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Informazione 2.0: Come Il Giornalismo Tradizionale Vive Lo Stravolgimento Causato Dai Social Media

La tavola rotonda sull’informazione 2.0 è stato il contesto in cui è stato presentato il libro Penne Digitali 2.0, di Carlo Bardi e Roberto Zarriello a Roma presso la sede della FNSI. Ho assistito alla presentazione su invito di Francesca Ferrara aka Siskaceska.

In due ore è stato affrontato il tema del cambiamento del giornalismo nell’era di blog e dei social media. Sostanzialmente mi è sembrato di dedurre da una parte dei relatori una certa preoccupazione tesa a salvaguardare la figura del giornalista tradizionale nel nuovo contesto digitale. 

penne digitali
Da sinistra: Luca Conti, Giuseppe Smorto e Massimo Lanzi Roth

panna digitali 2
Da destra: Roberto Zarriello, Roberto Natale ed il moderatore

Alcune preoccupazioni mi sono sembrate sacrosante quali la libertà di fare giornalismo messa in pericolo da recenti DDL (primo su tutto il DDL Alfano), la necessità di far capire agli editori che l’interattività con il pubblico è una opportunità e non un pericolo, e come si possa conciliare il sistema assistenziale a favore dei giovani giornalisti con un contesto in cui le entrate ed i finanziamenti vengono messi in crisi dal tutto gratis.

Per quanto riguarda gli speech dei relatori segnalo la preoccupazione di Giuseppe Smorto (repubblica.it) nei confronti della predominanza di Google nel mondo informativo, più precisamente sull’algoritmo di Google News che non sembra rispettare i criteri di autorevolezza 1.0 nel rilievo dato alle notizie dalle varie fonti.

Luca Conti (Pandemia) ha evidenziato sostanzialmente le diverse dinamiche che contribuiscono alla determinazione dell’autorevolezza tra fonti internet e media tradizionali, ed ha illustrato come il NYT sta sviluppando applicazioni per Facebook al fine di custruirsi un proprio canale di diffusione nei nativi digitali tramite i social media.

Cesare Protettì (Apcom, ha contribuito a sviluppare la prima versione del sito dell’ANSA) ha ribadito il pericolo di estinzione  delle agenzie di stampa tradizionali dovute al fatto che i nativi digitali considerino l’informazione come qualcosa di gratuito. Anche Roberto Natale (presidente FNSI) ha ribatito il fatto che la figura di giornalista sarà necessaria ed indispensabile nell’era dei social media e del Citizen Journalism.

Da non addetto ai lavori, ed in veste di blogger, mi è sembrato di percepire una gran paura che i meccanismi determinanti per le carriere, i percorsi professionali e gli aspetti corporativi vengano stravolti dalle dinamiche dei nuovi media.

Aimè, penso proprio che sarà così perchè è stato così per altre carriere. Ma non è detto che ciò sia necessariamente… male. Un giornalista tradzionale può trarre nuovi spunti con i social media e sperimentare nuovi percorsi. Ne esistonomolti esempi, tra cui Gianluca Nicoletti (Melog 2.0, Radio 24) che si è fatto travolgere un maniera costruttiva da questo cambiamento.

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Motori Di Ricerca: Il Trucco SEO Più Efficace Per Evidenziare Il Testo Rilevante

Nonostante i trucchi e le strategie per l’ottimizzazione SEO di un blog sono convinto che il fattore più importante sia ancora costituito da un elemento non sempre controllabile: l’ordine dei livelli CSS nel layout.

Uno
Photo credit: Craig Jewell

La posizione del testo all’interno della pagina assume una grande rilevanza ai fini SEO e di contestualizzazione degli ads: il testo che lo spider incontra prima sarà più rilevante rispetto al resto.

Se usi WordPress, oppure Movable Type con dei templates predefiniti probabilmente non hai il controllo di questa variabile. Un template WordPress ottimizzato per i motori in genere ha;

  1. I tags Title ordinati in maniera adeguata
  2. livelli CSS che sostituiscono le tabelle
  3. Gli stili CSS ordinati su fogli di stile
  4. Meta, keywords e titoli di pagina personalizzabili per singolo post

In poche parole, lo spider quando legge la pagina, deve trovare titolo e testo del post per primi. Tutto il resto deve venire dopo. 

Un vantaggio indiretto di questa tecnica è rendere la pagina adatta anche ai piccoli display dei dispositivi mobili: avrai anche un sito (parzialmente) ottimizzato per il WAP.

Questa pagina è strutturata proprio così anche se non sembra; la prima cosa che lo spider incontra è il titolo, seguito dal testo e poi viene tutto il resto (ho fatto in modo di collocare per ultimi i testi meno rilevani, a prescindere dall’ordine con cui appaiono nella pagina).

Fai un test con lo spider simulator digitando l’URL che vuoi provare per capire cosa intendo. Ecco uno screenshot di esempio;

Spidr simulator

Qui puoi trovare un mio vecchio post che spiega come ordinare il layout collocando prima i testi rilevanti.

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Sicurezza Online E Antivirus: Orientarsi Nella Jungla Delle Offerte Gratuite

In questo guest post Dario Scarano condivide alcune considerazioni su antivirus gratuiti e strumenti per la sicurezza, dando qualche utile dritta per orientarsi meglio e qualche sito sul quale valutare, comparare e scaricare i programmi.

Il problema della sicurezza per chi naviga su Internet e riceve molte email è sicuramente rilevante. Gli attacchi sono continui e purtroppo tendono sempre ad aumentare, per cui è assolutamente necessario dotarsi di contromisure di difesa adeguate.

Sicurezza
Photo credit: Darko Novakovic

Da sempre esistono ottimi antivirus e antispyware gratuiti per l’uso casalingo, che aiutano l’utente a prevenire attacchi ed intrusioni indesiderate nel suo computer. Purtroppo però ad oggi l’offerta è davvero molto ampia ed il più delle volte non è facile scegliere il prdotto giusto.

Partiamo da una considerazione di base, non esiste ad oggi il prodotto definitivo o quello migliore di tutti gli altri. Ogni giorno nascono nuove minacce, virus e spyware, per cui la situazione cambia e si evolve continuamente rendendo impossibile decretare un vero vincitore. Si può valutare un software con vari test per verificare la sua efficacia, oltre che la sua semplicità e velocità, per individuare quale svolge bene il suo lavoro.

Su internet ci sono varie risorse per conoscere e capire come funzionano gli antivirus, antispyware, antirootkit e via dicendo. Nella sezione sicurezza di Programmi FreeGratis si possono trovare le recensioni dei principali software adibiti al contrasto delle più note minacce che girano per il web, con informazioni tecniche e link per il download dei programmi stessi.

Un’altro sito che presenta in maniera dettagliata tali software è quello di Sicurezza in Rete che propone uno sguardo approfondito anche agli antivirus a pagamento, utili nel caso desideri una soluzione ben più professionale per il lavoro o l’ufficio.

Da tenere d’occhio anche un altro ottimo portale AV-Comparatives, che svolge un compito molto importante quanto laborioso, ossia quello di testare a cadenze regolari i più noti antivirus presenti sul mercato. La gestione del sito è completamente indipendente, non vi è alcun interesse commerciale, ed i test eseguiti sono di due tipi: on-demand e retrospective.

Il primo valuta l’efficacia reale dell’antivirus, mentre il secondo considera il grado di “predizione” dello stesso, ossia quanto riesce a stare “al passo con i tempi” senza essere aggiornato da un lungo periodo. Ovviamente quello che interessa di più è il primo test.

Ricordate che qualunque sia la soluzione scelta è sempre una buona regola aggiornare in maniera frequente e regolare il proprio antivirus e antispyware, altrimenti diventa tutto inutile in quanto ogni giorno nascono nuove minacce pronte a propagarsi in Internet.

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Come Sbloccare L’ iPhone 3G Con Firmware 2.2.x

Se vuoi sbloccare l’iPhone 3g perchè hai Vodafone e non riesci a collegarti senza sottoscrivere iPhone pack ti consiglio di desistere perchè lo sblocco non risolve il problema: ecco come fare per forzare l’APN con SIM Vodafone.

Se invece vuoi proprio sbloccarlo per poter installare anche il software non disponibile su Apple Store;

  • prima ti avviso che Apple ha sconsigliato la procedura di jailbreaking dichiarandola illegale a tutti gli effetti in quanto modifica un firmware protetto da diritti d’autore
  • poi ti invito a leggere assolutamente in quali casi va evitato il jailbreak dell’iPhone
  • ed infine ti mostro una procedura che funziona con certezza tra le mille disponibili in rete (a pagamento e non), perchè l’ho provata 

iphone unlock

Ovviamente c’è il rischio di rovinare l’iPhone, per cui ti avviso: qualsiasi cosa succeda la responsabilità sarà tua.

Sblocco firmware iPhone 3g versione 2.2.x

Hai bisogno di un PC con iTunes già installato. La procedura funziona con i firmware 2.2.1 e 2.2.2. Scarica i files seguenti;

Fatto? Ora;

  1. Installa QuickPwn sul PC
  2. Scompatta il firmware 2.2.1 e  salvalo nella cartella di QuickPwn
  3. Collega l’iPhone 3G al PC ed apri iTunes
  4. Fai un backup di foto/musica/numeri perchè verranno cancellati
  5. Ripristina il firmware scaricato premendo il tasto SHIFT

Ora dovresti avere un iPhone 3G immacolato. Verifica che iTunes lo veda, asciugati il sudore, accerta che la mano sia ferma e procedi con la seconda parte;

  1. Avvia QuickPwn e seleziona l’iPhone collegato al PC
  2. Clicca su sfoglia, seleziona lo stesso firmware 2.2.1 scaricato e già ripristinato in precedenza con iTunes e vai avanti
  3. Seleziona Add Installer e Add Cydia (per installare anche il software non certificato Apple), poi vai avanti

A questo punto ti verrà chiesto di premere i tasti HOME e POWER in base a strane combinazioni e per determinati intervalli di tempo: serve per mettere l’iPhone in DFU.

Se hai seguito le istruzioni correttamente l’iPhone inizierà a caricare i files necessari e poi si riavvierà pronto per l’uso. 

La procedura è ben illistrata su iPhoneItalia, dove puoi trovare anche le istruzioni per lo sblocco della versione 2g.

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Piani Tariffari Per iPhone: Quello Che Devi Sapere su iPhone Pack di Vodafone

Sebbene l’ iPhone venga venduto dagli operatori mobili sbloccato e senza  vincoli (almeno palesi)  puoi avere comunque qualche sorpresa, specialmente con Vodafone.

Questo post serve a chiarire un pò la situazione attuale sull’iPhone, sugli operatori mobili, sulle tariffe e su eventuali vincoli relaitivi ad un piano telefonico dedicato. 

i-Phone

Nei punti vendita di telefonia mobile trovi l’iPhone in vendita con SIM Vodafone e TIM. Non è possibile acquistare  l’iPhone senza SIM, tuttavia il telefono non è vincolato alla rete della SIM che acquisti con il telefono: puoi comprarlo con una SIM Vodafone ed farlo funzionare col numero di un altro operatore.

L’unico vero problema nasce dall’uso dell’iPhone con numerazione Vodafone. Quando inserisci una SIM di questo operatore infatti l’APN viene preimpostato automaticamente col valore iPhone.vodafone.it (che funziona solo con iPhone Pack) e sparisce dal menu di configurazione per non darti modo di utilizzare l’APN standard web.omnitel.it che supporta la navigazione con le tariffe standard a tempo o con le altre offerte di internet mobile.

Se non sottoscrivi il piano tariffario dedicato all’iPhone ad ogni tentativo di connessione ti apparirà il laconico comunicato "Errore di autenticazione PDP".

In poche parole Vodafone ti costringe a sottoscrivere il piano iPhone pack , mentre gli altri operatori ti permettono di connetterti in UMTS/3G con le normali tariffe. Se si prova infatti ad inserire nell’iPhone un’altra sim vedrai riapparire la voce relativa all’APN in  impostazioni>generali>Network>network dati.

Come ripristinare l’APN standard di Vodafone nell’iPhone per non utilizzare iPhone pack

Esistono due possibili soluzioni; collegarsi via wifi a http://www.unlockit.co.nz/ con l’iPhone e modificare l’APN utilizzando la maschera seguente

APN iPhone

oppure togliere la SIM Vodafone, inserire quella di un altro operatore, impostare l’APN web.omnitel.it in impostazioni>generali>Network>network dati e reinsere la SIM Vodafone.

L’ultimo stratagemma potrebbe non funzionare per alcuni modelli, ed in ogni caso al riavvio del telefono con la SIM vodafone l’APN si reimposta. La prima soluzione è la migliore, ma hai bisogno di un accesso wifi per la modifica iniziale.

Presto arriva la guida per sbloccare il firmware dell’iPhone :)

camorra

L’Atac Censura Current: Oscurati I Manifesti Di Due Reportage D’Assalto

Nei giorni scorsi si è consumato un atto di censura degno della massima attenzione: Current TV, il network partecipativo che trasmette su Sky e usa i contributi degli utenti via internet ha pianificato una campagna per annunciare la nuova serie di inchieste Vanguard.

A tal fine ha pianificato una campagna di affissioni nelle metropolitane di grandi città, in particolare Roma e Milano, annunciando la trasmissione di due inchieste di grande rilievo: gli interessi americani nelle guerre in medio oriente e la guerra tra camorra e preti in prima linea.

L’Atac (l’azienda tranviaria di Roma) ha  censurato la campagna di Current  con il seguente comunicato;

Oggetto: richiesta autorizzazione all’esposizione pubblicitaria dei due soggetti “Bibbia” e “Fucile” della campagna pubblicitaria SKY.

Con riferimento alla richiesta relativa alla campagna in oggetto, pianificata a Roma dal 20 Febbraio, ATAC, dopo aver attentamente valutato i probabili impatti sulla sensibilità dei cittadini e della città tutta, ritiene di non poterne dare autorizzazione all’esposizione sui propri mezzi.

Tale decisione trova fondamento nel difficile momento che la cittadinanza di Roma sta vivendo riguardo alla percezione della sicurezza personale e sociale, in considerazione del quale ATAC non può che coadiuvare l’Amministrazione comunale nell’evitare qualunque elemento che possa ulteriormente aumentare tale disagio.

E’, pertanto, la specifica situazione a costituire la chiave di lettura per l’applicazione dei riferimenti contenuti negli articoli 8 e 48 del vigente codice di autodisciplina pubblicitaria

Ti mostro le due immagini in questione;

vanguad 1

vanguard 2

Ognuno può avere la propria opinione in merito a questo episodio di censura (perchè il comunicato ha chiarito che di questo si tratta), ma questa è la mia considerazione;

se un organo istituzionale o privato decide a priori  ciò che può urtare la tua sensibiltà o meno filtrando ciò che puoi vedere e non puoi vedere, domani per il tuo bene deciderà quello che devi fare e quello che non devi fare, o quello che devi pensare.

Personalmente non delego nessun ente pubblico o privato a stabilire ciò che può urtare la mia sensibilità o meno. Sono io a deciderlo, utilizzando le informazioni che pretendo di poter conoscere liberamente e senza filtro alcuno.

Quando qualcuno decide per te prima o poi farà a meno di te.

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Come Navigare Senza Pubblicità E Censura: foolDNS

FoolDNS è un progetto italiano che si prefigge la protezione degli utenti da operazioni di profilazione e tracciamento operate dai grandi network pubblicitari. In parole povere elimina la pubblicità dai siti che visiti.

Riporto dal sito:

FoolDNS è un servizio di DNS particolare che mira a proteggere la privacy dell’utilizzatore….Ogni volta che aprite una pagina web, ogni volta che appare un banner, ogni volta che eseguite particolare codice, una buona parte di vostre informazioni personali passano di mano: non le state dando al sito che visitate, ma a network che le utilizzano.

Questo è vero. In genere le pubblicità sia grafiche che testuali vengono incluse tramite appositi codici che, oltre a visualizzare gli ads, memorizzano il tuo passaggio su quelle pagine in maniera da riconoscerti quando passi su altri siti che ospitano pubblicità dello stesso network. 

foolDNS

Cosa guadagni utilizzando FoolDNS

Potrai navigare esattamente come prima con due grossi vantaggi: vedrai anche i siti censurati via DNS e scompariranno tutte le pubblicità dalle pagine che visiterai

Cosa guadagna FoolDNS

Sostanzialmente un archivio di dati monetizzabile:

Siamo in grado di fornire informazioni dettagliate sul numero di banner erogati dal singolo network di pubblicità ai nostri utenti e, contemporaneamente, possiamo dare dati precisi sui siti più richiesti al nostro server DNS. Ribadiamo, il tutto in forma anonima ed aggregata. In termini semplici significa che conosciamo la popolarità dei siti web e la popolarità dei vari network pubblicitari.

Perplessità

Sembra perfetto, non è vero? Niente più pubblicità, niente tracciamenti e tutto questo gratis. C’è qualcosa che scricchiola però.

La percezione dei servizio è stata incentrata sul concetto di etica, e proprio da questo punto di vista avrei qualcosa da dire. Mi spiego meglio;

Ci vogliono ore di lavoro, tanta energia e molto impegno per creare contenuti originali da fornire agli utenti senza chiedere in cambio nulla. Parte di questo impegno viene ripagato dalle pubblicità.

Ciò che fa foolDNS non è solo togliere la pubblicità ed agirare la censura, ma intercettare la pubblicità sulla pagina del blogger, memorizzarne i dati che poi verranno venduti e poi farla sparire.

In poche parole il blogger lavora per produrre contenuti e foolDNS ne trae vantaggio creando un archivo dati e delle statistiche monetizzabili.

Questo a me non sembra tanto etico. Dico che sono dei bastardi? Ovvio che no :)

In che modo foolDNS sarebbe veramente etico

Manca una piccola cosa per rendere foolDNS veramente etico ed impeccabile; si chiama revenue sharing (condivisione del profitto).

AdSense offre il 75% dei click al publisher? Che foolDNS offra ai siti dal quale toglie le pubblicità il giusto compenso quando vende i dati.

Non è immediato, ma tecnicamente fattibilissimo. Avrei voluto fare qualche domanda a Matteo Flora ed ho tentato di contattarlo per email più di un mese fa, ma non mi ha ancora risposto.

Ti allego il video della presentazione di foolDNS a Blogfest 2008 di Riva del Garda, al termine del quale chiesi a Matteo se era possibile dare all’utente in qualche modo il controllo della lista dei circuiti di advertising online da eliminare;

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9 Plugin Seo Per Scalare Le Serp Dei Motori Di Ricerca Con WordPress

Se hai un blog su WordPress ti consiglio di dare una occhiata alla lista di plugin seo selezionate da Shawn Jooste di Elite Blogger nel post 9 SEO Plugins Every WordPress Blog Should Have.

Search

1. All in One SEO Pack

Permette di impostare i titoli, meta-tags, descrizioni e key di ogni singolo post in maniera ottimizzata per i motori.

2. Redirection

Permette di automatizzare il reindirizzamento da un URL non più funzionante a quello funzionante. Importante quando si cambia la struttura dei permalink o anche solo il cambiamento dell’URL di una singola pagina.

3. Robots Meta

Ti consente di indicare quali pagine del tuo blog possono essere indicizzate dai motori di ricerca e quali pagine devono essere ignorate.

4. SEO Smart Links

Permette di linkare on-the-fly determinate parole in tutti i post contemporaneamente. Utilissimo perchè ti consente di ottimizzare la struttura dei link interni senza dover lavorare su ogni post per impostare i link a mano.

5. SEO Friendly Images

Aiuta nel tagging delle immagini.

6. Google Positioner

Monitora le keywords di ricerca che ti portano più visite. Basta scrivere più contenuti ad esse correlate  per aumentare la propria autorevolezza.

7. Permalinks Moved Permanently

Simile al redirection, ma ottimizzato per i casi di reindirizzamento permanente (come una nuova struttura di navigazione del blog)

8. Nofollow Case by Case

Ti permette di controllare caso per caso il nofollow dei commenti, al fine di usarlo come incentivo alla conversazione per i tuoi utenti.

9. SEO Slugs

Le stop words vengono ignorate dai motori, ma essendo presenti nei titoli dei post possono essere usate automaticamente nelle URL. Questo plugin elimina le stop word dalle url lasciando lo le chiavi rilevanti.

wiredusa

Primo Numero Wired Italia: Il Nuovo Può Attendere

E’ una vita che sbattiamo il grugno nel mondo del lavoro, nel mondo dell’imprenditoria, nel mondo dello studio. E la canzone è sempre la stessa: "aspetta".

Dove cazzo vuoi andare tu che hai "appena" 40 anni?

Capita che entri in rete, cerchi, apprendi, socializzi, interagisci, crei il tuo micro-network e ti accorgi che funziona.

Ti accorgi che c’è spazio, al contrario di quello che accade nel nostro paese. E in quello spazio puoi interagire, crescere. E per questo investi il tuo tempo in rete. Ne investi sempre più, sempre di più.

Qualcuno apre partita iva, qualcuno versa sino all’ultima goccia di sangue nella sua start-up, qualcuno  si propone come scriptor, come grafico, come copywriter. Qualcuno costruisce una rete di contatti che neanche le società di PR americane…

Sotto sotto tutti noi aspettiamo il momento in cui le dinamiche che ci siamo costrutiti in rete  contaminino in qualche modo il mondo reale.

Prima o poi… è questo che fondamentalmente abbiamo tutti in testa. Prima o poi…

Quando arriva Wired Italia pensi Si! Finalmente!

Wired è un modo di essere, non è un nome;

  • Vuol dire essere connessi.
  • Essere parte di un network informativo.
  • Vuol dire stare con la testa altrove.
  • Vuol dire fregarsene se sei famoso, se conosci qualcuno, se hai referenze.
  • Vuol dire avere la sfrontatezza di andare al di là della visione del mondo precostituita

Hai qualcosa di veramente interessante da dire? Hai qualcosa di diverso da farci vedere?

Chissenefrega se sei noto oppure no. Ti sbattiamo in faccia al mondo: d’ora in poi ci sei anche tu.

Wired usa

Alcune copertine dell’edizione originale USA di Wired del 2008.

E sulla prima copertina di Wired Italia  avrebbe dovuto esserci

  • il blogger che rappresenta tutti gli altri bloggers
  • l’imprenditore che rappresenta chiunque rischia la propria casa per portare aria nuova e consolidare nuove professionalità
  • lo scriptor che passa 10 ore al giorno a sviluppare su un progetto senza retribuzione, che poi viene condiviso col mondo
  • l’innovatore che tenta disperatamente di diffondere uso e conoscenza dei nuovi media e viene trattato come un alieno appena sbarcato dal pianeta Papalla

Invece questa è la prima copertina di Wired Italia.

Wired

Non è questione di chi sta in copertina, né un giudizio nei confronti della stessa. Solo che una rivista come Wired dovrebbe dare una scossa, smuovere le acque in qualche modo, segnare un cambiamento. Darci entusiasmo.

E francamente, nessuno me ne voglia, la scelta stessa del personaggio della prima copertina mette col morale a terra.

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Prestiti Online: Tutto Quello Che Devi Sapere Sul Social Lending

Quando si parla di prestiti online in genere si pensa alla richiesta di finanziamento fatta tramite un modulo online.

In realtà così come la rete ed il social networking hanno influenzato i media ed il marketing con le dinamiche virali, stanno contaminando pesantemente anche prodotti finanziari come i prestiti.

Un sistema di prestito, o meglio, micro-credito gestito con dinamiche sociali si chiama Social Lending.

Social lending
Photo credit: mitarart

Se non conosci ancora  i prestiti sociali ecco quello che devi sapere;

Qual’è la differenza tra social lending ed i prestiti tradizionali?

Nei prestiti normali è la banca che ti presta denaro, nel social lending sono privati come te.

Se non mi concedono un prestito in una banca lo posso ottenere in uno di questi siti?

Difficilmente. Anche nei prestiti sociali online viene calcolato il rating del richiedente (il rischio per gli investitori che gli prestano il denaro). Se sei considerato ad alto rischio per una banca lo sarai probabilmente anche online.

Devo dare garanzie per chiedere il prestito?

No, o almeno non nella forma richiesta dalle banche

Allora posso anche non restituire il mio debito, tanto non ho dato garanzie

In teoria si, ma considera non si ottengono grosse somme con il social lending. E non saldare una piccola somma di denaro comporta l’impossibilità di utilizzare di nuovo questa opportunità in futuro, e per sempre. Conviene?

Se sono privati come me che prestano soldi allora posso prestarli anche io

Esatto. In una piattaforma di social lending puoi iscriverti sia per chiedere in prestito, sia per investire i soldi prestandoli a chi li chiede.

Se voglio prestare denaro ma il richiedente non deve presentare garanzie, come vengo tutelato?

Esiste un limite massimo di denaro che puoi investire, che viene suddiviso in parti. Non puoi prestare ad una sola persona più di una parte.

Per fare un esempio pratico: se investi 10.000 euro in totale non puoi dare ad una sola persona più del 10%. Quindi sei costretto a prestare 1000 euro a 10 persone diverse. Questo limita il tuo rischio ed evita speculazioni.

Anche la persona che chiede il prestito riceverà i soldi da TOT investitori, non solo da uno.

Ma qual’è il tasso di interesse?

Questo punto è forse l’aspetto più interessante dei prestiti sociali; il tasso di interesse viene stabilito da chi chiede il prestito. Il richiedente infatti presenta la richiesta specificando la somma, le motivazioni della richiesta ed il tasso che è disposto a pagare.

Ma allora chiedo subito un prestito con un tasso bassissimo!

E chi te lo concede? Sono dinamiche di richiesta ed offerta. Se il tasso sarà troppo basso nessuno offrirà denaro, e sarai costretto a ripresentare la richiesta rialzando il tasso. Quindi, come vedi, non sono altro che dinamiche di mercato con la differenza che le banche sono fuori dal gioco.

Concludendo

Spero che ti sia un pò più chiaro il concetto di prestito sociale. E tieni presente che ogni piattaforma di social lending ha le proprie regole, per cui considera le informazioni di questo post come orientamento generico.

Ecco alcune piattaforme di prestiti peer-to-peer;

  • Boober
    Recentemente acquisito da Centax (Ecco come funziona).
  • Zopa
    Il capostipite, il primo sito di prestiti sociali del mondo
  • Kasbia
    Di recente costituzione
  • Kiva
    Orientato la microcredito a favore dei paesi poveri