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Un browser per cellulari Java: Opera Mini

Opera Mini è un browser per cellulari Java già disponibile da qualche tempo, ma ha alcune caratteristiche molto particolari che vale la pena evidenziare. E’ pensato per gli utenti che non dispongono di un palmare o uno smartphone (Windows Mobile, ecc), ma che vogliono ugualmente navigare nel web senza essere limitati alla navigazione WAP.

Durante la navigazione un proxy leggere le pagine web richieste dal cellulare e le ottimizza ridimensionando opportunamente font e immagini, inviandole al browser che ne visualizza il contenuto in maniera ottimizzata.

L’applicazione è sviluppata in Java, pertanto compatibile con tutti i cellulari Java enabled e pesa poco più di 100 Kb. E’ del tutto gratuita e la versione 2.0 è disponibile per quasi tutti i modelli di telefonino

Ricapitolando, Opera Mini;

  • E’ gratuito (a parte il costo di connessione per il download addebitato dal proprio operatore)
  • Si installa come applicazione Java
  • Consente la navigazione su siti standard (non WAP)
  • Ottimizza le pagine richieste per aumentare la velocità e diminuire il traffico dati

Ho anche notato un aspetto molto interessante. Opera Mini per certi versi può essere paragonabile ad un bot-simulator, ovvero legge le pagine web come gli spider dei motori di ricerca. Facendo qualche test infatti mi sono accorto che la costruzione delle pagine sul display del cellulare non riflette l’impaginazione grafica ma l’ordine dei layers come da codice HTML.

In poche parole è anche un buon tester per verificare la qualità dell’HTML delle pagine web. Esiste sul sito di Opera una ottima demo di questa funzionalità che permette di testare questa caratteristica direttamente dal computer.

Si può scaricare l’applicazione sul PC da qui, oppure è possibile installarlo scaricandolo sul cellulare con il browser WAP, dall’URL mini.opera.com.

Un’altra caratteristica da tenere sott’occhio è la connessione utilizzata dal browser. Molti cellulari hanno profili differenti per la navigazione Internet. Il mio ad esempio utilizza l’impostazione WAP per il classico browser preinstallato, mentre per le applicazioni Java utilizza una connessione apposita chiamata Java Session.

Ho scoperto che con il mio operatore i costi di connessione con la seconda connessione (Java session) a parità di traffico sono molto inferiori della navigazione WAP.

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Coolstreaming Mediacenter: domini e servizi sospesi. Cessato l’allarme.


Innesto del 24.08.2005 – La redazione di coolstreaming tranquillizza gli utenti sul disservizio verificatosi lo scorso ferragosto che aveva allarmato gli utenti. Lascio l’articolo per… memoria storica. Ho bisogno di una vacanza :-/


Innesto del 18.08.2005 – Il dominio coolstreaming.us è di nuovo raggiungibile così come le webtv. Ancora irraggiungibile coolstreaming.it


I due siti coolstreaming.us e coolstreaming.it, dai quali era possibile scaricare il Mediacenter per la tv via internet, sono da qualche tempo irraggiungibili. A seguito di numerose richieste di aiuto su questo sito e su altri forum da parte di numerosi utenti ho fatto una piccola ricerca ed ho scoperto che il blocco avviene a livello di dominio e non è un problema di server.

Il dominio coolstreaming.it risulta sospeso presso il NIC che gestisce il Top Level Domain .IT mentre eseguendo una ricerca WHOIS su coolstreaming.us sono scomparsi tutti i riferimenti al registrant, ed anche in questo caso il dominio sembra congelato.

Per i meno esperti vuol dire che i server presumibilmente continuano a funzionare, ma disabilitando il nome di dominio è stata staccata la spina che consente ad ogni computer di collegarsi al server opportuno sia per scaricare il Mediacenter che per visualizzare i canali in streaming.

Non è al momento reperibile in rete alcuna informazione in merito ma il fatto che i domini risultino congelati presso i rispettivi Registrars fa presupporre che non si tratti di un semplice problema tecnico.

Ricordo che su coolstreaming.it ci fu una ordinanza di oscuramento lo scorso gennaio, seguita dalla successiva ordinanza di dissequestro.

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Meebo Me La Chat Con I Lettori Del Tuo Blog

Meebo è un servizio di accesso unificato ad Instant Messengers multipli. Consente di accedere ai singoli Messenger direttamente da web senza avere i clients installati nel computer. Ha recentemente rilasciato un Widget, Meebo Me, che permette ai visitatori di un blog di chattare con l’autore.

Meebo, accesso via web a Instant Messengers

La home page di Meebo consente di eseguire il login con i propri account in:

  1. AIM
  2. ICQ
  3. Yahoo! Messengers
  4. Jabber
  5. GTalk
  6. MSN

La finestra del Messenger si aprirà in una pop-up del browser.

La registrazione in Meebo consente inoltre di unificare gli account di AIM, ICQ, MSN ecc in un unico account; quello di Meebo. Logandosi con tale account verrà eseguito automaticamente il login ai vari Messengers con relativi account. Al momento non viene mantenuta la storia dei messaggi, che vengono dimenticati al logout ma gli autori del progetto stanno lavorando per aggiungere la storia della chat ed ulteriori funzionalità al servizio

Widget MeeboMe

Oltre a questo eccellente servizio, Meebo ha recentemente messo a disposizione di webmasters e bloggers un Widget che permette ai visitatori di un blog di chattare con l’autoreMeeboMe qualora sia online.

Il Widget è utilizzabile nelle pagine web incollando il sorgente che viene generato al termine della configurazione iniziale. Entrambi i servizi Meebo e MeeboMe sono gratuiti.

Links utili

Meebo: www.meebo.com
Meebo Me: www.meebome.com

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Domini .eu: la fine del sogno?

Solo qualche mese fa, dopo la sua uscita, il dominio .eu divenne, oltre che un successo, uno tra gli otto domini più popolari di tutta la rete, ma a distanza di pochi mesi l’Europa si trova ora costretta a cercare cause e motivi di un clamoroso flop.

 

Quello che era stato progettato come simbolo dell’indentità pan-europea online si trova ora ad essere il nodo centrale di moltissime cause e procedimenti legali che hanno causato il congelamento delle procedure di registrazione di decine di migliaia di domini eu.

Il fataccio

La registrazione dei domini .ue è iniziata lo scorso 7 di Dicembre con un periodo riservato alle registrazioni di domini .eu da parte di società detentrici di brevetti e diritti (comprese le ragioni sociali) certificati da PricewaterhouseCoopers. Questo avrebbe dovuto garantire trasparenza e sopratutto evitare sciacallaggi sui nomi di dominio.

Purtroppo moltissime società lamentano una difficoltà sospetta nell’espletare le procedure di registrazione anche solo dei propri nomi, proprio mentre l’ EURid si vede costretta a congelare migliaia e migliaia di domini dopo aver scoperto che ben 400 dei registrar .EU autorizzati erano in realtà società fantasma create per il Cybersquatting.

Il designer inglese Nicolas Roope afferma di aver speso 300 pounds e 12 mesi tentando di registrare hulger.eu detenendo i diritti della parola Hulger, prima di scoprire che in realtà era già stato registrato a termine del Sunrise Period da una casa d’aste canadese che aveva usato una casella postale inglese come indirizzo per la registrazione.

Chi controlla i controllori?

La stessa EURid è oggetto di feroci critiche per aver permesso a società fantasma e create appositamente di aver ottenuto il titolo di Registrar .EU.

E’ stata gestita male dall’inizio alla fine afferma John McCormac, Europarlamentare irlandese che sta tentando di avviare una investigazione ufficiale e formale su quanto accaduto.

La visione più semplice ed efficace la fornisce Bob Parsons, CEO di GoDaddy che di domini se ne intende un pò: Il problema sono state le procedure per divenire Registrar .EU autorizzato… EURid ha deciso di consetire a qualsiasi ‘soggetto giuridico’ con 10,000 euri di poter vendere domini .EU. Sappiamo che chiunque può formare un ‘soggetto giuridico’ per $50 negli Stati Uniti, ed il gioco è fatto.

Per Parsons sostanzialmente è mancato un filtro selettivo più restrittivo basato su una comprovata esperienza nel settore.

La risposta

Il portavoce di Eurid Patrik Lindén, oltre a ribadire il fatto che c’è bisogno del versamento di 10.000 euri per diventare registrars autorizzati, afferma …con 25 paesi e più di 2 milioni di domini è inevitabile che qualcuno sia insoddisfatto per non essere riuscito ad ottenere il dominio che voleva…

Se il Sig. Lindén fosse così cortese da spiegarmi come sia possibile che io non sia riuscito a registrare durante il sunrise period il dominio della società di cui faccio capo, essendomi cautelato con preregistrazioni, preregistrazioni di platino, bronzo, argento, vip, very vip ecc. Con il risultato che non mi interessa neanche più, ed è questo forse l’aspetto più triste di tutta la vicenda; il simbolo dell’identità europea online che finisce in polvere e nel disinteresse.

Se i fatti si sono svolti proprio come sembra, rappresenterebbe il più grande scandalo dell’EU ed i responsabili devono essere messi di fronte alle proprie responsabilità afferma Diana Wallis del Dipartimento Affari Legali del Parlamento Europeo. Speriamo sia così.

(Fonte: Wired.com)

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SSH sul Cellulare con MidpSSH: la gestione remota diventa portabile

MidpSSH è una applicazione per tutti i cellulari compatibili con Java ed è gratis, rilasciata sotto licenza GPL. Basata sulle applicazioni Floyd SSH e Telnet Floyd di Radek Polak, consente di collegarsi ad un host remoto via SSH utilizzando la connessione del telefonino sul quale viene installata (GPRS, UMTS, EDGE ecc).

 

Installare MidpSSH

L’applicazione Java è composta da due files (jad e jar). E’ possibile effettuare il download sul proprio computer per poi trasferire l’applicazione sul cellulare via USB o BlueTooth.

Molti cellulari però hanno sistemi di protezione che impediscono la gestione files diversa da suonerie, immagini e video. O si trovano… diciamo… sistemi alternativi (si, insomma, non è che ti posso consigliare di hackare il tuo telefonino… o no?) oppure è possibile installarlo sul cellulare collegandosi in WAP alla pagina apposita; http://xk72.com/wap.

Configurazione e utilizzo

Una volta installato il client SSH sul cellulare, sarà disponibile insieme alle altre applicazioni già presenti. MidpSSH permette un buon livello di configurazione che permette di adattare il terminale SSH ai diversi display presenti sul mercato.

Il menu principale è il seguente:

  • Sessions – permette di memorizzare Hostname e autenticazione per un accesso veloce
  • Macros – creazione file batch per comandi più frequenti
  • Settings – impostazioni di configurazione e connessione (SSH1, SSH2, terminale ecc)
  • About MidpSSH
  • Help
  • Quit (uscita dall’applicazione)

Per avviare una connessione sarà sufficiente avviare MidpSSH e selezionare una sessione precedentemente impostata. Il cellulare avvierà la connessione internet predefinita nelle impostazioni e sul display apparirà la schermata classica della Shell.

Essendo una applicazione Java, dovrebbe funzionare su tutti i telefonini compatibili con tale tecnologia, ma visto la varietà di modelli è anche possibile che alcuni cellulari necessitino di particolari accorgimenti per far funzionare al meglio l’applicazione. Il forum di supporto (in inglese) può sopperire egregiamente a questa necessità.

Impostare la connessione internet per Java sul cellulare

Fai attenzione al fatto che i programmi Java che girano sul telefonino utilizzano un profile differente dalla normale navigazione WAP e le normali impostazioni per le email.

Links utili

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Fai Notizia, arriva la prima testata di giornalismo partecipativo

Arriva il primo esperimento di giornalismo partecipativo italiano. Radio Radicale ha aperto a tutti gli utenti la propria testata online. Su Fai Notizia news, segnalazioni e rilevanza delle informazioni saranno determinate in base a dinamiche basate sul social network.

Su fai notizia è possibile per tutti:

  • Scrivere notizie
  • Segnalare notizie esterne
  • Arricchire o correggere notizie esistenti
  • Creare un proprio canale informativo
  • Determinare l’importanza delle informazioni
  • Confrontare le notizie pubblicate dai principali quotidiani

Gli utenti possono contribuire attivamente ai contenuti e determinarne la rilevanza con meccanismi di votazione e giudizio, che saranno determinanti per l’impaginazione delle news.

Fainotizia non ha copyright

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con il solo obbligo di citare sempre e comunque l’autore originale.

Fai notizia è web2.0

Tutti i contenuti sono categorizzati con il sistema di tagging, che attraverso opportuni feeds filtra ed organizza la diffusione delle notizie nella rete oltre che determinare l’impaginazione. Anche i Tag possono essere aggiunti dai lettori. Un opportuno plugin inoltre permette di inserire nel proprio spazio i link più interessanti che si incontrano durante la navigazione in rete e condividerli con altri utenti.

Fai notizia è conoscenza condivisa

Grazie ad un accordo con Wikipedia, la definizione di ogni categoria trattata (tag) potrè essere inserita nella celebre enciclopedia online, qualora non sia già presente, o potrà essere arricchita seguendo l’opportuno link presente nell’area degli utenti registrati.

Registrarsi in Fai notizia

La registrazione è estremamente semplice. Basta inserire username, password, email, nome e cognome e si è immediatamente operativi. Il pannello di controllo permette di;

  1. Scrivere sul proprio blog
  2. Scrivere una notizia che verrà esaminata, vagliata e giudicata dagli altri
  3. Esaminare, vagliare e giudicare i contenuti inseriti da altri
  4. Inviare una segnalazione
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In Fai Notizia tutti possono contribuire quindi nessuno può imporre, tutti possono giudicare quindi nessuno può decidere, tutti possono vedere quindi nessuno può barare.

E’ social network, è conoscenza condivisa, è giornalismo partecipativo. E’ quello che mancava, e che finalmente è arrivato.

A prescindere dal credo politico, tanti, tanti auguri per l’iniziativa.

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