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Internet Mobile: Comparazione Offerte Per Navigare Col Cellulare O Utilizzarlo Come Modem

Ho selezionato alcune offerte di Internet mobile per collegarsi in rete tramite telefonino via Gprs/UMTS/Hsdpa dal tuo luogo di vacanza, sia navigando sul telefono sia usandolo come modem per collergarsi con il laptop. Rispetto a qualche tempo fa in effetti sembra che qualcosa si stia muovendo.

Laptop in spiaggia

Navigare sul cellulare

Con una tariffa flat di 2 euro a settimana Vodafone permette di navigare senza limiti sul display del cellulare in WAP. Attenzione perchè la promozione è valida solo per connessioni che utilizzano come punto di accesso wap.vodafone.it. Non è possibile utilizzare il cellulare come modem oppure telefonare in VoIP col cellulare. Può essere molto utile per accedere alla propria email ovunque senza spendere una fortuna.

Stessa tariffa anche per TIM con Maxxi Alice Week e con Tre (ma che coincidenza…) e con le stesse limitazioni, cioè navigaziondo in Wap solo sul display del cellulare. Con TIM non puoi superare i 100 Mb di traffico nella settimana.

Navigare in Wap con Wind costa 15 centesimi al minuto.

Utilizzare il cellulare come modem o usare applicazioni mobili via Gprs/Umts/Hsdpa.

Vodafone Umts:  è possibile utilizzando come apn web.vodafone.it al prezzo di 1 euro ogni 15 minuti di connessione scalate anticipatamente esattamente oppure con un forfait di 5 euro al giorno (Internet Day senza limiti) che consiglio vivamente in caso di connessioni sporadiche ma lunghe.  Attivata la promozione vengono scalati 5 euro dal credito alla prima connessione, ed è possibile navigare illimitatamente sino alla mezzanotte successiva (attenzione quindi, non vengono contate 24 ore effettive). L’ho provato ed effettivamente consente di:

  • collegarsi con il proprio portatile
  • telefonare con il VoIP mobile (a parte eventuali limitazioni del tuo cellulare branded)
  • effettuare sessioni di video streaming mobile con QIK o FlixWagon

Sono disponibili anche 100 ore di connessione Gprs/Umts/Hsdpa a 30 euro (Internet UMTS 100 ore in libertà) oppure 15 ore a 15 euro (Internet UMTS 15 ore in libertà).

Le connessioni UMTS a tempo di TIM hanno lo stesso prezzo (4 euro l’ora) mentre le flat mensili al momento sono le seguenti: 100 ore di connessione a 25 euro il primo mese, che passano a 20 euro dal secondo mese in poi. Oppure 30 ore a 15 euro il primo mese, che diventano 15 dal secondo in poi. Nessuna  flat giornaliera per Tim.

Collegarsi con Wind invece costa 2 euro l’ora, meno degli altri ma vengono tutte scalate al momento della connessione. Wind offre la flat mensile Mega 100 ore per 15 euro con sessioni di 15 minuti.

Una nota a parte per Tre: utilizzare il cellulare come modem per Tre costa 3 € a settimana oppure 9€ per 30gg con un limite di traffico di 50 Mb al giorno. Il problema è che queste tariffe valgono solo con la rete Tre; qualora venisse a mancare e si utilizzasse inconsapevolmente la rete di un altro operatore ti verrebbe addebitato l’importo. C’è l’offerta X-series, ma ho già avuto modo di esprimere forti perplessita su questa flat un pò.. limitata.

L’unica vera novità, a parte un generale abbassamento delle tariffe Umts a tempo, mi sembra che sia la flat giornaliera di Vodafone Internet Day senza limiti, perchè effettivamente permette di fare tutto, ma proprio tutto limitando i costi (5 euro) e concentrando i collegamenti in giorni ben precisi. Occhio alle flat di Tre perchè se viene a cadere la rete ed il cellulare si aggancia ad un altro operatore inizi a pagare.

 [Photo Credit: logos]

avast

Sicurezza: 7 Ottimi Antivirus Gratuiti

Computersight ha elencato i 7 migliori antivirus completamente gratuiti scaricabili in rete. L’offerta è completa e comprende antivirus in tempo reale, scanners euristici, anti rootkit, anti spyware ecc.

Avast Anti Virus Home Edition

Avast

Oltre alla protezione contro i virus integra un anti-spyware ed un anti rootkit. Si aggiorna automaticamente ma non ha un sistema di scan euristico per le email. Protegge il sistema in tempo reale.

AVG Anti Virus

avg

La versione free 7.5 non verrà più aggiornata a partire dal 20 Giugno, ma è pronta la versione 8 sempre del tutto gratuita che, a differenza delle versioni precedenti, integra finalmente un anti spyware ed un nuovo link scanner che protegge da virus che si propagano tramite le pagine web visitate. Anche AVG protegge il computer in tempo reale.

Avira Antivir Personal

avira

Ha uno scanner euristico in grado di rilevare in base al comportamento virus e malware ancora sconosciuti. Purtroppo gli aggiornamenti online per la versione free sembrano al momento un pò problematici per i tempi di connessione eccessivamente alti.

BitDefender Anti Virus 10

bit defender

A favore di questo software un potente motore euristico che riesce ad individuare virus e scanner che riescono ad ingannare altri anti-virus. Agisce come scanner on-demand: non fornisce protezione in tempo reale come gli altri ma cerca e neutralizza eventuali malware già presenti nel sistema, quindi è ideale per analizzare il sistema più che per proteggerlo.

ClamWin Anti Virus

clamAV

E’ opensource ed è stato sviluppato dalla comunità di programmatori. Si basa su ClamAV e si aggiorna automaticamente. Anche ClamWin è un antivirus on-demand, ovvero analizza i flies dietro precisa richista e non offre protezione in tempo reale.

Dr. Web Anti Virus

DrWeb

Uno scanner on-demand molto piccolo ma estremamente potente.

PCTools Anti Virus 4

PCTools

Protezione contro i virus in tempo reale con uno scanner euristico molto accurato. Si distingue per una interfaccia estremamente semplice che lo rende ideale per gli utenti meno esperti.

Fonte: Stop: Don’t Pay Another Dollar for Your Anti Virus When You Have So Many Other Great Free Options

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Tutela Dei Minori In Internet, Arriva L’Ennesimo DDL Ammazza-Blogger

E ci risiamo.

E rieccoli di nuovo. Zitti zitti, quatti quatti e stavolta mentre fanno finta di litigare.

Dopo la legge 62/7.03.2001 sull’editoria del governo di centro-sinistra, il recepimento della direttiva 2004/48 CE sotto il governo di centro-destra, il famigerato DDL Levi-Prodi ancora da sinistra, arriva fresco fresco il DDL Butti: Norme per la corretta utilizzazione della rete INTERNET a tutela dei minori.

In tutti e tre i casi la tecnica è la stessa; definizioni fumose a poco definite (stavolta tutelare i minori in rete) che, in un fantasmagorico gioco di luci e colori,  magicamente possono essere trasformate all’occorrenza !

Mago

Anche in questo caso non è ben chiaro cosa possa far scattare un provvedimento restrittivo, una denuncia, l’oscuramento di un sito. Si, certo, alla richiesta di spiegazioni ti tranquillizzeranno interpretando il burocratese in concetti a tutela dei minori e della comunità, poi quando passa la legge verrà interpretata per manganellarti sulle gengive.

Solito disfattismo? No, una storia già vista:

  • 10 Aprile 2001 – intervista a Vannino Chiti in merito alla legge 62/7.03.2001 sull’editoria che sembra equiparare i blogger a testate editoriali, dopo il montare della protesta e le pretese di chiarimento in tal senso
    I blogger si devono registrare (presso il tribunale, come testate editoriali)?
    Vannino Chiti: "No. La definizione non implica l’obbligo di registrazione. E su questo non ci sono dubbi, non solo in via interpretativa, ma soprattutto in via formale. Perché la legge è, come si dice, ‘non estensibile’. Cito testualmente: ‘Per prodotto editoriale ai fini della presente legge’, c’è scritto all’inizio. Solo ai fini della presente legge, ripeto, quindi questa indicazione sancisce in maniera esplicita e vincolante l’impossibilità di estendere la norma in via interpretativa. Pertanto le domande che nascono da questo assunto decadono perché non c’è alcun vincolo aggiuntivo di iscrizione di sorta da parte dei siti presenti su Internet".

    Rassicurante vero? Guarda però cosa succede qualche anno dopo.

  • 14 Giugno 2006 – un blogger viene condannato per diffamazione in quanto direttore responsabile di prodotto editoriale
    "Va subito detto che, essendosi provato ut supra che il M. era il soggetto che aveva la disponibilità della gestione del blog (noto con il nick di Generale Zhukov, ndr.), egli risponde ex art. 596 bis c.p., essendo la sua posizione identica ad un direttore responsabile"
  • 17 Giugno 2008 – un blogger viene condannato per stampa clandestina, un reato nel quale possono incappare solo le testate editoriali
    "La notizia ormai è nota: con una sentenza dei giorni scorsi che, tuttavia, nessuno sembra aver ancora letto, il Tribunale di Modica avrebbe condannato Carlo Ruta – storico e blogger siciliano – per stampa clandestina "

Capito il meccanismo orchestrato da questi signori? Ecco l’appello di Assoprovider sul DDL Butti che ne illustra controversie e sottili ambiguità.


Assoprovider apprende con perplessità la notizia del disegno di legge presentato dal Senatore Butti in materia di “Norme per la corretta utilizzazione della rete INTERNET a tutela dei minori” che vieta penalmente la pubblicazione di siti web i cui contenuti siano finalizzati, direttamente o indirettamente:

  1. alla istigazione al consumo, alla produzione o allo spaccio di sostanze stupefacenti;
  2. alla istigazione alla violenza e alla consumazione di reati;
  3. alla divulgazione o alla pubblicizzazione di materiale pornografico o di notizie o di messaggi pubblicitari diretti all’adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori di anni diciotto.

Se il punto c) è relativo al materiale pedopornografico risulta di difficile comprensione la necessità di una nuova norma essendo tali attività già severamente vietate anche con norme specifiche che già vedono la collaboarzione dei provider con la polizia postale nell’oscuramento dei siti individuati; se invece si riferisce al materiale pornografico, come d’altronde il resto del testo lascia intendere, non si comprende come possa essere possibile che la pornografia divenga un reato solo su internet mentre continui ad essere perfettamente legale in tutti gli altri contesti.

Per gli altri comportamenti che sono già considerati reati non è chiara la necessità di rimarcare la norma: già oggi in Italia è vietato spacciare o istigare alla violenza attraverso la rete e numerosi siti sono stati chiusi negli anni perché colpevoli di tali reati.

Assoprovider si augura che vengano chiarite dal Sen. Butti le intenzioni dell’intero provvedimento e in particolare il concetto “contenuti finalizzati indirettamente alla istigazione di reato”, concetto che rischia di avvicinarsi pericolosamente a quello di reato di opinione e che, se non meglio definito, porterebbe alla chiusura di numerosi siti web.

E’ ora che gli aspiranti censori apprendano che queste norme saranno sempre del tutto inefficaci nel perseguire lo scopo che si prefiggono: perchè la rete internet per la sua peculiare ed intrinseca natura consente sempre agli utenti la costruzione di meccanismi di elusione non appena esista anche un solo nodo fuori del controllo del censore, figuriamoci quando i nodi fuori del controllo del censore sono quelli di intere nazioni. Per contro queste misure in realtà sono efficacissime per ostacolare il lavoro quotidiano di tutti gli onesti, utenti ed imprenditori, italiani.

Assoprovider si opporrà come sempre ad ad ogni tentativo di attribuire agli Internet Service Provider ruoli di controllo dell’operato degli Utenti della Rete. Ci auguriamo che i parlamentari sia del governo che dell’opposizione respingano questo disegno di legge che rischia di far pervenire all’Italia provvedimenti in sede internazionale ed europea ed accuse di censura .

Quando si tratta di internet sembra che le libertà fondamentali degli individui passino in secondo piano rispetto alla ricerca esasperata di un controllo che non si riesce ad ottenere. Il legislatore deve attivare gli strumenti e le norme che rendano la Società della Informazione non una formula vuota ma il modello della società del futuro, smettendo di far calare dall’alto norme che spesso denotano scarsa conoscenza degli argomenti trattati, ma coinvolgendo in modo permanente i consumatori e gli addetti ai lavori.

LINK ALLA NEWS

[Photo credit: logoboom]

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Usabilità: Perchè Troppi Widget Possono Penalizzare Il Tuo Blog

I widget per blog e gli adds-on in generale permettono di coinvolgere maggiormente i tuoi lettori e di integrare funzionalità di social networking, marketing ed altro nelle tue pagine, ma possono causare conseguenze indesiderate e non previste.

Il codice Javascript per incollare il nostro plugin è costituito da una manciata di caratteri, ma quella manciata di caratteri non è il widget vero e proprio ma solo l’indirizzo dal quale scaricarlo. E noi non  non conosciamo a priori quanti Kb verranno scaricati per farlo funzionare e visualizzare il nostro ultimo twit, o gli ultimi lettori via MyBlogLog.

cioccolatini

Proprio per questo ho deciso di verificare di quanti Kb effettivamente carichiamo le nostre pagine quando inseriamo alcuni tra i più popolari plugins;

  1. MyBlogLog: +64 Kb
  2. AdSense Ads: +22 Kb
  3. Google Analytics: +22 Kb
  4. Disqus: +17 Kb
  5. Criteo Autoroll: +17 Kb
  6. Woopra tracker : +6Kb
  7. Quintura cloud generator: +380 Kb
  8. Technorati Rank: +27 Kb
  9. LLOOGG Tracker: +2 Kb
  10. coComment: +8 Kb
  11. Pulsante DIGG: +17 Kb

e via con molti, moltissimi altri widget onnipresenti nella blogosfera italica e non.

Come avrai già capito basta caricare tre o quattro widget e come per incanto il peso della nostra pagina più aumentare anche di mezzo Megabyte senza rendercene  minimamente conto. Mi sono permesso di misurare il peso dei soli script in pagine casuali di alcuni blog di casa nostra:

  • Ikaro: 177 Kb
  • Daniele Salamina : 79 Kb
  • MasterNewMedia: 120 Kb
  • Psiche e Soma: 52 Kb
  • Sw4an: 204 Kb
  • Downloadblog: 95 Kb
  • Geekissimo: 136 Kb
  • Catepol: 337 Kb

Come vedi i widget sono comodi ma lanciano verso il browser dei nostri lettori dati a palate che possono rendere di fatto inaccessibile il nostro sito a chi ha connessioni più lente e renderci antipatici ai motori (sono dei viziati, amano iblog in perfetta forma…).

E’ sempre meglio scegliere solo quei widget che comunque apportano un beneficio al nostro blog ed in ogni caso comprimere le pagine web con il mod_deflate o col php. Un simile accorgimento è in gradi di ridurne il peso del 70% ed aumentare quindi la velocità di caricamento.

Un ottimo strumento per analizzare il peso di ogni elemento della pagina (compresi i widget e gli add on)  è Web Developer Tools per Firefox. Una volta visualizzata la pagina web  apri Strumenti>Web Developer>Information>View document size.

[Photo Credit: SasPartout]

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Peer To Peer: La Svezia Verso La Legalizzazione Della Pirateria

Lo scorso 8 Giugno 2008 il Vänsterpartiet (la sinistra svedese) ha votato a favore di una mozione per  legalizzare  il file-sharing anche quando infrange il diritto d’autore. Più precisamente verrebbero legalizzati l’upload, la condivisione, il download e l’utilizzo di opere coperte da copyright solo per uso personale.

Un brano della mozione riporta: "Per molti di noi nel Partito di Sinistra il file-sharing è qualcosa di positivo esattamente come lo sono le biblioteche pubbliche".  La mozione afferma inoltre che molte delle recenti iniziative di controllo in stile Grande Fratello atte a combattere il file-sharing, così come alcune sentenze arbitrarie contro individui, sono inaccettabili.

Pirati

Vengono attaccate duramente le iniziative legali in atto contro The Pirate Bay (uno dei maggiori tracker di bit torrent): "La farsa delle azioni legali in atto contro The Pirate Bay dimostrano come la sicurezza e la legalità siano messe a rischio proprio da coloto che tentano di mettere al bando il file-sharing".

La mozione chiude con una lapidaria conclusione: legalizzare la pirateria è la soluzione se si tratta di duplicare e condividere a scopo personale e tale concetto è ben espresso da Elise Norberg Pilhem della sinistra svedese: 

"… la legge che trasforma la maggioranza della popolazione adulta in criminali deve essere cambiata".

L’iniziativa in effetti può sembrare un pò forte ma a parte un ovvio dibattito accesosi tra tutte le parti politiche sembra proprio aver scardinato un certo zeitgeist: solo dopo poche ore il passaggio della mozione sulla legalizzazione della pirateria il partito di centro (che al momento conta 4 dicasteri nel governo svedese) ha espresso la necessità di migliorare la legislazione sul diritto d’autore.

E’ stata già chiesta una analisi completa della legislatura in vigore sul diritto d’autore e la creazione di una commissione che individui la fattibilità di una legge completamente nuova.

E’ bello vedere che (almeno vicino a noi) qualcuno pianifichi regole e leggi prendendo a modello le dinamiche del mondo reale.

Via TorrentFreak

[Photo Credit: zeffss]

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Ottimizzazione: Accellera Drasticamente Il Caricamento Di Tutto Il Sito In 2 Minuti

Accellerare sino a 5 volte il caricamento delle pagine web del tuo blog vuol dire;

  • una miglior user experience dei tuoi lettori e quindi più page views
  • minor banda consumata e quindi hosting e server meno costosi
  • migliore affidabilità per i motori di ricerca e quindi miglior posizionamento

Se ti stai chiedendo chissà quali competenze e quale lavoro siano necessari ti dico subito che basteranno 2 minuti una tantum. E’ sufficiente fare in modo che venga compressa prima di essere inviata al browser (escluse le immagini ovviamente, perchè sono già compresse). Uno scherzo del genere può aumentare la velocità di visualizzazione di una pagina web sino al 500%.

Velocita

L’unico requisito è che il sito giri su Apache ma dovremo avere accesso al file .htaccess. Se non lo abbiamo potremo utilizzare un altro trucco a patto che le pagine siano scritte in php.

Comprimere le pagine con .htaccess

Scarica il file .htaccess dalla root del sito (se non c’è crealo) ed aggiungi queste due istruzioni al resto;

AddOutputFilterByType DEFLATE text/html text/plain text/xml text/css

<FilesMatch "\.(js|css|html|htm|php|xml)$">
SetOutputFilter DEFLATE
</FilesMatch>

Ricaricalo nella root ed il gioco è fatto.

Basterebbe solo la prima riga in teoria ma la seconda ci permette di specificare il suffisso delle pagine da comprimere. Tutte le pagine a questo punto verranno compresse e verranno caricato molto, molto più velocemente.

Comprimere le pagine con php

Se non puoi modificare l’htaccess puoi comunque velocizzare le pagine a patto che siano in php compilato col supporto di Zlib. Se non sai come fare questa verifica;

  1. crea la pagina php.info
  2. inserisci la riga <?php echo phpinfo(); ?>
  3. caricala sul server e visualizzala

Dovrai trovare una tabella come questa:

zlib

Fatto ciò sarà sufficiente aggiungere all’inizio di ogni pagina che vorrai comprimere il seguente codice;

<?php ob_start( ‘ob_gzhandler’ ); ?>

Tutto qui.

Come verificare se le pagine siano effettivamente compresse

Scarica ed installa  Web Developer Tools per Firefox. Apri la pagina che vuoi testare e lancia Strumenti>Web Developer>Information>View document size.

Ti verrà mostrato il peso degli elementi di pagina in formato non compresso ed in formato compresso. Se non ti verrà mostrata questa differenza vuol dire che la pagina non è compressa.

Ho provato e verificato entrambi i sistemi e funzionano egregiamente. Ecco le due fonti;

[Photo credit: Misha]

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Perchè Querelare Un Blogger Senza Buone Ragioni E’ Controproducente

Sergio Sarnari ha raccontato su Comunicazione e Web la propria esperienza in merito  all’acquisto di mobili presso la Mosaico Arredamenti di Castelbellino, illustrando dettagliatamente  i disservizi subiti ed assicurando di essere in grado di comprovare quanto affermato con bolle ed altri documenti.

Il post (equilibrato e dettagliato) riceve molti commenti ed il 9 Giugno 2008 un utente che dichiara di rappresentare la Mosaico (azienda presso la quale Sergio aveva acquistato i mobili)  preannuncia a Sergio, commentando il post, una querela alla Procura della Repubblica e una richiesta di risarcimento danni non inferiore a 400.000 euro con data della prima udienza già fissata al 18 Giugno 2008. Il commento, intimidatorio e minaccioso anche nei confronti degli altri lettori, è l’ultimo di questa pagina.

zitta

Altri amici blogger si sono occupati di diffondere questa storia;

e molti, molti altri.  In questi casi per qualche strano meccanismo mentale diventiamo tutti amici fortemente coesi anche senza esserci mai incontrati, e ci incazziamo tutti insieme nello stesso modo.

Ovviamente ad Andrea va la nostra solidarietà ed il nostro supporto, e voglio sperare che quel commento sia un fake perchè l’idea di una azienda che intraprende una azione che potrebbe rovinare per sempre la vita di un suo cliente insoddisfatto e della sua famiglia francamente è indigeribile e inammissibile in un paese civile.

Ma ribadisco di voler ancora pensare che si tratti del commento di un mitomane e che la Mosaico Arredamenti non c’entri nulla, per cui preferisco fare una riflessione su un punto in generale.

Perchè querelare un blogger può rivelarsi drammaticamente controproducente

La percezione del servizio o del prodotto è un aspetto fondamentale del marketing 1.0 (ex-internet). Si tratta di gestire la comunicazione aziendale e controllare quella esterna per far si che si crei nella mente delle persone l’idea voluta del prodotto o del servizio in vendita.

Andava tutto bene sino a che non sono arrivati sti blogger che si credono d’essere chissà chi invece di stare zitti e buoni al loro posto. Sono proprio stronzi; c’è chi non è neppure  laureato, chi se fa fotografà con le cosce de fori, chi si mette a fare la guerra alle case farmaceutiche.. tzè!

Il problema consiste nel fatto che  l’attività di questi fancazzisti è strettamente connessa con il funzionamento dei motori di ricerca e di altri strumenti di buzzing (rilevatori di discussioni), e ailoro questi nuovi strumenti di comunicazione sono imprevedibili e non controllabili dalle aziende, minando così quel processo di costruzione della percezione del servizio che per anni ha funzionato così bene. Ma che vordì??

Vuol dire che;

  • Quando una azienda querela un blogger con intento intimidatorio o per causarne danno a scopo dimostrativo (ammazzarne uno per educarne cento…) moltissimi altri blogger scrivono un post sulla questione
  • I motori  rileveranno un aumento di contenuti che collegano l’azienda alla storia della querela
  • I post che parlano della querela inizieranno ad essere i più cliccati nelle ricerche eseguite con il nome dell’azienda, e per Google, MSN, Yahoo! ecc.  quelli diverranno i contenuti più rilevanti da mostrare in merito all’azienda stessa
  • I link incrociati tra i vari post che trattano l’argomeno (vedi la lista di link in cima?)  verranno rilevati dagli strumenti di buzzing e  aumenteranno il risalto della vicenda

In poche parole l’immagine dell’azienda che sarà percepita in rete sarà quella di una impresa che querela un privato cittadino a scopo intimidatorio ottenendo il risultato completamente opposto a quello che si era prefissa con la querela  con buona pace di tutti gli investimenti ed il lavoro fatto per conseguire una immagine positiva.

Certo, magari si otterrà la soddisfazione di chiudere la bocca ad un blogger (gli strumenti legali per chiudere un blog ingiustamente  ci sono) , ma sarebbe ben poco rispetto al danno d’immagine  che ci si è inflitti con le proprie mani.

Questi meccanismi potrebbero addirittura rendere indispensabili competenze in materia negli studi legali, se non altro per evitare iniziative ancor peggiori quali;

  • Querelare Google
  • Querelare tutti i blogger che parlano del caso
  • Querelare chiunque faccia ricerche su una azienda e clicchi su un contenuto a loro non congeniale

E’ per questo che ritengo assolutamente controproducente per una azienda utlizzare l’arma a doppio taglio della querela o dell’oscuramento preventivo senza una buona ragione o un dolo certo.

Se poi ti stai chiedendo come sia possibile oscurare preventivamente un blog ti invito a leggere Direttiva 2004/48 CE, via libera agli oscuramenti preventivi in Rete, un post che ho scritto all’inizio del 2006 quando fu pianificata la messa in vigore di armi legali che permettono di chiudere qualsiasi sito senza che necessariamente venga comprovato alcun reato. Dopo averlo letto ti spiegherai molte cose.

In ogni caso ho il sospetto che dietro le querele ai blogger si celi una frustrazione legata all’incapacità di capire e utilizzare  le dinamiche di rete a favore del proprio business.

Update 11.06.2008 h. 13.53: Mi sono accorto che Sergio ha cancellato dal blog in questione il post incriminato. Ovviamente è possibile recuperare tutto da Internet, per cui ritengo che un centinaio di altri blogger oltre me si saranno andati già a ripescare la copia del post cancellato dalla cache di google. Non ho alcuna intenzione di utilizzarla al momento in quanto penso sia meglio aspettare gli sviluppi della situazione anche se ritengo che costituisca una prova a favore di Sergio e non il contrario.  Speriamo di doverla cancellare presto e di ricordare questa storia senza conseguenze solo come case study.

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Dove Scaricare Musica Free Per I Tuoi Video

Ho selezionato alcuni siti che permettono di scaricare gratuitamente  musica e brani Mp3 per i tuoi video ed tuoi Pod. Dopo i programmi gratis di videoediting e i servizi di diffusione virale dei  video nei social media eco quindi una preziosa lista da memorizzare nei bookmarks.

Questi siti rilasciano la musica gratuitamente sotto le seguenti formule:

  1. Copyleft: l’autore autorizza uso, condivisione o rielaborazione secondo dei requisiti da lui speficati con la fornitura dell’opera
  2. Creative Commons: sostanzialmente analoga alla precedente con l’obbligatorietà dello Share Alike (ricondividi con le stesse regole grazie alle quali hai potuto usufruirne)
  3. Accordi speciali: Come nel caso di archivi musicali a pagamento (APN Music e Pump Audio) che si accordano con social media (Current TV)  per rilasciare ai propri membri un determinato numero di Mp3 scaricabili liberamente

Musicbox
Image Credit: norebbo

Qui puoi scaricare le colonne sonore  per i tuoi video:

  • Jamendo
    Moltissimi generi musicali. Gli artisti caricano online le loro canzoni in Mp3 permettendone il download e l’utilizzo gratuito.
  • Mutopia Project
    Spartiti di musica classica copyleft. E’ possibile scaricare files midi dei brani.
  • Musopen
    Ancora musica classica  liberamente scaricabile.
  • Dance-industries
    Dance, tecno ed elettronica. Trovo l’interfaccia un pò confusa ma la varietà di Mp3 copyleft scaricabili è decisamente notevole. Permette la ricerca avanzata delle canzoni da scaricare.
  • OPSOUND
    Brani mp3 organizzati per tags
  • Soundclick
    Più di un milione di mp3
  • Legal Torrents
    Una vasta sezione di musica rilasciata sotto CC
  • Musique Libre
    Archivio di musica copyleft francese con migliaia di brani disponibili
  • MP3 4U
    Altro grande archivio di canzoni in mp3 condivisibili sotto Creative Commons
  • Apm Music
    Enorme archivio di musica in formato digitale, con diritti riservati. Grazie ad un accordo gli utenti registrati di Current TV possono accedere al sistema e scaricare sino a 500 Mp3 per i propri Pod. L’accesso all’archivio avviene tramite il pannello di controllo di Current.
  • Pump Audio
    Altro archivio musicale che permette ai membri di Current Tv il download dei brani Mp3 per i propri video. Mentre scrivo sembra avere qualche problema ma lo segnalo comunque (ottima l’interfaccia per la ricerca dei brani)
  • Adrenalinic Sound
    Archivio musicale che aderisce completamente alla Creative Commons
  • Electrobel
    Quasi 1000 brani in CC
  • Loca Records
    Etichetta indipendente completamente Copyleft
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Social News: Come Conquistare La Home Page Di DIGG

Valerio  è riuscito a conquistare la home page di Digg incassando migliaia e migliaia di visite. Ti ripropongo un suo articolo in cui condivide la sua esperienza descrivendo esattamente i passi compiuti per raggiungere il risultato. Questa storia è esemplare per quanto riguarda i meccanismi di autorevolezza che regolano i rapporti tra internauti ed a mio avviso ci lascia intravedere la nascita in corso di figure professionali, ancora in embrione, che in un prossimo futuro potrebbero costituire ruoli chiave del marketing virale e del passaparola (word-of-mouth).

Primo

Questa microguida non pretende ovviamente di essere la “Bibbia di Digg” ma contiene una serie di suggerimenti che possono risultare molto utili se volete imbarcarvi nell’avventura della conquista di Digg.

Digg.com è il social network per eccellenza, ogni giorno centinaia di migliaia di utenti postano le proprie notizie e solo poche di esse riescono ad arrivare alla home. Io ci sono riuscito. Forse il primo italiano a farlo. Ci sono riuscito con un articolo in italiano, una photo-gallery per la precisione. Ecco l’articolo:
Top 10 t-shirt sul web e il link a digg: Digg nel momento in cui scrivo sono arrivato a 1450 DIGG e a 198 commenti. Un ottimo risultato. Come ci sono riuscito?

Iniziamo la piccola guida!

Tempo addietro aprii un post su questo forum con l’idea di creare una cordata di voti italiana su digg, immediatamente Traffyk si diede da fare per dare ulteriore risalto all’iniziativa e mise un post in home su Italian Diggers. Grazie a queste piccole iniziative iniziali sono riuscito ad avere un bacino minimo di voti, circa 10. Ovviamente, purtroppo, non erano sufficienti per arrivare in home su Digg.

Come organizzarsi quindi? Procediamo per passi:

  1. I friends su Digg sono fondamentali, grazie a loro è possibile andare in home. Sono partito con circa 20 Friends, in 5 giorni sono arrivato a 300. Come? Votando le news degli altri e aggiungendo persone. In pochi giorni mi sono guadagnato la fiducia di alcune persone, fra cui un poweruser di Digg. In questo modo ho raggiunto una base iniziale di voti molto più ampia, ma ovviamente ancora non bastava.
  2. Gli Shouts, altra funzionalità di Digg molto importante. Una volta che postate un vostro articolo su Digg, è possibile inviare uno shout (lett. urlo) ai vostri friends, mediante il quale gli comunicate che avete postato e chiedete di votarvi. La funzione shout (sotto ogni articolo trovate share) è ideale per far conoscere il vostro articolo, ma va usata con intelligenza. Mi spiego, se voi ricevete decine di shout dai vostri amici e non votate mai, nessuno voterà la vostra notizia, se invece vi dimostrate disponibili, votando le news altrui, anche gli altri faranno lo stesso con voi. Molto importante, inoltre, non abusare degli SHOUT in quanto se spammate troppo i vostri articoli rischiate il ban dell’account da DIGG.

Con queste basi, una volta raggiunto un numero sufficiente di Friends e votando le news altrui, ho iniziato a postare contenuti miei personali da questo sito: NonDireMaiVideo. I primi risultati sono stati soddisfacenti, prima 300, poi 400 fino a 600 visite giornaliere. Purtroppo per un errore mio di valutazione sono incorso nel ban del sito. Perché? LA motivazione è l’aver postato news (nel mio caso video e foto) non dalla fonte originale ma da un intermediario. Arrivato a questo punto ho deciso di cambiare strategia. Avevo raggiunto un buon risultato ma non quello prefissato. Quindi ho ulteriormente aumentato il numero di amici e ho preso alcuni contatti di americani con cui ho raggiunto una sorta di accordo: io mandavo in share ai miei contatti i loro articoli e loro l’avrebbero fatto con i miei.

Ho lasciato passare alcuni giorni e ho individuato l’articolo di cui sopra come idoneo ad arrivare in home. Perché quell’articolo? Nei giorni di test per verificare quale categoria fosse la più facile da attaccare ho notato che FOTO è la più accessibile per noi italiani, inoltre su digg sono molto apprezzate le photo-gallery e le tematiche GEEK. Il post perfetto insomma

Si passa all’azione. Ho postato la news nel primo pomeriggio quando la maggior parte dei miei contatti italiani era on (e anche parte dei contatti internazionali). Raggiungo in meno di venti minuti 35 voti. Questo mi permette di finire nella sezione HOT delle immagini. Abbandono per un po’ le operazioni di PR per il mio post e ritorno operativo verso le 8 di sera nel momento in cui gli americani sono on. Contatto i due user americani e gli faccio mandare in share ai loro contatti il mio post, mando in share ai miei contatti e faccio mandare in share anche a due amici (Merlinox e IlRock). Il risultato si vede subito, dal primo pomeriggio alle 8 di sera italiane ero passato da zero a circa 70 voti, una volta effettuata questa operazione sono passato in pochi minuti da 70 a 130 voti, ottenendo anche numerosi commenti, circa una 15ina. L’obiettivo intermedio era raggiunto ero in HOT di ALL TOPIC, quindi visibile nella seconda pagina più visitata di DIGG. Da li in poi è stata fortuna, evidentemente la photogallery è piaciuta e ho ricevuto altri voti da utenti di digg, passata la nottata finisco in home.

Eccolo li, con 204 voti il mio articolo è in HOME di DIGG.

Sono arrivate 70.000 visite e 80.000 page view.

Che dire, un bel successo.

Se avete domande, lasciatele nei commenti!

Edito per aggiungere alcune linee / consigli:

  • postare articoli incentrati soprattutto su foto / video, in modo che anche gli anglofoni possano capirci qualcosa
  • farsi un bel gruppo di amici, ai quali poter fare shout, quella operazione para-illegale che gli italiani fanno nei social italiani: segnalare agli amici
  • scrivere articoli in doppia lingua o farsi una versione (magari light) in inglese del proprio blog, magari con i principali post
  • controllare spesso i propri fan, cioè quelli che vi hanno inserito tra gli utenti preferiti, e convertirli in amici, diventando loro amici… più amici ci sono più lo shout è grosso
  • scrivere titoli accattivanti e descrizioni accattivanti
  • Postare in inglese. Per due ragioni: 1 la maggiorparte degli utenti di DIGG è anglofona 2. evitate possibili rotture di scatole.

Un saluto, Valerio

Grazie a Merlinox per la collaborazione e l’aiuto!

L’articolo è stato pubblicato per la prima volta su Italian Bloggers il 22 Maggio 2008 col titolo Come Arrivare Primi Su Digg!

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Crisi Di Un Povero Blogger ASCII Sbattuto Davanti Una Webcam

I blogger professionisti e non hanno ormai chiaro un concetto: il futuro è video. Molti blogger più o meno noti hanno producono veri e propri videopost e molti altri stanno integrando contenuti video nei post tradizionali.

Questa rapida evoluzione dei nuovi media sta mettendo un pò in apprensione la blogosfera per un motivo molto semplice: non tutti si sentono a proprio agio utilizzando il video come mezzo di comunicazione. Che succederà alla resa dei conti?

  • Sarò ridicolo?
  • Non sarò ridicolo?
  • Mamma che voce schifosa!
  • Ma non sembro meno autorevole dal vivo?
  • E i capelli? Perchè in webcam sembrano di meno?
  • Come mi vedranno?
  • Farò bene a pubblicare il video?
  • Farò male?

Io ho già iniziato a produrre qualche contenuto video, ma ieri sera ho deciso di mollare gli ormeggi completamente attaccando la webcam, andando a ruota, facendomi tutte le domande sopraelencate e pubblicando tutto senza tagli e senza montaggio!