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Internet Providers: No Al Taglio Della Linea In Caso Di Infrazioni Degli Utenti

Assopovider denuncia l’ennesimo tentativo da parte di enti a difesa del diritto d’autore di attribuire agli Internet Provider il ruolo di poliziotti della rete.

Il presidente della FIMI Enzo Mazza ha lanciato una proposta surreale: per tutelare il diritto d’autore i provider dovrebbero tagliare la linea ai clienti che commettono infrazioni dopo tre volte.

Taglio connessione
Photocredit: elenaphoto

Assoprovider segnala al presidente della FIMI che gli ISP sono solo dei trasportatori di bit e nessun trasportatore si pone il problema se il destinatario della merce pagherà o meno il mittente e cessa di fare consegne solo per chi non paga il trasporto. Anche volendo prendersi carico delle problematiche l’unico risultato ottenuto sarebbe il cambio di trasportatore da parte del cliente. Quindi il passo successivo quale sarà? L’istituzione del registro dei clienti "inaccettabili"?!

Ancor più grave è il fatto che questi soggetti, cosi ligi alla legge quando invocano la protezione dei propri diritti, si dimentichino sistematicamente delle altre leggi a tutela dei cittadini e si dimentichino che non esiste nessun ambito nel quale un entità privata applichi sanzioni conto terzi senza che queste siano state erogate dai poteri dello Stato a ciò preposti.

Ci pare che non vi sia alcuna voglia di spendere le risorse personali (nemmeno quelle intellettuali) per capire come risolvere il proprio problema ma solo trovare una strada facile che tuteli integralmente interessi particolari con i costi sulle spalle di tutti tranne che le proprie.

Assoprovider continuerà ad opporsi ad ogni tentativo di attribuire funzioni di controllo sull’operato degli Utenti della Rete, rifiutando ogni ruolo di “Poliziotti della Rete”, ruolo che non è proprio di aziende private e a cui NON deve essere attribuito.

ipoki

Web 2.0: 8 Promettenti Start Up Europee

Ho selezionato alcuni progetti interessanti tra i 65 in concorso che si stanno contendendo la finale di per StartUp 2.0 a Barcellona il 21 Maggio prossimo.

StartUp 2.0 è un contest di progetti web 2.0 completamente sviluppati in Europa, ed il nostro Article Marketing Italia è  in lizza per la finale (vota, vota, vota…).

Nella giuria che selezionerà 6 siti per la finale e successivamente i tre vincitori c’è il nostro Luca Conti.

Ipoki

Sistema di tracciamento GPS in tempo reale su Google map. Una volta installato un software sul cellulare sarai tracciato su Google map in tempo reale e potrai decidere chi può seguire i tuoi spostamenti. Potrai far foto e pubblicarle su Flickr, verranno geo-taggate automaticamente. Ovviamente gli utenti potranno interagire tra loro sulle relative mappe. Interessante ma inquietante.

Shareling

Autostop virtuale e car sharing. Per chi vuole un compagno di viaggio, o chi vuole un passaggio per andare da un posto all’altro. Entrambi devono inserire punto di partenza e destinazione finale, il sistema penserà a mettere in contatto i potenziali compagni di viaggio. Bello!

Forvo

Apprendimento lingue. Hai mai avuto un dubbio sulla corretta pronuncia di una parola straniera? A me capita, anche di lingue che parlo abbastanza bene. In Forvo puoi ascoltare la corretta pronuncia di molte parole in molte lingue e registrare parole nuove nel tuo linguaggio.

Wolpy

Diario di viaggio condiviso. E’ una sorta di social network che ti permette di condividere le esperienze di viaggio con altri utenti. Puoi segnare sulla tua mappa tutti i luoghi che hai visitato segnalando  le tue esperienze ed emozioni, e consultare i diari di viaggio altrui.

Tractis

Gestione contratti online. Puoi pianificare e siglare contratti completamente online con la controparte in qualsiasi luogo del pianeta. I contratti avranno valore legale.

webwag

Mobile Mashup. Ti permette di; leggere il tuo blog preferito, seguire feeds, consultare le previsioni del tempo, leggere la email, twittare e molto altro direttamente dal cellulare utilizzando la rete 3g.

tuangou

Community di consumatori (in spagnolo). Fa in modo di mettere in contatto diretto tutti gli utenti che sono interessati all’acquisto dello stesso oggetto, al fine di ricevere offerte dai negozi col massimo sconto possibile. Geniale.

Radionomy

Ti permette di creare la tua radio online in streaming

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Social Media Italiani E La Crisi Di OKNOtizie: Intervista A Daniele Aprile

Daniele Aprile, aka DanieleMD77, è un dottore appassionato di informazione scientifica indipendente ed alternativa (una passione che ci accomuna) ed è molto  attivo nei social italiani. Gestisce due ottimi blog, psycosomatica.itpsichesoma.com, che ti consiglio vivamente di seguire. Ne sono un appassionato lettore per le informazioni approfondite, rilevanti ed alternative che vengono pubblicate con costanza e competenza, una vera e propria voce fuori dal coro.

Daniele è anche un poweruser di OKNOtizie, per cui ho pensato di fare una bella chiacchierata sulla situazione della blogosfera e dei social media italiani dopo la chiusura di blogbabel, la tanto vociferata crisi di OKNOtizie e il recentissimo pastrocchio della sporca 30ina di blogger di serie A che incontreranno Al Gore.

web 2.0 ita

DanileMD77? Spegaci il significato del tuo nick su oknotizie!

Questa è una curiosità che ti e vi tolgo subito: Daniele perchè mi chiamo Daniele ma ho cattivi rapporti con la tastiera… quindi è un errore di battitura che però mi accorsi di aver commesso solo 1 mese dopo la creazione dell’account e decisi quindi di non cambiare; MD sta per Medicinae Doctor ovvero è la versione anglosassone di Dr. (vd House MD. C’è infatti anche qualcuno che mi chiama anche Dr. Casa…); 77 è il mio anno di nascita.

Cosa è un power user di OkNotizie ed esattamente cosa può fare  rispetto ad un utente normale?

Oknotizie come molti altri servizi di editoria sociale "premia" gli utenti più attivi con un punteggio, definito in questo caso karma, che è quindi un indicatore di popolarità del’utente stesso.

Si guadagna un punto di karma per ogni ora che la notizia proposta dall’utente resta in home page; può sembrare una cosa stupida ma ho visto gente fare di tutto per guadagnare qualche punto di karma.

I poweruser invece sono venti e sono i membri, con karma maggiore di 500, più attivi nell’ultimo mese. Hanno una stelletta che li contraddistingue ed hanno dei superpoteri cioè possono modificare l’indirizzo di una notizia (nel caso di notizie postate, linkhijacking o url errata) o nasconderla (nel caso di spam o contenuti non idonei); in realtà solo raramente un poweruser fa uso dei suoi superpoteri perchè spesso gli amministratori riescono a gestire da soli la maggior parte dei problemi.

Si vocifera in merito ad una crisi di OkNO. OKNotizie è veramente in crisi?  E se si, a tuo avviso quali sono le cause principali?

Si oknotizie è in crisi da almeno un paio di mesi.  Credo che il numero di pagine viste aumenti di mese in mese (grazie alle migliaia di pagine aggiunte ogni giorno dagi utenti ed inidicizzate poi da google) mentre è di sicuro diminuito il numero di persone che frequentano la home page del sito, io direi che è quasi dimezzato.

Un’ora del mattino al primo posto in home prima portava anche 1000 visite adesso invece ne porta si e no 500.

Niente male comunque, però i tempi d’oro sono finiti. Le cause della crisi sono difficili da attribuire e vanno spartite a metà fra gli amministratori e gli utenti; i primi sono diventati sempre più sordi alle proposte e alle lamentele degli utenti e quest’ultimi spesso usano il servizio solo a scopi personali ovvero postando notizie solo del proprio blog e cercando il più possibile il voto di scambio (ovvero io ti voto e ti commento e tu mi ricambi, tutto ciò senza badare alla qualità della news postata dall’amico).

Il tutto è comunque degenerato 2-3 mesi fa quando è stato reso anonimo il voto NO e resa più dinamica la home (ovvero le notizie perdevno peso dopo 4-5 ore piuttosto che dopo 8-9). Ciò ha scatenato lotte interne (persono con doppi e tripli account creati solo per votare NO, amici che appena ti volti ti affossano etc etc) e ha fatto arrivare in home molte notizie postate da utenti giovani con tutti i pro e i contro che ciò comporta: la home si è liberata dai soliti mambroni che la occupavano per giornate intere ma allo stesso tempo si è riempita di notizie sempre più stupide ed inutili portate da utenti giovani che pensavano che fosse più facile arrivare in home postando banalità piuttosto che cose serie (certo non è che sono stupidi ma vedendo le news inutili che erano in home per il voto di scambio hanno imparato a fare così.. insomma un uroboro!).

E’ certo difficile il lavoro di amministratore ma se 18 su 20 poweruser hanno espresso le proprie lamentele, io credo che sarebbe stato utile ascoltarli e fare un po’ di autocritica prima di criticare sommariamente i loro utenti più attivi (chiaramente anche io dovrei fare un po’ di autocritica ma come dissi agli amministratori tempo fa "fatene una voi e ne farò almeno cinque io!"  non ho mai ricevuto risposta…).

In questo modo però hanno perso molti utenti anche famosi e bravi, ad esempio Maestro Alberto ha lasciato ma anche Napolux, Catepol ed altri sono sempre meno attivi, i blogger "famosi" non transitano più da qua e la qualità del servizio ne ha risentito parecchio.

Cosa si dovrebbe fare per rendere OKNotizie il DIGG italiano a tutti gli effetti?

Domanda complicatissima, se lo sapessi con certezza te lo direi in privato e ne apriremmo uno tutto nostro… A parte gli scherzi oknotizie credo sia già il Digg italiano, anche perchè la qualità delle news su DIGG è bassa ed entrambi portano moltisime visite.

Ad onor del vero, a parte OKNotizie non mi pare che ci siano molti altri servizi social in italiano che possono competere con Digg e soci a livello di traffico generato. Forse il problema, più che sugli strumenti, è da individuare nelle dinamiche social della blogosfera italiana. Ma noi italiani siamo veramente più autolesionisti degli altri oppure si tratta di soliti rigurgiti esterofili?

Certo la parte social è predominante ma le dinamiche credo siano molto simili a quelle di tutti gli altri social italiani ed internazionali, e credo quindi che non siamo più autolesionisti degli altri. Il problema serio è che in Italia la situazione è più amplificata perchè i blogger sono veremante pochi (20.000 contro i 60.000 francesi ad esempio) e quindi è come se fossimo in un pease e non in una metropoli con tutto ciò che questo comprta ovvero amicizie più vere e profonde ma anche più invida e più caste, basta vedere il l’ultima divisione in blog di serie A e B creata in base agli invitati alla visita di Al Gore.

La soluzione per rendere OKnotizie un posto migliore credo sia quella proposta da StumbleUpon o anche ultimamente (almeno credo) da DIGG ovvero eliminare sul nascere i gruppi e gruppetti che si formano dando un peso maggiore ai voti che si ricevono in maniera fisiolgica e infine penalizzando gli utenti che postano solo news dei propri siti e blog.

Diminuirebbe molto la componente sociale ma la si potrebbe recuperare incentivando i commenti alle news. Questa è solo un’idea ma vista la qualità delle news che si leggono su StumbleUpon credo che sarebbe una buona strada da percorrere; la qualità alla lunga paga sempre.

Tempo fa Giorgio Soffiato di MarketingArena stimolò una interessante discussione improntata sul seguente quesito: "Google sarebbe potuto nascere in italia?". Ora ti faccio una domanda analoga: A tuo avviso StumbleUpon sarebbe potuto nascere in italia?

Certo che si! Non facciamo i soliti esterofili anche perchè molte idee incredibili, che hanno cambiato il corso della Storia dell’Umanità, sono state partorite da menti italiane. Certo la situazione ambientale in Italia non è delle più favorevoli ma internet è un luogo virtuale che quindi elimina molti gap rispetto alle altre nazioni.

Le dinamiche sociali sono simili in tutto il mondo, al massimo a noi manca un po’ di sano nazionalismo che ci fa svalutare le cose belle che abbiamo e che continuiamo a produrre. A parte tutto infatti  OKnotizie è un servizio di editoria sociale che non ha nulla da invidiare concettualmente e tecnicamente a molti social americani, i problemi certo sono tanti ma non credo che siano di meno di quelli che hanno gli sviluppatori di DIGG.

Grazie per l’intervista, un saluto a te e a tutti i tuoi lettori!

Sulla sporca 30ina di Montemagno

Il vespaio sull’invito rivolto ai trenta blogger più autorevoli si è alimentato proprio mentre io e DanieleMD stavamo mettendo a punto l’intervista.

Ci tengo ad esprimere la mia posizione: a parte il logico fastidio di chi non è stato ritenuto un blogger autorevole e la doverosa considerazione che chi si prende la briga di stilare un elenco non può conoscerli tutti, ritengo che questi episodi che nascono di tanto in tanto (l’ultimo avvenne con la lettera aperta di Quintarelli a Vespa) non fanno altro che alimentare la cultura italica del referenzialismo.

Per essere considerato un blogger di classe A la priorità è conoscere chi stila le classifiche, e si alimentano così anche nella blogosfera e nei social italiani quelle dinamiche del mondo reale che con la rete e la comunicazione aperta ci prendiamo l’ardire di combattere.

Se è veramente così io preferisco essere un Z-blogger e concentrare i miei sforzi nella condivisione, nella creazione di contenuti utili ed originali e nello sviluppo di progetti innovativi lasciando volentieri agli altri la corsa al tipo che conta.

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StartUp2.0 Contest 2008: Article Marketing Italia Entra In Concorso. Votaci!

StartUp 2.0 è una competizione europea atta a promuovere siti e servizi basati sul web 2.0 e interamente sviluppati in europa. L’edizione 2008, la cui fase finale si terrà a Barcellona, e vedrà concorrere il nostro Article Marketing Italia!

startup 2.0

Le votazioni saranno composte dalle preferenze di una giuria di esperti (75%)  e dalle votazioni dei navigatori (25%), ed i primi 10 classificati parteciperanno alla fase finale che si terrà a Barcellona il 21 Maggio del 2008 durante la quale ognuno dei finalisti presenterà il proprio progetto in 5 minuti e verranno scelte le 3 migliori StartUp 2.0 europee, in presenza di molti capitalisti di venura.

Supportaci votando Article Marketing Italia e dai slancio alle idee ed alla creatività di casa nostra!

Come votare

  1. Fai il login nella pagina dei siti concorrenti
  2. Se non hai una username,  registrati qui
  3. Scorri l’elenco sino a visualizzare Article Marketing Italia, e… votaci! :)

L’obiettivo è entare nei primi 10. Sarà dura per un progetto in lingua  italiana (quindi con minor audience)  e per la qualità dei competitor ma contiamo sul tuo aiuto!

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Decreto Reality: Arrivano I Primi Reati Di Omesso Televoto

E’ stato denunciato a piede libero un telespettatore reo di aver assistito alla trasmissione "Tutti contro tutti 9" senza aver provveduto al televoto (il celebre reality la cui prima edizione del 2052 ha segnato un punto di svolta nella storia dei reality show di tutti i tempi.)

screen

"Il telespettatore è stato vittima di una semplice dimenticanza, oramai è stato appurato, ma questo non lo esime dalle sue responsabilità" ha affermato  il tenente della Cypercop italia Duccio Cortona, noto anche per aver incastrato ed arrestato uno dei più noti blogger clandestini mai esistiti.

Il decreto legge comporta l’obbligatorietà del voto da parte degli spettatori per le eliminazioni dei concorrenti nei reality, le cui produzioni costituiscono oramai un caposaldo della nostra economia oltre che una vera e propria chance per molti, moltissimi giovani. Votare alle eliminazioni dei concorrenti, oltre che un piacere, è anche un dovere. Ricordalo.

La scommessa vinta dei reality  è un fiore all’occhiello del PBO (Partito delle Belle Opportunità), nato dalle ceneri del PBP (Partito delle Buone Possibilità), che ha saputo imporre con coraggio l’abolizione della scuola dell’obbligo 10 anni fa, nel 2051, affrontando le ultime tenaci resistenze di una cultura retrograda e anacronostica.

Ecco un brano dell’intevista del leader dell’ex PBP che anni fa fece presagire la svolta:

"La scuola è una lotteria ed una laurea così come una specializzazione hanno cessato da tempo oramai di dare una certezza per il futuro dei nostri ragazzi.

Posti di lavoro soddisfacenti non ce ne sono molti e puntare ad essi sacrificando anni della nostra vita in scuole ed università è una roulette russa, mentre di ragazzi con grandi ambizioni ce ne sono moltissimi.

Le chance offerte dai reality sono virtualmente infinite, basta aumentare le produzioni e creare un indotto come l’obbligatorietà del televoto a pagamento per esempio. I nostri ragazzi meritano questo ed altro. Ma evidentemente la loro felicità non sta così a cuore ad una certa fazione di intellettualoidi ed anacronistici parruconi."

Di lì a poco quei parrucconi anacronistici ed intellettualoidi (il movimento politico progressista) si sarebbero dissolti a causa dei  fallimenti delle principali imprese finanziatrici causate proprio dall’ aumento del carico fiscale indotto dai governi progressisti stessi (una sorta di suicidio tragicomico), spianando la strada alle idee innovative dell’allora Partito delle Buone Possibilità.

A garantire il rispetto della legge sul televoto c’è il Bio-chip SW9300580, già garante della GPS-Warranty (il tracciamento satellitare di chiunque diffonda, commenti o generi informazioni verso terzi con qualsiasi mezzo). L’upgrade è di natura software e non c’è bisogno di sostituire l’apparato che abbiamo già impiantato nella mano destra.

biochip

Ecco da una immagine di repertorio il Bio-chip BT952000, l’antenato dei nostri moderni e microscopici impianti, progettato dal Dott. Sanders più di 40 anni fa e sviluppato da Motorola.  Non è dato di sapere ancora oggi se effettivamente l’acquisto di una compagnia che allora si chiamava Mondex da parte di  Mastercard costituì un fattore scatenante per la diffusione della biotecnologia come alternativa alle carte di credito per le transazioni di valuta, fatto sta che all’epoca divenne obbligatorio impiantare il biochip negli animali domestici e si iniziarono ad utilizzare i biochip anche per il tracciamento GPS.

Da li a poco il passo fu breve: nel 2018 il biochip divenne obbligatorio e venne impiantato nella mano destra dei cittadini per sostituire carte di credito e denaro.

Biochip nella mano

Ma era solo l’inizio…

Avvisi

Il Ministero della Tutela del Benessere e della Serenità comunica che sabato  14 maggio 2061  il flusso d’acqua negli impianti idrici dei condomini e delle abitazioni verrà chiuso per una settimana per rispettare i limiti di ingestione di metalli pesanto da parte dell’organismo.  AquaViva ha generosamente abbassato il prezzo delle bottiglie di acqua purificata di 5 micro-crediti.

Appello

fonte5 crediti per te non sono nulla. 5 crediti per la ricerca sull’acqua sono la luce che può salvare l’umanità, e con essa i tuoi figli. La fondazione Fonte Della Vita da anni lotta per restituire all’umanità acqua pura. Fai la tua donazione ora, per salvare la terra. Per salvare i tuoi figli.

Avviso GPS-warranty: ogni menzione, commento, opinione o semplice diffusione di uno o più concetti contenuti nell’informazione appena recepita (testo, audio, video, neuro-push) comporta l’obbligo di registrazione nell’elenco GPS-Warranty entro e non oltre 48 ore. I trasgressori verranno perseguiti a tutela della tranquillità e della sicurezza sociale. Non potranno avvalersi di assistenza legale come previsto dal DL.

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Blogging: 10 Consigli Per Grandi Risultati In Pochi Minuti

Courtney Tuttle, autore di Court’s Internet Marketing School ha scritto un guest post su ProBlogger.net intitolato 10 Ways to Improve Blog Traffic in 30 Minutes or Less in cui elenca 10 metodi per aumentare il traffico ed i visitatori del proprio blog spendendo mezz’ora di lavoro. Contrariamente a quanto il titolo possa far pensare i consigli sono decisamente acuti ed efficaci.

blog
Image Credit: pablo631

1.Scala il ranking per determinate keywords con il link clustering

Se noti che un tuo post ha un buon ranking con una keyword che non ti aspettavi, ma che ti interessa, modifica altri 10 post inserendo un link ad esso utilizzando la keyword come anchor text. Quella pagina salirà rapidamente nelle SERP dei motori. Tempo necessario, 10 minuti

2.Migliora i titoli dei post più visitati

Osserva i titoli delle pagine più visitate, e per ognuna di esse studia le keywords di ingresso principali. Se noti che i titoli di alcuni post non contengono le keywords che generano traffico, aggiungile (ma attenzione, modificare molti titoli contemporaneamente può causare una esclusione temporanea dai motori). Tempo necessario: 20 minuti

3. Usa i post per aumentare i contatti nei social media

Non dimenticare mai di invitare i tuoi lettori ad aggiungerti come amico in StumbleUpon, Digg e altri social media. Scrivi appositi post in tal senso. Tempo necessario: 20 minuti.

4. Pubblica i tuoi post migliori nei momenti migliori della settimana

Per capitalizzare l’audience dei tuoi post migliori scegli attentamente il giorno della settimana migliore (evita festivi e pre-festivi). Pubblicare un ottimo post di sabato ad esempio potrebbe voler dire gettarlo al vento (o quasi). Tempo necessario: 1 minuto.

5. Spendi più tempo per i dettagli

 Un buon titolo è fondamentale per chiamare un click. Una scrittura semplice e scorrevole tengono il lettore sul pezzo. Spezzettare l’articolo in piccoli paragrafi (chunking) rende tutto il post più digeribile. Se spendo un pò di tempo in più per il confezionamento il ritorno sarà maggiore. Tempo necessario: 30 minuti.

6. Non parlare di te, dai delle risposte

I navigatori hanno bisogno di un buon motivo per fermarsi su una pagina e trasformarsi in lettori. Questo motivo non è certo sentir parlare di te. Aiutali a risolvere i problemi, dai consigli concreti, cerca di essere pratico e non retorico. Tempo necessario: 0 minuti.

7. Sottoscrivi i feeds dei players princpali del tuo settore

Aiuta molto a identificare gli argomenti caldi e quelli obsoleti, e quindi permette di aumentare la propria audience. Tempo necessario: 15 minuti

8.Regala uno dei tuoi post migliori

Esatto, se hai scritto un grande post prova a regalarlo ad un blogger autorevole mandandoglielo per email. Lui non ha motivi per non pubblicarlo, e tu godrai un un ritorno forse maggiore di quello che avresti avuto pubblicandolo sul tuo blog. Tempo necessario 10 minuti.

9. Leggi riviste

Compra le riviste migliori del tuo settore e osserva come sono strutturati i titoli. Fai la stessa cosa con i blog più rilevanti e tenta di rubare i segreti che ti permetteranno di agitare la blogosfera impostando i titoli giusti. Tempo: 30 minuti.

10. Rispondi ai commenti ed alle email

E’ molto semplice: risolvendo i problemi e fornendo informazioni competenti i contatti si trasformeranno in visite abituali. Tempo: 5 minuti.

monitorus

Web Site Monitoring: Controllare Automaticamente Se Il Sito è Online 24×7

I servizi di  Web Site Monitoring possono controllare per te lo stato del tuo sito 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno, e ti avvisano per SMS se qualcosa non va.

Ne esistono molti, anche gratuiti, in grado di offrirti servizi avanzati come:

  • controllo della raggiungibilità del sito ad intervalli di tempo prestabiliti
  • verifica dei response-time della pagina ad intervalli di tempo regolari (il tempo di risposta del sito, indicativo nel caso di sovraccarico del server)
  • controllo anti-defacement, ovvero monitora la home page e ti avvisa se un hacker la modifica
  • verifica stato del mailserver
  • raggiungibilità DNS
  • avvisi via SMS in caso di verifica dei problemi o risoluzione degli stessi.

E’ ovviamente possibile monitorare più siti contemporaneamente, permettendo quindi di utilizzare il servizio non solo per controllare lo stato del nostro sito, ma anche per comparare la qualità di differenti servizi di hosting (comparazione che sto facendo in questi giorni).

Tutti i valori registrati vengono archiviati e organizzati sottoforma di grafici per monitorare:

  • monitorare la pecentuale di time-up del sito
  • calcolare la media in millisecondi di caricamento
  • comparare le preformance di diversi siti o diversi server

I servizi di Net Monitor con piani gratuiti

Tra i numerosi servizi disponibili te ne segnalo 3 che mi sembrano i migliori e che coprono tutte le necessità, dalle più esigenti a quelle più essenziali;

mon.itor.us

mon.itor.us

Se non vuoi spendere un centesimo questo è il servizio che fa per te: puoi monitorare molti server, controllare i tempi di caricamento da USA, Germania e Austria, comparare i valori. E’ possibile acquistare pacchetti di SMS per essere avvisato quando il tuo sito è offline (gli avvisi via email sono inclusi)  e gestisci tutto con una interfaccia web. L’equivalente commerciale si chiama Monitis

Site 24×7

Site 24x7

Il piano di sottoscrizione gratuita di permette di monitorare 2 server ad intervalli di 60 minuti. L’account premium ti consente di controllare quanti server vuoi e stabilire un intervalli di tempo personalizzato (sino a 5 min). Puoi controllare inoltre DNS e mailserver, essere avvisato via SMS se il tuo sito è stato vittima di operazioni di defacement e comparare ovviamente i valori.

Puoi inoltre determinare il punto geografico dal quale verificare i tempi di caricamento della pagina.

Montastic

Montastic

Del tutto gratuito, ma decisamente..essenziale. Puoi inserire tutti i siti che vuoi e quando non sono raggiungibili ti avvisa per email. Nient’altro.

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Piattaforme Blog: Comparazione Tra Movable Type e WordPress

Qual’è la miglior piattaforma di blogging oggi disponibile? Ho voluto comparare i due CMS più diffusi del momento, Movable Type e WordPress, e verificare vantaggi e svantaggi dei due sistemi.

Movable type
Photo Credit: Plasticmind (Flickr)

Installazione del CMS

WordPress 2.5

Ho scaricato l’installer  di circa 1Mb ed l’ho scompattato nella web root del blog (tar -xzvf <nomearchivio>.tar.gz). L’installazione di WordPress richiede la creazione manuale del DB e dell’utente, e l’inserimento manuale dei dati di connessione all’interno del file wp-config.php (copiato dall’originale wp-config-sample.php).

Dopo aver caricato wp-config.php sul server si apre http://example.com/wp-admin/install.php (l’URL dipende dal percorso della cartella di installazione) e dopo aver creato le tabelle e l’account dell’amministratore si è pronti ad operare.

Movable Type 4.1

L’ installer .tar.gz di MT4 è più pesante, circa 4.1 Mb. La cartella di installazione deve essere scompattata in cgi-bin (MT è scritto in Perl e su molti server non funzionerebbe al di fuori della cgi-bin). Successivamente devi estrarre la cartella wp-static fuori dalla cartella di installazione e salvarla da qualche parte nella web-root del blog rendendola scrivibile. Poi carica la pagina mt-wizard.pl e dopo aver inserito i dati richiesti l’installazioe verrà portata a termine.

Differenze tecniche

  1. MT è scritto in Perl, WP in php
  2. WordPress deve necessariamente essere installato all’interno del blog, MovableType no: può girare anche al di fuori
  3. WordPress richiede la creazione di un Db per ogni blog, mentre MT ti permette di memorizzare i dati di tutti i blog dentro un unico DB

Esperienza di amministrazione

Basta una occhiata veloce al pannello di controllo per rendersi conto immediatamente di un’altra differenza fondamentale: MovableType permette di gestire più blog con una singola installazione, WordPress no. Con quest’ultimo, se vuoi gestire più blog sei costretto ad installazioni multiple (quindi più pannelli di controllo) e creare nuovi DB.

Altro punto di distinzione: la generazione delle pagine. MT ti da la possibilità di scegliere se generare staticamente in .html o meno  tutte le pagine mentre WordPress le genera al volo, quando vengono lette, pesando quindi sull’interprete php e su MySQL. Questo può costituire un punto a favore di MT per i seguenti motivi:

  • il traffico sovraccarica il server in misura molto minore (non viene usato l’interprete php per visualizzare le pagine)
  • niente più problemi errori MySQL come ad esempio il famigerato  "Too many connections"
  • il sito è completamente distaccato dalla gestione, quindi è possibile archiviarlo e ripristinarlo
  • Se MySQL si ferma, o si verificano problemi sulla configurazione del CMS, il blog continua a funzionare

Esperienza utente

Sin qui la bilancia sembra pendere decisamente dalla parte di Movable Type, ma per un semplice utente la scarsità di plug-in per  MT4 e la totale mancanza di templates grafici può ribaltare la situazione.

Sebbene MT sia un ottimo CMS, soffre una carenza di plugin e di stili grafici a causa della perdita di compatibilità con le versioni precedenti, e non mi sembra che ci sia un interesse della comunità di sviluppatori a ricreare quella ricchezza di soluzioni e terze parti che sono andate perdute con la versione 4. Il Design Assistant sviluppato da SixApart per aiutare gli utenti a personalizzare i layout ufficiali è tutto dire.

Al contrario WordPress può contare su una varietà di plugin, terze parti e layout impressionante.

Meglio MovableType o WordPress?

Io propendo decisamente per il primo perchè permette di gestire molti blog con una singola installazione e soprattutto perchè genera staticamente tutto il sito.

In passato sono impazzito molte volte a causa di bot poco… educati.. che caricavano decine di pagine in un secondo causando dei tempi di caricamento biblici, se non addirittura causando il blocco di MySQL. In queste condizioni MT sarebbe in grado di superare brillantemente i periodi di overload, comunque molto più di quanto non possa fare il suo antagonista.

Ovviamente un semplice utente non ha di questi problemi, quindi sicuramente potrebbe propendere per WordPress che gli garantisce una semplicità di gestione analoga ma una varietà di strumenti, plug-in e terze parti letteralmente da sballo.

Luca Luciani, Napoleone e Waterloo: 13 Motivi per Non Guardare Quel Video

Luca Luciani è un manager Telecom (900.000 euro di reddito circa nel 2007) che in un recente meeting ha tenuto un discorso  di fronte a dipendenti dell’azienda esortandoli a reagire alle avversità facendo ciò che Napoleone fece a Waterloo.

Per carità, un errore può capitare ed infierire non è bello, ma più che sull’errore storico il video mi ha creato seri problemi esistenziali proprio nella sua integrità.

Luciani in 108 secondi è riuscito a destabilizzarmi  più di quanto non abbiano fatto Mikio Kaku con Iperspace, Zacharia Sitchin con The Twelf Planet, Fritjof Capra col Tao della FisicaAlberto Longatti ed Enzo Pifferi con La storia della cravatta.

Se sei tra quei pochi che ancora (e fortunatamente) non hanno visto il video questo post è per te: voglio salvarti elencandoti 13 motivi che spero ti dissuaderanno dal guardarlo.

Ne dovessi salvare anche solo uno, lo sforzo non sarà stato vano.

  1. Se sei incazzato perchè non ce la fai a mantenere la famiglia col tuo misero stipendio non lo guardare
  2. Se ti sei chiesto ultimamente cosa ti manca rispetto agli altri che riescono ad ottenere sempre più di te non lo guardare
  3. Se sei esacerbato dal sistema e dai suoi rappresentanti non lo guardare
  4. Se non sei laureato e sei convinto ciò abbia costituito un limite alla tua crescita professionale non lo guardare
  5. Se la tua idea trascendente di manager è quella di un uomo brizzolato e pacato che ispira tranquillità, saggezza e sicurezza non lo guardare.
  6. Se sei impegnato a far capire ai tuoi figli che è meglio laurearsi per poi entrare in una azienda, affermarsi mostrando il proprio valore, salire di grado, diventare importanti, gestire risorse umane, imparare a controllare gli altri con corsi di comunicazione e marketing e, finalmente, fare più soldi del figlio del portiere non lo guardare. Ti rovinerebbe tutto.
  7. Se sei un leghista che ama ripetere roma ladrona non lo guardare (potresti avere un malore).
  8. Se hai scritto almeno una volta sul muro fora i romani dal veneto non lo guardare.
  9. Se hai quell’aria di aspettativa non lo guardare (e vergognati)
  10. Se ti fanno impressione quelli con la faccia incazzata non lo guardare.
  11. Se hai la faccia di senso critico come uno che guarda la partita di pallone non ce la fai e poi ti senti un professore non lo guardare (tanto non capisci un cazzo)
  12. Se leggendo il giornale ti rimbalzi e ti crei dei grandi film non lo guardare (sopratutto se ti rimbalzi)
  13. Se preferisci  Alessandro a Napoleone, non lo guardare. Perchè Lui vuol parlare di Napoleone, non di Alessandro.

Se premi Play lo fai a tuo rischio e pericolo. Io ti ho avvertito (e nù ride, nun serve a gniente).

ps. a scanso di equivoci, so romano de roma anche io

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Affiliazioni: 5 Consigli Per Guadagnare Col Pay-Per-Action

I programmi di affiliazione presenti sul mercato si differenziano in due grandi categorie: pay-per-click (pagano a click) e pay-per-action (pagano se il click si trasforma in una vendita o una determinata azione).

I publishers che si affiliano a programmi pay-per-click hanno a disposizione una quantità impressionante di informazioni,  manuali  e forum. Trovare consigli e suggerimenti per le affiliazioni che pagano le conversioni dei click (pay-per-performance) è un pò più difficile. Uno dei più noti ed affidabili si chiama alverde.net, un forum attivo e molto conosciuto  che ora ha anche un suo blog.

L’autore del sito, Paolo Moro,  è riuscito a creare un punto di riferimento per i publishers che utilizzano affiliazione basati sulle performance, ovvero sulle conversioni dei click.

Paolo ha scritto una piccola guida per gli amici di Ikaro con 5 consigli per ottimizzare le entrate dei siti che utilizzano programmi pay-per-action. Ecco l’articolo.

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Photo Credit: Jay Lopez

Hai mai preso in considerazione l’ipotesi di non affidarti solo a Google Adsense per guadagnare con il tuo sito? Ecco come diversificare le fonti di guadagno.

Adsense ha reso tutto facile: tu inserisci un codice javascript nelle tue pagine web, "lui" sceglie gli annunci da mostrare sul tuo sito e decide quanto pagarti. Tutto perfetto, peccato che i publisher stanno guadagnando sempre meno. Come puoi rimediare? Io propongo un ritorno al passato: promuovi i prodotti venduti su altri siti in cambio di una percentuale sul valore delle vendite. In altre parole, usa i programmi di affiliazione.

Il problema principale delle affiliazioni è che spesso il rapporto tra il numero di click (non pagati) e il numero di vendite (pagate) è troppo basso. Di conseguenza  l’affiliato (publisher) guadagna poco o nulla. 

Di chi è la colpa? Secondo me si può dividere equamente tra affiliati ed inserzionisti. Tu (affiliato) puoi fare qualcosa per migliorare la situazione? Certamente, ecco qualche consiglio per usare in modo alternativo i programmi di affiliazione:

  1. Non usare i banner. Vanno benissimo per far conoscere il brand dell’inserzionista, vanno molto meno bene per produrre delle vendite.
  2. Sfrutta la tua competenza e la tua credibilità. Il tuo blog parla di acquari e pesci tropicali? Non mettere il banner ad un negozio di prodotti per animali, ma recensisci singoli prodotti evidenziando sia gli aspetti positivi sia quelli negativi. Gli utenti cercano informazioni prima di acquistare: l’inserzionista gli può dire quanto è grande e quanto costa ogni acquario, tu gli sai spiegare sicuramente qualcosa in più. Per gli utenti, il tuo parere imparziale vale molto più dello slogan pubblicitario "urlato" tramite i banner.
  3. Non promuovere prodotti e siti mediocri. I visitatori si fidano dei tuoi consigli, non consigliare mai qualcosa che secondo te non merita di essere acquistato. E’ meglio guadagnare qualche euro in meno piuttosto che perdere credibilità. Inoltre, anche se un prodotto è molto valido ma il sito che lo commercializza è pessimo (poco professionale, all’apparenza poco affidabile, ecc.) evita di mandargli i tuoi utenti.
  4. Promuovi prodotti specifici possibilmente in offerta, non mandare gli utenti verso la home page dell’inserzionista. L’obiettivo è vendere, non regalare click. Gli utenti devono arrivare su una landing page fatta ad hoc oppure direttamente nella pagina che vende il prodotto che hai segnalato, se poi lo trovano anche in offerta (sconto, spedizione omaggio, ecc.) il successo è assicurato. :-)
  5. Aiuta gli utenti a trovare il negozio migliore. Hai recensito un libro? Probabilmente viene venduto da almeno 4 librerie online che hanno un programma di affiliazione. Completa la tua recensione indicando: il costo del libro, le eventuali offerte, le spese di spedizione, il tempo di consegna e le modalità di pagamento nei 4 siti che lo vendono. Potendo valutare le varie alternative, ogni utente sarà più motivato ad acquistarlo subito nel sito che meglio soddisfa le sue esigenze del momento.

Per concludere, non dico di rinunciare a Google Adsense a favore dei programmi di affiliazione. Le due cose possono convivere: le affiliazioni, usate nel modo che ho descritto, non tolgono spazio ad Adsense. Considera i link con il tuo codice affiliato come dei collegamenti verso risorse utili per gli utenti e non come delle pubblicità.

PS. L’ultimo servizio che ho promosso rispettando le prime 4 raccomandazioni, mi ha reso per ora l’equivalente di € 0,78 a click ($1,23 a click). Per essere precisi 215 click (non pagati) e 28 registrazioni (pagate 6 euro l’una). I dati sono ancora pochi per fare statistiche significative, solo per questo non faccio dell’ironia sullo smart pricing. :-)