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Video Online: I Migliori Siti Di Video Sharing Per Pubblicare I Tuoi Filmati

Ho selezionato i più interessanti  siti di video sharing per pubblicare video online  prendendo in considerazione  solo quelli che non richiedono alcuna  registrazione per visualizzare gli streaming online, ed non considerando le piattaforme di Tv via internet (magari farò un elenco più in la solo per quello).

Alcune di queste community  sono focalizzate su un genere ben preciso mentre su altre puoi trovare video di tutti i tipi.

Ecco i migliori siti di video sharing dove pubblicare e diffondere i tuoi video:

YouTube
Il più popolare in assoluto. Forse i nuovi portali di streaming online hanno qualche funzionalità in pù, ma per quanto riguarda il traffico generato è ancora il numero uno.

Current tv
Media partecipativo col quale condividere e votare video, testi e foto. I video più votati vengono trasmessi su Sky

Yahoo! Video
Concorrente di Youtube, non si evidenzia per nulla in particolare ma ha un traffico discreto

Metacafe
Ottima diffusione, per video curiosi e divertenti. Molto usato per il viral marketing all’estero.

Google Video
Semplice da utilizzare.

Revver
Streaming di ottima qualità, un pò lento per la pubblicazione dei filmati

DailyMotion
il portale video di Alice. Semplice da utilizzare con buone funzionalità di diffusione virale dei video.

Blip
Si sta affermando come portale di videoblogging e podcasting

Veoh
L’erede del defunto Stage6. Oltre a video prodotti dagli utenti offre moltissime serie tv e programmi in streaming

Sclipo
Self promotion, indirizzato ad una utenza professional. Una sorta di LinkedIn video (per lo meno nelle intenzioni)

Viddler
Divide gli introiti pubblicitati con i publishers, ma ogni video viene verificato manualmente e con severi criteri di convalida. Bastano le immagini di una TV accesa per vedersi negata la pubblicazione del filmato per problemi di copyright

Vimeo
Qualità eccelsa in HD, alta definizione, e semplicità d’utilizzo.

Graspr
Video tutorials per imparare a far… tutto (how-to videos)

5Min
Altro portale di mini-corsi video per ogni esigenza

Howcast
Come fare a ….

Stupid Videos
Il titolo dice tutto. Ottimo per due risate con i colleghi nelle pause in ufficio (occhio a Brunetta!)

imeem
Anche musica e foto, ideale per artisti

Break
Incidenti e situazioni curiose riprese "dal vivo". Una sorta di Real TV online

Bolt
Lifecasting, per condividere la propria vita. Molto usato da teen ager.

Clipshack
Condivisione e geotagging degli streaming

Eyespot
Condivisione e remix video

Jumpcut
Il migliore per video-editing e remix online

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Linux: Come Gestire Ubuntu In Remoto Con WinXP

Sono riuscito ad introfulare nel data center un server DL380 equipaggiato con LAMP (Linux-Apache-MySQL-Php) per iniziare a poggiare qualche servizio della rete su una tecnologia aperta.

Sebbene contento come un bimbo sia per il  giocattolo nuovo sia per la fiducia concessami, rischio di continuo una polmonite a causa degli sbalzi di temperatura tra la sala dati (in realtà una stanza appositamente climatizzata dell’ufficio) ed il resto dell’ambiente.

Ho voluto verificare se era possibile controllare in remoto con l’ ambiente grafico (Gnome) il server Ubuntu dalla mia postazione windows, ed è bastata una piccola ricerca per appurare che il controllo remoto di un desktop Ubuntu Server Edition 8 con un client Windows XP pro è quasi immediato.

Basta installare i seguenti software sulle rispettive macchine:

Il Vino server è disponibile nella repository ufficiale di Ubuntu. Puoi verificare se sia installato o meno aprendo il menu System>Preferences e cercando l’icona Remote Desktop. Se non è presente puoi installarlo loggandoti come superutente e digitando:

$ sudo apt-get install vino

A questo punto apri System>Preferences>Remote Desktop;

Ubuntu

e configuralo. Nel mio caso l’esigenza è quella di gestire il server dalla mia workstation, per cui devo fare in modo che non venga richiesto alcun permesso di connessione (Ask you for confirmation) in Gnome quando mi collego dalla mia postazione.

Ovviamente è opportuno impostare una password di connessione bella robusta; verrà richiesta all’inizio della connessione in Windows.

Vino server

Fatto questo, avvia su windows il VNC viewer ed inserisci l’indirizzo IP del server Ubuntu (non l’ho detto ma è ovvio che le macchine debbano appartenere alla stessa rete);

Login VNC

poi inserisci la password che hai specificato nelle preferenze di Vino server;

VNC password

ed il gioco è fatto. Apparirà una finestra con il desktop Ubuntu sul quale potrai lavorare in remoto con tastiera e mouse esattamente come se fossi in piedi nella sala dati battendo i denti dal freddo.

Per rimanere in tema ecco un eccellente elenco di applicazioni free per Linux ed i migliori videogames gratuiti che girano sul pinguino.

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Eventi: BlogFest 2008 a Riva Del Garda, Bloggers Italiani A Raduno

BlogFest 2008 è una "gita delle medie" per blogger organizzata da Gianluca Neri aka Macchianera. Tre giorni di eventi e barcamp che avranno luogo in vie e  piazze di Riva del garda e Rovereto rispettivamente il 12-13-14 settembre.

Location blogfest

La connessione wi-fi gratuita sarà offerta da FON, che coprirà completamente le aree dell’evento. A parte la formula particolarmente accattivante che ci permetterà di prolungare le vacanze per altri 3 giorni,  ho intenzione di seguire e documentare qui su Ikaro i seguenti appuntamenti;

  • Venerdì 12
    • Come gestire e finanziare una start-up in Italia
  • Sabato 13
    • Foodcamp, il matrimonio tra cucina e web
    • Dibattito: Frontiere della televisione, mouse contro telecomando
  • Domenica 14
    • MySpace, Facebook, Twitter e le piazze virtuali dei Social Network

Il programma completo di BlogFest 2008 comprende altri eventi degni di nota tra musica, giochi ed incontri. Sarà il mio primo barcamp vero e proprio, se si esclude StartUp2.0 di Barcellona, e con Daniela (che cura la versione portoghese di Ikaro) ci aspettiamo di conoscere nuovi / nuove bloggers con i quali mantenerci in contatto durante l’anno per coltivare nuove collaborazioni e far nascere nuove idee o iniziative, ed avere il piacere di reincontrare chi conosciamo già.

I partner sono di tutto rispetto: FOX, LA7, Windows, Telecom e altri importanti sponsor. Puoi tenerti aggiornato su interventi, partecipanti e logistica sul Wiki ufficiale di Blogfest 2008.

Se ci sarai anche tu fatti sentire, anche solo per una weissbier!

sequestro-the-pirate-bay

Oscuramento Pirate Bay: L’Italia Passa I Dati Dei Propri Internauti Ad Una Major Straniera

Il sequestro in Italia del sito The Pirate Bay, motore di ricerca di files torrent, ad opera di un PM di Bergamo si sta rivelando uno dei casi di violazione della privacy a danno degli utenti italiani più vergognoso degli ultimi tempi.

Riporto da Perchè il PM di bergamo fa intercettare gli utenti di ThePirateBay? di Matteo Flora;

Se andate ai domini bloccati venite reindizzati ad una pagina che dice “Il dominio è stato bloccato”. Quello che non sapete, però, è che la pagina è ospitata sull’IP 217.144.82.26. E che tale IP non risiede in Italia. E non è gestito da Italiani.

Solo questo già costituirebbe un fatto grave, ma viene scoperto qualcosa di ancor più incredibile. Riporto sempre dallo stesso post;

E’ di una organizzazione che si preoccupa di denunciare i naviganti per infrazione di Copyright….Ma non basta. Già, perchè il reindirizzamento dei DNS all’IP incriminato, soluzione adottata tra gli altri anche da Fastweb, consente alla FMI di leggere e manipolare i cookie degli utenti.

In poche parole chi si collega al sito incriminato viene reindirizzato su questa pagina;

Sequestro sito

ma questo server, come potrebbe sembrare, non è delle autorità italiane bensì di una società straniera chiamata Ifpi che può accedere, memorizzare ed utilizzare i dati personali salvati nelle cookies degli utenti che vi accedono.

Di fatto, le nostre autorità stanno permettendo ad una società straniera di mascherarsi da autorità Italiana e rubare dati personali agli utenti a loro insaputa. Non è ben chiaro se la cosa sia volontaria o meno, ma il primo a chiedersi perchè mai una pagina di oscuramento italiana facesse capo ad una società dell’industria discografica internazionale non è stato un italiano ma proprio Peter Sunde fondatore The Pirate Bay ed indagato in Italia.

Privacy
Photo Credit: rjmiz 

Alcei, da cui riporto le righe seguenti, ha già inviato una segnalazione al Garante;

Lo stato di fatto che abbiamo segnalato – se si dimostrasse effettivamente tale – segnerebbe una gravissima lesione dei diritti civili di cittadini del tutto estranei a un’indagine penale, oltre a stabilire la legittimità di un inaccettabile metodo investigativo (il “sequestro” tramite intercettazione delle richieste di accesso a una risorsa di rete”) che si tradurrebbe in una vera e propria “pistola puntata alla tempia” di chiunque fornisca contenuti anche solo “sgraditi” tramite la rete internet.

La risposta dell’industria discografica italiana

La Fimi ha avuto modo di esporre il proprio punto di vista, pacato e morigerato, per voce di Enzo Mazza su La Repubblica:

Ci sembra fuori dal mondo questa difesa dei ladriIl sequestro di siti è normale in tutto il mondo. Proprio nei giorni scorsi in Francia c’è stata una decisione identica, di un giudice, contro un sito razzista

Si, certo… ma il problema non è se sia legittimo chiudere un sito che contravviene le leggi o meno, il problema è se sia legale rubare dati personali in maniera fraudolenta agli internauti Italiani. Forse il Dott. Mazza non aveva afferrato bene il problema…

Cosa fare per difendersi

Oramai sembra abbastanza chiaro che non viviamo in un sistema in cui l’autorità funge da garante tra gli utenti e le imprese, ma lo scenario è composto dagli utenti, isolati da una parte, e  autorità con imprese dall’altra come chiaramente dimostrato nel corso degli anni dal caso DDL Levi-Prodi, dalla sentenza di Aosta, dal recepimento della direttiva 2004/48 CE , dal caso Sky-Coolstreaming e molto altri casi inequivocabili.

Come difendersi;

  • Smettere di condividere files pirata
  • Interrompere l’acquisto di CD originali se costano più di 10 euro
  • Non andare più ai concerti se costano più di 15 euro
  • NON acquistare musica online se contiene DRM (basta!)
  • Iniziare ad ascoltare la musica legale in streaming internet tramite un impianto audio
  • Iniziare a curiosare un pò di più tra la musica free e Creative Commons
  • Smettere di guardare le partite online
  • Non sottoscrivere più abbonamenti pay-per-view per calcio e affini, o se non se ne può fare a meno ci ci si può organizzare in gruppi e sottoscriverne solo uno dividendo la spesa

Poi il consiglio più importante: scegli un provider trasparente.

Non tutti i providers infatti sono disponibili per mettere in opera queste vere e proprie porc imboscate a danno degli utenti. Al momento in cui scrivo, il mio provider NGI non ha oscurato The Private Bay e tantomeno modificato i DNS per farmi cadere nel sito che ruba i dati. Risulta infatti nell’elenco provider che aderiscono alla Net Neutrality e esplicitano chiaramente le loro policy agli utenti.

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Self Promotion E Social Media: 20 Segreti Inconfessabili Da Blogger

Usare i social media per autopromozione è una strategia conclamata e trasparente, ma i blogger hanno i loro segreti inconfessabili.

Blogger

In questo mese trascorso offline scorrazzando sulle rodovie brasiliane oltre a riflessioni più o meno serie mi sono divertito ad immaginare quali siano le psicopatologie virtuali e le fantasie alle quali siamo tutti, chi più chi meno, soggetti (sto iniziando seriamente ma poi andrò degenerando nel demenziale come al solito, non riesco proprio a farne a meno…);

  1. Condividere su Twitter un post col titolo figo usando TwitThis, ma senza leggerne una parola
  2. Salutare ogni giorno tutti i contatti online con un messaggio cut & paste, solo per tenerli caldi e assicurarsi il voto su OKNOtizie o Digg
  3. Accingersi ad entrare ad una festa immaginando uno sconosciuto che ci vene incontro (davanti ai nostri amici) dicendo "Ma tu non sei …."
  4. Insinuare implicitamente nella testa della mamma o del cugino che ormai sei famoso
  5. Pensare che chi intervista in TV o sui giornali sempre le solite blogstar ancora non ha letto nulla scritto da te
  6. Leggere una notizia, non capire un cazzo, postarla su Twitter travisata per poi cancellarla sperando che nessuno l’abbia letta, e sparire offline come un sorcio in fuga
  7. Tornare online dopo tanto tempo di assenza, salutare su Twitter o FriendFeed ed immaginare una moltitudine di internauti che esclamano : Ah… è tornato
  8. Assentarsi un pò da Twitter o FriendFeed ed immaginare una moltitudine di internauti che esclamano : Ma che fine ha fatto?
  9. Tentare di vederti dal di fuori mentre stai scrivendo l’ultimo post, solo per garantire a tua futura memoria l’immagine di quando non eri ancora famoso
  10. Leggere costantemente un blog concorrente, non capirne appieno i contenuti e pensare che il suo successo è solo culo
  11. Leggere costantemente un blog concorrente, non capirne appieno i contenuti e pensare che fà successo solo perchè lecca il culo
  12. Dire a tutti che conosci molto bene una blogstar solo perchè ti ha lasciato un commento sporadico (ed anche un pò acido) su un post
  13. Dire agli amici che le multinazionali ti cercano pregandoti di recensire i loro prodotti, dopo aver ricevuto una email di una azienducola che ti prega di spammare gratis sul tuo stesso blog un prodotto scadente senza neanche mettertelo a disposizione
  14. Accettare la proposta dell’azienducola convinto che sia la gavetta che precede la notorietà
  15. Immaginarti con la tua famiglia al ristorante mentre al tavolo vicino si parla del tuo blog mentre tu fai finta di non sentire nulla
  16. Mantenere il tuo profilo Twitter con un numero di followers sempre risorosamente più alto rispetto ai follows
  17. Fare lo spocchioso con chi usa AdSense dopo averlo tolto sul tuo blog perchè non rendeva un centesimo
  18. Immaginare la blogstar carina, che non ricambia mai le richieste di contatto, mentre ti incontra in un barcamp e capisce quale errore abbia commesso
  19. Immaginare nel futuro la tua camera o il tuo studio protetto da un vetro con un cartello scrivania che recita Qui iniziò tutto…

E’ inutile che fai quella faccia, tanto ci sei anche tu qua in mezzo :) Ogni peccato vale un punto. Io ne ho fatti 5, te? Colgo l’occasione per consigliarti la lettura di The Paradox of Self-Promotion with Social Media un buon articolo di Matt Peters che tenta di analizzare le dinamiche che possono far convivere senza danni autopromozione e social media.

Dall’articolo riporto una bella frase: "Seth Godin doesn’t have to share his own posts, nor do Kevin Nalts or Chris Crocker need to share their own videos. But they didn’t start out that way!"

In effetti mi sono sempre chiesto se anche le blogstar abbiano iniziato diffondendo manualmente ogni post tramite i social media come è prassi oggi giorno.