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SEO E Trust Rank: 5 Regole Per Ottimizzare L’Indicizzazione Nei Motori

Queste sono le tecniche SEO che metto in atto costantemente per raggiungere un buon livello di indicizzazione nei motori di ricerca, specialmente in Google.

Non sono in ordine di importanza perchè le considero equivalenti e complementari. Parlo di accorgimenti, e non di trucchi, semplicemente perchè sono efficaci solo quando si crea un buon contenuto, inteso come originale, scritto di proprio pugno in maniera semplice e comprensibile, ed anche  quando si ha un layout ottimizzato per i motori di ricerca.

1. Utilizzare sempre un titolo di pagina differente contenente le chiavi di ricerca rilevanti per il contenuto

Può sembrare una banalità ma non lo è. Quando gli utenti fanno le ricerche la prima idea della rilevanza dei risultati la percepiscono dai titoli elencati nelle serp. Agli utenti non interessa di chi è il sito, interessa solo reperire l’informazione che stanno cercando ed il titolo deve fare in modo di comunicare con poche parole il contenuto della pagina. Non includere stringhe comuni come il nome del sito o altri slogan a meno che non rientri in una tua strategia ben precisa.

2. Fai coincidere il titolo principale nell’articolo con quello della pagina HTML ed includilo nel tag H1

Rafforza l’autorevolezza del contenuto, ed il tag H1 viene considerato dai motori un abstract rilevante di quel contenuto. Le key taggate con H1 vengono prese maggiormente in considerazione.

3. Personalizza il file name della pagina usando sinonimi o chiavi simili a quelle usate per titolo di pagina e di contenuto

La ripetizione eccessiva delle keys può essere considerata stuffing (spam di keywords), mentre l’utilizzo di sinonimi può rafforzare l’autorevolezza del sito e favorirne il ranking.

4. Raggruppa il testo della pagina in paragrafi titolandoli con H2 o superiori

Usa il chunking, ovvero spezza il testo in più blocchi, titolandoli a loro volta con gli Header inferiori. Anche qui, usa termini chiari e rilevanti nei titoli dei paragrafi senza eccedere. Utilizza sinonimi e termini complementari anzichè ripetere le keys.

5. Linka sempre le keywords rilevanti a contenuti interni o esterni

Gran parte dell’ autorevolezza di una pagina viene determinata in base al collegamento che ha nella rete con altre risorse. Se tramite di essa un utente può approfondire determinati argomenti verrà presa maggiormente in considerazione dai motori.

Qual’è lo scopo di queste regole

I bot di Google e degli altri motori evolvono in maniera incredibilmente rapida ed hanno raggiunto ormai un buon livello di elaborazione semantica, ciò vuol dire che valgono sempre meno i numeri e sempre più il comportamento degli utenti.

Questi accorgimenti pertanto non hanno lo scopo di imbrogliare, nè di incrementare il posizionamento con trucchi vari. Al contrario tendono a creare una pagina che attrae l’utente sin dalla prima ricerca che funga da approfondimento in merito all’argomento oggetto della ricerca.

Quindi ecco lo scopo delle 5 regole sopraelencate che seguo costantemente da tempo:

  1. Il titolo differente con termini rilevanti per la ricerca
    • Serve per fare in modo che l’utente clicchi su quella pagina quando viene restituita in una serp
  2. Far coincidere titolo di pagina col titolo dell’articolo
    • Serve per non farlo andare via. In poche parole una volta entrato gli diciamo "Hei, non ti sei sbagliato, parlo proprio di questo". Sembra banale ma i rimbalzi, ovvero le entrate e le uscite rapide da una pagina sono considerate dai motori una macchina nera e penalizzante.
  3. Usare sinonimi nel filename
    • Tutto interessante ma se siamo alla 200ma pagina di Google, chi mai entrerà? Tentiamo di andare un pò più su…
  4. Testo organizzato con titoli e paragrafi
    • Leggere deve essere un piacere, non una fatica. Altrimenti corriamo il rischio di far scappare il visitatore, ed è meglio evitare i rimbalzi (punto 2)
  5. Links a contenuti rilevanti
    • Se l’utente approfondisce un argomento rilevante per la chiave di ricerca usata, sia collegandosi a risorse esterne al vostro sito, sia a risorse interne, Google considererà quella pagina una risorsa valida e la premierà

Una volta che i motori imparano a conoscere il nostro sito, o meglio, quando avremo imparato a presentarci a Google in una certa maniera, le regole varranno sempre meno poichè entrerà in gioco il Trust Rank, ovvero il livello di fiducia che Google ha di un sito e che sta sostituendo il Page Rank.

Sarà così che a volte dovremo chiederci per quale motivo alcune nostre pagine si trovino in alto sebbene non siano così ben ottimizzate. Semplice, perchè Google si fida.

Qualche esempio di ottima indicizzazione su ikaro

Ecco qualche serp in cui ikaro viene ottimamente premiato più per un discorso di Trust Rank che per una ottimizzazione vera e propria:

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Arriva Fring per Windows Mobile: screenshot in anteprima

Abbiamo ottenuto uno screenshot in anteprima di Fring per Windows mobile che verrà annunciato domani alla stampa dal blog ufficiale di Fring. Per chi non conoscesse Fring, si tratta di un programma VoIP per cellulari Java enabled che consente di telefonare via VoIP utilizzando il cellulare.

Può utilizzare sia la rete dell’operatore mobile (in tal caso verranno addebitati i costi dall’operatore stesso) sia da una connessione wi-fi, in tal caso è gratuito.

La nuova versione girerà su più di 300 smartphone e PDA equipaggiati con Windows Mobile.

Fring

Nello screenshot in anteprima si può vedere la finestra della chat che permette di parlare da un pda o uno smartphone con i propri contatti Fring, Skype, GTalk e MSN.

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Microsoft Windows Ed I Files Di Sistema Creati Con Software Pirata

La notizia non è recente ma l’ho scoperta solo oggi, ed è ampliamente verificabile da chiunque. Ogni copia di Windows ha in se la prova che alcuni files WAV di sistema forniti con le copie originali di Windows sono state create con software pirata. Tutti possiamo verificarlo. Seguimi.

Pirati
Photo Credit: Lumix

Perchè mai qualcuno dovrebbe aprire un file audio con il notepad? Tutto è cominciato così.

Apri il tuo notepad, e vai nella cartella dove vengono contenuti i files audio di sistema preinstallati con  Windows Media Player. Il percorso può cambiare in base al PC. Per me è: C:\WINDOWS\Help\Tours\WindowsMediaPlayer\Audio.In ogni caso cerca la cartella Audio contenuta in WindowsMediaPlayer.

Ora seleziona tutti i tipi di files nel menu delle estensioni per visualizzare i files WAV in esso contenuti. Selezionane uno e aprilo.

La riga incriminata

Ti appariranno una serie di caratteri incomprensibili, ed è normale che sia così. Scorri il notepad sino alla fine del documento e all’ultima riga troverai una stringa come questa:

Chiave Deepzone

LISTB   INFOICRD   2000-04-06  IENG Deepz0ne  ISFT   Sound Forge 4.5

Il nome Sound Forge 4.5 è il programma utilizzato dagli sviluppatori Micorosft per generare qui files WAV. E’ una applicazione multimediale sviluppata da Sony, meglio conoscita come Sonic, destinata ai professionisti di audio editing. Ovviamente il programma è comperto da diritti di autore ed è men che mai gratuito.

La firma dei pirati

Sin qui nulla di strano, se non fosse per l’altra parola che ho evidenziato nella stringa: Deepz0ne. I più smaliziati sanno già di cosa si tratta: Deepz0ne è uno dei cracker più famosi del mondo fondatore di Radium che è stato uno dei gruppi più potenti di Internet.

Quando un programma tenta il crack di una applicazione lascia sempre la firma. E’ il modus operandi di questi gruppi.

Ciò vuol dire che gli sviluppatori Microsoft, o free-lancers che operano per loro conto, hanno utilizzato una copia di Sound Forge 4.5 craccata con un software sviluppato da DeepZone per sviluppare files di sistema di uno degli OS che più rappresentano la linea dura e soppressiva contro la pirateria e contro i semplici utenti che scaricano canzoni.

Io ho effettuato il test su WinXP. Se hai Windows Vista fai la verifica ed utilizza i commenti per comunicarci l’esito.

Mogulus

Crea La Tua TV Internet E Trasmetti Live In Streaming: Mogulus

Mogulus è una piattaforma gratuita di video broadcast per la TV via internet.

Permette di creare un canale TV aggregando video esistenti (su YouTube ad esempio), clip presenti sul tuo computer e streaming TV disponibili in internet. Una ottima interfaccia utente ti permetterà di unire i video, sottotitolarli, mixarli tra loro e creare finalmente un tuo canale TV in streaming. Il tutto direttamente dal tuo browser senza necessità di installare nulla sul tuo computer.

Per trasmettere la tua TV live sarà necessario incllare un codice HTML nel sorgente delle tue pagine e la tua streaming TV live è in onda. La differenza sostanziale tra Mogulus e le altre piattaforme di video streaming internet (come UStream ad esempio) consiste nel fatto che permette di utilizzare, oltre ai tuoi contenuti, altri video già esistenti o canali live.

Mogulus

Mash-up video, la nuova frontiera dei micro-publisher

Poter aggregare contenuti esistenti vuol dire poter disporre di un canale tematico e focalizzato sul proprio ambito di lavoro.

Senza nessun costo e nessun software da installare qualsiasi publisher o blogger sarà in grado di creare il suo contenuto ricercando, selezionando e organizzando le innumerevoli fonti video già disponibili al momento. In poche parole abbiamo a disposizione finalmente uno strumento che ci permette di soddisfare il requisito numero uno di un killer web site: dai agli utenti un motivo per visitare il tuo sito una volta al giorno.

Social network e Mogulus: la TV Collaborativa

Riporto dall’articolo Live Video Streaming: Crea La Tua Stazione Televisiva In Diretta – E’ In Arrivo Mogulus di Michael Pick (ci sono ottimi video dimostrativi):

"Una delle cose che realmente distingue questa piattaforma dai suoi concorrenti – escludendo l’ottima grafica – è il fatto di essere progettata per incentivare la collaborazione. Mogulus riesce ad integrare perfettamente il lavoro di presentatori e produttori. Mogulus semplifica la collaborazione e permette di mixare con facilità i video da YouTube con effetti di motion graphics tra uno spezzone e l’altro.

Puoi trasmettere dalla tua webcam mentre un co-produttore dall’altro lato del mondo lavora sulla clip successiva, aggiunge grafica sullo schermo e mette insieme uno storyboard con i nuovi video da trasmettere. Se non desideri trasmettere in diretta puoi anche precaricare delle clip grazie alla funzione ‘auto-pilot’."

La tua TV via Internet: Produzione, mash-up o selezione?

Con Mogulus puoi fare tutto. I produttori di video, professionisti o amatoriali, possono miscelare i loro video con i canali live disponibili in Mogulus. Ma anche gli utenti più pigri che non vogliono, o non sono interessati alla produzione video potranno semplicemente aggregare canali TV in streaming e destinarli al bacino di utenza del proprio sito in maniera estremamente semplice. Forse è questa la vera innovazione. Ricapitolando puoi:

  • Creare una tua TV in streaming
  • Creare nuovi contenuti cooperando con altri utenti, oppure…
  • Miscelare i tuoi video con canali live oppure…
  • Selezionare e miscelare solo video esistenti…
  • … ed andare in onda sul tuo sito

Questo è l’ottimo video introduttivo:

Mogulus al momento è in beta e sebbene vengano accettate nuove iscrizioni i beta tester vengono attivati a scaglioni. L’attivazione dell’account pertanto richiede un pò di tempo.

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Internet Mobile di Tre: X-Series, Una Flat Un Pò Limitata

E’ da poco apparsa sul sito italiano di Tre (H3G) l’offerta internet flat per cellulari e smartphone pubblicizzata come X-Series paventata da molti, come da noi, una rivoluzione in quanto finalmente potremo disporre di connettività mobile a banda larga grazie al protocollo hsdpa.

X-series

Esistono tre tipi di offere X-Series che Tre offre agli utenti, e sono pubblicizzate come vere e proprie flat con il limite di dover utilizzare un numero predefinito di applicazioni, ma osservando nel dettaglio i termini di utilizzo mi sono accorto che molte aspettative di utenti come me in realtà potrebbero venir deluse. Eccomi qui quindi a fare un esperimento: vediamo come un utente può percepire il servizio tenendo conto della pubblicità di X-Series. Poi, analizzando nel dettaglio i termini di utilizzo scopriamone i limiti.

Per fare questo mettiamoci nei panni di un blogger, o un wired, che non vede l’ora di poter operare in rete svincolandosi da cavi o connessioni fisse.

Come viene pubblicizzata l’offerta internet flat mobile hsdpa di Tre: la percezione del servizio

Riporto dal sito: "Chiama gratis con Skype. Naviga i tuoi siti preferiti con WWW3 e fai ricerche nel web con Google! Ricevi le tue mail sul videofonino con Yahoo! ".

Ed ancora: "Perchè pagare ogni singolo messaggio, ogni minuto di chiamata, ogni click, ogni mega scaricato? Con X-series è semplice! Pagherai solo una tariffa flat e potrai accedere a tutti i servizi del pacchetto X-series come e quando vuoi!".

Il software compreso in X-Series comprende Skype, MSN, WWW3 (un browser web), Yahoo!, Google ed eBay.

L’offerta mese ha un canone mensile di 9 euro. Mi aspetto quindi di:

  • Poter finalmente utilizzare Skype gratis. Se non proprio le chiamate SkypeOut, mi aspetto di poter parlare illimitatamente con i miei contatti via PC
  • Finalmente posso navigare senza limiti con lo smartphone! Ricercare notizie, controllare news, leggere blogs esattamente come un computer normale grazie al browser WWW3 che estende allo smarphone la navigazione standard di un normale PC. Niente più ansie da bollette astronomiche quindi!
  • Immagino già che non posso usare il mio cellulare. Viene richiesta comunuque la sottoscrizione di un piano Tre o un videofonino branded (a scelta tra il Nokia N95, LGU970, LGU960 e il Nokia N65). Sarebbe stato perfetto se avessi potuto sceglierlo ma vabbè, ho da tempo smesso di credere a babbo natale.

I termini di utilizzo: quello che è possibile fare realmente con l’offerta Internet flat Hsdpa di Tre

Sul sito è indicato abbastanza chiaramente un link per visualizzare i termini di utilizzo. Dopo averli letti però molto del mio entusiasmo si raggela improvvisamente.

Skype

Riporto fedelmente "Utilizzando Skype dal tuo videofonino avrai a disposizione ben 200 minuti di chiamate al giorno per chiamare tutti i tuoi contatti Skype connessi dal pc…".

Ok quindi, niente SkypeOut come immaginavo, ma esiste comunque un limite anche per le chiamate verso il PC (o altro videofonino). Non è flat, ma è comunque molto.

MSN

Continuo "Con Windows Live Messenger sul tuo videofonino 3 potrai inviare fino a 300 messaggi (Instant Message) al giorno…". Mhhh. Qui già inizio a storcere la bocca. Neanche la chat MSN è flat?

Connessione flat

Ancora "È prevista una soglia di 100 MB di traffico dati al giorno … attraverso i servizi Google, Yahoo Search, Yahoo!Go, WWW3 e eBay ..". E qui arriva il gelo. Inizio a chiedermi se mai abbia frainteso il significato della parola flat.

Software Java installato dagli utenti

Ancora:  "E’ inoltre escluso dalla soglia il traffico dati effettuato attraverso il Fast Mobile Modem di 3" non posso utilizzare il telefonino come modem, e la mazzata finale "Non è quindi incluso il traffico dati generato inserendo una url e navigando dal browser del videofonino o da altre particolari applicazioni, che non siano quelle accessibili da Pianeta 3". Quindi niente terminali SSH per smartphone, niente terze parti come Iskoot, Jajah, TruPhone o altre applicazioni java mobile.

Conclusioni

Parlando onestamente considero X-series un bel passo avanti dal punto di vista della concorrenza e dell’offerta internet mobile. Riconosco anche che le informazioni qui riportate sono tutte facilmente consultabili tramite il sito ufficiale.

Rimango molto, molto perplesso invece sul fatto che viene pubblicizzato come flat un servizio che flat non è affatto.

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Cosa Succederebbe Se Utilizzassimo L’Auto Come Un Computer

Molti utenti quando acquistano un PC non sentono la necessità di capire come funziona nè perdono tempo ad apprendere quanto basta per controllare il proprio strumento con la scusa di non essere tecnici nè programmatori. Al contrario quando si acquista un’auto si impara a guidare ed a capire il minimo indispensabile per poterla usare.

Ma che succederebbe se il nostro approccio con l’automobile fosse lo stesso che molti utenti adottano quando hanno a che fare con il proprio computer?

Computer
Photo credit: Destonian

Questo è quello che succederebbe se in una telefonata di customer care di informatica sostituendo il computer con una automobile. L’ho scovato su leo.org e l’ho tradotto in italiano.

Ecco il risultato:

Supporto:
    "Servizio assistenza, come posso aiutarla?"
Cliente:
    "Sono entrato nell’auto, ho chiuso la portiera e non è successio nulla!"
Supporto:
    "Ha inserito e girato la chiave nel blocco di avviamento?"
Cliente:
    "Cos’è un avviamento?"
Supporto:
    "E’ un piccolo motorino al quale la batteria da corrente per avviare il motore"
Cliente:
    "Avviamento? Motore? Batteria? Ma perchè devo sapere tutte queste cose per usare la mia auto?"



Supporto:
    "Servizio assistenza, come posso aiutarla?"
Cliente:
    "La mia auto è andata bene per una settimana, ma adesso si è fermata!"
Supporto:
    "Il serbatoio ha ancora benzina?"
Cliente:
    "Eh? Ma che ne so?"
Supporto:
    "C’è un piccolo indicatore sul cruscotto, con una lancetta che va da E (empty) a F (full). Dov’è la lancetta?"
Cliente:
    "Io vedo la E ma non trovo la F"
Supporto:
    "Vede la scritta ‘E’ ed alla sua destra la ‘F’?"
Cliente:
    "No, a destra della ‘E’ c’è una ‘V’."
Supporto:
    "Una ‘V’?!?"
Cliente:
    "Si, ci sono nell’ordine una ‘C’, una ‘H’, poi c’è la  ‘E’, quindi una ‘V’ seguita da ‘R’, ‘O’, ‘L’ …"
Supporto:
    "No, no, no signore! Quello è il cofano, sto parlando del cruscotto che si trova davanti quando siede dietro al volante."
Cliente:
    "Il cerchio per girare le ruote?"
Supporto:
    "Si, sta in mezzo ad altre cose"
Cliente:
    "La lancetta è su E. Che significa?"
Supporto:
    "Significa che deve recarsi nel distributore più vicino per mettere benzina. Può metterla da solo, o pagare il benzinaio per metterla al suo posto."
Cliente:
    "Cosa? Pago 12,000 euro per questa auto! E adesso mi venite a dire che ho bisogno di accessori aggiuntivi? Io pretendo un’auto con tutto incluso!"



Supporto:
    "Servizio assistenza, come posso aiutarla?"
Cliente:
    "L’auto non funziona!"
Supporto:
    "Qual’è il problema?"
Cliente:
    "Si è rotta tutta! Ecco qual’è il problema."
Supporto:
    "Cosa è successo?"
Cliente:
    "Volevo andare più veloce, allora ho schiacciato il pedale dell’acceleratore fino in fondo. Per un pò ha funzionato e poi si è schiantata — e non vuol più sapenre neanche di ripartire!"
Supporto:
    "Mi dispiace signore, ma la responsabilità è sua per l’uso errato del prodotto."
Cliente:
    "Uso errato? Io stavo seguento solo il vostro dannato manuale. Ho messo la marcia  e premuto il pedale dell’acceleratore come scritto. E’ esattamente ciò che ho fatto — ora questo dannato arnese si è rotto."
Supporto:
    "Ha letto il manuale per intero prima di usare l’auto signore?"
Cliente:
    "Cosa? Naturalmente! Ti ho detto di aver letto TUTTO il manuale e ti dico che non funziona!"
Supporto:
    "Ha provato a frenare?"
Cliente:
    "Come si fa?"
Supporto:
    "Ha detto di aver letto il manuale. E’ a pagina 14. Il pedale vicino l’acceleratore."
Cliente:
    "Bè, non ho il tempo di starmene seduto a leggere il vostro manuale tutto il giorno."
Supporto:
    "Naturalmente. Cosa si aspetta da noi ora?"
Cliente:
    "Voglio un’altra auto che vada veloce e non si rompa!"



Supporto:
    "Servizio assistenza, come posso aiutarla?"
Cliente:
    "Salve! Ho appena acquistato la mia prima auto, ed ho scelto un vostro modello perchè ha la trasmissione  automatica, ABS, servosterzo, chiusura centralizzata."
Supporto:
    "Grazie per averci scelto signore. Come posso aiutarla?"
Cliente:
    "Come funziona?"
Supporto:
    "Lei sa guidare signore?"
Cliente:
    "Io so … cosa?"
Supporto:
    "Signore, lei sa GUIDARE?"
Cliente:
    "Ma io non sono un tecnico! Voglio solo andare nei posti con l’auto!" 

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Come Guadagnare E Orientarsi In Second Life – Tutorial Per Dummies

Sono Zac Bonne ed ho scorrazzato un pò per Second Life per conto di Ikaro. Da turista ho subito sofferto le prime necessità, come gli altri del resto: come guadagnare qualche Lined Dollar? Dove trovare vestiti, oggetti e accessori gratuitamente? Dove posso imparare le dinamiche di base? Ho scovato alcuni posti interessanti, ecco una breve panoramica.

Zac Bonne
Eccomi qui davanti al Tempio di Ishtar in uno dei miei luoghi preferiti: Babylon, Babylonia (53, 191, 21)

Dove fare soldi in Second Life

E’ probabilmente il problema più impellente per i novizi, e lo è stato anche per me. Non so per quale motivo ma in Second Life la prima cosa che ci si chiede è come e dove fare qualche Linden Dollar (d’ora in poi L$). Ero convinto di dover lavorare ed ho trovato anche un contatto che mi proponeva un lavoro come ballerino presso il Night Vision (216, 162,164). Solo dopo ho scoperto che esistono moltissimi altri posti per raggranellare qualcosa in maniera molto più semplice:

  • Ballando
  • Stando seduti
  • Prendendo il sole

Money Island
Buffi vero? Stanno seduti in uno dei numerosissimi locali di Money Island per guadagnare qualche L$ senza troppo sforzo.

Ed in mille altre maniere, apparentemente banali. Certo non si guadagna granchè ma per una cifra che varia da 10 a 20 L$ l’ora vale anche la pena, per non girare proprio senza soldi.  Ecco una lista di luoghi che offrono questa possibilità:

  • Money Island (57, 63, 24)
    Una intera isola per guadagnare ballando, stando seduti (circa 5 L$ ogni 10 minuti)  o compilando sondaggi (più remunerativo, ma vengono richiesti dati personali).
  • Carduccis Mansion (58, 37, 102)
    Qui sembrano un pò più taccagni. Per una ora seduti di fronte alle slot (senza giocare) pagano 12 L$
  • TOnline Beach (110, 56, 21)
    Qui puoi prendere il sole guadagnando 2 L$ ogni 10 minuti

TOnline Beack
Ecco TOnline Beach. Anche se non sembra laggiù stanno guadagnando

Perchè qualcuno mi dovrebbe pagare per non fare nulla?

E’ l’altro quesito che mi è nato in testa. Successivamente però, curiosando tra i vari terreni in vendita e in affitto in Second Life,oppure cercando tra i luoghi più popolari in cui girovagare ho svelato l’arcano.

I terreni o comunque i luoghi più frequentati vengono restituiti con più rilevanza nelle ricerche, conseguentemente sono più affollati ed acquistano valore, sia per la vendita che per l’affitto. I luoghi in Secondo Life sostanzialmente hanno le stesse dinamiche dei siti internet: più visitatori, più valore.

Diventare residenti in Second Life

Certo stare seduti su un muretto o ballare per ore al fine di raggranellare qualche spicciolo mi dava un pò di insofferenza. Dopo lunghe rimostranze presentate ad Ikaro, nonchè minacce di dimissioni sono riuscito ad ottenere lo status di residente! Con un reddito settimanale ora posso finalmente girovagare quà e la e curiosare senza ansie.

Free shop  in Second Life

In quasi tutti luoghi si trovano oggetti gratuiti da prendere, ma quasi sempre di tratta di merchandising o oggetti sponsorizzati. Dopo giorni e giorni trascorsi a  girovagare con una canottiera avevo decisamente l’esigenza di trovare vestiti adatti a me.

Esistono quasi dappertutto negozi di abbigliamento ma i capi si pagano. Acuni sono economici, altri decisamente più cari, ma sempre a pagamento. A meno che non si conoscano i posti giusti.

Free Shop Second Life
Ecco The Yard, un enorme bazaar gratis

Quando pensavo di dover investire parte del mio reddito nell’acquisto di vestiti che mi caratterizzassero un pò, ho scoperto un free shop veramente notevole: The Yard at Honeoye (146, 71,81). E’ un grande bazaar a cielo aperto letteralmente straboccante di vestiti, oggetti, accessori (anche corporali) del tutti gratuiti. Basta andare e prendere. Il rischio è quello di prelevare troppe cose e poi perdersi nel proprio inventario, per cui tu consigli di prendere solo quello che serve per poi tornare di tanto in tanto.

Second Life Tutorial: l’isola di addestramento

Help Island (121, 157, 25) è uno dei luoghi che frequento maggiormente. E’ un’isola che ti permette di esercitarti nell’iterazione  con il mondo esterno, l’utilizzo di oggetti ed anche di veicoli (aerei, auto, barche) e insegna le tecniche di base della creazione. Esistono anche manuali e corsi più avanzati di programmazione per la creazione di oggetti avanzati con iterazioni sul mondo esterno.

Anche su Help Island esiste un negozio gratis, che offre addiritura un aereo, una bicicletta, una casa ed altri oggetti decisamente interessanti. Peccato non si possano utilizzare perchè difficilmente nei luoghi dove sono stato il proprietario mi ha consentito di utilizzare le mie cose.

Help Island
Ecco una panoramica di Help Island

Altri luoghi interessanti

  • Secret Reflection (136, 207, 147)
    Una grotta meravigliosa tutta da esplorare.
  • Babylon, Babylonia (53, 191, 21)
    Una isola dedicata alla civiltà di Sumer, in particolare alla dea Ishtar / Inanna, meglio conosciuta come Aphrodite per i greci o Venus per i Romani. C’è un vero e proprio museo ed alcuni templi dell’antica Sumer ricostruiti.
  • AKK Horse Ranch Island, Aeos (36, 35, 24)
    Un ranch fantastico cirocndato dal mare. E’ possibile andare a cavallo o godere del meraviglioso tramonto.
  •  Skydive SL Skydiving  on St. Pom, Pamran (221, 79, 21)
    Un centro di addestramento per lancio con il paracadute

Questi sono i link essenziali:

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Diffondi i Tuoi Post Via Social News E Social Bookmarking con Social Poster

Social Poster è un ottimo servizio che consente di diffondere i propri post contemporaneamente su portali Web 2.0 di Social News e Social Bookmarking. L’ho scoperto grazie al post di  maestroalberto ed appena gli ho dato una occhiata ne ho subito intuito le potenzialità in quanto solitamente i portali di social news quali Digg, Newswine o altro non sono presenti nei sistemi di gestione multipla di Social Bookmarking come OnlyWire.

Social Poster

Social poster sopperisce finalmente a questa mancanza. Puoi inviare i tuoi post contemporaneamente nei Social Bookmarks che nei siti di Social News in un colpo solo.

Come funziona Social Poster

Trascina il pulsante di inserimento presente nella home page nella propria toolbar e clicca sul pulsante quando visualizzi la pagina da diffondere

  1. Verrà visualizzato la form di inserimento. Titolo URL e Tags saranno già presenti
  2. Completa la form inserendo la descrizione del link
  3. Seleziona, tra quelli presenti, i siti di social network ove salvare il contenuto
  4. Clicca su Generate Links For Submit

A questo punto verranno generati i link di inserimento per ogni sito selezionato nella parte sinistra. Cliccando su post verrà apera in una finestra dedicata la maschera  di inserimento sul singolo portale con i campi preimpostati.

Quando serve l’autenticazione

Per utilizzare Social Poster non è necessario alcuna registrazione, che viene invece richiesta per ogni singolo portale. Per automatizzare al massimo la procedure infatti raccomando di salvare in una sessione permanente i login ai vari portali in maniera tale da non doversi loggare per ogni inserimento.

I portali Web 2.0 presento in Social Poster

Oltre ai più comuni siti di social bookmarking, sono presenti gli eccellenti Newsvine, StumbleUpon, Digg, MyWeb di Yahoo per un totale di 34 servizi di diffusione contenuti. Ovviamente l’indirizzo di questo servizio è orientato all’utenza inglese in quanto mancano gli ottimi OkNotizie, Segnalo o Fainotizia italiani ad esempio.

Diciamo che per quanto riguarda i siti in lingua inglese, Social Poster ci ha regalato una mezz’oretta buona di tempo libero in più ogni giorno. Per i siti italiani continuiamo per il momento a diffondere i nostri contenuti manualmente. L’unica pecca è la mancanza dell’ottimo Tweako.

Cellulari: L’Offerta Flat Di Tre Per La Banda Larga Mobile A 9 Euro Al Mese

Dopo le voci su una offerta internet flat per smartphones e dispositivi mobili apprendo da VoipBlog che finalmente ci siamo. L’offerta messa a punto da H3G per l’Italia si chiama X-Series.

X-series: Instant Messaging, Skype, Flikr e web sul telefonino

La mancanza di una offerta flat per telefonini è ancora un enorme deterrente per la portabilità e per un utilizzo completo e professionale di smartphones e palmari con Internet. Finalmente Tre sembra sopperire a questa mancanza anche se l’offerta va valutata a fondo.

Il terminale software X-Series abilita all’offerta i Nokia N95, Nokia N73, Nokia E65, LG U970 e il Tivufonino LG U960. Sarà possibile utilizzare Windows Live Messengers, leggere le email da Hotmail, GMail e Yahoo nonchè da ogni interfaccia webmail.

Per quanto riguarda il VoIP potremo utilizzare Skype grazie ad Iskoot fornito con il videofonino o con l’aggiornamento X-Series. Per quanto riguarda la navigazione potremo utilizzare il browser WWW3, condividere foto con Flickr ed utilizzare eBay.

Costi della internet flat mobile di H3G

A differenza dei 20 euro al mese di cui si parlava in precedenza, le tariffe sono le seguenti:

  • 9 euro al mese, oppure
  • 3 euro alla settimana.

Per quanto riguarda i termini d’uso il concetto di flat è comunque limitato ad "un corretto utilizzo personale" anche se questo mi lascia un pò perplesso. In ogni caso il traffico web ed email non deve superare 1Gb al mese, margine abbastanza ampio se paragonato alle offerte mobile degli altri operatori.

L’offerta italiana arriva dopo quelle già messe a disposizione in Inghilterra. Segue un breve video introduttivo alle funzionalità dei telefonini X-Series.

Considerazioni

Il fatto di dover utilizzare un telefonino X-Series, oppure un altro videofonino con il terminale X-Softwre installato  lascia dubbi sul fatto che sia possibile utilizzare software e terze parti per dispositivi mobili come MidpSSH ad esempio, o le altre numerossime applicazioni mobili già disponibili per palmari e smartphones.

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L’Italiano Che Si Indigna

L’Italiano che si indigna ha ormai invaso tutti i palinsesti televisivi, le testate giornalistiche, le trasmissioni radio ed ogni pertugio del Mainstream. Ha invaso bar, negozi, strade, internet.

Indignazione
Photo Credit: Emiliano Spada

L’Italiano che si indigna è ideologicamente di destra
E’ storicamente di centro
E’ emigrato a sinistra
E’ cattolico e laico
E’ un imprendiore e un operaio
E’ padre e anche figlio
E’ uomo e donna
E’ poliziotto e no-global

L’Italiano che si indigna giudica dall’alto della sua moralità.

Si indigna quando parla il Papa
quando parla Berlusconi
quando parla Fassino
quando Luxuria usa il bagno delle donne
quando i ragazzi del Grande Fratello si scambiano effusioni
quando sull’Isola dei Famosi volano bestemmie
quando vengono mostrati o nascosti preti pedofili
quando le ragazze si mostrano in cam
quando i gay fanno le manifestazioni
quando qualcuno si fa una canna

Ma i bambini non si indignano mai.

Capaci di estreme tenerezze o atroci cattiverie, i bambini non sanno indignarsi perchè ancora sono senza malizia. Affrontano ogni evento con curiosità tentando di capire cosa sta succedendo, perchè sta succedendo.

La mancanza di conoscenza comporta curiosità, non indignazione. 

L’indignazione è una squallida scusa per evitare di capire gli eventi e risolvere i problemi.

L’Italiano che si indigna non è succube di ingiustizia, è l’ingiustizia.
Non è vittima dei problemi, è il problema.

L’italiano che si indigna di fronte a qualcosa che non ritiene giusto non perde tempo a capire perchè, come farebbe un bambino. Non perde tempo perchè vi identifica qualcosa che conosce già molto bene, perchè ce l’ha dentro.

L’italiano che si indigna mi fa paura perchè ha smesso di evolvere come essere umano. L’italiano che si indigna sarebbe così stupido da  non tollerare l’intolleranza.

L’italiano che si indigna ha sempre un manganello ben nascosto nel suo armadio, ansioso di poterlo usare senza doversene vergognare.