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Come Funzionano I DNS E Come Si Oscurano I Siti: Guida Per Dummies

Il sequestro dei siti in Italia viene applicato in gran parte tramite i DNS. Il meccanismo è piuttosto semplice anche se non di facile descrizione. Provo a far capire cosa sono e come funzionano i DNS, ed in che modo alcuni siti vengono oscurati tramite di essi.

DNS
Photo credit: mtrommer

Cosa sono i DNS

  • Mary  è una tua amica.
    Ikaro è un sito.
  • Mary ha un numero di telefono
    Ikaro ha un indirizzo IP
  • Il numero di Mary è associato  nella tua rubrica al nome Mary Cell
    L’IP di Ikaro è associato nei DNS al nome di dominio ikaro.net
  • Se chiami Mary Cell il cellulare usa il numero corrispondente in rubrica per la chiamata
    Se ti colleghi ad ikaro.net il browser usa l’IP corrispondente nei DNS per il collegamento
  • Ogni volta che accendi il cellulare viene caricata in memoria la rubrica
    Ogni volta che ti colleghi col tuo provider ti vengono assegnati dei DNS

La censura operata tramite i DNS

  • Se non voglio farti parlare con Mary, modifico la tua rubrica associando a Mary Cell un altro numero
    Se la GFD vuol oscurare ikaro modifica i DNS  associandovi  un altro indirizzo IP
  • Puoi comunque chiamare Mary cell, ma risponderà un’altra persona
    Puoi comunque collegarti ad Ikaro, ma vedrai un altro sito
  • Puoi aggirare il blocco digitando il numero esatto di Mary sulla tastiera se lo ricordi
    Puoi aggirare il blocco digitando l’IP esatto di Ikaro nella barra degli indirizzi se lo conosci
  • Ogni cellulare ha la sua rubrica
    Ogni provider d’accesso ha i suoi DNS

Aggirare la censura

  • Posso modificare solo le rubriche dei cellulari che sono a casa mia
    La GDF può modificare solo i DNS dei provider d’accesso italiani
  • Se col cellulare usassi la rubrica di un altro che sta fuori dalla stanza, il nome Mary Cell chiamerebbe il numero giusto
    Se con la connessione usassi DNS stranieri (o non modificati), all’indirizzo ikaro.net corrisponderebbe il sito giusto
  • Al posto della  rubrica sul tuo cell puoi usarne un’altra
    Al posto dei DNS del tuo provider puoi usarne degli altri
  • Esistono rubriche fatte appositamente per non essere modificate/filtrate/censurate
    Esistino DNS creati appositamente per non essere censurati
  • Non lo so dove si trovino queste rubriche
    So però dove trovare i DNS, uno di questi è OpenDNS,

Dominio e sito. In italia o all’estero?

  • Se non voglio farti parlare con Mary  e sia tu che lei siete nella mia casa posso chiuderla al bagno o modificare il numero associato al suo nome nella rubrica.
    Se non voglio che navighi su Ikaro, e sia il server che il navigatore sono in italia, posso indifferentemente sequestrare il server oppure cambiare l’IP di Ikaro.net nei DNS
  • Se Mary si tova fuori casa non posso certo sequestrarla. Non mi rimane che modificare il suo numero nella rubrica del tuo cellulare
    Se il server di Ikaro si trova all’estero non posso che oscurarlo tramite i DNS del tuo provider.
  • Non posso impedire che coloro fuori dalla mia casa chiamino Mary con la loro rubrica
    Non posso impedire che chi naviga all’estero si colleghi con Ikaro

Articoli e risorse sui DNS alternativi

Se ci hai preso gusto ecco alcuni articoli di approfondimento;

Precisazioni

Per rendere la materia più digeribile ho volutamente riportato alcune imprecisioni.

Ad esempio; se un dominio è censurato puoi comunque vederlo tramite il suo IP ma solo a determinate condizioni, ovvero se all’IP è associato un solo sito oppure se è stato impostato il revers DNS col dominio del sito che vuoi visualizzare. Questo perchè ad un singolo IP possono corrispondere TOT siti (come se più persone condividessero lo stesso numero telefonico, ma se una ricerca inversa num telefonico -> persona facesse capo a solo una di queste).

Ho volutamente omesso inoltre il concetto di DNS autoritativi e non autoritativi, ovvero quei DNS "ufficiali" dai quali gli altri DNS devono copiare i dati. Come se tra tutte le agende telefoniche ve ne siano alcune più affidabili; tutte le altre devono ricopiare esattamente i dati da queste ultime. Ogni modifica su queste rubriche deve essere riportata fedelmente sulle altre.

Blog E Censura, Guida Di Sopravvivenza Per Blogger: Il Video Dello Speech

Ecco il video integrale dello speech Blog e Censura tenuta che ho tenuto a RomeCamp2008 il 22 Novembre alle 10.45;

Puoi includere il video nel tuo sito con questo codice;

<object width="400" height="320">
<param name="movie" value="http://webtv.dolmedia.tv/js/mediaplayer.swf"/>
<param name="allowfullscreen" value="true">
<param name="flashvars" value="config=http://webtv.dolmedia.tv/playercannocchiale.xml&file=http://webtv.dolmedia.tv/xml/embed/5955"/>
<embed src="http://webtv.dolmedia.tv/js/mediaplayer.swf" type="application/x-shockwave-flash" flashvars="config=http://webtv.dolmedia.tv/playercannocchiale.xml&file=http://webtv.dolmedia.tv/xml/embed/5955" allowfullscreen="true" width="400" height="320"/>
</object>

Puoi vedere tutti gli altri speech ed i talkshow del RomeCamp2008 su romecamp.ilcannochiale.tv, compreso il talkshow su blog e regolamentazione.

Allego anche le slides usate per la presentazione;

Puoi includere le slides nel tuo sito con questo codice;

<object height="355" width="425" style="margin: 0px;">
<param name="movie" value="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=censura-1227473208382380-9&amp;stripped_title=blog-e-censura-guida-di-sopravvivenza-per-blogger-presentation" />
<param name="allowFullScreen" value="true" />
<param name="allowScriptAccess" value="always" /><embed height="355" width="425" src="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=censura-1227473208382380-9&amp;stripped_title=blog-e-censura-guida-di-sopravvivenza-per-blogger-presentation" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>

Blog e Censura a RomeCamp2008: Le Slides ed Il Talk Show

Le slides che ho usato nello speech Blog e Censura: Guida di sopravvivenza per blogger a RomeCamp2008 sono disponibili a questo indirizzo. Nella stessa pagina puoi trovare il codice per includerle nel tuo blog e rilanciare la discussione, che anche a RomeCamp2008  ha riscontrato molto interesse.

Ottima l’idea dello studio TV che ha ospitato per tutta la durata dell’evento dei talk show, uno dei quali ha riguardato proprio l’argomento della regolamentazione dei blog e mi ha visto partecipe assieme a Michele Ficara Manganelli (presidente di Assodigitale) ed Ernesto Belisario (avvocato). Eccolo qui;

Il barcamp è filato liscio come l’olio, veramente un lavoro eccellente da parte di Nicola Mattina, Vincenzo Cosenza ed i volontari. Un plauso in particolare allo staff de Il Cannocchiale che ha coperto interamente l’evento in live streaming e ci ha messo a disposizione tutti i video degli speech e dei talk show dandoci la possibilità di rivedere tutto ed condividerlo.

Ho un bel pò di materiale da elaborare tra foto e video, compreso lo streaming video dello speech. Nel frattempo ecco un pò di foto del RomeCamp2008 :)

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RomeCamp2008: Ci Siamo, E Ci Sono

Ci siamo. Si parte col RomeCamp2008. Partito un pò in sordina è uscito fuori un vero e proprio evento:  60 interventi previsti divisi in tre sale e per due giorni su futuro, progresso società e sostenibilità. Non male, assolutamente.

Logo romecamp

Ci sarà l’angolo media, che potrà ospitare micro interventi da parte di chiunque abbia qualcosa da dire.

La location è comodissima: Roma 3 è una struttura magnifica (ai miei tempi frequentare La Sapienza equivaleva ad andare in uno stadio fatiscente per vedere un derby).

Gli iscritti sono circa 300, e dovrebbero essere iscrizioni reali in quanto mi sono arrivate un centinaio di richieste verificate via SMS per usare la rete wifi dell’università (grazie a Marco Giordani di Roma 3 per il prezioso supporto). Purtroppo alcune richieste sono giunte in ritardo e non è stato possibile soddisfarle in quanto gli account sono stati inseriti nella rete di Roma 3 già da Martedì scorso.

Ecco i volontari che assieme al sottoscritto hanno lavorato per costruire un evento all’altezza della nostra città (e che cazzo, quanno ce vò ce vò), sperando che cresca sempre più;

 · Alessio Jacona
 · Luca Sartoni
 · Palmasco
 · Federico Fasce
 · Nicola Bruno

Altri se ne aggiungeranno domani probabilmente.

Io sarò presente entrambe le giornate (con un badge fichissimo) ed ho dato la disponibilità per gestire gli interventi di venerdì un una delle tre aule qualora dovesse servire. Non so ancora per quando è previsto il mio intervento sulla censura in internet ma spero di poterlo tenere sabato.

Ecco le ultime news;

SpringWidgets
RomeCamp2008
21-22 novembre 2008, Università Roma Tre

 

Da domani sulla home page di questo sito sarà disponibile la finestra di video streaming mobile che effettuerò con QIK e la colonna di photo streaming dal mio account di YouTube.

A domani, io sarò là :)

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Fuga di Cervelli Dall’Italia: Sono Ben Nutriti E Stanno Tutti Bene

Il  post  Mille testimoni scomodi di Marco Cattaneo ha risvegliato in me istinti di ribellione che mi ripromettevo tener sopiti riguardo un argomento quanto mai caldo: la fuga di cervelli dall’Italia alla ricerca di un futuro dignitoso. 

mondo
Photo credit: dogbone

Li ha risvegliati perchè affrontando questo argomento è facile cadere in due errori di valutazione, ed anche perchè da tempo aderisco al modello Bart Simpson.

Non esiste una fuga di cervelli dall’Italia, esiste una fuga e basta

Negli ultimi anni mi è capitato di conoscere diversi italiani che se ne sono andati, ed anche se la mia esperienza personale non fa statistica non posso fare a meno di notare che chi se ne va non è necessariamente un laureato o un ricercatore.

Stefano gestiva un pub qui a Roma che frequentavo spesso con gli amici, lui era uno di loro. Un bel giorno sen’è andato dall’Italia. Non a fare il ricercatore ma a fare la stessa cosa in Messico. Ora gestisce due locali in una località turistica balneare messicana. Lo chiamano Don Stefàno.

Francesco è un astronomo che divide la sua vita tra Europa ed Usa e che col suo staff scruta il cielo alla ricerca dell’asteroide killer, quello che dovrebbe spazzare via la vita dalla faccia della terra. Lui può essere considerato uno di quei cervelli di cui tanto si parla. L’ho conosciuto il mese scorso durante una piacevolissima conversazione. Con le logiche geriatrico-ammicco-rivoltanti non ha dovuto mai averci a che fare; se n’è andato subito dopo la laurea.

Il Brasile, che è la mia seconda casa, sta vivendo una invasione di italiani che mi ha sorpreso. In particolare a nord-est, terra di mare, sole, spiaggia e palme. Non vanno li a fare i ricercatori, e neanche ad aprire attività commerciali (o per lo meno non solo).

Comprano casa e si trasferiscono perchè lì hanno la possibilità di vivere tranquilli e fare una famiglia con dei bambini (spesso con ragazze brasilane). Attenzione ai facili sarcasmi, sto parlando di persone giovani, entusiaste e positive, e non di turisti sessuale.

Sta aumentando anche il numero di pensionati che invece di vivere bistrattati come sacchi di patate qui nella parte di mondo ricca ed industrializzata preferiscono vivere in Brasile con più dignità e, perchè no, concedendosi il lusso di un pò di divertimento dopo una vita passata a lavorare.

Quando si tratta il fenomeno della fuga restringendolo solo ai ricercatori universitari a mio avviso si snatura il fenomeno sminuendone la valenza reale.

Riguardo il secondo fraintendimento …

Chi va all’estero non sogna  triste e sconsolato il ritorno nel proprio paese

… giovani che sono costretti ad emigrare per cercare opportunità  lontano dalla loro casa …

Non ti sembra di intravederli tristissimi, che camminano mestamente al tramonto, col fagotto legato al bastone poggiato sulla spalla mentre, con sguardo chino, camminano verso l’orizzonte per poi scomparire là dove muore il sole? E’ il leif-motiv quando si tratta l’argomento, ma è anche un falso ideologico!

Stefano non se ne andrebbe dal Messico per tornare in Italia neanche se lo pagassero ("Nun ce penso proprio"). E stiamo parlando di un paese nel quale se vogliamo la vita è molto più difficile e difficoltosa. Eppure perchè non ha la minima intenzione di tornare?

Conversando con Francesco tra una tartina, una battuta ed un sorso di spumante ho atteso pazientemente un momento di silenzio per soddisfare una curiosità che mi stava ribollendo dentro: "Ma tu torneresti in Italia se avessi una opportunità?". Mi ha guardato senza rispondermi subito, ha ammiccato un sorriso e timidamente (forse perchè ignorava la mia opinione in merito) ha sussurrato "Non ci penso minimamente".

Sergio è nato in provincia di Milano e vive da tempo a San Paolo. Lavora facendo traduzioni e insegnando l’italiano. E’ sposato con una ragazza brasiliana con la quale ha avuto dei figli. Tornerebbe in Italia? "Per divertirmi da turista e per riassaggiare la nostra cucina. Ma per vivere proprio no."

Nel mio caso, che ripeto non fa statistica, gli italiani che se ne vanno stanno benissimo e non tornerebbero indietro per nulla al mondo. Ed è difficile ammetterlo anche per chi affronta il problema senza paura di schierarsi criticamente contro il proprio paese.

La realtà

Quando torno in Italia in vacanza mi rendo conto che gli italiani sono come quelli che stando in una stanza che puzza dopo un po’ non sentono piu’ la puzza. Provate ad uscire dalla stanza e con orrore vi renderete conto che state vivendo un incubo.

E’ il commento al post de L’espresso di Antonello, un italiano che vive all’estero. Ed è quello che onestamente penso anche io. Ci siamo assuefatti alla puzza e non la sentiamo più, ma se per caso iniziamo a mettere la testa fuori un pò più spesso (per lavoro, amore  o altri motivi) quando rientriamo il puzzo ci prende alla gola e sembra soffocarci.

Sostanzialmente penso che esistano due livello di ragionamento differenti per affrontare l’argomento.

Quello della forma e della etichetta, ed allora ripetiamo che non si deve andare via e che andarsene è come arrendersi e che l’Italia ce la può fare e bla-bla-bla-bla.

Poi c’è il ragionamento fondato sulla realtà, sulle esigenze e sui problemi reali con i quali dobbiamo confrontarci ogni santo minuto di ogno santo giorno. E’ il livello-valigia, quello del biglietto sola andata.

Ad ognuno il suo.

YouTube Hack: Visualizzare Video In Alta Risoluzione e Spostare Il Fotogramma Iniziale

Ecco un paio di trucchi veloci per intregrare i video di YouTube nei tuoi post ad alta risoluzione e per spostare il fotogramma di avvio del video all’istante desiderato.

Come visualizzare i video in alta risoluzione

Questo codice visualizza il filmato in basso;

<object width="425" height="344">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/MuqiGrWBRqE&hl=en&fs=1"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param>
<param name="allowscriptaccess" value="always"></param>
<embed src="http://www.youtube.com/v/MuqiGrWBRqE&hl=en&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed>
</object>

 

Se il filmato è in alta risoluzione basta aggiungere la stringa &fmt=18 (codificata diventa &ap=%2526fmt%3D18) alla URL del video, in questo modo:

<object width="425" height="344">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/MuqiGrWBRqE&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;ap=%2526fmt%3D18"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param>
<param name="allowscriptaccess" value="always"></param>
<embed src="http://www.youtube.com/v/MuqiGrWBRqE&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;ap=%2526fmt%3D18" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed>
</object>

Ed ecco che lo stesso video viene eseguito con una qualità notevolmente maggiore;

Queste sono le opzioni disponibili;

  • &fmt=18: risoluzione 480×360
  • &fmt=22: risoluzione HD 720p

Ovviamente se il video non è stato caricato ad alta risoluzione ogni modifica satrà ininfluente. Ecco le specifiche dell’alta risoluzione su YouTube.

[Via Kottle]

Come selezionare il fotogramma iniziale dei video

Anche in questo caso basterà aggiungere un parametro che indicherà  il punto di partenza del video espresso in secondi: &start=X (codificato &amp;start=X). Riprendendo l’esempio precedente in bassa risoluzione ecco il video che parte dal terzo minuto;

<object width="425" height="344">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/MuqiGrWBRqE&amp;start=180"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param>
<param name="allowscriptaccess" value="always"></param>
<embed src="http://www.youtube.com/v/MuqiGrWBRqE&amp;start=180" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed>
</object>

[via scriptol]

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Ridimensionare, Salvare E Riutilizzare Immagini Con Un Click: ImageBot

Per riutilizzare sul tuo blog una immagine trovata su internet evitando l’hotlink un genere devi;

  • salvare l’immagine sul tuo computer
  • aprirla con un editor grafico per ridimensionarla / elaborarla
  • aprire il client FTP o il pannello di controllo del blog
  • caricarla sul tuo sito

Imagebot è un eccellente plugin per Firefox 3 che automatizza il tutto con un click!

immagini
Photo Credit: SSilver

Ti permette infatti di caricare automaticamente le immagini che trovi in rete su Imageshack (il servizio gratuito di image hosting) usando il tasto destro del mouse e di copiarne in tempo reale nella clipboard l’URL per poterla riutilizzare subito.

Nelle opzioni di configurazione puoi impostare il ridimensionamento automatico o la stringa HTML del link generato.

Imagebot funziona anche senza avere un account su Imageshack, ma ti consiglio aprine uno per disporre sempre di tutte le immagini che hai salvato.

Io sto provando questo sistema per inserire immagini nella sezione delle news nella colonna destra della home e mi sta convincenda talmente tanto che probabilmente aprirò un account a pagamento  per avere maggiori garanzie su velocità e banda.

Ecco un breve screencast per darti una idea;

Sembra che Imagebot non sia molto simpatico a Flickr che spesso gli blocca accesso. Grazie a Tip and Tricks di Computer per la segnalazione  e se ti interessa questo tipo di funzionalità leggi anche PiccDrop: servizio di image hosting con hotlink di Maestroalberto.

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Creare Screencast Online Con Un Click Senza Installare Nulla: Screen Toaster

Lo screencasting consiste nel registrare le immagini del monitor in tempo reale e salvarle in un video utilizzabile per presentazioni, brainstorming, tutorial o dimostrazioni varie.

Sino ad ora era necessario utilizzare programmi per screencast appositi da installare sul proprio computer grazie ai quali creare un file video da editare e pubblicare online con i vari siti di videosharing.

Screentoaster.jpg

ScreenToaster è un nuovo servizio che rende tutto più semplice ed accessibile a tutti;

  • Ci si collega alla home page di ScreenToaster
  • Si clicca sul pulsante Start Recording
  • Si preme ALT+S per iniziare a registrare ciò che avviene sul monitor
  • Di nuovo ALT+S per terminare la registrazione dello screencast

Dopo aver visualizzato l’anteprima puoi aggiungere commenti audio col microfono, aggiungere sottotitoli e salvare lo screencast nel tuo spazio utente cliccando su Publish it. Ovviamente hai a disposizione il codice per integrare il video nel tuo blog. E’ quasi immediato.

Per avere una idea guarda questo video dimostrativo;

 

Puoi quindi fare a meno di installare software sul tuo PC, gestire gli enormi files tipici delle sessioni di screencast, editarle e caricarli online.

La cosa che mi ha più colpito è la qualità. In questo genere di filmati infatti la qualità è essenziale per permettere agli utenti di visualizzare dettagli importanti del video quali il cursore, i testi, gli elementi delle interfacce quali pulsanti, menu ecc. ScreenToaster, oltre a rendere tutto più semplice garantisce una qualità notevole.

Questo è uno screencast che ho fatto mentre scrivevo l’articolo, guarda;

Al momento il servizio è in beta privata, ma ci sono diversi inviti in giro per la rete (Techcrunch ne offriva 500, controlla se ce n’è qualcuno ancora disponibile).

E’ un progetto di Iteria SARL, una start-up francese che dopo aver autofinanziato il prototipio è riuscita ad ottenere un finanziamento da un angel investor nel Settembre 2008, riuscendo così a tentare il grande salto. In Italia gli investors sono solo quelli che ti passano sopra con l’auto.

ScreenToaster, gran bel servizio!

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AdSense: Come Rendere Gli Annunci Contestuali Meno Invasivi Senza Perdere Click

AdSense e gli altri networks di annunci contestuali sono un ottimo sistema per guadagnare con il blog e  permette di remunerare in parte  il tempo impiegato per produrre nuovi contenuti e mantenere il proprio sito.

Può essere però una gran rottura di scatole per i lettori, perchè è risaputo che il sistema più efficace è quello di posizionare un blocco di annunci grande (336x280px)  sotto il titolo del post: un pò ingombrante in effetti.

Ho riflettuto parecchio su come rendere gli annunci meno invasivi per i nostri lettori abituali senza però rinunciare né al formato né alla posizione che garantiscono l’efficacia maggiore.

Penso di aver trovato tre accorgimenti che renderanno il nostro blog molto più digeribile per i nostri lettori abituali dopo aver scoperto una cosa molto interessante: più del 98% dei click di ogni giorno  su questo sito arriva da post più vecchi di un mese.

Ecco come rendere il tuo blog più accogliente senza rinunciare a troppi click.

Accogliente
Photo Credit: Hannamaria

 

Mostra AdSense solo negli articoli di archivio

Nel mio caso una elevatissima percentuale dei click viene registrata negli articoli di archivio o comunque più vecchi di un mese, non in quelli più recenti.

L’onda di visite generata dai nuovi post grazie ai social network ed ai feeds non generano moltissimi click perchè si tratta di lettori abituali.

Fai in modo che AdSense appaia solo negli articoli più vecchi di 30 giorni ad esempio. Così facendo…

  • I tuoi lettori  abituali ti seguiranno in maniera più appassionata
  • Non perderai moltissimi click perchè non sono loro che in genere cliccano sugli ads

L’estensione AdSense DeLuxe per WordPress offre questa funzionalità.

 

Non mostrarli affatto nei post off topic o poco rilevanti per l’argomento del tuo sito

E’ sgradevolissimo leggere un post non troppo serio ma zeppo di annunci. Sa di spam.

Per non parlare del fatto che i pochi click in quelle pagine si convertiranno in azioni molto difficilmente, abbassando il ROI di tutto l’account. E poi ti fa  sentire schiavo del tuo stesso blog perchè non sei libero di scrivere articoli off topic o comunque meno seri del solito.

La soluzione è… togliere adsense da quelle pagina. Si, intendo non mostrarli affatto! Niet, nisba… no click!

Paradossalmente potremmo guadagnarci perchè perderemo click non rilevanti che potrebbero abbassare il ROI con effetto devastante sul nostro smart pricing. E poi potremo finalmente cazzeggiare senza rimorsi di coscienza quando ci va.

 

Se proprio non riesci a pubblicare post senza annunci contestuali, posizionali in basso

Ok, potrebbe non essere così facile togliere completamente gli annunci nei due casi sopraelencati (nuovi post e off-topic). Se proprio non ci riesci allora limitati ad eliminare il blocco più ingombrante (in genere quello sotto il titolo) e lascia solo quelli meno evidenti nei post più nuovi e in quelli off topic.

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Creare Una Versione Del Tuo Blog Ottimizzata Per iPhone In Un Click: Intersquash

Intersquash è un servizio che ti permette di creare istantaneamente una versione del tuo blog compatibile per iPhone partendo dal tuo feed RSS

i-Phone
Photo Credit; Thomas Hawk@Fickr

Il funzionamento è veramente semplice;

  1. Collegati a Intersquash
  2. Digita l’indirizzo del feed ed il nome del tuo blog
  3. Carica l’icona che dovrà rappresentare il tuo blog nell’iPhone (57×57 px)

A questo punto viene generato un codice Javascript che va inserito  nella sezione <head> </head> nel template del blog. Questo codice reindirizzerà gli utenti con iPhone e iPod Touch verso il nuovo sito ottimizzato.

Ecco il codice generato per ikaro.net;

<script type="text/javascript">
<!–
// Intersquash.com – iPhoneize your website.
// Just insert this between the <head> tags of your website.
var agent = navigator.userAgent.toLowerCase();
var iphone = ((agent.indexOf(‘iphone’))!=-1);
if (iphone) {
window.location = "http://intersquash.com/feed/7d93621f";
}
//–>
</script>

Il servizio è gratuito e non è difficile immaginare quale sia il modello di business se il servizio prenderà piede: la pubblicità.

Infatti la versione per iPhone del tuo sito è di fatto ospitata sui server di Intersquash, che ne detiene il completo controllo.

Ecco un video dimostrativo;