il web 2.0 sono come il mondo reale – solo che è tutto più veloce ed immediato. Anche le inculate.
  24. Quando non ti va di scrivere…. non scrivereIl peggior nemico del blog è il tuo stress
  25. Rispondi ai commenti – non fare il divo.
  26. Mostrati per quello che sei – non come ti piacerebbe sembrare
  27. Non aver paura di citare e linkare le fonti – aumenta la tua popolarità
  28. Non ti fissare troppo con il SEO – l’ottimizzazione è come il lievito, e i contenuti come la pasta per la pizza. Se l’impasto fa schifo ai voglia a lievitare…
  29. Quando incontri qualcuno che dice "mi hanno bannato da AdSense senza motivo", al 99,9% ha mentito – se è il tuo caso sei certamente quello 0,1%
  30. La forza di un blog è nell’archivio dei post – finchè non avrai un buon archivio (circa 100 post) sarai destinato a lavorare per la gloria
  31. Osserva gli altri blogger e prendi spunti – la formula magica è stata fatta a pezzettini, ed ogni pezzetto chi è stato messo in tasca singolarmente
  32. Dietro un blog che funziona c’è sempre tanto, tanto, tanto lavoro – quando avrai la tentazione di dire che qualcuno fa successo scrivendo stronzate, conta fino a dieci e mandagli una email dicendo "complimenti per il lavoro che hai svolto"
  33.  Non aver paura di essere colto in fallo – potrebbe inibirti, se dovesse succedere spiega ai lettori come e perchè è successo. Ne guadagnerai in simpatia e in immagine
  34. Ogni tanto prendi una pausa di qualche giorno – serve per vedere le cose da lontano e con obiettività maggiore. Bloggare stressa ed ogni tanti bisogna rilassarsi
  35. Aggiorna i vecchi post - sono sempre quelli più letti, quindi bisogna considerarli come una portone d’entrata nell’edificio. Ogni tanto va fatta una ristrutturazione
  36. Aggrega i feeds di quei pochi blog che ritienti veramente rilevanti – e mettili nella pagina di default del browser
  37. Aggrega e consulta i feed dei migliori blog in inglese – saprai in anticipo ciò che scriveranno gli altri l’indomani

Perchè 37? Suonava fico.

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The FollowFriday Manifesto E Twitter: Quella Linea Sottile Che Divide Il Marketing Dallo Spam

La pratica del FollowFriday consiste nel segnalare via Twitter ai propri followers i contatti più interessanti che seguiamo tramite appositi twits per dar modo ai nostri amici di seguirli.

A nostra volta possiamo essere segnalati come contatti rilevanti dai nostri followers ed essere seguiti da un numero sempre maggiore di contatti.

Questa operazione di marketing via twitter viene eseguita ogni venerdì, da qui il nome #FollowFriday

follow friday

Ma il FollowFriday è una interessante operazione di social networking oppure l’ennesima forma di spam applicata ai social media?

Grant McDonald aka @chichiri e Kay Ballard aka @KayBallard hanno avuto la bella idea di lanciare una interessante iniziativa chiamata The FollowFriday Manifesto, partendo da una premessa: il FollowFriday è potenzialmente una ottima iniziativa di networking, ma il modo con cui viene messa in opera da moltissimi utenti rischia di farla derivare in una mera operazione di spam.

Sono stato coinvolto con piacere in questa iniziativa con un invito a registrare ed inviare un podcast in inglese che descrive un mio esperimento proprio su questo argomento, lo puoi ascoltare qui (Kay ancora ride per il mio…."spiccato" accento italiano).

The Follow Friday Manifesto sostanzialmente intende aprire una conversazione tra gli utenti Twitter partendo dalle seguenti considerazioni; il FollowFriday  è stato creato in buona fede con l’intento di fornire un sistema semantico di raccomandazione dei propri contatti basato sulla rilevanza di interessi e sul filtro umano. 

Il sistema aperto ha però favorito un abuso di questa pratica, applicata con l’intento di aumentare la propria rilevanza in maniera fraudolenta ed artificiosa attraverso il rumore che nasconde i segnali rilevanti.

Considerando il fatto che le nuove forme di marketing vedono i social network come campo d’azione  gli utenti che si autoconclamano social media marketers pur senza averne le competenze aumentano a dismisura giorno dopo giorno. Ad occhi poco esperti infatti un alto numero di followers potrebbe sembrare condizione necessaria e sufficiente per essere social media expert, ma così non è. 

Esistono strumenti che favoriscono questo tipo di operazioni, ne riporto solo un paio;

SocialToo

Socialtoo

tra le altre funzionalità è in grado di attivare il follow automatico verso contatti che diventano nostri followers

The Twitter Tag Project

Twitter tag project

Inserita la username genera automaticamente i tweets per il followfriday

Si innesca pertanto il seguente meccanismo;

  • Si iniziano a seguire centinaia, migliaia di contatti che non ci interessano solo per sperare in un re-follow back (essere seguiti a nostra volta per una sorta di scambio di favori)
  • Si segnalano regolarmente ogni venerdì tutti i nostri contatti per sperare che questi facciano altrettanto, ed essere così esposti ad un numero esponenziale di utenti (gli amici degli amici)

risultato: rumore che offusca il segnale.

Due piccoli sporchi segreti sul FollowFriday

Primo piccolo sporco segreto sul FollowFriday

Kay ha fatto un piccolo esperimento, ha raccomandato con un twit un utente poco rilevante ai suoi 1.500 followers. Risultato: solo 7 o 8 contatti hanno interagito con la sua richiesta. Di fatto questo dimostra che l’efficacia del FollowFriday come spam-marketing lascia il tempo che trova

Secondo piccolo sporco segreto sul FollowFriday

Anche il sottoscritto (@ikaronet) ha fatto un esperimento. Se non ci metto il naso dentro le cose proprio non so farmi una idea precisa; ho bisogno di fare massa, di toccare, sperimentare, provare tutto.

Ho raccomandato i miei contatti raggruppandoli per gruppi di rilevanza, overo indicando il motivo per cui venivano raccomandati. Risultato: ho perso in pochi minuti 10 followers rilevanti e ne ho acquisiti 4 nuovi.

Il problema è che questi nuovi followes probabilmente si sono accodati al rumore che ho generato solo per sperare un re-follow back ed incrementare il proprio rank in Twitter.

Lo staff di Twitter contro il re-follow back

Un’altro fattore da considerare è la decisione dello staff di twitter di combattere queste nuove forme di spam con una azione ben precisa: cancellare gli account che dimostrano di applicare regolarmente la regola del re-follow back. Ovvero coloro che seguono a loro volta i proprio followers senza discernimento per il solo scopo di assicurarsi quel follower nel corso del tempo.

Questo metterebbe a rischio quegli utenti che hanno una ratio (follows:followers) pari a 1.

E tu che ne pensi del follow friday? Aderisci al FollowFriday Manifesto.