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Internet Mobile: Super Umts e GPS A Costi Contenuti Su Sony Ericsson w760i

Il nuovo  W760i  è un telefono flip quadriband di fascia media che supporta connettività hsdpa fino a 3,6 Mbps e GPS, funzionalità sino ad ora disponibili su smartphones di fascia più alta e con un costo decisamente più elevato, e dispone di una buona fotocamera a 3,2 Mpixel.

Sony-Ericsson e BuzzParadise me lo hanno fornito gratuitamente per l’occasione, e l’ho potuto testare concentrando la mia attenzione sulle caratteristiche che mi hanno stuzzicato di più (connettività/gps e fotocamera).

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Unpacking

Nella confezione  ho trovato;

  • Il telefono (ovviamente)
  • Manuali e software
  • Batteria
  • Caricabatteria
  • Cavo USB
  • Auricolari stereo con microfono
  • Espansione di memoria 1GB di tipo Memory Stick Micro

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Connettività sul W760i

Dopo aver installato il software ho collegato il w760i al laptop tramite  Bluetooth  e mi sono collegato in HSDPA tramite il mio operatore (Vodafone) per eseguire dei test di velocità. Ho riscontrato una velocità di download di 90 Kb/sec.

Ovviamente il telefono supporta anche connessioni 3G/Umts/Gprs. Non è dotato di connettività wi-fi.

Funzionalità GPS

I programmi disponibili per il GPS integrato sono i seguenti;

Google Maps

Le mappe sono precaricate e ti permettono di visualizzare la tua posizione in tempo reale sulla mappa grazie al tracciamento A-GPS

Navigatore

Oltre alle mappe di Google ho trovato Wayfinder Navigator che è un vero e proprio navigatore satellitare, ma viene reso disponibile solo in versione dimostrativa.

Tracker

Questo è un programma carino. Ti permette di usare il GPS per monitorare la tua attività di fitness (Jogging in particolare). Potrai monitorare esattamente i Km percorsi, il tempo, la velocità media, calorie, ecc.

Internet Mobile

Il W760 ti permette, tramite una connessione internet, di;

  • Seguire i Feeds RSS
  • Pubblicare le foto sul tuo blog
  • Utilizzare un account SIP per il voip
  • Navigare con un browser col pieno supporto HTML/xHTML

Ovviamente non essendo dotato di un vero e proprio OS non è possibile installare terze parti ed altre applicazioni quali Truphone, Qik o Fring. E’ bene sottolineare che non potendo contare su connettività  wi-fi le applicazioni (VoIP compreso) aprono sessioni Umts/hsdpa per funzionare, questo rende di fatto il telefono inadatto per il VoIP mobile a meno di piani tariffari col tuo operatore particolarmente vantaggiosi.

Fotocamera e video camera

Queste sono alcune foto scattate con la fotocamera del W760i di 3,2 Mpix variando la qualità e in condizioni di luce differente:

Roma Foro Tevere Roma

Come puoi vedere la qualità è ottima, sia per la pubblicazione web che per la stampa. Peccato che si possa zoomare solo impostando le foto in modalità VGA.

Multimedia e intrattenimento

Il W760i è un telefonino della serie Walkman e quindi disponde di una gestione audio/video decisamente divertente; grazie ad un sensore di movimento puoi regolare il volume e cambiare le canzoni muovendo il telefono (Shaker) ed è possibile ascoltare musica e podcast con gli altroparlanti esterni. Il sensore di movimento viene utilizzato anche da alcuni videogame come Need For Speed: basta inclinare il telefonino a destra e sinistra per guidare l’auto.

Il sensore di movimento in modalità Walkman però funziona solo premento l’apposito tasto nel bordo laterale sinistro, questo di fatto rende più semplice alzare e abbassare il volume utilizzando il tasto appostio sull’altro lato (a destra)  usando il pollice. 

E inoltre disponibile  la radio FM con RDS.

Impressioni sul Sony-Ericsson W760i

Cosa non mi è piaciuto:

  • L’antenna integrata non è molto sensibile ed in luoghi impervi il W760 potrebbe far fatica a ricevere il segnale appieno
  • Manca la connettività wi-fi
  • L’espansione di memoria di 1 GB in formato Memory Stick Micro: non utilizzabile con i diffusissimi adattatori Micro SD per laptop e PC (il già popolare formato MicroSD nci avrebbe semplificato la vita)
  • E’ possibile usare lo zoom solo fotografando in modalità VGA. Non posso zoomare sulle foto a 3 MPix.

cosa ho gradito:

  • Il display QVGA di 2.2” con risoluzione 240×320 a 262.000 colori è veramente piacevole
  • Il tempo di reazione dei tasti è molto basso, questo di fatto ne aumenta l’usabilità
  • La connettività Hsdpa:  usato come modem sul proprio laptop funziona molto bene
  • Orientamento automatico del display: il sensore di movimento riesce a capire l’orientamento del telefono e quando lo posizioni in direzione orizzontale il display viene automaticamente girato
  • La fotocamera fa ottime foto sia di giorno che di notte; perfette per la pubblicazione online

Concludendo il vero e proprio punto di forza a mio avviso consiste nella connettività hsdpa  e nelle funzionalità GPS ad un prezzo che al momento si aggira intorno ai 200 euro, quando solo qualche mese fa bisognava sborsare ben altre cifre per queste funzionalità.

Volendo riassumere, se ti aspetti uno smartphone probabilmente rimarrai deluso, ma se lo consideri un telefonino (ciò che è in realtà) allora viste le caratteristiche ed il prezzo probabilmente è una delle offerte più allettanti del momento.

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Ritratto Semiserio Della Blogosfera Italiana E Delle Blogstar Parte Seconda

Dopo la prima parte del Ritratto Semiserio Della Blogosfera Italiana E Delle Blogstar ecco il mio personale ritratti di altri 5 campioni della blogosfera italica. Ovviamente si scherza.

blogosfera

I perseveranti

Un fumatore accanito sarebbe in grado di rimediare un mozzicone di sigaretta anche su una spiaggia thailandese dopo il passaggio dello tsunami, un alcolista in crisi di astinenza potrebbe tramutare l’acqua di mare in vino con la forza della disperazione, una adolescente chiusa in camera per punizione  riuscirebbe a fuggire passando dal buco della serratura.

A Catepol puoi legare mani e piedi, bendarle gli occhi, toglierle tutti i computer dalla stanza, tagliare i cavi telefonici, interrompere la corrente elettrica, legarla e chiuderla in una cassa di vetro trasparente  immersa in una piscina capovolta, per controllarla. Niente da fare: lei… twitta.

La schermata con i caratteri verdi che cadono a pioggia in Matrix non è il codice della matrice è… guarda tu stesso;

Belle Topolone

Si aggira sinuosa tra i blog. Dopo averli visitati lascia un inebriante profumo, che da molti blogger viene frainteso come una imminente apparizione di Padre Pio.

Dania i blog non li legge, li squadra dall’header al footer con sufficienza e sfuggevolezza. Potrebbe sembrare algida e altezzosa ma di fatto realizza il sogno di ogni maschietto che quando guarda una ragazza si chiede come starebbe col vestitino sexy da cameriera un pò piegata in avanti: basta collegarsi col suo Flickr!

Ma dove vivo?

Qualche settimana fa ho scoperto di essere uno stronzo perchè non conoscevo Zoro. Da allora mi rendo conto che tutti ce lo hanno nel feed. Tutti lo leggono. Tutti cadono in umile venerazione quando ricevono un backlink dal suo blog. Allora ho inziato a leggere i post. Quelli nuovi. Quelli vecchi. Quelli recenti.

Non lo capisco. E mi sento ancora più stronzo.

La rivincita del nerd

Sempre attaccato, spesso deriso o volgarmente provocato. Sarà per quell’aria un pò nerd o per quella vaga sensazione alla ora-ti-imparo-il-compiuter che pervade i suoi post ed i suoi video, fatto stà che il Tiro all’Aranzulla è lo sport preferito della spocchiosetta blogosfera di casa nostra, ma lui fa spallucce tirando dritto sino ad arrivare là, dove nessun Zoro è mai giunto prima: a girare un servizio per la Rai con Belem Rodriguez. Vedere per credere:

Dottor House

Se bevi coca-cola muori. Se mangi mozzarella muori. Se bevi latte muori. Se cammini con le infradito diventi storpio. Se usi l’olio solare fatto in casa andrai in autocombusione. Addrizza la schiena mentre leggi sto post. Se non ti curi crepi e se provi ad andare dal dottore sono cazzi tuoi…

Psiche e Soma (del dott. Daniele Aprile) è uno dei migliori blog che mi sia capitato di incontrare in ben 13 anni di cyber-surfing quanto a qualità, rilevanza delle informazioni e comunicazione anche perchè sento abbastanza vicina la sua visione psico-somatica del benessere fisico e mentale, ma Daniè… ogni tanto facce ride!

[Photo credit: Jane Dallaway]

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Google Street View: Intercettata Una Google Car A Roma

Il poderoso Ikaro in sella alla sua poderosa Smart nera è riuscito a stanare una poderosa Google car in azione per le strade di Roma dopo un inseguimento terminato ad un semaforo rosso. Se non sai di cosa sto parlando si tratta di Street View, la nuova  funzionalità di Google Map che ti permette osservare le mappe come se fossi veramente sulla strada grazie ad una sistema fotografico a 360 gradi.

Le auto girano per le strade filmandone il panorama a 360 gradi  che verrà poi integrato nelle mappe satellitari. Questa è la Google Car in azione a Roma, precisamente all’Eur il giorno 4 Luglio 2008 verso le 10 del mattino (il logo sulla portiera è sovraesposto ma c’è il logo di Google Map);

Google Car

Questo è un particolare della camera panoramica installata sul tettino dell’auto:

Camera panoramica Google Car

Nonostante i problemi legati alla privacy sollevati dalla Comunità Europea sembra proprio che Google Street View stia per arrivare nelle principali città italiane.

Altri avvistamenti in italia

ed un divertente incontro ravvicinato del terzo tipo in USA:

[Photos Credit: Ikaro]

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Buzz Marketing E Blog Contest: Antipatici Ma Non Minano Credibilità

Se ti suggerissi di organizzare un blog contest per aumentare i visitatori cosa mi risponderesti? E se ti sussurrassi nell’orecchio come ricevere gratuitamente gadget, provare prodotti o servizi in anteprima per recensirli sul tuo blog saresti infastidito o interessato?

megafono

Gran parte della blogosfera ha opinioni drastiche in merito a  queste forme di marketing online bollandole come pubblicità da mercanti o pratiche scorrette per alterare le serp dei motori. Anche il sottoscritto qualche mese fa scriveva

"…utilizzare contest e pseudo-concorsi a premi per comprare di fatto links in entrata da altri bloggers. Meglio che non scriva cosa ne penso."

Ma solo gli imbecilli non cambiano mai idea. Come sempre le opinioni ed i giudizi  per partito preso sono più dannosi per sè stessi che per gli altri, per cui l’ho fatto: ho aperto un contest su Ikaro Brasil che mi ha permesso di trattare la questione in maniera un pò più consapevole. Ora so di che si tratta.

Il contest su Ikaro

E’ stato lanciato il 29 Maggio nella versione portoghese: un i-pod in regalo a chiunque avesse parlato del concorso linkando il post originale.

Ikaro Brasil ha circa 6 mesi di vita e contiene al momento 70 articoli scelti  tra i più interessanti e rilevanti della  versione italiana ed opportunamente tradotti.

In meno di un mese abbiamo incassato più di 90 links e almeno la metà dei blogger che hanno partecipato ritornano e commentano regolarmente sia sul blog che sui siti di social news in portoghese che utilizziamo per il marketing virale.

Molti di loro ci hanno contattato via email per comunicarci quanto avessero apprezzato la qualità degli articoli e confessando di essere entrati per la prima volta grazie al contest. In soli 6 mesi di vita la versione in portoghese di ikaro ha raggiunto quasi un terzo dei visitatori unici che fa il blog italiano attivo da tempo. 

TechBits, il TechCrunch brasiliano, ha aggiunto il nostro feed nell’aggregatore che mostra in home page news selezionate.

Ma, sopratutto, navigando nella blogosfera brasiliana e portoghese ho capito che quando si parla del nostro blog  si usa l’appellativo Ikaro Brasil (sembra una osservazione banale ma non lo è affatto).

Tutto questo mi ha fatto arrivare ad una riflessione:

E’ più irresponsabile usare i contest per aumentare i lettori o lasciare che orde di visitatori sfiorino senza curarsene i nostri contenuti rilevanti, frutto di anni di esperienza e creati con ore di lavoro?

Bè, amico mio, non so come la pensi ma io opto decisamente per la seconda.

Il buzzing ed i blog

Un’altra forma di marketing rampante al momento (specie all’estero) è il buzz marketing. Sempre più consumatori usano la rete per informarsi e si sono completamente anestetizzati nei confronti della pubblicità tradizionale, al richiamo della quale hanno chiuso ogni canale ricettivo.

Le aziende lo hanno capito e stanno iniziando a fornire gratuitamente a blogger influenti prodotti e/o servizi da provare e sperimentare al fine di creare recensioni e raggiungere il consumatore dall’altra parte.

Anche su questo ho fatto una riflessione: negli ultimi mesi ho dovuto spendere di tasca mia più di 1000 euro per disporre di strumenti che mi consentissero di sperimentare, utilizzare e recensire le ultime tecnologie in fatto di comunicazione, webTV e Internet. Rifiutare l’idea che una azienda  mi fornisca gratuitamente un prodotto tecnologico che mi interessa al fine di farmelo provare e recensire  mi aiuta o no?

No. Non mi aiuta per niente. La realtà è che in molti casi se avessi la possibilità di mettere le mani su tecnologie in anteprima e senza spendere ne approfitterei per avere sul mio blog informazioni quasi in anteprima e dare un servizio ai lettori senza dover dilapidare uno stipendio intero.

Concorsi e buzzing; il limite sottile tra servizio al consumatore e pubblicità ingannevole

Molte aziende oramai contattano direttamente i blogger per richiedere recensioni e post su siti, servizi e prodotti (ricevo diverse email ogni mese in tal senso). Non ci sarebbe nulla di strano se non fosse per il fatto che ritengo poco serio recensire (e chiedere di farlo) un prodotto senza averlo provato, o un servizio senza averlo sperimentato.

Purtroppo queste richieste capitano abbastanza spesso, ed in questi contesti può capitare che il blogger venga adulato con  la parola blogstar infilata appositamente nel testo della email o nella conversazione telefonica per fare in modo che il suo ego abbia la meglio sulla ragione.

Quando fai buzzing è sempre bene specificare che stai provando un prodotto che ti è stato spedito appositamente e gratuitamente dall’azienda (in Inghilterra il buzzing non dichiarato è illegale). Alcune società si interfacciano aziende e bloggers influenti per garantire massima trasparenza ed evitare un contatto troppo… diretto, garantendo al blogger  la massima libertà di opinione ed espressione: una tra tutte è la Vanksen col suo BuzzParadise.

Il buzz marketing poggia su un caposaldo ben preciso: la fiducia di un lettore nei confronti del blog. Funziona solo se questa fiducia non viene infranta. Pertanto

un blogger che fa buzzing correttamente  non deve recensire prodotti per averli gratis ma esattamente il contrario: ha finalmente modo di testare e recensire prodotti di suo interesse in misura maggiore di quanto non avesse fatto se avesse dovuto pagarseli di tasca propria

E per i contest? In questo il concetto è terribilmente semplice.

Un contest può servire solo per capitalizzare la rilevanza dei propri contenuti. Senza contenuti validi diventerebbe un espediente da baraccone destinato a fallire.

Altre opinioni su blog contest e buzzing

AdSense Elimina I Referrals Link: Stop Al Pay Per Action Fuori Dagli USA

Il programma AdSense Referrals verrà chiuso nell’ultima settimana di Agosto. Niente allarmi, non stiamo parlando degli annunci contestuali ma solo dei link di affiliazione di tipi pay-per-action.

Con una laconica email Google sta comunicando ai publishers la chiusura degli ads pay-per-action integrati in AdSense assieme agli annunci contestuali;

"Thank you for participating in the AdSense Referrals program. We’re writing to let you know that we will be retiring the AdSense Referrals program during the last week of August."

Ma la notizia più importante consiste nell’apertura del nuovo Google Affiliate Network all’interno della piattaforma DoubleClick che di fatto sostituisce i vecchi referrals ma (sorpresa) è riservato a publishers e advertisers USA.

"We appreciate your patience during this transition and here are some alternative options to consider:

   * Google Affiliate Network: As part of the integration of DoubleClick, the DoubleClick Performics Affiliate Network will now operate as the Google Affiliate Network for advertisers targeting users located in the United States "

Non è chiaro se la limitazione al mercato USA sia temporanea o definitiva. Se così fosse non penso sia stato molto corretto costringere tutti i publishers non americani a togliere gli annunci di programmi di affiliazione concorrenti per non incappare nella penalizzazione inferta da Google creata appositamente per scoraggiarne l’uso. Ma a parte questa considerazione personale ritengo che la chiusura delle affiliazioni AdSense sia dovuta ad un motivo molto semplice: perchè non ha funzionato come avrebbe dovuto.

Di certo le affiliazioni AdSense si sono rivelate ben al di sotto della redditività di altri competitor quali Commission Junction ad esempio. Anche la email di Google sembra per altro confermarlo:

"Why is this happening? We’re constantly looking for ways to improve AdSense by developing and supporting features which drive the best monetization results for our publishers. Sometimes, this requires retiring existing features so we can focus our efforts on the ones that will be most effective in the long term."

In poche parole si taglia un ramo secco. Il quesito principale ora è il seguente: i publishers fuori dagli usa verranno penalizzati da Google se integreranno i referrals di un altro programma di affiliazione?