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Obama, Bernays E La Propaganda: Quello Che Devi Sapere Sulla Persuasione

"L’attuale presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, ha studiato il lavoro di Bernays ed in particolare la comunione tra interessi pubblici e privati così come l’influenza dei leader sulle masse. Col risultato di vincere le elezioni "
da Wikipedia Spain su Edward Bernays


Hypnotic
Photo credit: James Steidl


Quando ho saputo che Obama si è interessato al lavoro di Bernays mi sono allarmato, perchè la Propagandacon la P maiuscola – è stata sino ad ora la strategia messa in atto per manipolare la percezione della realtà al fine di creare artificiosamente falsi bisogni soddisfatti con strumenti di repressione e controllo.

La rete e la conoscenza condivisa come antidoto della Propaganda

Image credit: Jhon casso

La rete, il social networking e la conoscenza condivisa sono uno strumento portentoso per verificare, completare e correlare le informazioni che normalmente si acquisiscono solo attraverso il Mainstream ed i normali canali sociali (istruzione e libri).

Non deve stupire se le conclusioni a cui si arriva approfondendo gli argomenti di proprio interesse tramite questo sistema differiscono completamente da ciò che la società ci ha indicato come vero ed inconfutabile.

Questo vale per la scienza, per la religione ma in particolare per il modello socio-economico occidentale che siamo indotti a considerare come modello da esportare in tutto il mondo a suon di bombe: mi spiace ma al contrario credo che ci stiano rinchiudendo in una gabbia a doppia mandata e la cosa peggiore è che glie lo stiamo chiedendo noi.

Certezze e luoghi comuni: credere all’ovvio per il timore di passare da cretini

Luoghi comuni

Nelle conversazioni con amici e conoscenti  l’obiezione più comune che viene sollevata di fronte ad alcune opinioni che stridono con le teorie socialmente accettate a priori è la seguente: come è possibile imporre idee e convinzioni artificiosamente senza che nessuno riesca mai a provare complotti del genere?

Perchè la stessa persuasione ci spinge istintivamente a deridere e screditare a priori chi ha opinioni differenti dal comune sentire: il timore di essere deriso è il miglior strumento di controllo e inibizione.

Ma se proprio abbiamo timore di essere derisi nel presente, voltiamo la testa indietro e osserviamo ciò che è già stato fatto in passato: basterà considerare  che ciò che fu messo in pratica allora può venir attuato ancora oggi.

Chi era Bernays: la propaganda e la creazione dei bisogni

Edward Bernays
Photo credit: Wikipedia

Il termine propaganda solitamente viene usato in senso negativo per descrivere l’acquisizione di consenso tramite affermazioni non veritiere. Qui arriviamo alla prima sorpresa. La propaganda non è qualcosa di vago e indefinito, ma un manuale operativo vero e proprio con regole e modalità di attuazione.

La propaganda è un modus operandi le cui regole fondamentali e procedure di messa in opera sono state scritte quasi un secolo fa proprio dal nostro "amico"  Edward Bernays, nipote di Sigmund Freud.

Edward L. Bernays non fece altro che mettere in opera le teorie del suo più celebre zio applicate al controllo delle opinioni di massa per scopi di marketing. In Trust Us We’re Experts, Stauber e Rampton hanno raccolto alcuni dati che descrivono la scienza della creazione dell’opinione pubblica in America. Pertanto il meccanismo

Bisogni -> Politica/industria/Finanza -> Soddisfazione dei Bisogni

è completamente sbagliato, nonchè diametralmente opposto ed un pò più articolato. Il flusso corretto è

Manipolazione dell’opinione pubblica – > Creazioni di Bisogni -> Politica/Industria/Finanza -> Controllo

Proprio con questo processo in passato sono state costruite nell’opinione pubblica queste convinzioni;

  • Il fumo fa bene alla salute
    Questa frase che può sembrare paradossale in realtà è il sunto di una campagna organizzata negli anni 30 da Bernays e che durò per circa 50 anni.

    Per creare questa opinione nelle persone Bernays lavorò in collaborazione con l’AMA (Associazione dei Medici Americana) per far si che ricerche scientifiche dimostrassero quanto era stato deciso dovesse venire ufficializzato. E cioè che il fumo fa bene alla salute.

    Venne a tal fine anche organizzata la Fiaccolata della Brigata della Libertà nel 1929 nella quale le suffragette fumavano ostentando la sigaretta come simbolo di emancipazione femminile.

  • Gli americano fanno colazione con il bacon
    Gli americani non fanno colazione con il bacon perchè è uso e costume. Ma solo perchè Bernays fu pagato al fine di manipolare l’opinione pubblica e fare in modo di credere per gli americani che fosse normale fare colazione con il bacon. E così fu.
  • La marijuana è proibita in quanto droga
    Il proibizionismo della marijuana iniziò col brevetto della DuPont di una nuova fibra sintetica che avrebbe dovuto soppiantare i tessuti di canapa negli USA molto tempo fa. La canapa però garantiva un raccolto molto vantaggioso con un minimo sforzo, veniva usata al 100% senza scarti di produzione da smaltire ed era molto più resistente.

    L’unico sistema per soppiantare la canapa con la fibra appena brevettata fu rendere la canapa illegale
    .

    Ancora oggi si pensa che la marijuana venga proibita in quanto droga, in realta i motivi sono strettamente commerciali. Le sigarette, così come l’alcool sono molto più dannose di uno spinello, ma lo spinello è proibito, sigarette e superalcolici no. Come mai?

    Il divieto di coltivazione della canapa non serve ad impedire che venga fumata, ma per non intaccare il monopolio di quella fibra brevettata tanto tempo fa, che si chiama Nylon

Se tutto questo è stato fatto già in passato ora chiediti: quante delle nostre convinzioni attuali sono in realtà idiozie create ad arte da qualcuno che ha pagato per trasformarle in realtà, e per le quali i nostri pronipoti rideranno di noi come noi ridiamo di quelle donne convinte di raggiungere la parità fumando?

In Tutto quello che sai è falso di Russ Kick sono elencate una serie di credenze popolari che in realtà non sono altro che abilissime operazioni di manipolazione dell’opinione pubblica a fini di marketing messe in atto utilizzando le tecniche di controllo delle opinioni di massa come da trattato della Propaganda del Bernays.

Riporto quelle più eclatanti:

  • I medicinali ridanno la salute
  • La vaccinazione rende immuni
  • Gli americani sono le persone nello stato di salute migliore
  • La gravidanza è una condizione medica molto seria
  • I dolori cronici sono una naturale conseguenza dell’età
  • Il fluoro nell’acqua dell’acquedotto protegge i tuoi denti
  • La soia e la più salutare sorgente di proteine

Come queste ne esistono molte altre. Che siano veritiere o meno non è importante e non ci interessa. L’importante è che dobbiamo recepire che privati hanno pagato a caro prezzo la creazione di tali certezze nell’opinione pubblica, utilizzando i sistemi illustrati nel trattato della propaganda di Bernays.


La doppia faccia della Propaganda

Prima di passare avanti vorrei spendere ancora due parole sulle tecniche della Propaganda. L’azione della propaganda la possiamo dividere in due parti;

  1. Diffusione e consolidamento dell’idea da imporre
    Per imporre un concetto non è importante che sembri reale. Basta che venga riproposto continuamente, sempre nello stesso modo,  senza tregua attraverso differenti canali. Alla fine, per quanto paradossale diventerà reale nella mente delle masse – (mi ricorda qualcuno).
  2. Confutazione e discredito delle opinioni avverse all’idea da diffondere
    Per combattere l’opera di dissuasione una idea deve necessariamente avere un riscontro scientifico.
    Russ Kick nel suo libro ha documentato il seguente meccanismo: le multinazionali che commissionavano le opere di persuasione al Bernays creavano opportune fondazioni che poi finanziavano. Tali fondazioni utilizzavano tali fondi per predisporre opportune ricerche scientifiche organizzate in maniera tale da restituire risultati che confermavano quanto doveva essere imposto.

Nella fase di confutazione delle opinioni avverse la tecnica che più mi ha colpito è quella dello sminuire e screditare gli antagonisti utilizzando opinioni di "esperti" di maggiore autorità scientifica.

La confutazione delle opinioni in realtà non avviene in base a fatti oggettivi ma poggia solo ed esclusivamente sull’autorevolezza. Andando a controllare bene nei libri paga delle varie fondazioni che vengono finanziate da privati aventi enormi interessi nell’ambito degli studi delle fondazioni stesse figurano nomi di primissimi piano del mondo scientifico (questo non è un mistero).

Pertanto non è importante sapere se ciò che viene affermato da una fonte sia vero o falso, quanto essere consapevoli che la Propaganda così come l’ha ideata, scritta e messa in pratica Bernays viene usata ancora oggi.

Qualsiasi cosa che senti al telegiornale potrebbe essere Progaganda.
Qualsiasi cosa che leggi su un giornale potrebbe essere Propaganda.
Questo post potrebbe essere Propaganda.

Come difendersi? Intenet e la conoscenza condivisa

Correlazioni

Come possiamo allora relazionarci col mondo informativo? Il non poter più fidarci di nulla in effetti ci da una sortà di tristezza ed insicurezza desolante, ma fortunatamente grazie ad Internet e alla conoscenza condivisa possiamo combattere una visione del mondo precostituito ed acquisire maggiori in formazioni in un tempo molto inferiore rispetto al passato.

Non siamo più tenuti a credere o a non credere a qualcosa che ci viene riferito dalla TV, dalla radio o dai Giornali ma possiamo completare ed arrichire un argomento ben preciso attraverso la rete. Il problema non diventa più pertanto

trovare l’informazione giusta

ma piuttosto

crearsi autonomamente il maggior numero possibile di informazioni significative da poter correlare

In tal modo, considerando le informazioni fondate, meno fondate o palesemente false sarà la rete di correlazione tra tali informazioni che ci darà modo di crearci una ipotesi di veridicità, che comunque sarà molto più affidabile di quanto non possa essere una sola voce venduta come comunicazione ufficiale. Da chiunque essa provenga.

Il social networking pertanto ci permette di accedere ad un numero maggiore di informazioni, di far proprie le conoscenze altrui e finalmente di combattere la propaganda riprendendoci finalmente la responsabilità di essere parte attiva nella vita sociale e non più una spugna che assorbe ogni input.

E concludo tornando all’inizio del post.

Confido come molti che Obama possa essere un punto di rottura con tutto quanto descritto sino ad ora. E’ per questo che mi sono allarmato quanto ho letto che ha utilizzato in maniera così eccellente le tecniche di Bernays in rete, sfruttando la conoscenza condivisa che per sua stessa natura si presta più ad essere un anticorpo della propaganda che strumento per metterla in atto.

Qualcosa di singolare lo ha già fatto: dopo aver deciso di rilasciare tutti i suoi discorsi sotto Creative Commons ha infilato nel Dipartimento di Giustizia americano due mastini della RIAA, l’organismo che più di ogni altro difende gli interessi delle holding discografiche denunciando e perseguento gli internauti a tutto spiano.

Vedremo che succederà, attenti e vigili.

Data di prima stesura dell’articolo: 15/01/2006
Ultima revisione: 26/01/2009

New Media: Perchè Audio E Video Non Possono Sostituire Il Testo

Questa settimana ho letto un post molto interessante, Why Text Remains King of the Web di Steve Rubel, che mi ha confermato qello che già pensavo.

Nonostante tutto sia in continua evoluzione esistono cose che rimarranno per sempre come una penna, la carta, il mercato vicino casa, un libro, etc., etc. Con il web, e più precisamente con la blogosfera, è la stessa cosa.

Per quanto si tenti di imporre l’idea che il futuro del web sia video io non credo che questo valga necessariamente anche per te.

Certo, il video può e deve essere usato per trasmettere idee e concetti che le parole non possono trasmettere, ma anche il video ha bisogno di essere accompagnato da un pò di testo per perseguire il suo scopo in maniera ottimale.

Vediamo perchè secondo Steve (text) content will be king:

E’ analizzabile

Secondo Jakob Nielsen, prima ancora di leggere una sola parola gli occhi del lettore fanno uno scanning preliminare della pagina per individuare le sezioni più rilevanti. Per ciascun blocco identificano alcune chiavi semantiche (rappresentative per l’argomento della pagina), e poi, se questa operazione ha successo, iniziano a leggere ciò che reputano maggiormente interessante. Con un video tutto questo non vale; saprai se è rilevante o meno solo dopo averlo guardato tutto.

Tre lettere: SEO

Per quanto Google Universal Search abbia tentato di estendere l’utilità della ricerca ai video, la maggior parte dei risultati (e anche quella più rilevante) continua ad essere testuale. Ed a tal fine tutti avranno bisogno di SEO!

Dinamiche di lavoro

work-place

E’ molto più probabile che un funzionario che lavori in un box di un openspace ad alveare legga un testo piùttosto che guardi un video. Peggio ancora se lungo. Guardare video (anche se per motivi di lavoro) dà l’impressione che quella persona stia cazeggiando.

Smartphones e cellulari


Ovviamente puoi vedere video su un iPhone o uno smartphone, ma non è così immediato. Con il testo fai tutto in pochi istanti.

Diffusione e distribuzione


Nulla è virale come un testo. E’ molto semplice da copiare & incollare,  da allegare per email o diffondere tramite social network.

Assistere ad un video per imparare a fare qualcosa, per assistere ad un evento o vedere una persona è ok. Ma comunicare concetti, teorie ed opinioni che hanno bisogno di approfondimenti non è possibile senza l’ausilio di qualche parola.

Inoltre un video deve essere ben prodotto e confezionato per garantirsi una audience ideale, mentre un testo può raggiungere un numero elevato di persone con uno sforzo ben minore.

Un altro svantaggio è che non genererà un numero di citazioni e inbound link paragonabile ad un post tradizionale.

Che ne pensi?



Informazioni sull’autrice

Daniela FurlanDaniela è laureata in Amministrazione d’ Impresa presso l’Università  Unimep di San Paolo (Brasile) con specializzazione in gestione risorse umane  conseguitsa presso la FGV. Dopo una breve esperienza in società private ha lavorato nel settore pubblico come funzionaria di banca e dal 2007 è copywriter e community manager di Ikaro Brasil

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Adsl, Usura Del Doppino E Rallentamento Della Linea Internet: La Mia Testimonianza E Qualche Consiglio

La mia ADSL è abbastanza cara; è una NGI da 10 Mbps/256kbps.

Non ho il telefono a casa; uso il VoIP. Non ho alcun contratto con la TV satellitare o digitale terrestre, preferisco la tv internet: collego il notebook all’LCD e guardo programmi in streaming (Vimeo HD è fantastico).  Non ho apparecchi radio: l’ascolto su internet.

E’ per questo che ho scelto di spendere tanto per la linea; perchè risparmio su altro. Ma deve funzionare bene.

dsl
Photo Credit: titelio

La linea internet di NGI ha infatti funzionato egregiamente per quasi un anno, sino all’inizio di gennaio, periodo durante il quale ho purtroppo vissuto sulla mia pelle uno dei disservizi più diffusi tra gli utenti ADSL italiani: il calo di velocità della linea e la perdita di banda.

Voglio condividere questo episodio e fare qualche riflessione perchè può essere di aiuto ad altri in casi analoghi.

Dopo aver riscontrato il calo di velocità apro un ticket di supporto:

9/01/2009 17.43

Gentili signori,

sto riscontrando negli ultimi tempi un notevole peggioramento nella qualità della linea ADSL.
In particolare negli ultimi giorni i rallentamenti ed i tempi di down hanno raggiunto una frequenza tale da rendere problematico il lavoro online.

Vi chiedo se avete dal vostro lato un ricontro alle problematiche da me segnalate, ed in caso positivo in che modo state operando per ripristinare le condizioni ottimali (grazie alle quali ho avuto modo di apprezzarvi, sino al manifestarsi di questi problemi).

Rimango in attesa di un vostro cortese riscontro.

Dopo tre giorni arriva la risposta:

12/01/2009 17.43

Buonasera,
effettui dei test in orari diversi tramite questo link http://test.ngi.it/
indicandoci che velocità visualizza.
Effettui anche dei ping verso maya.ngi.it riportandoci latenze medie ed eventuali pacchetti persi riscontrati.
Attendo un suo riscontro, cordiali saluti.

Ripeto i test già fatti e invio i risultati all’assistenza NGI;

13/01/2009 21.27
Gentili signori,

ecco i test eseguiti sul sito da voi indicato:

*12.01.2009 – h.18.53*
Download 267 Kbps Upload 90 Kbps
Ping 61 ms – Pacchetti persi 0%

*12.01.2009 – h 21.16*
Download 1321 Kbps Upload 88 Kbps
Ping 41 ms – Pacchetti persi 0%

*13.01.2009 – h 00.03*
Download 1309 Kbps Upload 89 Kbps
Ping 36 ms – Pacchetti persi 0%

*13.01.2009 – h 22.10*
Download 1315 Kbps Upload 91 Kbps
Ping 21 ms – Pacchetti persi 0%

Questi test sono stati eseguiti con il cavo ethernet collegato al router,
uno Zyxel WAG325N ed in condizioni ottimali dopo aver disabilitato tutte le
connessioni TCP attive di altri programmi.

Sino a poco tempo fa le velocità medie con connessione via cavo che potevo
riscontrare con gli speed test più affidabili si attestavano tra i *4mbps e
gli 8 Mbps*, come ho illustrato in dettaglio nel seguente articolo:
http://www.ikaro.net/articoli/cnt/velocita_adsl-00570.html

Ho monitorato inoltre la banda collegandomi ad un sito di videostreaming in
HD (http://www.thehdweb.com/) sul quale solitamente registravo velocità di
picco in download superiori a 10Mbps. Come da immagine in allegato potete
riscontrare che la velocità di download si è ormai appiattita su 1.3 Mbps
circa, il che mi farebbe pensare ad una riqualificazione della linea.
banda

Sin dalla sua attivazione (febbraio 2008) la linea ha funzionato secono le
aspettative e secondo le specifiche di banda indicate nel contratto. Da
Gennaio la linea ha le prestazioni che potete riscontrare voi stessi in base
ai dati che vi ho fornito.

Vorrei avere le seguenti informazioni tecniche in essere al momento sulla
mia linea internet:

- Velocità massima (in download e upload)
- banda minima garantita (in upload e download)
- eventuali filtri e limitazioni per applicazioni particolari (streaming,
p2p ecc).

Ringrazioandovi anticipatamente rimango in attesa di un vostro solerte
riscontro.

Il supporto si fa sentire dopo due giorni:

15/01/2009 16.42

Buonasera, in merito al degrado riscontrato Le ho aperto una segnalazione di guasto verso Telecom Italia.
In merito alle Sue domande invece:
- velocità massima di linea attuale 10mbit in download, 256 in upload
- velocità minima garantita di 400kb/s in download, la totalità in upload (256kb/s)
- nessuna limitazione o filtro P2P sulla linea
Distinti saluti

Bene! Per lo meno non mi sono rincretinito ed effettivamente NGi riconosce un malfunzionamento addebitandolo a Telecom. Attendo paziente una risposta sino al 17 Gennaio, data in cui noto un miglioramento della linea.

Eseguo di nuovo lo speed test e come per magia….

 

Sono soddisfatto più che mai dei (tanti) soldi spesi per la mia ADSL NGI e questo episodio non fa altro che confermarlo.

Però rimane un dubbio: com’è possibile che una linea ADSL funzioni come si deve per per un pò di tempo e poi, improvvisamente, smette di funzionare?

Ma, sopratutto, di chi era la responsabilità nel mio caso? Di NGI? Di Telecom?

Molti utenti Telecom, Fastweb e di altri provider purtroppo incontrano questo tipo di problemi e la maggioranza si vede riqualificare la propria ADSL per doppino usurato dopo che questa ha funzionato bene per un pò di tempo; ma un doppino  usurato non dovrebbe funzionar male sin dall’inzio?

Una possibile risposta mi è stata data oggi da un tecnico con il quale sto collaborando per il trasferimento dei nostri uffici presso altra sede; tra una chiacchiera e l’altra, parlando del pessimo livello di assistenza fornito da Telecom  mi racconta di aver conosciuto alcuni funzionari che gli hanno parlato di alcune pratiche non proprio simpatiche messe in atto dagli operatori Telecom nelle centrali,  senza che ci sia consapevolezza da parte dell’azienda:

capita che se al tecnico serve una presa ‘buona’ nella placca della centrale per un cliente ‘particolare’,  questa viene semplicemente recuperata sostituendola con quella di un altro cliente.

E’ esattamente quello che faccio quando un operatore qui in azienda mi segnala malfunzionamenti di connessione e verifico che nel rack la sua presa o lo spinotto RJ funzionano male; sostituisco il cavo o scambio la presa  dell’operatore  sul patch panel con un altra che funziona a dovere.

Non sto dicendo che questo corrisponde a verità, ma di certo potrebbe essere una spiegazione logica al problema delle linee che improvvisamente smettono di funzionare bene dopo mesi di ottimo funzionamento, e che vengono riqualificate.

Potrebbe anche spiegare egregiamente quello che mi è successo;

  • la mia linea funziona bene per un anno
  • improvvisamente smette di funzionare
  • mi incazzo con NGI
  • NGI si incazza con telecom
  • la linea riprende a correre

Perchè nel mio caso non c’è stato il famigerato doppino usurato? Non lo so. Forse per quello che pago a NGI (70 euro al mese circa) e per quello che NGI paga a Telecom.

Ripeto: sono semplici supposizioni che spiegherebbero alcuni strani disservizi molto molto comuni tra gli utenti internet. Oppure sono solo dicerie e fandonie. Chiunque possa portare una testimonianza utile in un senso o nell’altro può usare i commenti in basso.

In ogni caso faresti bene a documentare la performance della tua linea almeno ogni mese, archiviando i risultati. Sperando ovviamente di non doverli mai usare sal fine di non doversi sentir dire "il suo doppino è usurato".

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Link Popularity: 50 Social Bookmark Che Non Usano Il NoFollow

Ecco una sorpresina per SEO addicted sempre alla ricerca di Social News e siti di Social Bookmarking ove salvare i propri link senza NoFollow per aumentare la link popularity e scalare le serp dei motori di ricerca.

NoFollow
Image Credit: Narin Sapaisarn

Questo è il post originale, ma abbiamo deciso di donarlo all’umanità come patrimonio comune (anche perchè ho passato due ore per ripulire i siti non più funzionanti, categorizzarli  e per recuperare il pagerank corretto).

Social News

Slashdot PR9
Digg PR8
Mixx PR8
Reddit PR8
Dzone PR6
Folkd PR7
searchles PR5
dokicks PR5
plime PR6
indianpad PR5
bringr PR4
healthranker PR5
wirefan PR3
socialogs PR4
contentpop PR4
pixelmo PR4
getigadget PR2
postonfire PR3
business-pl PR4
hatedorloved PR2

Aggregatori e mash-up

tumblr PR7
Technorati PR8
bloghop PR6
clipclip PR6
syncone PR3
yattle PR3

Social bookmarking

furl PR7
backflip PR6
ma.gnolia PR6
mystuff PR7
de.lirio.us PR5
bibsonomy PR6
linkagogo PR5
spurl PR6
myvmarks PR5
faves PR5
linkinn PR4
spotback PR5
mylinkvault PR4
bookmarktracker PR4
a1-webmarks PR4
blogmarks PR4
oyax PR4
memfrag PR3
bookmarks PR4
buzztagz PR1

Social Networks

connotea PR7
multiply PR7
diigo PR6

Se vuoi risparmiare tempo usa Only Wire (un servizio pay or promote), che ti permette di salvare in un colpo solo i tuoi link in 27 social diversi, tra i quali molti di quelli qui citati. Nun postà monnezza eh? Mi raccomando, e ricorda … content is king.

ps. sono 49 e non 50, ma nel titolo suonava proprio male…

GPS-N96

Nokia N96: Recensione E Confronto Con L’N95

Ho provato il Nokia N96 per più di un mese grazie a Digital-PR che me lo ha messo cortesemente a disposizione per il test, ed ecco  le mie impressioni.

Ho voluto verificare in particolare le differenze con il Nokia N95, telefono che ho pagato (profumatamente) di tasca mia, per valutare se effettivamente costituisce la naturale evoluzione del suo predecessore.

Quello che mi è piaciuto

Finalmente il GPS è usabile. Sto parlando del Nokia Maps integrato nel cellulare e non di terze parti.

L’antenna GPS integrata  finalmente becca i satelliti in tempi decenti ed è abbastanza affidabile anche a piedi in zone impervie (l’ho testato nei vicoli di Roma), oppure in auto nelle sperdute stradine di campagna.

gps N96

So che altri blogger hanno dimostrato perplessità sul GPS dell’N96 ma i miei test mi hanno soddisfatto.

Un’altro miglioramento consiste nell’aumentata resistenza dell’hardware in condizioni di stress. Lo streaming mobile dell’N95 con QIK alla lunga si è rivelato del tutto inaffidabile: il telefono si scaldava e si bloccava dopo 5/6 minuti costringendomi a riavviare il telefono estraendo la batteria (!!). L’N96 sembra più affidabile; scalda meno ed è più stabile.

La fotocamera è più sensibile in condizioni di scarsa luminosità e l’antenna del telefono è più sensibile rispetto a quella del predecessore. Nel casale di campagna dove ho trascorso la notte di capodanno l’N95 non prendeva il segnale, l’N96 si (vedi foto).

Segnale N96

Qui trovi altre foto scattate con l’N96 durante il giorno.

Un’altro indubbio miglioramente consiste nella memoria di massa: ben 16 Gb integrati nel cellulare, che comunque vengono visti dal computer come una memoria Flash.

Aimè, i lati positivi terminano qui.

I difetti dell’N96

Usabilià ed ergonomia
Inizio subito con i due difetti che mi hanno maggiormente infastidito sul piano della più bieca usabilità: l’apertura dello slide ed il tastierino.

Il telefono non è minimamente ergonomico e per aprire lo slide bisogna poggiare il ditone sulla superficie del telefono. Risultato: display perennemente insozzato.

Una volta aperto lo slide si scopre che sono spariti i riferimenti tattili del tastierino numerico; per digitare i numeri telefonici bisogna guardare attentamente i tasti.

Dal punto di vista ergonomico tenere in mano l’N96 o un mattoncino è esattamente la stessa cosa: dà fastidio.


Consumo energia
Uno dei punti deboli dell’N95 era la durata della batteria. Mi sarei aspettato un miglioramento da questo punto di vista ma la Nokia ha fatto peggio: ha equipaggiato l’N96 con una batteria a 950 Mah (meno capiente di quella in dotazione agli N95 della seconda serie).

E’ vero che c’è stato un miglioramente per quanto riguarda il consumo di risorse del sistema, ma dotare questo telefono di una batteria meno capiente dell’N95 precedente è una scelta inspiegabile.


Connessione UMTS/GPRS
Nei telefoni di nuova generazione ritengo importanti le funzionalità di connettività mobile. E’ vero, esistono ormai le chiavette USB ma se comunque devo portarmi dietro il telefono perchè non usare quello per collegarmi col notebook senza avere il problema di altri oggetti da portare in viaggio?

Questo è il video dello speed test;

Mi ha deluso, il Sony-Ericsson W760 si è rivelato più performante a parità di condizioni.


Fotocamera
L’obiettivo della fotocamera non ha il minislide di protezione ed è leggermente in rilievo . Questo rende il copriobiettivo facilmente danneggiabile.

 

Perplessità

Il display ha le stesse dimensioni e la stessa risoluzione dell’N95; pensavi che nell’N96 lo schermo fosse migliore vero?

Un’altra funzionalità inserita in questo telefono è il decoder per la TV digitale mobile: in pochi secondi sintonizza le guide canali dei principali operatori per assistere alla Tv sul cellulare (la micro-staffa sul retro serve a poggiare il telefono  in orizzontale su un ripiano).

Tre trasmette la Tv mobile digitale in chiaro ma a parte un primo momento di divertimento mi son chiesto perchè mai dovrei portarmi dietro, o meglio, sul cellulare, programmi TV che non guardo più neanche a casa già da anni.

 

Considerazioni

Secondo il mio modesto parere questo telefono non ha mercato.

Non è una questione di tecnologia o di funzionalità, ma una questione di tempi: il Nokia N96 è stato commercializzato più o meno a 700 euro quasi contemporaneamente al lancio dell’iPhone, e poco prima dell’ Xperia X1 di Sony Ericsson. Persino la Nokia ha già presentato a Barcellona l’ N97 che sembra di livello decisamente superiore.

Ad un prezzo inferiore sarebbe stato un telefono da prendere in considerazione, ma a questo prezzo e considerando le aspettative di un possessore dell’N95 mi ha deluso.

Queste sono recensioni di altri blogger che lo hanno testato:

Email col cellulare

Ecco Quanto Costano Gli SMS Agli Operatori Di Telefonia Mobile

Ti sei mai chiesto quanto costa al tuo operatore l’invio di ogni tuo SMS? Che ci vuole… basta sottrarre  i loro costi più tasse da quello che paghiamo noi (in media 20 centesimi di euro), o no?

In effetti se ci pensiamo bene ci accorgiamo che nonostante la tecnologia in continua evoluzione gli operatori da anni continuano a puntare sugli SMS come modello di business principale. Perchè? 

SMS
Photo Credit: fantasista

E ancora, perchè gli operatori sono in gradi di trasmettere programmi TV sui nostri dispositivi mobili ma ci vincolano ancora a 160 caratteri per i messaggi?

Se lo è chiesto anche un senatore americano, Herb Khol, che incuriosito dalla cortina di fumo che offusca i dati di questa fonte di guadagno ha preso il toro per le corna. Lo scorso settembre 2008 ha inviato richieste di chiarimento a Verizon Wireless, AT & T, Sprint e T-Mobile invitandoli a rendere pubblici i dettagli su prezzi e costi degli SMS, motivato anche dalle seguenti considerazioni;

  1. Nel 2008 sono stati inviati nel mondo 2,5 trilioni di sms
  2. Dal 2005 al 2008 in USA il prezzo degli SMS è raddoppiato (anche da noi in Italia qualchè rialzo c’è stato)

AT&T, Sprint e T-Mobile hanno risposto per scritto al senatore Khol divagando sui piani telefonici ed i sistemi di tariffazione senza chiarire nel dettaglio quanto richiesto dal senatore. La Verizon Wireless non ha voluto parlare con Khol ed ha impedito anche la pubblicazione della risposta rilasciata per scritto.

Semplificando al massimo un sms viaggia in questo modo:

  • Passa dal telefonino al ripetitore più vicino via wireless
  • Poi viaggia trabite cablatura verso l’altro ripetitore prossimo al destinatario
  • Da questo di nuovo via wireless verso il telefonino di destinazione

Visto che gli operatori non voglioni rivelare i costi, potremmo ipotizzare che questi siano generati dalle trasmissioni senza fili verso e dai ripetitori agli estremi della cablatura…

Ma il colpo di scena viene rivelato da Keshav Srinivasan, professore di informatica presso l’Università di Waterloo. Titolare in passato di una ricerca finanziata da uno dei quattro carrier in questione e cazziato perchè osò richiedere questo tipo di informazioni ai fini della ricerca stessa svela il mistero; un sms all’operatore costa 0 centesimi. Così come un milione di SMS costano 0 euro.

L’SMS si nasconde dentro il segnale che collega il telefonino al ripetitore più vicino, segnale che esiste a prescindere dall’invio dell’SMS. Utilizza una parte di questo segnale chiamato Control Channel (Canale di controllo) usandolo come un cavallo di troia.

Ecco perchè sono anni che non si può superare il limite di 160 caratteri per sms; perchè altrimenti il messaggio non riesce a nascondersi nel segnale di controllo per viaggiare a scrocco!

E da noi? A Telecom, Wind, Tre e Wind quanto costa l’invio dei nostri SMS? 

L’articolo  What Carriers Aren’t Eager to Tell You About Texting di Randall Stross è stato pubblicato su New York Times lo scorso 26 Dicembre 2008 e ripreso anche da Wired ma stranamente è passato inosservato.

A me sembra, magari ingenuamente, uno scoop o quasi ma nessun giornalista si è degnato di riprendere la notizia sul mainstream, tantomeno di approfondirla. Forse è per questo che sono (e rimarrò)  un blogger e non un giornalista.