641

Pubblicare Video Online: Risorse E Servizi Per Produrre E Diffondere Contenuti Video

Gli utenti di contenuti video stanno aumentando a dismisura ed a breve ogni blogger dovrà fare i conti con l’evoluzione naturale del blog tradizionale; la produzione di contenuti video. Ho selezionato decine di siti per:

  1. mixare e produrre i filmati
  2. pubblicare i propri video
  3. caricarli contemporaneamente su più servizi di video-sharing
  4. trasmettere live in internet con la webcam
  5. inviare uno streaming dal vivo sul tuo blog utilizzando il cellulare

videos
Photo Credit: Ndul

Dove pubblicare i filmati in streaming: i principali servizi di video sharing

Oltre a YouTube esistono molti, moltissimi altri social network basati sulla diffusione e la condivisione di filmati in streaming. I principali sono;

Come caricare simultaneamente un video su più social network

Se un video di un paio di minuti può pesare anche 25 Mb, ti chiederai quanto tempo dovrai passare davanti al PC per caricare il filmato su tutti i siti di video sharing…

In Caricare Video Online: Come Ottenere Massima Visibilità di Robin Good, pubblicato su MasterNewMedia, puoi trovare degli utili suggerimenti su come ottenere la massima visibilità col minimo sforzo ed un elenco di servizi gratuiti che ti permettono di caricare i tuoi filmati su più servizi di video-sharing contemporaneamente. Eccoli;

Io sto usando TubeMogul e lo trovo ottimo perchè ti permette di tracciare l’efficacia delle campagne video grazie a statistiche e grafici per ogni video inserito.

Programmi e strumenti gratuiti per il video editing

Molti di questi programmi sono gratuiti e li ho elencati in Video Editing, Remix e Post Produzione: I Migliori Tools Gratuiti. Te li ripropongo:

Come trasmettere live in streaming con la webcam

Moltissimi servizi gratuiti ti permettono anche di trasmettere in streaming dal vivo utilizzando la webcam del tuo PC;

Mobile Broadcast, andare in diretta solo col cellulare

E’ l’ultima frontiera del video broadcast; andare in streaming live col cellulare, senza neanche il PC:

Se ne conosci altri non inclusi nella lista condividilo con un commento. Manterrò aggiornata la lista.

639

La Rivoluzione Dei Nuovi Media: Su Marte Con Phoenix Grazie A Un Cellulare

La missione Phoenix su Marte  rappresenta un caso esemplare di come i nuovi media abbiano già rivoluzionato definitivamente l’informazione e le sue dinamiche. I media tradizionali stanno diventando lenti, meno accurati, più costosi e obsoleti.

tv
Photo Credit: Sumners

Ti ho già parlato di QIK, il programma per dispositivi mobili  che permette di trasmettere live col cellulare in internet con una attrezzatura ed un costo oramai irrisori.

Ieri (26 Maggio 2008) è successo qualcosa di singolare: in tarda mattinata sui giornali online è stato pubblicato un trafiletto che annunciava l’atterraggio della sonda Phoenix sul suolo di marte, e dell’invio di quest’ultima di foto a dir poco sensazionali. Le foto sarebbero state mostrate sui siti dei giornali qualche ora dopo (io ho avuto modo di vederle verso le 15.00 circa).

Ma ben 10 ore prima John Culberson (un politico americano) si è armato di un cellulare con QIK ed ha trasmesso in streaming la ricezione delle immagini in tempo reale direttamente dal Jet Propulsion Lab (JBL) della NASA.

Chi ha assistito allo streaming live si è goduto dal vivo le immagini che arrivavano tra lo stupore degli scienziati ascoltando i loro commenti, partecipando all’euforia e all’attesa per le nuove foto. In poche parole non ha visto solo le foto ma ha vissuto l’evento.

Ti ripropongo i primi 20 minuti;

Qui puoi trovare gli altri filmati della missione.

E’ doveroso specificare che  si tratta di una  iniziativa propagandistica in quanto il lo streaming (oltre che su QIK) è stato trasmesso sul sito politico di Culberson, ma ciò non toglie che quanto accaduto rappresenta un eclatante esempio di come l’informazione abbia perso quel carattere di flusso primario predominante  (mainstream) ed abbia assunto un carattere virale e caotico nel quale chiunque  può assumere il ruolo di fonte, fruitore o veicolatore di informazioni (sempre che si riesca ad entrare al JPL della NASA ovviamente…).

Mi piacerebbe tanto immaginare qualche nostro politico fare qualcosa di analogo ma proprio…. non ci riesco.

Le StartUp 2.0 In Italia: Intervista Video A Luca Conti

Luca Conti è stato il giurato italiano nell’ edizione 2008 di StartUp 2.0 a Barcellona. Per i pochi che ancora non lo conoscono Luca insegna all’Università di Urbino ed alla Link Campus University di Roma, collabora con il Sole 24 Ore, è il blogger che gestisce Pandemia e molto altro.

Durante un coffee break abbiamo scambiato qualche battuta sulla situazione delle startup di casa nostra .

Ecco il video (il testo della conversazione è sotto il video).

Daniele Di Gregorio: Non si parla italiano qui, ma c’era qualche progetto in concorso…

Luca Conti: Ma guarda… ci sono italiani che stanno all’estero: uno sta a Londra e uno qui a Barcellona. Forse sono più attivi all’estero perchè l’ambiente italiano non favorisce molto l’impresa, ma quelli che hanno delle idee forse le sviluppano lo stesso all’estero.

DDG: Credo che a difficolta forse consiste nel cercare finanziamenti… "filantropici" più che altro, perchè c’è un pò la tendenza ad accaparrarsi i progetti che potrebbero funzionare piuttosto che dargli linfa vitale. Che ne pensi?

Luca Conti: Si, l’ambiente delle StartUp è molto competitivo, poi in questo momento i fondi si stanno un po restringendo, anche nell’ambiente anglosassone, per via della recessione e c’è ancor più competizione per accaparrarseli, e chi li spende vuole avere un ritorno economico.

DDG: Abbiamo visto 4 progetti sino ad ora: uno che ti ha colpito particolarmente tra i 10 in concorso per la finale?

Luca Conti: Una cosa che ho notato è che sino ad ora puntano sulla pubblicità e sul Social Network, quindi dicono OK, c’è già qualcuno che lo fa ma io aggiungo il social network, oppure io sono mobile ed altre tendenze che si dice sempre debbano esplodere. Però non ho visto sinceramente nessuna idea nuova. Mi piace la web tv del cibo – iFoods.tv nda – perchè se sviluppata nel modo giusto credo che possa avere dei contenuti molto validi.

DDG: Una curiosità; i mashup che usano le mappe di Google potrebbero inflazionarsi a breve perchè vedo che parecchi di questi progetti non sono altro che mashup con GMap: non è che stancheranno?

Luca Conti: Ho visto dei dati di Nielsen sull’Italia di (credo) Marzo-Aprile. Le mappe hanno in Italia oggi  11 milioni di utenti che le utilizzano, quindi una percenutale molto ricca. Quello che io tempo per chi propone idee e StartUp in questo settore è che presto si vedrà Google come competitor diretto. Anche nella startup ungherese – Geospace.hu nda – che ha un servizo basato sulle mappe (il finalista)  insisteva sul fatto che ha il social network in più, ma Google ha già il Social Network in cantiere e quando lo collegherà ai suoi prodotti penso che tutte queste start-up chiuderanno da un giorno all’altro.

DDG: Grazie Luca e a presto!

Luca Conti: Grazie a te.

Zilok Vince Lo StartUp 2.0: Lo Streaming Video Dell’Evento

Zilok ha vinto lo StartUp 2.0 contest del 2008 a Barcelona ed è stato eletto  miglior StartUp made in europe. Si tratta di un social network che permette di affittare praticamente qualunque cosa mettendo in contatto tra loro i proprietari degli oggetti e coloro i quali vogliono affittarli.

UnLtdWorld è arrivato al secondo posto. Si tratta di una rete sociale che collega imprenditori, enti, organizzazioni e persone in generale interessate a condividere esperienze, strumenti e metodi per migliorare la nostra società.

iFoods.tv è al terzo posto e permette di condividere la passione per la gastronomia e la culinaria. Contiene molte video ricette di alta qualità.

Il futuro quindi sembra essere… social  :)

A noi è piaciuto anche  Wolpy, un social network per viaggiatori che permette di condividere le proprie esperienze di viaggio con altri viaggiatori direttamente sulle mappe di Google e ne abbiamo parlato un pò con il  co-fondatore Miguel Abad (presto verrà pubblicato il video). Ho finalmente conosciuto Luca Conti, che era il giurato italiano della manifestazione, ed abbiamo scambiato due parole sul panorama italiano delle startup e le condizioni di mercato in cui devono operare e sopravvivere (video in cantiere, presto verrà pubblicato).

La manifestazione è stata seguita da una cena (ristretta) tra i partecipanti e parte degli invitati, mentre TechCrunch UK ha organizzato un meetup con gli altri nella roof-garden di un hotel. Noi abbiamo deciso di "sprecare" la serata combattendo contro una devastante quantità di frutti di mare in un delizioso ristorante dela porto olimpico di Barcellona :)

Ecco il video con un piccolo estratto della presentazione di oggi progetto e la nomina dei vincitori.

moderazione

Blogging: Video Commenti E Gestione Avanzata Delle Discussioni Con Disqus

Disqus gestisce i commenti sul tuo blog organizzandoli come veri e propri thread e da poco supporta i video commenti (ecco un esempio) grazie ad un accordo con Seesmic. L’installazione  è semplice e gratuita. Il servizi

Ti starai chiedendo sicuramente perchè mai dovresti usare Disqus per le conversazioni nei tuoi post invece di usare la gestione commenti integrati nel tuo CMS (Movable Type, WordPress, Joomla ecc.). Queste potrebbero essere alcune ragioni;

  1. Disqus integra un potente antispam che probabilmente ti permetterà di gettare alle spalle il problema del blog-spam
  2. Il tuo server non sarà più sovraccaricato dai bot che tentano di aggirare il capthca
  3. Potrai amministrare i commenti di tutti i tuoi siti con unica, semplice interfaccia
  4. I tuoi lettori potranno registrare e pubblicare video commenti sui tuoi post

Per iniziare ad utilizzare Disqus basta registrarsi gratuitamente, inserire l’URL del tuo blog ed incollare il codice Javascript nel sorgente della pagina. Ha un ottimo livello di amministrazione, è possibile;

  • scegliere il livello di moderazione per ogni blog inserito
  • controllare il layout e l’aspetto dei thread
  • bannare trolls e provocatori per IP o email

moderazione commenti
Il menu di moderazione utenti direttamente nei commenti

Puoi inoltre mostrare il numero di commenti di ogni post grazie ad ulteriori codici Javascript e HTML e visualizzare un widget con gli ultimi commenti, gli utenti più attivi ed i post più commentati.

widget disqus

Tutti i commenti, oltre che essere visulizzati sui tuoi post, vengono organizzati in veri e propri forum con indirizzo dedicato (nomeblog.disqus.com). Ma non è tanto questo a fare di Disqus una ottima soluzione per il dialogo tra i lettori di un blog, quanto altri notevoli caratteristiche.

formattazione commenti
Le impostazioni grafiche dei commenti

Dove Disqus fà la differenza

Più che per i possessori dei blog, Disqus è utile per i navigatori. Chissà quante volte ti sarai dimenticato di aver partecipato a discussioni e conversazioni interessanti su altri blog. Questo è esattamente il vantaggio di Disqus; permette di aggregare e tenere sotto controllo  tutte le conversazioni alle quali si è partecipato e crea aggregazione tra i visitatori dei vari blog.

Aggregazione discussioni
Ecco tutte le discussioni aggregate, con le nuove risposte evidenziate in giallo a destra

Gli utenti registrati inoltre vengono riconosciuti in ogni blog che utilizza Disqus (con avatar, link e tutto il resto) e il livello di partecipazione alle discussioni sui vari blog aumenta il livello di esperienza degli utenti. Ogni commento può essere valutato dai lettori, valutazioni che contribuiscono a determinare l’autorevolezza di ognuno.

valutazione commento
Opps, questo lettore non ha gradito l’intervento di Jayne

Nel profile utente inoltre è possibile integrare le informazioni di altri servizi quali; LinkedIn, Twitter, Facebook, Del.icio.us, Tumblr e Flickr.

Il progetto

E’ stata proprio la necessità di tener traccia delle proprie conversazioni che ha spinto Jason Yan e Daniel Ha a creare il progetto all’inizio del 1997. Senza un  piano di marketing e solo col passaparola  oggi  è diventata una StartUp molto promettente che conta 80.000 utenti e più di 4000 blog gestiti.

All’inizio del 2008 sono arrivati anche i finanziamenti da Union Square Ventures. Questa è una intervista con Daniel, il CEO di Disqus;

Complimenti ragazzi, storie come questa danno coraggio e spingono tanti a non mollare.

633

Film In Streaming: La GDF Oscura Rifletto TV

La Guardia di Finanza ha oscurato Rifletto TV, il popolare servizio di web tv che trasmetteva film in streaming (in italiano) nonchè programmi di approfondimento, informazione alternativa e arte. Al portale viene contestata la violazione dell’ art. 171 co. 1 lettera a-bis della Legge 633/41 (protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio).

Rifletto sequestrata

Cito testualmente il punto contestato:

Salvo quanto disposto dall’art. 171-bis e dall’articolo 171-ter è punito con la multa da euro 51 a euro 2.065 chiunque, senza averne diritto, a qualsiasi scopo e in qualsiasi forma:

a) ……

a-bis) mette a disposizione del pubblico, immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un’opera dell’ingegno protetta, o parte di essa;

Sembrerebbe che siano stati proprio i film trasmessi in streaming  a far scattare il provvedimento e proprio per capire entro quali termini venivano trasmessi  sono andato a pescarmi nella cache di google le note legali di Rifletto TV, che riportano:

La piattaforma Rifletto TV è realizzata in flash con un sistema di streaming dei video, tramite accesso ad una interfaccia player in flash. Tale sistema tecnologico di proprietà di ADOBE, è consigliato per permettere la visione di video in modo semplice e veloce, senza installare nessun programma in locale.
Dal sito di Rifletto, anche per le recenti sentenze emanate dai massimi gradi di giudizio, non è possibile scaricare materiale audio-video e non è infatti inserito alcun link (anche nel codice delle pagine) che inviti un utente a scaricare il materiale pubblicato.

La fruizione dei contenuti di RiflettoTV è completamente GRATUITA. Inoltre, al fine di rendere ancora più piacevole la navigazione sul portale, Rifletto non ha banner, non ha spazi pubblicitari e para-pubblicitari e non ha alcuna forma di guadagno alternativo.

Per altri chiarimenti sull’uso legale della nostra piattaforma e della visione dei contenuti video, vi preghiamo di scrivere a info@rifletto.it .

Il nodo della questione pertanto sembra essere quel " a-bis) mette a disposizione del pubblico". Ma inviare un flim in streaming senza fornire, direttamente o indirettamente il file fisico equivale a "mettere a disposizione"? Ancora una volta dobbiamo imbatterci in questioni di forma, e non di sostanza.

Comunque sia non posso far a meno di chiedermi come sia possibile che all’estero un servizio come Stage 6 di DivX abbia potuto crescere e prosperare per molto tempo (prima di chiudere di propria iniziativa) pur fornendo gli streaming ad altra risoluzione di moltissimi film  e in italia vengano troncate iniziative di portata ben minore. Cosa abbiamo di diverso qui rispetto agli altri paesi?

E’ un peccato perchè Rifletto TV era un bel progetto. Speriamo sussistano i termini per riaprirlo. Seguiremo la cosa e staremo a vedere come si evolve.

6241

StartUp 2.0: I 10 Progetti In Finale A Barcellona

Sono stati annunciati i 10 progetti  che nella finale del 21 Maggio a Barcellona si contenderanno il titolo di miglior progetto web 2.0 europeo;

  1. iFoods,
  2. UnLtdWorld
  3. Bubok
  4. Geospace
  5. AllRise
  6. Planetaki
  7. Talicius
  8. Learnit
  9. Zilok
  10. Wolpy

In questa edizione di StartUp 2.0 sono stati ammessi al concorso ben 172 progetti Web 2.0 sviluppati interamente in europa, tra cui il nostro Article Marketing Italia che si è piazzato al 35mo posto nella classifica degli internauti.

Sebbene non siamo riusciti ad entrare in finale abbiamo ricevuto con molto piacere un invito ufficiale dagli organizzatori per assistere alla fase finale di Barcellona, in cui verrà decretato il vincitore.

Startup 2.0

Il livello dei  è stato molto alto, e molti progetti sono stati sviluppati con risorse ben più ricche del nostro sito fatto in casa, ma ho capito che  il potenziale qui in italia non manca. Il problema è forse la scarsa disponibilita da parte di investitori a rischiare e credere nella crescita di piccolie startup.

Se sarai a Barcellona anche tu per l’evento fammi un fischio.

630

Etica Dei Bloggers: Perchè Guadagnare Col Blog Non Intacca La Credibilità

Mantenere un blog fornendo contenuti rilevanti richiede impegno, competenza e capacità. Ma sopratutto tempo, molto tempo.

Anche in Italia ormai (sebbene in misura minore rispetto a USA, Francia e UK) la blogosfera genera un rumore di fondo  che il mainstream non può più ignorare, e molto spesso questa informazione alternativa si autocolloca su una posizione antitetica rispetto all’informazione dei media tradizionali in quanto libera e senza censure.

Ma quando l’informazione libera viene usata per creare un guadagno a vantaggio di chi la produce/diffonde può considerarsi affidabile? In poche parole il dubbio al centro di molte discussioni nella blogosfera è il seguente:  un blog che monetizza il traffico limita la propria autorevolezza e la propria credibilità?

Ragazzo ricco
Photo Credit: dolgachov

I blog non vendono nulla, ma offrono gratuitamente

Premetto questo concetto lapalissiano ma che molte volte sfugge. Un blog è una fonte aperta alla quale chiunque può attingere,. La presenza o meno di annunci contestuali o programmi di affiliazione non impediscono affatto al lettore di usufruire delle informazioni (links, video, audio, testo) fornite, anche se in ogni caso la presenza di annunci contestuali o di links può rendere la lettura meno immediata e può infastidire.

I blogger non portano la croce della verità

So di sembrare provocatorio affermando che un blogger non ha l’obbligo morale di diffondere verità, ma è così. Questo fraintendimento consegue dal dualismo forzato blogosfera-giornalismo che induce a considerare i bloggers come portatori sani di verità. 

No, un blogger è un blogger e basta e dice semplicemente ciò che vuole dire. I blog forniscono frammenti di informazione che il navigatore deve correlare ad altri frammenti ancora da acquisire o ad altre informazioni acquisite in passato. E’ la capacità di correlare queste informazioni (che siano esse affidabili, inaffidabili o addirittura false) che costriuirà nella mente del lettoreuna idea di affidabilità.

La necessità è nemica della libertà

I blogger più autorevoli impiegano gran parte del loro tempo aggregando e selezionando notizie, correlando informazioni rilevanti in rete, socializzando e condividendo risorse nei social network al fine di cercare ispirazione, nuove idee,  nuova energia. Purtroppo è il prezzo da pagare per generare informazioni e contenuti rilevanti.

Parliamoci schietto e chiaro: come è possibile impiegare  tutto questo tempo avendo l’affitto e le bollete da pagare, e con la spesa da fare? Un eroe che ha fame smette presto di fare l’eroe per cercare qualcosa da mangiare, stanne certo. In questa ottica la monetizzazione del traffico può addirittura  costituire una garanzia di trasparenza e di affidabilità del blogger.

Ma allora un  blog rimane autorevole anche monetizzando il traffico?

Il quesito non ha senso ed è strumentale;

  1. Un post non rilevante rimane tale con o senza affiliazioni
  2. Un post rilevante è tale con o senza affiliazioni

La monetizzazione del traffico è del tutto ininfluente sulla rilevanza del blog perchè quest’ultima è determinata dal valore che i lettori danno alle informazioni in esso contenute dopo averle correlate con le altre reperite in rete, o con la propria esperienza.

Se vuoi approfondire la discussione  o scambiare opinioni puoi usare i commenti o seguirmi su Twitter (sono @ikaronet).

629

Sicurezza: Le Allegre Policy Di Kaspersky Bloccano L’Accesso A Siti Regolari.

Da qualche tempo mi arrivano segnalazioni di utenti che non riescono ad accedere ad ikaro, ultima la segnalazione di @petrescu via Twitter. Ciò che accomuna questi utenti è l’installazione sul proprio PC di Kaspersky Internet Security (KIS).

Alt
Photo Credit: rtimages

Allarmato (quante visite sto perdendo?), ho provveduto a;

  1. richiedere lo sblocco di ikaro.net con l’apposita form
  2. inviare una email con una richiesta di spiegazioni ed un invito a risolvere il problema
  3. contattare il supporto Kaspersky  sul forum apposito richiedendo spiegazioni.

I post ancora sono bloccati e nessuno si è degnato di rispondere alla email. Sul forum la risposta di Luciano61 non si è fatta attendere:

29.04.2008 21:00
…ho provato a visitare il tuo Sito,debbo segnalarti che il firewall del mio KIS mi ha allarmato per una connessione in uscita,verso il numero IP 64.62.181.9
….
Allora su un altro PC,nel quale come firewall utilizzo COMODO, e non KIS quindi,ho tentato la stessa identica visita al tuo Sito.
E ne ho ottenuto la stessa segnalazione. A questo punto,visto e considerato che normalmente i firewall non ricevono richieste specifiche per una connessione per accedere ad un sito,debbo dedurre che il tuo Sito abbia qualche script che allarmi sia i firewall,ed a questo punto anche il Modulo Controllo Contenuti di KIS.

Anche io ho diversi siti,tutti commerciali e/o per servizi,e mi darebbe fastidio incappare in un problema come il tuo.
Però se uno dei miei siti facesse così….ti assicuro che darei disposizione al mio webmaster di rivedere la cosa.

Poichè l’IP in questione fa capo a Visivo Communications, Inc. che ha sviluppato QIK, (il programma per lo streaming dal vivo col cellulare) inizialmente ho pensato che il player video incluso nelle pagine allarmasse il firewall di Kaspersky ma è bastato poco per escludere questa ipotesi, in quanto  QIK è presente anche nella mia home page che è perfettamente visibile, anche con KIS attivato.

Dopo poco tempo ho ricevuto un’altra risposta sul forum:

Credo tu debba davvero vedere come sistemare il tuo Sito,in quanto non credo che KIS abbia alcuna responsabilità per una erronea segnalazione.
Posto che in effetti sia davvero necessaria una sistemazione del tuo Sito.
Non per altro,ma se già ti si presentano problemi di questo genere con KIS,non vorrei mai che altri software di protezione,tipo:
Spybot – Search & Destroy
SpywareBlaster
Spyware Terminator
che agiscono su database con aggiornamenti periodici,ripeto non vorrei che arrivassero….ad inserire il tuo Sito in una black-list!
Così fosse,la visita del tuo Sito sarebbe ogni giorno più difficile.
Saluti.

A questo punto mi è saltata la mosca al naso: ho rispolverato un vecchio laptop, installato la versione demo di KIS ed effettuato tutte le prove possibili ed immaginabili, svelando l’arcano e scoprendo bug e comportamenti del Kaspersky Internet Security  a dir poco allarmanti (per chi ha un sito o un blog).

Ho ovviamente comunicato i risultati alla Kaspersky Lab:

Ho installato KIS su un Pc di testing, ed ho inziato ad effettuare tutti i test possibili ed immaginabili su ikaro.net modificando continuamente le impostazioni ed ho isolato l’evento che porta KIS a bloccare le pagine del mio sito.

Smanettando sulle impostazioni ho scoperto che è la protezione antibanner che determina il blocco. Se è abilitata i miei post vengono bloccati, se disabilitata tutto funziona alla perfezione ma in tutto il sito non esistono banner, ne pop-up di sorta.

Nel log dell’anti-banner mi trovo l’URL della pagina bloccata ed alla voce modello leggo */cnt/*.

Verificando ulteriormente ho appurato che, guarda caso, ad essere bloccate sono solo le pagine le cui URL contengono la stringa "/cnt/". Così a naso sembrerebbe una allegra (a dir poco) maschera per il matching delle URL al fine di riconoscere i banners.
banner block
Il sospetto che si tratti di un vero e proprio bug di KIS viene rafforzato leggendo il sorgente delle pagine bianche bloccate che è "GIF89a��€��ÿÿÿ���!ù����,�������D�;".

Le mie pagine sarebbero delle GIF animate ?!?!?!

A questo punto converrai con me che si tratta di un problema (e anche serio) di KIS a cui deve essere posto rimedio nel più breve tempo possibile

Ho persino copiato lo stesso post su un percorso diverso col risultato che se nell’URL appare /cnt/ Kaspersky blocca l’accesso, altrimenti lo visualizza correttamente.

Nei vari test eseguiti inoltre ho potuto appurare che gli utenti con KIS installato, il Controllo Contenuti attivato e le impostazioni di default anche masternewmedia.org viene bloccato, o meglio, i post in esso contenuti non vengono visualizzati perchè considerati "per adulti".

In merito a questo argomento ti allego questo  allarmante intervento  del forum di supporto

Il modulo Parental control, diversamente da altri componenti del software Kaspersky, non si occupa di rilevare codici maligni o minacce per la sicurezza del pc, ma agisce esclusivamente sui contenuti dei siti web. Dopo avere esaminato la homepage di www.****.it e le keyword contenute nella testata del codice html, pur non potendo fornire una risposta certa sulla ragione per cui il sito sia stato giudicato inadatto ai ragazzi dal Parental control (a tal proposito potrà essere più preciso lo staff tecnico di Kaspersky Lab), posso ipotizzare che il motivo risieda nella presenza di parole come "Acquista" o "E-commerce". La finalità del Parental control è, infatti, quella di impedire che i ragazzi accedano non soltanto alle pagine web dal contenuto osceno o violento, ma anche a quei siti che diano loro la possibilità di effettuare acquisti online, magari usando la carta di credito del genitore ignaro.

Cosa?!?! La sola presenza di parole quali e-commerce o acquista fanno scattare il blocco del parental control???

Ora mi chiedo:

  • Quante visite sto perdendo perche al KIS non piacciono le URL dei miei post?
  • Quanti altri bloggers perdono visitatori senza saperlo e senza motivo
  • In quante pagine appaiono parole che fanno scattare il Controllo dei conenuti di KIS? Ma, sopratutto, quali sono queste parole?

Se hai lo stesso problema contattami per far fronte comune, perchè al momento le mie rimostranze non sono state affatto prese sul serio (ed è grave vista l’allegra gestione delle maschere anti-banner e la disinvoltura del Content Control). Aggiornerò questo post qualora ci siano novità.