zapdiagram

Il Digitale Terrestre Diventa Obbligatorio: Quello Che Devi Sapere Sui Decoder-Spia

Il Digitale Terrestre sarà obbligatorio da quest’anno in 5 regioni. Più in là verrà esteso a tutta italia.

Nel 2006 ho pubblicato il post TV digitale terrestre, i dati personali saranno in pericolo? nel quale ponevo in essere la questione della privacy nei decoder del Digitale Terrestre. In particolare dopo lo scandalo rootkit Sony-BMG mi chiesi se non fosse il caso di chiedere garanzie in merito a quali dati eventualmente il decoder memorizza e il loro trattamento.

Considerando;

  • la relativa facilità di memorizzazione dei cambi di canale (zapping) nel decoder
  • il grande valore commerciale che questi dati avrebbero a scopo di marketing

mi chiedevo: è lecito cosiderare l’ipotesi che tutto lo zapping possa venir memorizzato ed usato per tracciare/profilare gli spettatori?

Il post ha avuto moltissimi lettori e si è avuto modo di discuterne, anche in altri siti suscitando reazioni concordi, discordi, giudizi di eccessivo allarmismo e persino accuse di fomentare terrorismo psicologico. Dopo molte ricerche ho trovato qualche risposta.

 

Si, è possibile memorizzare lo zapping per utilizzarne i dati: la tecnologia si chiama Zap-tracking

Zap tracking

La memorizzazione dello zapping e la relativa analisi di profilazione è già una tecnologia in essere.

E’ stata brevettata da DigiSoft Ltd, una società nata nel 2000 con lo scopo di sviluppare software per la TV interattiva. Tra varie tecnologie proprietarie di questa azienda ne esiste una chiamata Zap-tracking che viene offerta a case produttrici di decoder e a broadcast che offrono un palinsesto via cavo, via DTT e via satellite.

Preoccupiamoci solo del digitale terrestre perchè sta per essere introdotto definitivamente nel nostro paese. Questa tecnologia è fondamentalmente molto semplice;

  1. Il decoder memorizza ogni cambio di canale
  2. I dati vengono inviati tramite il cosidetto "canale di ritorno" (la via per passare dati dal decoder alla centrale dati)
  3. Vengono analizzati tramite operazioni di profilazione per tracciare gli spettatori

Non ero quindi così matto ad immaginare un sistema del genere, ed è bastata una ricerca per constatare che già esiste e viene offerta dalla Digisoft.

Sia ben chiaro, tale tecnologia è del tutto lecita e legale e come tale viene venduta. Sono poi le modalità di utilizzo che devono rientrare nei termini legali dei paesi in cui viene messa in opera, ma poi ci arrivo.

Ora mi chiedo:  esistono in commercio decoder con tecnologia zap-tracking?

 

Si, i decoder DTT della ADB integrano Zap-Tracking

In una newsletter del 13 Agosto 2003 come riportato direttamente dal sito Digisoft, tra le altre notizie (in inglese) ne spiccava una dal titolo (tradotto) Il sistema Digihost ZapTracking incorporato nei ricevitori ADB. La pagina non è più presente in rete ma l’ho recuperata dall’archivio di Alexa e puoi visualizzarla qui.

Adb news

La notizia sostanzialmente comunica ufficialmente la messa in opera del sistema di monitoraggio dello zapping nei decoder ADB che permettono ad operatori esterni di monitorare i cambi canale degli utenti e tracciarne il profilo anche durante il giorno.

A questo punto una ulteriore domanda sorge spontanea; è possibile che in italia siano presenti decoder con lo zap-tracking?

 

Si, i decoder ADB sono in vendita anche in Italia

I decoder ADB sono in vendita anche qui, ma non solo. Sono appoggiati direttamente da Mediaset che ne ha testato la programmazione sulle prime versioni dei modelli ADB I-can e li ha certificati.

decoder DTT i-can

Infatti sul frontalino di questi decoder appariva il marchio Mediaset, ora non più presente nei modelli odierni.  Riporto dalla scheda originale  di questo primo decoder, non più presente in rete ma reperibile sull’archivio di Alexa;

L’ I-CAN è il primo decoder presentato da ADB nel mercato digitale terrestre italiano, e si è presentato con l’appoggio diretto di Mediaset che ha testato la sua programmazione su questo decoder. A sua volta l’I-CAN è marchiato Mediaset a prova di questa certificazione, ma è bene ricordare che non si tratta di un prodotto realizzato da Mediaset ma ne è solamente certificato.

Avevo trovato anche il comunicato ufficiale con cui l’ADB annunciava la collaborazione con la stessa Mediaset, ma ahimè la pagina internet non esiste più e non riesco a recuperarla da nessun’altra parte.

A questo punto ti starai chiedendo: ma allora mi obbligano ad usare a mia insaputa uno strumento tramite il quale posso essere controllato?

 

In teoria no. La tecnologia deve essere utilizzata in base ai termini di legge in vigore nel paese dove viene messa in opera

Meglio essere chiaro su un punto per non dare adito a strumentali accuse di fomentare allarmismo e terrorismo psicologico.

La tecnologia di cui sto parlando di per se non è illegale ma qualcosa di assolutamente lecito e normale. Sul sito della società proprietaria infatti viene riportato che le società clienti che aquistano ed utilizzano tale tecnologia devono rispettare le leggi sulla privacy in vigore nei paesi in cui viene utilizzata.

Ma quali dati vengono eventualmente memorizzati, e come vengono eventualmente inviati? E come vengono analizzati?

 

Modalità di raccolta dei dati ed invio

Zap Tracking può funzionare in quattro modalità differenti. Te li elenco traducendo la pagina originale in inglese:

  1. Zap-Tracking Ratings; la modalità più semplice, ovvero il numero di spettatori di ogni canale per ora e/o giorno. Non richiede una partecipazione attiva dello spettatore.
  2. Zap-Tracking Household; analisi sul singolo decoder in modalità anonima. Gli operatori in questo caso possono monitorare il singolo decoder (i canali che si stanno guardando), senza avere informazioni personali sulle singole persone che lo utilizzano. Non richiede una partecipazione attiva dello spettatore
  3. Zap-Tracking Profiled; una sorta di Auditel. In questo caso gli spettatori devono poter comunicare quando richiesto in quanti stanno guardando un determinato canale, e tutti gli utilizzatori del decoder sono preventivamente stati profilati Questa modalità richiede la partecipazione attiva degli utilizzatori
  4. Click-Tracking; il controllo e la memorizzazione di ogni click sul telecomando o sui bottoni del decoder. In pratica la memorizzazione di ogni cambio canale. Non richiede una partecipazione attiva dello spettatore

I dati memorizzati in questo modo vengono poi trasmessi con il cosidetto "canale di ritorno", un termine generico che indica il metodo con cui vengono inviati i dati alla centrale per l’elaborazione. Al momento i decoders utilizzano come canale di ritorno quasi esclusivamente il la linea telefonica analogica tramite il modem incorporato nel decoder.

Pertanto per inviare i dati è necessario attaccare il decoder alla linea telefonica. Altre operazioni che richiedono l’utilizzo della linea sono tutti i programmi interattivi che richiedono un input dello spettatore.

 

Conclusioni

Mi sembra che partendo da un semplice dubbio abbiamo fatto un bel pò di strada, e che il limite che divide i paranoici dai lungimiranti si sia assottigliato di molto.

La mia preoccupazione deriva dal fatto che sebbene la tecnologia sia legale, sebbene il suo utilizzo debba rientrare nei termini di legge del paese in cui viene utilizzata e quindi sembra garantita la tutela dei dati personali, intravedo qualche possibile "buco" nella interpretazione della legge sulla privacy che potrebbe aprire spiragli per allertare l’attenzione di consumatori responsabili quali dobbiamo essere.

In particolare mi riferisco all’interpretazione di "dati sensibili". I cambi di canale sono dati sensibili? Non sono un esperto, ma così di getto risponderei "no", in quanto come dati sensibili si intende informazioni su orientamento politico, handicap fisici, orientamenti religiosi, orientamenti sessuali ecc ecc.

Il dubbio pertanto è; i cambi di canale potrebbero sfuggire alla definizione di "dati sensibili"? Se la risposta fosse affermativa si aprirebbe un buco notevole e pericoloso per la nostra privacy, perchè sicuramente se ne potrebbe fare un uso meno restrittivo e più disinvolto (e magari a nostra insaputa).

Il problema infatti scatta nel momento in cui da dati non sensibili si riesce ad ottenere indirettamene dati sensibili.

Questo è il buco che intravediamo. Ogni buon informatico infatti sa che facendo data mining sullo zapping di un utente si potrebbero individuare in arco di tempo relativamente breve:

  • orientamenti politici
  • orientamenti religiosi
  • orientamenti sessuale (in merito ad eventuali servizi di intrattenimento per adulti, che siamo sicuri non tarderanno ad arrivare)

e molto molto altro, comprese semplici informazioni su abitudini e usi che magari vorremmo tenere riservati.

Ho chiesto l’aiuto ad un amico, Marco Sparicio di  IT(alian) ronin, ex consulente privacy per Orga e altri, molto ferrato in materia.

I dubbi esposti sino ad ora sono leciti o meno?

Dal punto di vista normativo i dubbi sono leciti. Posso rispondere a qualche quesito dell’articolo?

Certamente

Tracciare i cambi-canale è legale ma l’utente lo deve sapere e deve potersi opporre. In ogni caso in Italia esiste una legge sulla Privacy che regolamenta l’utilizzo di dati ai fini della profilazione dell’utente, e proprio sulla tutela dei diritti degli utenti e degli abbonati televisivi il Garante ha varato nello scorso  Marzo 2005un provvedimento.

“Per l’eventuale monitoraggio delle scelte o profilazione dell’abbonato, è necessario il consenso dell’interessato, che non può essere una condizione per stipulare il contratto relativo agli altri servizi televisivi”, cita testualmente detto provvedimento. Io credo che sotto certi profili il problema che si è posto sia in parte assimilabile al discorso delle fidelity card. Chi tratta i dati raccolti a fini di marketing si deve attenere alla normativa, ai pareri espressi dal Garante in materia e alla giurisprudenza (poca oggi).

Il fatto che i dati vengano raggolti magari in forma anonima o aggregata svincola le aziende dall’obbligo di comunicare agli spettatori che il loro zapping viene archiviato?

Sicuramente l’utente ne deve essere messo a conoscenza (informativa). L’informativa deve essere chiara e specificare le finalità del trattamento.

Ti faccio un esempio. Io compro un decoder DTT e vengo avvisato della memorizzazione dello zapping in forma anonima come da legge sulla privacy. Dopo un anno esce fuori un concorso oppure un programma interattivo che mi chiede facoltativamente di inviare i miei dati personali (nome,cognome..ecce cc). Con un anno di zapping hanno i dati sensibili ricavati dal data-mining che improvvisamente non diventano più anonimi

Tu acquisti il DDT e fornisci i tuoi dati (per il servizio) ok? Loro al momento della raccolta (o meglio prima) ti forniscono idonea informativa sul trattamento e in particolare sulle finalità. Le finalità possono essere diverse (aggregazione dati in forma anonima, profilazione utente, raccolta per attività di mktg). Tu il consenso lo esprimi SOLO per le finalità che vuoi (escluso ovviamente il consenso "obbligatorio" per l’utilizzo dei dati ai fini della fornitura del servizio – fatturazione etc). Nel momento in cui raccolgono i dati per il concorso come da esempio che hai fatto, va fornita idonea informativa, specificandone le finalità. E ci si può opporre alle attività di marketing.

Ora sembra più chiaro. Ma esiste in materia una legge specifica in merito a questo settore?

Esiste, come accennato precedentemente, un provvedimento del Garante sulla tv a pagamento e sulla tv interattiva, diffuso il 7 Marzo 2005 attraverso un comunicato stampa intitolato "Vietato schedare i gusti dei telespettatori". Questa è la pagina del comunicato che contiene tutte le spiegazioni necessarie

 

Domande, domande… altre domande

Le risposte alle domande precedentementi hanno aperto un ulteriore interrogativo: quanto è stato lecito utilizzare contributi statali per infiltrare una tecnologia commerciale ad uso e beneficio di interessi strettamente privati?

Che ne pensi? Sono paranoico o lungimirante? Sapevi che i decoder potessero avere tali funzionalità?

Data di prima pubblicazione: 1 Gennaio 2006
Revisioni: 30 Marzo 2009

804

Salute E Twitter: Il Progetto Del Dott. Aprile

Twitter è uno strumento di microblogging inizialmente destinato alla condivisione del proprio stato nel mondo reale con gli altri. La sua semplicità e la sua versatilità però ne hanno fatto uno strumento ideale per sperimentare nuovi modelli di comunicazione.

Sebbene sia buona norma non utilizzarlo mai come una chat, è possibile tuttavia tracciare le conversazioni utilizzando apposite tag. In questa ottica ti segnalo l’iniziativa del  blogger nonchè amico Dott. Daniele Aprile (Psiche e Soma).

Bird

Daniele sta lanciano un progetto chiamato La salute su Twitter. Riporto dal suo sito;

E’ un progetto semplice ma spero molto utile. Ho deciso si utilizzare il mio account twitter per condividere link e articoli sulla salute e per offrire delle piccole consulenze mediche gratuite in 140 caratteri.

Tutti i link e le discussioni avranno il tag #salute per essere facilmente tracciabili con lo strumento search di twitter (inserite anche voi il tag #salute nelle Replies ai twitt!) 

Basta diventare un follower di @danieleMD  e tracciare le conversazioni taggate con #salute. Oltre al search di Twitter ti segnalo un paio di altri strumenti che servono per tracciare le conversazioni su Twitter usando come filtro apposite tag;

Twitterfall

Visualizza i twit a cascata nel browser dandoti la possibilità di filtrare le conversazioni per tag, e di interagire in tempo reale con gli altri utenti. Le conversazioni vengono evidenziate in base al colore che assegni ad ogni keyword. Visualizza anche i trend più caldi del momento.

Monitter

Come il precedente, con la differenza che le conversazioni vengono visualizzate su colonne separate (e non in una unica cascata di twits).

Se qualcun altro usasse la tag #salute alimenterebbe la conversazione con altre informazioni. Immagina quante possibilità offre uno strumento del genere. In bocca al lupo a Daniele.

 

803

Videogame Online: Dove Trovare I Classici Giocabili Online Gratuitamente

Lo so, lo so. Oggi posso perdermi nei meandri di Liberty City o San Andrea confondendo il limite tra realtà e immaginazione grazie a GTA, posso tornare indietro nel tempo e rivivere gli anni 30 con Mafia, ma il livello di immersione che mi dava Zack Mc Craken ancora non l’ho sperimentato sui nuovi giochi. Per non parlare delle sensazioni che mi dava l’eroe di Another World alla fine delle sue avventure, mentre in sella al suo pterodattilo se ne volava via, verso l’orizzonte di quello strano mondo parallelo in cui era caduto per errore a causa di un corto circuito nel suo laboratorio.

Amico mio, amica mia, questo guest post di Dario Scarano potrebbe far crollare la tua produttività in ufficio alla faccia di Brunetta: ci indica dove andarci a pescare i vecchi videogames convertiti in flash, e quindi giocabili liberamente online. Alcuni dei quali con una grafica mozzafiato, altri con modalità multiplayer. Divertiti!

 

Quake Live
Ecco una schermata di Quake Live!

Nell’ era del Web 2.0 e delle console di ultima generazione che si collegano ad Internet per sfidare altri utenti, il fenomeno dei giochi online basati sulla tecnologia Flash stà dando vita ad un nuovo importante fenomeno, che farà sicuramente la felicità di molti ormi non più giovanissimi. 

Già da diversi anni sono stati convertiti I più celebri video-giochi degli anni passati, vere e proprie pietre miliari quali: Super Mario Bros Flash o Street Fighter Flash, solo per citarne alcuni, ma anche Flash Doom e Pac-Man hanno goduto di nuova vita grazie alla tecnologia di Adobe.

 

One More Level

La sezione Classics di One More Level è sicuramente una ottima risorsa in questo ambito, addirittura la versione flash di Doom è quasi identica all’originale.Sorprendente. 

Se la cosa ti appassiona ti consiglio anche dare un occhio a questo articolo sul blog di A New Morning, dove vengono segnalate delle ottime conversioni di sei video-games che hanno fatto la storia negli anni ’80 e ’90. Semplicemente da lasciare a bocca aperta per la loro realizzazione tecnica, che spreme a dovere il plugin flash del tuo browser e restituisce un risultato molto simile all’originale. 

Fin qui comunque niente di nuovo, se non la gioia di qualche smaliziato nostalgico che si è deliziato a provare tali conversioni, per lo più per ricordare i tempi andati della propria infanzia. Sembrava che la cosa dovesse finiri lì, per accontentare i “vecchietti del web” ma quando qualcosa si rivela una buona idea, difficilmente di ferma subito al primo stadio, sopratutto nel web. 

Ad oggi i siti di giochi online permettono non solo di giorcare ai “porting” dei vecchi titoli, ma anche di sfidare altri utenti in appassionanti sfide multiplayer a suon di punteggi record. Infatti sempre più portali danno la possibilità di ad ogni utente di salvare I suoi punteggi migliori, in modo da stabilire un record oppure di batterne uno già esistente. 

Così da adesso è concretamente possibile sfidare altre persone Pac-Man, Arkanoid, Burger Time, BomberMan, BombJack,  FlashBack e Castlevania.

 

Un buon punto di partenza è la categoria dei giochi online arcade o dei giochi online platform di Giochi flash arena dove, tramite registrazione, potrai gratuitamente trovare questi ed altri videogiochi, tutti con estensione multiplayer. Quindi ti è consentito salvare il tuo punteggio per dimostrare agli altri quanto sei realmente bravo, oppure battere I record degli altri utenti del sito. 

 

Se invece cerchi qualcosa di più recente e graficamente superiore, puoi prendere in considerazione quello che ad oggi considero il re dei giochi online browser-based in versione multiplayer. Un grande classico della Id Software che più di ogni altro ha contribuito alla nascita e diffusione del gaming online, ossia Quake 3 Arena che oggi rivive in tutto il suo splendore su Quakelive. E’ sufficiente registrarsi e scaricare un plugin per il tuo browser di circa 6,5 MB e potrai tuffarti nelle movimentate arene di Quakelive! 

La grafica e l’audio sono molto fedeli all’originale, in più troverai mappe nuove ed una importante funzionalità, ossia il gioco studierà il tuo stile e la tua skill per consigliarti i server di gioco dove sono presenti altri players alla tua portata. In questo modo ti ritroverai sempre all’interno di sfide equilibrate e realmente divertenti fin da subito. 

 

Un ultimo regalo per tutti quei nostalgici che hanno consumato I loro pomeriggi trà le tubature del mondo di Super Mario Bros. Ti sei mai chiesto come potesse essere la sua vera faccia? Qualcuno ha provata a realizzarla in 3D con una qualità grafica molto elevata, la puoi vedere anche tu su Yikes.

Enjoy!

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ADSL Senza Linea Fissa E Telefono Senza Canone

Gli utenti che stanno migrando verso le numerose offerte adsl senza canone telecom o adsl senza linea fissa e verso servizi VoIP che consentono di telefonare senza canone via internet stanno vivendo moltissimi disagi a causa della varietà tecnica delle offerte.

A volte è possibile installare una nuova linea addizionale anche senza sottoscrivere un contratto con Telecom. Altre volte il nuovo operatore richiede necessariamente una linea già funzionante in casa (come Infostrada per esempio) richiedendo pertanto la disdetta dal vecchio operatore.

Una nota a parte merita la dicitura senza canone telecom; prima del 2006 una linea internet senza telefono (solo dati) non richiedeva il pagamento del canone.

Photo credit: Charles Thompson
Photo Credit: titelio

Dal 2006 però l’AGCOM ha deliberato che gli operatori che installano linee solo dati devono pagare a telecom un canone mensile per l’uso dell’ultimo miglio. Questi provider poi caricano i costi sui contratti degli utenti, che di fatto si trovano a pagare comunque tale canone sotto altre voci ed in altre forme.

Tieni presente quindi che per qualsiasi linea solo dati deve essere pagato un canone: le forme poi con cui vengono addebitate agli utenti (noi) possono essere più o meno chiare e trasparenti.

 

Con questa sintetica guida ti suggerisco i punti essenziali su cui focalizzare la propria attenzione quando valuti offerte di connessioni ADSL senza telecom, senza linea fissa o servizi telefonici senza canone.

Sostanzialmente le offerte per navigare e telefonare senza canone telecom possono essere differenziate in tre gruppi principali;

  1. Servizi che possono essere attivati indipendentemente da eventuali contratti già attivi sulla propria linea (senza bisogno quindi di volture o passaggi) o senza disporre di una linea
  2. Servizi che possono essere attivati anche senza disporre di una linea, a patto che non esista un contratto con un altro operatore
  3. Servizi per la cui attivazione è necessario disdire una linea già attiva con un precedente operatore

In questo piccola lista ho escluso le compagnie che richiedono necessariamente la presenza di una linea attiva e che richiedono una voltura dal provider (come Tiscali, Infostrada, Tele2 ecc ecc)

 

Tele-unit-7

Offre sia il servizio di fonia che ADSL con lo stesso servizio

  • Necessità di una linea funzionante: no
  • Voltura linea funzionante: si
  • Servizio VoIP: si
  • Costo orientativo: Adsl 7Mbps e telefonate flat da 35,90 € al mese (fissi su italia)
  • Canone Telecom per linea solo dati: non menzionato

Vodaf-logo
Operatore mobile appena approdato nel mercato delle ADSL domestiche.

 

  • Necessità di una linea funzionante: no
  • Voltura linea funzionante: si
  • Servizio VoIP: si
  • Costo orientativo: Adsl 7Mbps, 3000 minuti di telefonate a 19 cent l’una, internet key a consumo: 29 € al mese
  • Canone Telecom per linea solo dati: no
  • Vai alle offerte Vodafone casa >

 

cheap-net

Offre l’ADSL ed un numero VoIP con traffico telefonico a pagamento

  • Necessità di una linea funzionante: no
  • Voltura linea funzionante: si
  • Servizio VoIP: opzionale gratuito
  • Canone Telecom per linea solo dati: 8 € al mese
  • Costo orientativo: Adsl 7Mbps 22,95 € al mese senza iva
  • Vai alle offerte Cheapnet >

Micsoshop

Offre linee ADSL fino a 20 Mbps, anche con VoIP.

  • Necessità di una linea funzionante: no
  • Voltura linea funzionante: si
  • Servizio VoIP: incluso, con traffico a pagamento
  • Canone Telecom per linea solo dati: non menzionato
  • Costo orientativo: Adsl 7Mbps 24,95 € al mese
  • Vai alle offerte Micso >

si-adsl

Può installare una nuova linea telefonica, oppure può subentrare in una linea già esistente per farti mantenere il vecchio numero. Dichiarano di non applicare blocchi al p2p.

  • Necessità di una linea funzionante: no
  • Voltura linea funzionante: si
  • Servizio VoIP: si
  • Canone Telecom per linea solo dati: non menzionato
  • Costo orientativo: Adsl 4Mbps 30,95 € al mese
  • Vai alle offerte SiADSL >

 

Super-adsl

Spicca per la banda minima garantita di 200kbps. Anche Superadsl non applica filtri al p2p.

  • Necessità di una linea funzionante: no (installazione cavo: 159 €)
  • Voltura linea funzionante: si
  • Servizio VoIP: opzionale
  • Canone Telecom per linea solo dati: non menzionato
  • Costo orientativo: Adsl 4Mbps 32,95 € al mese
  • Vai alle offerte Superadsl >

Non ho considerato offerte di natura temporanea come canoni scontati per TOT mesi o canoni di attivazioni gratuiti promozionali.

In alternativa puoi optare per offerte tutto incluso, che per un forfait mensile offrono chiamate illimitate verso fissi nazionali e navogazione ADSl senza limiti.

Data di prima pubblicazione dell’articolo: 31 Ottobre 2005
Revisioni: 24 Marzo 2009

802

Pillole Di ParmaWorkCamp 2009 E Considerazioni Personali

Il ParmaWorkCamp 2009 ha costituito l’ennesima dimostrazione che i barcamp sono tutt’altro che morti, come già aveva dimostrato il RomeCamp 2008.

ParmaWorkCamp
Photo credit: Tiziano Fogliata

E’ anche vero che la quasi totalità degli speech è ancora pubblicità bella e buona, o nella migliore delle ipotesi sono presentazioni di progetti e prodotti.

C’è  sempre qualcuno che esce soddisfatto perchè si parla molto di agenzie web 2.0, di marketing virale, di infiltration, di business e impresa. Qualcun altro esce insoddisfatto per lo stesso motivo.

A me piacerebbe che gli speech si incentrassero più sulle persone e sugli individui per il piacere della pura condivisione, piuttosto che sul business, sul viral marketing, sulle agenzie di PR ecc ecc. Confesso che iniziano ad annoiarmi un pò questi discorsi.

Quello che conta però è conoscere personalmente quelli con cui si comunica a distanza per gran parte della settimana ed incontrare nuove persone con le quali si comunicherà per gran parte della settimana da lì in futuro.

Le slides del mio speech sono qui, di seguito alcuni tra gli spunti che mi sono rimasti più in mente, senza un motivo ben preciso,  degli speech a cui ho assistito (il corsivo non rappresenta il letterale, ma solo il concetto espresso);

I Business Social Network sono un ‘bufala’ ?Cipriano Moneta (XING)

Sarebbe facile per un business social network crescere facendo spam sugli account degli utenti, ma Xing non fa spam

Quando anche il tuo capo è onlineSara Maternini

Mai dire che ti stai annoiando via twitter quando sei in ferie ed anche il tuo capo è online

Mettersi in proprio – Simone Tornabene

Lo stato italiano non è semplicemenete assente per i lavoratori autonomi: è un vero e proprio ostacolo

L’agenzia 2.0 è un ossimoro? Gianluca Diegoli

Mi piace dividere il mercato in poveri & ottusi, poveri & illuminati, ricchi & ottusi, ricchi & illuminati. Solo che questi ultimi non li ho mai incontrati

Fare rete sul territorio attraverso il web. L’esperienza del Romagna Business ClubLuca Sartoni

… e questo è Jacona con Di Pietro. E’ lui, proprio lui, Jacona, con Di Pietro, proprio Alessio Jacona in persona….
… e questo è Jacona con Tim O’Reilly, è lui… proprio Jacona… proprio con O’Reilly


20 suggerimenti per un colloquio 2.0 Pepe Moder (Barilla)

Mi offendo se fate i colloqui con la minigonna. Mi offendo se mi fate vedere le tette al colloquio perchè pensate che sono stupido. Non fate le femminucce..
(ecco quello che intendo quando dico che le aziende hanno ancora un punto di vista introverso. Si preoccupano di come devi presentarti tu presso di loro ma non si pongono minimanente il problema di come devono presentarsi loro a te. David Siegel insegna. nda)

Web 2.0 disastri: quando il web 2.0 non ce la faNicola D’Agostino

Nicola: Ho usato Ma.gnolia e ho perso 11.000 bookmarks, ho usato Zooomr e ho perso migliaia di foto, ho usato GDocs ed è impazzito.
Gaspar Torriero: Se dovessi usare altre applicazioni per favore avvertici prima…

Altra considerazione; i blog non sono affatto morti. I social stanno uccidendo i blog di coloro che non hanno voglia di aggiornarli e di curarli. Al contrario i social saranno un veicolo formidabile di visite verso i pochi che fanno del loro meglio per creare contenuti rilevanti.

Ecco qualche foto dal barcamp;

801

ParmaWorkCamp 2009: Le Slides Dello Speech

Si è chiuso ParmaWorkCamp, il barcamp incentrato sul lavoro in rete. Ho presentato uno speech disimpegnato e semiserio raccogliendo e condividendo i ricordi più divertenti, imbarazzanti e assurdi accaduti in questi anni di lavoro.

ikaro a parmaworkcamp

Ho incontrato di nuovo con molto piacere Siskacesca, Nicola Mattina, Smeerch ed ho conosciuto di persona Roberto(postoditacco), Daniele Salamina, Simone "mushin", Luca Sartoni, Niki Costantini e Nicola D’Agostino.

Altri 40/50 barcamp e conosco tutti! :)

Sto tracciando il materiale per pubblicare qualche riflessione più approfondita più in la. Nel frattempo ecco le slides:

 

Se non ti va di sfogliarle ti dico subito il finale;

In Internet e nell’ICT in generale il successo non è determinato dai lavori che si prendono, ma da quelli che si lasciano.

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Offerte ADSL: Prezzi Dei Principali Providers A Confronto

La scelta dell’operatore  per la propria connessione ADSL è una impresa ardua, per non parlare poi di un cambio provider.

Ho passato un pò di tempo a controllare le offerte internet dei cinque principali operatori del settore, Alice (Telecom), Infostrada, Tiscali, Fastweb, Tele2. Di seguito trovi una comparazione delle varie offerte Adsl che mostrano gli importi dei canoni mensili, dei contributi di attivazione e del noleggio dei modem.


Photo Credit: Jan Roger Johannesen

Il seguente resoconto è stato stilato immedesimandosi in un ipotetico utente che;

  • cerca una connessione ADSL FLAT
  • non è interessato ad offerte voce
  • richiede un modem in noleggio ma non l’installazione

Inoltre è bene precisare che ho volutamente ignorato eventuali offerte speciali presenti al momento sui vari siti dei providers ADSL e che non entro in merito della qualità dei servizi offerti (velocità della linea, assistenza ecc), limitandomi a rimanere nel campo delle offerte commerciali presentate dai providers ADSL agli utenti. Per la qualità fai tu con i commenti.

Disclaimer; questo post viene revisionato regolarmente per aggiornare i prezzi delle offerte ADSL. Quando un importo viene cambiato dall’operatore preferisco barrarlo lasciandolo vicino al nuovo importo, per darti modo di controllare se c’è un aumento o una diminuzione nei costi dell’offerta nel corso del tempo. Le date di revisione le trovi in fondo al post.

 

tiscali-Logo

8 Mega

  • Velocità Download: 8 Mbps
  • Upload: 512 Kbps
  • Attivazione: 45,00 60,00 € con bollettino postale, gratuita con carta di credito o rid
  • Canone mensile internet: 19,95 €
  • Canone mensile modem wi-fi: 3 €

20 Mega

  • Velocità Download: 20 Mbps
  • Upload: Non dichiarata nella pagina dell’offerta
  • Attivazione: 45,00 60,00 € con bollettino postale, gratuita con carta di creditoo rid
  • Canone mensile internet: 29,95 24,95 €
  • Canone mensile modem wi-fi: 3 €

Vai alle offerte >

 

 

fastweb-Logo

NavigaSenzaLimiti

  • Velocità Download: 20 Mbps in fibra ottica, 10 Mbps in ADSL
  • Upload: 1 Mbps
  • Attivazione: 119,00 € con bollettino postale, 59,90 € con carta di credito o RID
  • Canone mensile internet: 39,90 €
  • Canone mensile modem: 0 €

Vai alle offerte >

 

 

infostrada-Logo

7 Mega

  • Velocità Download: 7 Mbps
  • Upload: 512 Kbps
  • Attivazione: Gratuita
  • Canone mensile internet: 19,95 €
  • Canone mensile modem: 3 €

20 Mega

  • Velocità Download: 20 Mbps
  • Upload: 1 Mbps
  • Attivazione: Gratuita
  • Canone mensile internet: 24,95 €
  • Canone mensile modem: 3 €

Vai alle offerte >

 

 

tele2-Logo

7 Mega

  • Velocità Download: 7 Mbps
  • Upload: 384 Kbps
  • Attivazione: 154,80 € + 28,00 €
  • Canone mensile internet: 19,90 €
  • Canone mensile modem via cavo: 3 €

Vai alle offerte >

 

alice-Logo

7 Mega

  • Velocità Download: 7 Mbps
  • Upload: 348Kbps
  • Attivazione: 154,80 €
  • Canone mensile internet: 19,95 €
  • Canone mensile modem via cavo 3 €, per il modem wi-fi 3,95 €

20 Mega

  • Velocità Download: 20 Mbps
  • Upload: 1 Mbps
  • Attivazione: 154,80 €
  • Canone mensile internet:  24,95 €
  • Canone mensile modem: 3 €, per il modem wi-fi 3,95 €

Considerazioni sulle offerte ADSL

  • I canoni di attivazione sono molto, molto variabili. Alcuni attivano gratuitamente, altri si fanno pagare abbastanza
  •  

  • I canoni mensili sono nettamente divisi in due livelli: 19,90 circa per  le ADSL di 7/8 Mbs, per salire a circa 25/40 euro in casi di ADSL 2+ a 20 Mbps di velocità

  • Alquanto complicato trovare informazioni su eventuali requisiti necessari per poter usufruire delle velocità iperboliche offerte.
    Esempio: per usufruire delle alte velocità della ADSL 2+ è risaputo che bisogna avere un doppino in buone condizioni. Che succede se stipulo un contratto a 10 o 20 Mbps e poi non posso superare i 2/3 Mbps perchè ho il doppino usurato? Posso recedere? Mi riqualificano la velocità abbassando il canone mensile? Mi attacco e pago lo stesso? Un vero salto nel buio.

Le tre domande magiche che ogni utente dovrebbe fare prima di firmare un contratto

Prima di impegnarsi contrattualmente per una offerta ADSL fare al commerciale di turno con scarpe da bancario, nodo della cravatta esagerato e capelli leccati le seguenti domande;

  1. Ho la garanzia che questa sarà la velocità effettiva o il mio impianto ha dei requisiti da soddisfare?
  2.  

  3. Mio figlio utilizza molto applicazioni P2P. Esistono limitazioni o eventuali problemi in merito con la vostra linea?
  4.  

  5. Il provider si impegna contrattualmente a liberare la portante in tempi ben precisi in caso di mia disdetta, o non ha alcun obbligo in tal senso?

Ricordati inoltre che non sei più vincolato ad aspettare 12 mesi per fare disdetta grazie al Decreto Bersani.

Che dire, in bocca al lupo e mi raccomando, tieni presente che  le informazioni qui riportate sono state verificate dalle pagine web ufficiali delle offerte dei vari providers, ma non tengono conto di offerte  speciali e, sopratutto, possono mutare nel tempo. Per informazioni precise su prezzi ed offerte fai sempre riferimento ai siti ufficiali.

Data di prima pubblicazione dell’articolo: 23 Settembre 2006
Revisioni: 7 Maggio 2008, 18 Marzo 2009

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7 Errori Comuni Che Si Commettono Su Twitter

Quando ho iniziato a leggere The top 7 mistakes new Twitter users make mi sono chiesto quanti fossero quelli che commetto io.

Twitter

Si tratta di un interessante post pubblicato su 10.000 Words che ti riassumo di seguito.

Gli errori più comuni commessi dai Twitter newbies

  1. Non inserire la propria biografia
    E’ la prima cosa che guardo nel profilo di un utente
  2. Proteggere il proprio feed e lamentarsi di avere pochi followers
    Se non hai nulla da condividere perchè dovrebbero seguirti?
  3. Non Twittare, o farlo poco, e lamentarsi per i pochi followers
    Vedi sopra
  4. Iniziare lunghe conversazioni con altri twitter users
    In effetti twitter non è una chat, e lunghe conversazioni potrebbero infastidire. Conviene usare i direct messages
  5. Usare un layout che distrae dal testo
    Mah…
  6. Usarlo come un feed alternativo per il tuo blog
    Se pubblichi solo i tuoi nuovi post a quel punto basta sottoscrivere il tuo feed
  7. Non inserire l’avatar
    Inquietante

Per quello che mi riguarda a volte penso di eccedere troppo con i botta & risposta, ed anche gli aggiornamenti da Friendfeed forse mi generano molto rumore. Tu come sei messo?

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Blogging: Scrivere Più Post Al Giorno Aumenta Il Traffico?

No.

O meglio, non c’è tempo di mantenere un livello di qualità tale da causare un incremento di visitatori. Dall’inizio di febbraio 2009 ho voluto verificare personalmente se era possibile per un one-man-blog rompere il tetto di traffico fisiologico sul proprio sito pubblicando più di un post al giorno. Sono uscito letteralmente pazzo ed il numero di post giornalieri pubblicati in questo mese e mezzo variava da 2 a 5. 

busy
Photo Credit: solarseven

Ti riassumo gli svataggi ed i vantaggi che ho riscontrato.

Risvolti nei social networks

Si è più presenti e gli utenti sembrano partecipare più attivamente alle conversazioni che inneschi. Aumentano lievemente anche i followers, ma questo è normale perchè si fa più rumore.

Traffico e visite

Un aumento del 10%, che però arriva quasi interamente dai social network. I motori di ricerca sono apparentemente insensibili all’incremento della frequenza di pubblicazione come puoi vedere dal grafico seguente.

trend google

Lo zoccolo duro rimane costituito dai post più vecchi, che negli anni hano consolidato una trustness inattacabile.

Monetizzazione del traffico

Assolutamente irrilevante, anche se il test si è sovrapposto ad un momento di crisi epocale. Su questo punto quindi è meglio sorvolare.

Qualità dei post

Calata. E’ impossibile per un singolo blogger scrivere più di un post di qualità al giorno. Il problema non è tanto per la scrittura del post in se, quanto per il fatto che si toglie tempo alle operazioni di confezionamento e post-pubblicazione che sono una parte integrante della riuscita del post, in egual misura rispetto alla sua qualità.

Questa è forse la riflessione più importante;

dal punto di vista temporale in un giorno potrei scrivere anche tre buoni post ma non mi rimane più tempo per confezionarlo, per promuoverlo, per condividerlo nei social, per cercare spunti e nuove idee per gli articoli successivi.

In poche parole la pratica mi ha confermato quello che già supponevo; un singolo blogger può mantere alti livello di approfondimento e di qualità scrivendo massimo un post al giorno.

Conclusioni

Inizio ad avere la netta sensazione che Google in qualche modo colleghi il livello di trustness di un sito in base a determinate caratteristiche. Blog autorevoli per approfondimento difficilmente ricevono vantaggi da un aumento della frequenza di pubblicazione, e i cosiddetti siti di news aggregation (come Geekissimo) difficilmente potranno contare su una quantità di traffico diversa dai picchi generati dalle news recenti. Ovviamente è solo una idea.

Poichè Ikaro fa parte della prima tipologia quando ho iniziato a vomitare più di un post al giorno ho avuto la netta sensazione che Google mi stesse guardando pensando: "Mbè? Ma chi ti credi di essere, Geekissimo?"

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Calo Dei Guadagni AdSense: Quando E Perchè Diminuisce Il Cost-per-click

La maggior parte dei publishers sta lamentando un pauroso calo dei rendimenti AdSense e si è lanciato alla disperata ricerca di sistemi di monetizzazione del traffico alternativi (affiliazioni, circuiti di scambio links, pay per action ecc.).

In realtà chi investe nell’ advertising online ed in particolare nei programmi pay-per-click come AdWords sa benissimo che questo calo può essere collegato alla crisi economica mondiale e conosce bene le ragioni per cui i click stanno pagando sempre meno (tralasciando volutamente altri fattori quali lo smarpricing).

Banconota
Photo Credit: Domen Colja

Come viene costruito il cost-per-click

Gli advertisers che usano AdWords per promuovere i propri prodotti/servizi sul circuito AdSense per prima cosa devono scegliere le keywords rilevanti per il genere di annuncio che vogliono visualizzare. Queste chiavi (singole parole o frasi) servono per far capire a Google su che tipo di siti e che genere di post l’advertiser vuole che i propri annunci vengano visualizzati.

Il passo successivo è inserire per ogni chiave  il costo che si è disposti a pagare per ogni singolo click sugli annunci che linkano ai propri servizi. Poichè ogni blocco AdSense visualizza circa 5 annunci, che succede se 1000 advertisers vogliono visualizzare la propria pubblicità per la stessa keyword? Semplice; AdSense darà la priorità agli insersionisti che sono disposti a pagare di più per un singolo click.

Per ogni parola chiave infatti esiste una vera e propria asta in base alla quale chi punta di più avrà la garanzia di veder visualizzati i propri annunci sui siti e sulle pagine di maggiore qualità (che garantiscono il ROI più elevato).

Per le keywords più popolari e più contese AdSense impone una vera e propria soglia, ovvero un importo minimo da offrire per singolo click al di sotto del quale non garantisce la visualizzazione dell’annuncio.

bid

Nell’immagine sopra ho puntato un centesimo per apparire in una pagina rilevante per una determinata keyword, ma a sinistra AdWords mi sta comunicando per meno di 4 centesimi di apparire in quella pagina proprio non se ne parla.

Come influisce la competizione degli inserzionisti sul pay-per-click

E’ ovvio: maggiore sarà il numero di insersionisti che vorranno far apparire gli annunci per una singola keywords più si alzerà il cost-per-click, esattamente come in una asta (infatti l’offerta per il click si chiama bid, ovvero puntata), e più alto sarà il cost-per-click minimo imposto agli advertisers per entrare in competizione.

Il guadagno che proviene da un singolo cick deriva in gran parte dal numero di  advertisers che puntano su una determinata keywords (in realtà esistono altri fattori ma non voglio complicar troppo le cose).

Guarda un pò quanto vale un semplice click su un annuncio che riguarda prestiti e finanziamenti;

Come vedi la crisi sta facendo lievitare il CPC di questo genere di annunci. Lo strumento per creare questo tipo di report si chiama KeywordToolExternal, per sapere come funziona leggi Guadagnare Online: 5 Consigli Per Aumentare Le Entrate Di AdSense.

Calo del click

Nei periodi di crisi economica ci sono meno soldi da investire, pertanto calano anche i budget destinati all’advertising. Ecco come questo influisce sull’importo che guadagni per ogni singolo click;

  • diminuisce il numero di aziende che investono sull’advertising online e calano i budget delle altre
  • cala il numero di competitor che concorrono al piazzamento dei propri annunci per le varie keyword
  • meno puntate sulle keyword vuol dire che si abbassa la puntata minima, ed anche quella massima
  • i publishers (tu) vedranno un calo drastico del guadagno medio per click a fronte di un click trough rate invariato, o addirittura aumentato

Per intenderci, è come se ad una asta partecipassero pochi contendenti; ci si potrà aggiudicare l’oggetto in vendita ad un prezzo molto più basso del normale e il venditore (tu) guadagnerà molto meno.

Consigli

E’ meglio non preoccuparsi troppo. In un anno possono innescarsi molti fattori che determinano una impennata od un crollo delle entrate online.

E’ sempre saggio non farsi prendere dalla frenesia del momento e valutare i propri trend rigorosamente su base annua, altrimenti si corre il rischio di fare scelte sulla spinta dell’onda emotiva che non solo non aiutano ma possono addirittura peggiorare le cose se alterano meccanismi che non hanno minimamente a che fare col calo delle entrate.