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Fring il Voip P2P sul Cellulare

Fring è ottima applicazione che permette di utilizzare il Voip sul cellulare, ed in particolare di chiamare i propri contatti Skype con il telefonino. Con il VoIP Peer-to-peer di Fring è possibile fare telefonate;

  • da cellulare a cellulare
  • da cellulare a PC
  • da cellulare a fisso

ed inoltre chattare con Gmail e inviare SMS.

Fring

Quanto costa il VoIP sul cellulare di Fring

Arduo dilemma. Dunque, Fring è una applicazione che si scarica sul telefonino, e può effettuare sessioni VoIP con il cellulare utilizzando:

  • Una connessione wi-fi
  • Le reti GPRS e 3G

Nel primo caso (wi-fi) la tecnologia P2P Mobile VoIP di Fring non comporta costi addizionali con l’operatore telefonico in quanto viene usata la connessione wi-fi disponibile. Nel caso utilizziamo un hot-spot gratuito (Fon ad esempio) è completamente gratis (a parte i costi di chiamata se si telefona verso un fisso o un cellulare, che in ogni caso sono molto, molto bassi).

Diverso il caso in cui utilizziamo la rete GPRS o 3G del nostro operatore. In tal caso siamo vincolati alle tariffe del nostro piano telefonico, per cui è sconsigliabile utilizzarlo se abbiamo una tariffa a consumo ed è meglio informarsi in caso di tariffa a tempo.

In ogni caso, l’utilizzo del Voip Mobile P2P ed del VoIP in generale sui cellulari è ancora molto limitato dalla mancanza in Italia di una vera offerta Flat per connessioni internet di cellulari, anche se Tre sembra che stia preparando una offerta flat per connessioni internet mobile.

Come si installa Fring sul telefonino

Si inserisce il proprio numero telefonico ed il modello del proprio telefonino nell’apposito modulo di registrazione. Dopodichè si attende l’SMS con il link da seguire per scaricare l’applicazione java via Wap. Qualora non sia presente il modello del tuo telefonino, prova ugualmente a scaricare ed installare l’applicazione nel caso tu appia un cellulare o uno smartphone Java Enabled, perchè in generale dovrebbe funzionare (e tentare non costa nulla).

Ovviamente il telefonino deve essere opportunamente configurato per la connessione internet

Dopo aver inserito le informazioni di login relative a Skype e Gmail si è operativi.

Altre soluzioni per il VoIP sul telefonino

Fring è in buona compagnia. Altre applicazioni che permettono di utilizzare il VoIP sui telefonini sono ISkoot e Jajah Mobile.

Home page di Fring

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Windows Vista, Quello Che Devi Sapere Prima di Cambiare

Windows Vista arriva ufficialmente nei negozi anche per gli utenti finali. Sono ovviamente molte le caratteristiche del nuovo sistema operativo di Microsoft su cui l’azienda di Redmond punta per riconquistare una fetta di mercato importante.

Windows Vista
Photo Credit: Microsoft PressPass

"Il diverimento inizia ora"

Questo grosso modo il significato dello slogan scelto da Microsoft per Vista, a dimostrazione della volontà dei creativi di offrire una percezione del prodotto a misura di utente. Più in particolare l’idea che si vuol dare è quella del divertimento, focalizzata su 3 punti:

  • Interfaccia utente
  • Tv
  • Audio
  • Video

Il tutto incentrato ovviamente su Internet. Non starò qui ad elencare le innovazioni del nuovo sistema operativo Microsoft, voglio solo spendere due righe invece per sottolineare tutto ciò che si deve sapere prima di passare a Vista.

I guardiani all’interno di Vista

Tutta la gestione multimediale su Vista è stata concepita partendo da un semplice presupposto, che non è quello di far divertire l’utente, ma impedirgli di eseguire contenuti non originali come  CD Audio, DVD, filmati, i nuovi HD-DVD e Blu Ray. Se il sistema non riconoscerà in essi contenuti aventi una regolare licenza d’uso ne inibirà la visione, la duplicazione o alla meglio ne deteriorerà la qualità di esecuzione. Sin qui tutto ok, ma c’è qualcosa di veramente sgradevole.

Le periferiche "autorizzate"

Per ottimizzare questa sorta di controllo Vista richiede standard ben precisi ad ogni periferica. Il monitor, la scheda audio, la scheda video o qualsiasi altro hardware del pc devono rispettare le rigide specifiche tecniche antipirateria imposte dalle Majors a Microsoft. Qualora una periferica pienamente funzionale non sia stata progettata dai costruttori con questi standard, Vista potrebbe non eseguire i contenuti multimediali con la qualità adeguata anche se sono originali.

Che vuol dire questo? Che sono finiti i tempi in cui si poteva scegliere una scheda audio, o una scheda video a piacere. Ora sono gli standard di sicurezza di Vista che decidono tra quali periferiche possiamo scegliere.

Si potrebbero pertando verificare i seguenti scenari:

  • Vista installato su un vecchio PC, ma alcune periferiche sino ad allora ottimali potrebbero improvvisamente non essere accettate e determinare molti problemi di esecusione dei contenuti multimediali
  • Vista acquistato con un nuovo PC, ed in tal caso buttate un’occhio sulla etichetta Windows Vista Premium Ready PC, che se presente garantisce che tutte le periferiche del PC siano compatibili con i sistemi antipirateria di Vista
  • Upgrade di XP, che offre meno funzionalità in bundle ma dai primi test sembra non presentare problemi.

In ogni caso, visto l’enorme problema delle periferiche "su misura" sarà sempre conveniente utilizzare il tool "Windows Vista Upgrade Advisor" per verificare se nel nostro PC siano presenti periferiche che a Vista non piacciono.

Conclusioni

Ovviamente Vista promette anche moltissime nuove funzionalità ma personalmente questo eccessivo isterismo anti-pirateria mi dà la sgradevolissima sensazione di non essere molto simpatico al mio stesso computer, che è sempre li a controllare se qualsiasi musica o qualsiasi video che eseguo sia stato acquistato regolarmente o no, pronto ad interrompermi un video se la mia nuova scheda grafica non è nell’elenco dell’hardware "accettato" dal mio PC.

Ciò che effettivamente sarà possibile fare e non sarà possibile ancora non è del tutto chiaro, ma si saprà solo tra un pò di tempo, con l’utilizzo del sistema. Comunque io ho deciso di aspettare e guardarmi intorno. Se questa è la scommessa di Microsoft a mio avviso esistono due scenari possibili: o la vincerà decisamente o sarà il collasso finale per zio Bill.

La storia dello scontro tra PlayStation e Nintendo 64 negli anni 90 dovrebbe insegnare qualcosa. La Nintendo 64 era una macchina decisamente più evoluta e performante della Playstation ma c’era un piccolo particolare; usava cartucce anzichè CD, quindi i giochi non erano duplicabili.  La Nintendo pagò cara questa scelta e perse clamorosamente la battaglia con  Sony che aveva una macchina decisamente più scarsa, ma che seppe trasformare il suo tallone d’achille (la duplicabilità dei giochi) in una punta di diamante.

Tutti infatto comprarono una Playstation perchè i giochi si potevano duplicare, e i ricavi delle vendite di accessori, volanti, cloche ed altro superarono abbondantemente le perdite causate dalla duplicazione dei cd. Senza contare il fatto che ora molti in casa hanno una Playstation. Chi ha un Nintendo?

Altri approfondimenti su Vista sono disponibili dall’articolo che ho usato come fonte.

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Web 2.0 e Conoscenza Condivisa: Come Saremo? – Intervista a Daniele Pauletto

Il web 2.0 e la conoscenza condivisa riusciranno a migliorare la società? C’è spazio nell’istruzione e nel lavoro per i nuovi percorsi cognitivi o si stenta ancora a capire l’enorme importanza che può avere il Social Network nell’evoluzione professionale ed individuale di tutti noi?

Chi, meglio di un formatore ICT, appassionato di social networking e studioso della mente umana può fornire degli spunti interessanti?

Ringrazio  il Prof. Daniele Pauletto per questa stimolante chiacchierata su conoscenza condivisa, società, formazione e web 2.0.

web 2.0

Daniele Di Gregorio: Gli scettici del Web 2.0 e della conoscenza condivisa in generale puntano il dito sulla autorevolezza e sulla validità dei contenuti user-generated. La mancanza di un filtro preventivo sulle informazioni generate dagli utenti, come avviene invece nel Mainstream, può essere considerato un punto debole del social networking?

Daniele Pauletto: La diffusione molecolare dell’informazione è resa possibile con terminali portatili connessi alla rete, infatti gli utenti possono usufruire di una pluralità di dispositivi intelligenti, integrati nei più svariati tipi terminali mobili (cellulari,pda, smartphone, laptop) capaci di riconoscere e rispondere ininterrottamente in modo discreto e invisibile. Tutto ciò favorisce user-generated-content degli utenti. E’ possibile fare informazione dal basso, creare contenuti da parte degli utenti. Tuttavia la regola dell’1%  suggerisce che su 100 utenti web solo 1% di essi è attivo nel produrre contenuti, informazioni web.

Nonostante siano centinaia di migliaia gli utenti che accedono ad esempio su YouTube solo lo 0,5% di essi e anche un "produttore" di contenuti video. Anche nel rigoglioso mondo di Wikipedia solo lo 0,75% degli utenti sono utenti attivi che contribuiscono a scrivere e pubblicare argomenti della più famosa enciclopedia on line.

Nonostante la rivoluzione dal basso fatta dagli strumenti del Web 2.0 interattivi e collaborativi solo una ristretta elite determina i contenuti nel grande panorama del Web. L’autorevolezza  dei contenuti può autogenerarsi tramite una selezione  dei contenuti stessi attraverso meccanismi di social network insiti nella rete stessa, al di là dei numero dei link e click per post pagina.

Il problema è un altro, la generazione di contenuti  è ancora purtroppo un fatto “elitario”.

DDG: Informazioni e relative tecnologie di diffusione stanno vivendo un periodo di velocissima evoluzione (Rss, XML, Peer-to-peer, Microformats, VoIP, tags ecc). Anni fa comparvero altre tecnologie ed altri strumenti che sembrava dovessere cambiare il mondo per poi scomparire repentinamente, una su tutte il VRML. Esiste a tuo avviso una tecnologia al momento sopravvalutata che non ha futuro?

Daniele Pauletto: Il tag ha i suoi limiti. Tag è una categorizzazione che nasce dal basso, consente di sviluppare una costruzione collettiva del sapere tramite  una collaborazione spontanea, collaborativa, non prestrutturata. Organizzare i tag in strutture gerarchiche, alberi di tag navigabili, sembra essere una buona soluzione per ovviare a tale problematiche, creando delle macroare predefinite (facets).

E’ un modo di procedere simile a come il nostro cervello elabora le informazioni tramite strategie cognitive di classificazione e selezione.

Ciò che manca tuttavia è il collegamento tra i diversi tag per aree semantiche, di significato. Questo problema può essere parzialmente risolto da una gerarchizzazione dal basso delle parole chiave, molto vicino al modello semiotico ad albero.

L’utilizzo di link in stile wiki per rendere più orizzontale il collegamento tra le tag potrebbe essere una scelta vincente.

DDG: Giornalismo e blogging sono antitetici?

Daniele Pauletto: Credo in una progressiva convergenza tra citizen journalism e il giornalismo tradizionale, ad esempio tramite aggregazione  e ridistribuzione di RSS. Ma una vera rivoluzione dell’informazione avverà con il VideoBlogging visto il veloce aumento del video user-generated, (foto e video-sharing autoprodotti dagli utenti e diffusi nel Web).  La  netgeneration, si fa media assumendosi su di sé la titolarità delle proprie decisioni e del proprio informarsi, ma anche producendo informazione per altri (information-sharing).

DDG: Il concetto di conoscenza condivisa come creazione e diffusione di contenuti generati dagli utenti sembra stridere con la formazione culturale ed individuale a cui siamo stati abituati, e mi riferisco a scuola, università, specializzazione e lavoro. A tuo avviso, in un futuro prossimo o lontano la conoscenza condivisa potrà sostituire integralmente il percorso di formazione culturale a cui siamo abituati?

Daniele Pauletto: Serve un’evoluzione verso modalità digitali di pensiero più consona a quella delle nuove generazioni ( digital natives ). E la sfida piú grande deriva proprio dal fatto che i formatori, prevalentemente digital immigrants, hanno necessitá di interagire con la digital generation “padrona” nel mondo delle nuove tecnologie. Digital immigrants, sta ad indicare gruppi di età che non sono cresciuti con le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, il termine è stato coniato da Mark Prensky. Sperimentare e innovare nuove forme dell’apprendimento che prevedano forme di conoscenza condivisa, ecco la scommessa.

L’istruzione tradizionale ha conosciuto poche innovazioni dall’origine delle scuole e delle università ad oggi ( R.Straub ). Di fronte alla sfida odierna dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita la tecnologia svolgerà un ruolo importante, poiché consente e favorisce processi di apprendimento veloci, flessibili e individualizzati. In un ambiente tecnologico di apprendimento lungo tutto l’arco della vita, l’alfabetizzazione digitale sarà un prerequisito fondamentale per potervi accedere e partecipare.

L’elearning e la formazione on line non è la risposta ma semplicemente un aiuto.  La formula classica dell’online learning presenta alcune difficoltà,non funziona con le nuove generazioni di studenti. L’elearning 1.0 ( costruito rispettando le codifiche dei learning object) è carente sul piano dell’interattivà e della collaborazione, troppo rigidi i ruoli di docente,studente e tutor. L’apprendimento può trarre giovamento dalla condivisione e dalla rielaborazione ‘orizzontale’ dei contenuti tipica delle nuove frontiere del web, il WEB 2.0.

L’ uso dei blog, wiki, videoblog, dei tag, dei feed RSS, di strumenti mash up, o tecnologie Ajax, Social Network, rappresentano i nuovi "libri", matite, penne, righelli, compassi, forbici e colla della NetScuola. Le nuove conoscenze, il nuovo sapere viene posto in circolazione per essere a sua volta rielaborato da altri, in nuove forme di interazione in rete. E’ il passaggio dalle comunità di apprendimento on line ai gruppi orizzontali aperti, gruppi di collaborazione.

La scuola e l’aula scolastica perdono la predominanza e la centralità educativa soprattutto per i non più giovani, altre fonti esterne agiscono e intervengono (outsourcing learning).

DDG: Negli stati uniti molte società stanno aprendo blog aziendali, in italia si stenta ancora ad utilizzare i messengers come strumento di comunicazione aziendale. Siamo solo indietro oppure è un gap culturale che dobbiamo superare?

Daniele Pauletto: Blog aziendali e corporate blog, una moda che pian piano sta arrivando anche in Italia. Alcune aziende, tra cui Fiat e Martini & Rossi, Ducati, ne hanno già aperto uno per i loro prodotti. Il valore dei blog aziendali risiede principalmente nel facilitare la comunicazione e l’interazione con i consumatori , attraverso una  comunicazione più diretta e meno artificiosa  rispetto a quella che viene veicolata attraverso i siti tradizionali. Esperienza condivisa e “umanizzata”.Occorre saper sfruttarne le opportunità relative alla loro applicazione in modo intelligente.


Chi è Daniele Pauletto

Educatore e formatore ICT, coordinatore di molti progetti presenti in rete (e-scuole.net, tecnitalia.it) ed autore di numerose pubblicazioni di networking ed apparati wireless. Appassionato di web communication e social network mantiene i seguenti blog:

http://mentelab.blogspot.com/
http://mentelab.blog.kataweb.it/
http://mentelab.blog.dada.net/
http://mentelab.splinder.com/

http://urban.blog.dada.net/

e collabora al progetto WikiO. Il profilo completo del prof. Pauletto è disponibile su LinkedIn.

Come siamo entrati in contatto? Grazie al Social Networking ovviamente….

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Wimax Utile Contro il Digital Divide? Non per gli Operatori UMTS

Anti Digital Divide  il giorno 18 gennaio ha partecipato alla trasmissione “La nuova TV” sul canale Class CNBC, con il nostro consigliere Fabio Spagnuolo, tema della puntata la liberalizzazione delle frequenze Wimax. Oltre ad alcuni provider sono intervenuti, Carlo Maria Guerci vicepresidente Thinktel e Vincenzo Lobianco per AGCOM.

Il dottor Guerci per tutta la puntata ha cercato di minimizzare l’efficacia che può avere il wimax nell’apertura del mercato e nella riduzione del Digital Divide. Posizione sicuramente condivisa da l’incumbent Telecom Italia, dagli operatori UMTS (Tim, Vodafone, Wind e Tre) e da quei pochi altri soggetti che controllano il mercato delle Telecomunicazioni in Italia, e vedono nel Wimax uno strumento che potrebbe ridurre di molto il loro peso nel mercato e garantire finalmente una effettiva concorrenza.

ADD ha invece affermato che il Wimax può essere un ottima soluzione sia per il digital divide sia per far fronte a carenze infrastrutturali sia per liberalizzare il mercato dell’ultimo miglio.

Abbiamo anche chiesto a Vincenzo Lobianco, AGCOM, se vi fosse l’intenzione di dare priorità alle zone digital divise, purtroppo la risposta è stata che non ci sarà nessuna priorità.

L’art. 3 della costituzione afferma:

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Quindi è la stessa costituzione a stabilire che debba esserci una priorità per le zone digital divise.

Questo articolo non era stato tenuto in considerazione neanche nella regolamentazione del Wi-Fi che è stato liberalizzato con due anni di ritardo rispetto agli altri stati europei, stesso ritardo accumulato dal Wimax in Italia.

Anche la risposta legata al fatto di garantire che le licenze non vengano monopolizzate dai soliti noti, non ci soddisfa in quanto si è parlato di licenze regionali, non sufficienti a garantire una concorrenza effettiva.

Noi faremo pervenire ad AGCOM ed al ministero delle comunicazioni la nostra proposta per la liberalizzazione del Wimax.
 
La news completa è visionabile qui

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YamiPod, iPod Manager Freeware Per Chi Odia iTunes

Anche io ho un iPod, e francamente anche io odio iTunes perchè mi da la sgradevolissima impressione di non poter usare come voglio ciò che è mio. YamiPod è un iPod manager che ti permette di gestire l’iPod come un normale MP3 Player.

YamiPod

La schermata principale di YamiPod

Come funziona YamiPod

YamiPod è un iPod manager, un programma freeware per Mac, PC e Linux che sostituisce iTunes e semplifica notevolmente le operazioni di caricamento e scaricamento della musica da e verso il computer. E’ rilasciato in versione beta in ben 28 lingue differenti, compreso l’italiano.

Il programma non necessita di installazione ed ha le seguenti caratteristiche;

  • Riconosce automaticamente l’iPod
  • Supporta files mp3 ed AAC
  • Supporta le playlist
  • Si aggiorna automaticamente
  • Ha un mp3 Player integrato
  • Supporta la sincronizzazione e cerca musica duplicata

e molto altro.

Qual’è la differenza con iTunes

iTunes ti costringe ad odiose operazioni di sincronizzazione generale dell’iPod e (particolare non da poco) le canzoni acquistate tramite iTunes vengono codificate in un formato mp4 proprietario che imperdiscono di utilizzarle su altri mp3 player. Decisamente fastidioso.

Basta semplicemente acquistare la musica in un Music Store online che venda i brani in formato MP3 normali e non protetti.

Scarica YamiPod

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Utilizzare VoIP e Cellulari dall’Estero, Costi a Confronto

Sono partito già con l’intenzione di fare questo esperimento ed ho prenotato un hotel con connessione ADSL ed il mio cellulare con il piano di Roaming, e durante il viaggio ho chiamato sia con il cellulare che telefonato con Skype per verificare due cose:

  1. Se effettivamente il VoIP è una alternativa funzionante alla telefonia normale
  2. Quanto si risparmia telefonando via internet

VoIP

Un’altra cosa che mi incuriosiva era quanto effettivamente sarebbe uscito dalle mie tasche a prescindere dalle tariffe specificate dal mio operatore (di cui non faccio in nome perchè intendo confrontare solo le due tecnologie).

Le telefonate con il cellulare

Segue l’elenco delle telefonate fatte dal Brasile verso l’Italia con il cellulare in roaming con tempo di chiamata e costo addebitato


Operatore del numero chiamato Durata conversazione Roaming Costo
Tim 00:00:44 TIM Centro Sul  3,00
Vodafone 00:01:21 TIM S. Paulo  4,50
Telecom (fisso) 00:00:02  TIM S. Paulo  3,00
TIM  00:01:21  TIM S. Paulo  4,50
TIM  00:01:02  TIM S. Paulo  4,50
Telecom (fisso) 00:00:46 TIM S. Paulo  3,00

Telefonate via Internet

Per le telefonate VoIP ho utilizzato Skype, è più precisamente il Servizio di SkypeOut che permette di telefonare verso numeri fissi e cellulari con un PC. Ho utilizzato la ADSL a 640 Kbps dell’albergo. Ecco il report;


Operatore del numero chiamato Durata conversazione Costo
Telecom (fisso)  00:00:03  0,00
Telecom (fisso)  00:02:35  0,05
Telecom (fisso)  00:03:02  0,06
TIM  00:01:27  0,50

Prime osservazioni

Innanzitutto la sorpresa più grande l’ho avuta sulla qualità delle conversazioni. Nettamente migliore con Skype che con il cellulare. Poi osserva la terza chiamata fatta col telefonino: non ha risposto nessuno ed è scattatala segreteria. Risultato: 3 euro di spesa.

E’ successa la stessa cosa con Skype (prima chiamata della tabella). Nessun costo, anche se da poco Skype ha introdotto uno scatto alla risposta.

Confronto dei costi

Per avere una idea sulla differenza del prezzo dividiamoci i minuti di conversazione per il costo ed otteniamo un costo al minuto sia per Skype che per il Cellulare;

  1. Telefonate con skype:  0,61 euro /  7,07 minuti -> 0,08 euro al minuto
  2. Chiamate con Roaming internazionale:  22,50 euro /  5,26 minuti -> 4,27 euro al minuto

Conclusioni

Questo più che un test vuol essere un gioco ma l’impressionante differenza dei costi, considerando anche che la qualità della telefonia via internet non ha nulla da invidiare a quella tradizionale, mi induce a pensare che non è casuale la totale mancanza di offerte di connettività flat per dispositivi mobili.

Ora le soluzioni per telefonare in VoIP anche con cellulari e SmartPhone sono molto numerose ma ancora non sono soddisfacenti proprio perchè in ogni caso il costo della banda consumata sarebbe esorbitante, forse maggiore della chiamata tradizionale. Una eventuale offerta di connettività mobile flat abbatterebbe questo impedimento.

In ogni caso mi è chiara una cosa; per i vari operatori di telefonia mobile siamo solo polli da spennare.

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5 Regole per Mantenere un Blog di Qualità Senza Stressarsi

Evitare lo stress nel mantenere un blog è fondamentale perchè permette di garantire una caratteristica fondamentale per la riuscita di un sito internet; la continuità-qualità degli aggiornamenti.

In realtà i punti che seguono non sono regole vere e proprie ma  alcune semplici riflessioni venute alla luce con l’esperienza e con riscontri pratici dopo la pubblicazione di centinaia di articoli nel corso degli anni. Voglio condividerle.

Relax
Photo Credit: Charles Thompson

1. Longevità: nessuna notizia o recensione è troppo vecchia

La frenesia che ci attanaglia nel voler postare news originali è la prima causa di stress e abbandono. In realtà nessun articolo e nessuna notizia è troppo vecchia per un blog. Per capirlo ci dobbiamo sforzare di percepire la totalità degli utenti che navigano in internet, utenti con esperienze , bagagli culturali ed interessi completamente diversi e differenziati.

Notize che si reputano relativamente vecchie o semplicemente datate potrebbero essere di estrema attualità per moltissimi lettori di un blog. Ragiona per grandi numeri immaginando 10 milioni di lettori al giorno che cercano notizie o informazioni. Se  una informazione che per te è datata o scontata risulta invece utile anche solo per il 10% di questi visitatori vuol dire che hai un milione di potenziali lettori su un argomento di cui potresti scrivere senza stress.

Per fare un esempio pratico, uno degli articoli maggiormente letti di ikaro.net è un articolo scritto nell’agosto del 2005 sull’Adsl senza telefono. Per me e per i wired in particolare è ormai preistoria, si guarda al Wi-max e ad altre tecnologie, ma nella vita reale mi accorgo di quanti ancora non sanno che si possa avere in casa una linea internet senza linea telefonica. E moltissimi cercano ancora questa informazione in internet.

Pensa quindi a quanti potenziali lettori si possono perdere abbandonando argomenti che reputiamo non di attualità o datati. E ancora, pensa solo a quanti post potresti scrivere a partire da ora se entri in questa ottica, ed a quanti potenziali visitatori acquisteresti senza necessariamente dover cercare su Digg o mille feeds contemporaneamente.

2. Non confondere contenuti duplicati con argomenti simili

Altro problema nasce dal desiderio di voler parlare di software o servizi particolari non trattati in altri blog. Scrivere post su un prodotto di cui è già stato scritto molto non vuol dire creare un contenuto duplicato. Semplicemente fallo usando le tue parole o la tua esperienza, che si tratti di Voip, HTML editor, un servizio Web 2.0 o altro.

Personalmente non cerco recensioni in merito a servizi o prodotti ma le esperienze che altri utenti hanno avuto con tali prodotti, perchè sono un termometro molto più affidabile per acquisire la percezione del livello di qualità di ciò che sto cercando. E per quanto simile, la tua esperienza conterrà un paricolare, una piccolo suggerimento non presente in altri articoli.

Quanti software hai  sul tuo PC? Quanti portali di Social Networking utilizzi per condividere informazioni? Usi il VoIP? Quali programmi? Ecco qua lo spunto per scrivere almeno per 6 mesi.

3. Non è vero che un blog deve essere aggiornato una volta al giorno

Certo, sarebbe ideale. Magari potremo farlo quando ci potremo permettere di lavorarci a tempo pieno, ma scrivere un post al giorno o 3 a settimana non fa molta differenza per i lettori o i motori di ricerca. La smania di far sembrare il nostro sito migliore degli altri non si soddisfa con la frequenza di aggiornamento ma con la qualità delle informazioni.

I momenti di esplosione di questo sito sono coincisi pardossalmente anche con periodi di inattività di 8/10 giorni.

4. Schedulare i post

Non so se per te è la stessa cosa ma per quanto mi riguarda la voglia di scrivere è determinante per la qualità di un articolo. L’entusiasmo trasmette energia al post e questo penso venga percepito molto dai lettori, ergo la regola è: non scrivere quando non ti va.

Ultimamente ho iniziato a scrivere due o tre articoli di seguito e li pubblico con date schedulate per fare in modo che appaiano in giorni prestabiliti. Questo mi permette di scrivere solo quando ne ha voglia e mi garantisce anche una certa tranquillità.

5. Ignorare i Trolls

Se paragoniamo Internet alla Terra di Mezzo e bloggers, hackers, seo (ed altro) alle differenti razze in essa presenti, i Trolls sarebbero gli esseri più insulsi, fastidiosi ed inutili di tutto questo mondo immaginario.

Un Troll è colui che commenta, provoca ed irrita altri utenti per il solo piacere di farlo. Ultimamente i Troll stanno leggermente mutando, acquisendo anche una irrefrenabile voglia di cliccare su "no" in ogni notizia postata nei portali di Social News.

Non esiste un motivo particolare, probabilmente non sanno neanche loro perchè si comportano in questo modo ma se qualcuno provoca e ti offende in merito ad un tuo contenuto o ad un tuo commento immaginalo un pò sudadiccio, bruttino e brufoloso nascosto dietro il suo monitor con la mamma che gli sta preparando la minestra. Improvvisamente perderai la voglia di rispondergli e lo ignorerai. Le tue reazioni sono il suo cibo. Non nutrirlo.

Un Troll ignorato per lungo tempo è destinato a perire per autocombustione.

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15 Plugin Gratuiti per Arricchire il Tuo Blog

Una delle caratteristiche del Web 2.0 è l’estrema semplicità di iterazione e socializzazione tra utenti anche grazie a widgets e terze parti utilizzabili nel proprio blog in maniera estremamente semplice.

Alcuni strumenti sono funzionali, come l’avviso automatico di nuovi post inviato via email ai lettori, altri un pò più ludici ma accattivanti, come permettere ai visitatori di lasciare una vera e propria foto sul tuo blog se dispongono di una webcam.

Balls
Photo Credit: Thorsten Epping

Ho trovato su Web 2.0 Search Engine un migliaio di applicazioni Web 2.0 tra cui segnalo queste indirizzate ai bloggers;

 

1. Bitty Browser

Piccolo browser integrabile sul tuo blog che permette la navigazione rimanendo sulle tue pagine.

2. Blogburst

Invia i tuoi post ai media tradizionali (Reuters, USA Today ecc) per aumentare visibilità e autorevolezza

3. Blog code

Permette di individuare blog simili ai tuoi per gusti e interessi

4. Blogger snap

Questo simpativco widget permette ai tuoi visitatori di lasciare una istantanea sul tuo blog utilizzando la propria webcam, senza dover installare alcun software addizionale.

5. Blog goggle

Raccoglie i più autorevoli bloggers mondiali. Molto utile per offrire al mondo la propria autorevolezza e per reperire contenuti di alta qualità.

6. Bloglet

Questo widget permette di avvisare via email i tuoi visitatori quando sono presenti nuovi contenuti in maniera del tutto automatica senza particolari consocenze tecniche.

7. Blogs

Blogroll, avvisa i tuoi visitatori via email su nuovi contenuti ed a sua volta di avvisa quando sono presenti contenuti che ti interessano su altri blogs.

8. Blurb

Trasforma automaticamente il tuo blog in un libro che puoi vendere online. Supporta al momento TypePad e WordPress, e molto presto sarà compatibile con Blogger, LiveJournal.com e Movable Type.

9. CoComment

Non è più solo importante avere notifiche su nuovi post nei blog che ci interessano, ma anche sapere quando qualcuno risponde ai nostri commenti. CoCommento fa esattamente questo; avvisa via email quando qualcuno risponde ai nostri commenti.

10. Feedblitz

Avvisa i tuoi lettori per email quanto pubblichi nuovi post.

11. Measure map

Ecco un programma di statistiche gratuito per il tuo blog per conoscere quante sono le visite, da dove, chi ti linka e molto altro.

12. Qumana

Blog Editor che permette di centralizzare la pubblicazione di post su desktop. Salva tutti i tuoi post con questo programma nel tuo PC e pubblicali contemporaneamente sui tuoi blogs.

13. Structured blogging

Plugin per WordPress e MovaleType per la gestione strutturata dei blog. Semplicizza ed automatizza tramite templates post di vario tipo (video, audio ecc) e con differenti templates.

14. Xanco~

Gestione mobile di blogs. Scatta le tue foto con il cellulare o con la camera e pubblicale ovunque tu sia nel mondo

15. Blip

Problemi di spazio e banda per mantenere i tuoi video o i tuoi podcast? Usa Blip e non avrai più ne limiti di spazio ne di banda. Per sempre e gratis.

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Portali Web 2.0 per Segnalare i Contenuti Tramite Social News

Ho da poco recensito i siti di Social Media e Citizen Journalism ove è possibile segnalare contenuti attraverso semplici links o con articoli veri e propri ed incrementare i visitatori. Ovviamente mi sono attenuto a quelli che uso maggiormente e che hanno una efficacia nota e comprovata

Mouse
Photo Credit: Ana Labate

 

Dopo la recensione moltissimi utenti hanno segnalato altri servizi di Social News che non conoscevo, alcuni nuovissimi, altri meno per cui ho pensato di riportare un elenco di questi siti lasciandoti il compito di provarli ed utilizzare quelli che preferisci anche perchè ritengo sia molto utile dare spazio a nuove iniziative per aiutare a crescere i progetti che meritano di più, senza limitarsi ai soliti noti.

Ecco un elenco di portali social news che permettono di postare e votare contenuti esterni attraverso semplici link e brevi descrizioni. Sono riportati in ordine sparso con l’intento dare un semplice elenco di risorse a prescindere da funzionamento efficacia ed età del sito.

Molti di questi servizi sono offetrti da editori di rilievo, molti altri sono progetti amatoriali di utenti che hanno utilizzato CMS  gratuiti per lo sviluppo di portali Web 2.0.

Collrecorder

CoolRecorder il Videoregistratore per la Tv via Internet

Coolstreaming ha rilasciato un nuovo programma, CoolRecorder 1.0, che estende le funzionalità della web tv con la videoregistrazione degli streaming via internet.

CoolRecorder

Scaricare ed installare CoolRecorder 1.0

L’applicazione aggiunge un bottone di registrazione ad ogni web tv visualizzata sia sul portale di Coolstreaming (ed in futuro sul Mediacenter) che su altri streaming in internet. L’applicazione pesa 11 Mb e installa le terze parti necessarie (Librerie Microsoft .net 2.0 e Videolan, circa 23 Mb in più).

Registrare le web tv di Coolstreaming con CoolRecorder

Premendo il bottone di registrazione relativo alla trasmissione visualizzata verrà richiesta la cartella di salvataggio del file video (.asf).

I formati supportati per la registrazione sono wmv, asf, avi, mp3, ogg, mkv. Sono supportate anche le registrazioni da P2P tv dei seguenti formati:

Registrare gli streaming in rete

Quando su visualizza uno streaming è sufficiente aprire CoolRecorder che intercetterà la trasmissione video via internet, oppure sarà sufficiente inserire direttamente l’URL dello streaming. Sarà possibile quindi avviare la registrazione o programmarla con un comodo timer.