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Sorpresa! Biblioteca e libri di storia di 5000 anni fa trovati a Eridu

“Allorché il regno celeste venne sulla terra, esso fiorì in Eridu….”

Antica lista reale sumerica del III millennio avanti cristo

E’ stato effetuato un ritrovamento sensazionale da parte di membri del CNR in Iraq, precisamente nel sito di Eridu, di numerosissime tavole risalenti anche al 2700 AC con testi storici e letterari. Secondo la scienza moderna Eridu era catalogata come città preistorica, quindi priva di ogni forma di scrittura se non a livello di semplice graffito, non certo come strumento sociale di comunicazione.

Questi ritrovamenti sono l’indizio di una vera e propria biblioteca con migliaia di testi storici e letterari sepolti la sotto. Come dire… libri di storia scritti 5000 anni fa, epoca in cui secondo la scienza moderna quel sito era – preistorico – (non civilizzato), ma non solo.

Sono stati trovati persino scritti di botanica, mineralogia e (udite udite) compiti scolastici.

Di particolare importanza il ritrovamento di una pietra angolare parte del tempio fatto costruire dal re Ur-Namma in onore del dio Nanna (Sin per i Babilonesi, il dio della Luna dal quale prende forse il nome la penisola del Sinai, la terra di Sin).

Ma che importanza può avere una scoperta del genere? Sembra poco o nulla ma io la ritengo sconvolgente. Per alcuni una scoperta, per altri invece solo una conferma di quanto già ipotizzato, e ciòè che l’evoluzione non è proprio come ce l’hanno raccontata. Qualcun già da anni afferma che la civiltà umana era avanzatissima ai tempi dei sumeri con accademie, scuole, diritto, arti umanistiche e scienze, ma continua ad essere sbeffeggiato.

Il problema è uno; i Sumeri sono la prima civiltà degna di rilievo della storia, con un piccolo particolare. La loro origine è misteriosa. Nessuno sa da dove vengono e da quali altre culture abbia preso spunto la loro civiltà. Sono letteralmente apparsi dal nulla, e se questo costituiva un mistero solo per il fatto che avessero inventato la scrittura, ora che sappiamo che la loro società fosse organizzata come la nostra, come la mettiamo con i nostri libri di storia?

Ora esiste la prova che la civiltà affonda le sue radici ben prima di quanto pensato. A dire il vero questa tesi è già stata affermata da scenziati e ricercatori come Alan Alford e Zecharia Sitchin i quali affermano da anni che esistono prove inconfutabili sul fatto che il genere umano non si è evoluto come pensiamo. Per questo motivo sono ignorati e sbeffeggiati dal baronato accademico di tutto il mondo.

Sebbene le ipotesi di Alford e Sitchin vadano ben al di là di una semplice retro-datazione della nascita della civiltà forse sarebbe ora di ridimensionare le nostre certezze sulle origini. Non è mai troppo tardi….

Eridu e Adamo

Per gli appassionati di mitologia Sumera Eridu è la dimora fisica nonchè luogo nel quale il dio della sapienza Enki (Ea per i Babilonesi, Ptah per gli egizi) venuto dal cielo insegno i primi fondamenti di civiltà agli esseri da lui stesso creati nello stesso luogo infondendo l’essenza ‘divina’ nell’argilla della terra per ‘costruire’ una creatura ad immagine e somiglianza della divinità, dando origine al mitologico Adapa (Adamo), il primo tra tutti gli uomini.

Nel mito sumero Enki abitava ‘fisicamente’ a Eridu, città della saggezza e della sapienza che pian piano lasciò il posto a Uruk come importanza politica dell’antica Sumer.

I figli di Nanna, i Led Zeppelin e l’assolo di chitarra più bello di sempre

Dal Dio in onore del quale fu costruita la ziggurat relativa alla pietra ritrovata, Sin/Nanna, nacquero poi Shamash dio del Sole (Osiride per gli egizi) e la bellissima Inanna (Ishtar per i babilonesi, Afrodite per i Greci, Venere per i Romani) che diventerà la signora della montagna della scala che porta al cielo.

Questo sito corrisponde verosimilmente secondo gli studi di Sitchin alla meta finale dei viaggi di Gilgamesh e Alessandro Magno alla ricerca dell’immortalità localizzabile nell’altopiano del Sinai nei pressi del misterioso sito di Baalbek, sulla cui base antichissima i romani costruirono duemila anni fa la più grande acropoli del mondo in onore proprio di Giove e Venere.

Questa storia mitologica ci è in realtà molto più vicino di quanto non pensiamo. E’ forse stata la fonte di ispirazione per i Led Zeppelin per la stesura della più bella canzone della storia del rock: Stairway to Heaven? Ciò che mi suggerisce questa ardita nonchè cervellotica conclusione è un verso della canzone che cita “There’s a feeling I get when I look to the west And my spirit is crying for leaving“.

Nella saga degli dei Sumeri ricostruita da Sitchin, Inanna fu al centro di una violentissima lotta tra Dei in cui vennero coinvolti anche i relativi schieramenti umani, faida al termine della quale si riassegnarono i territori delegando Inanna alla montagna della scala che porta la cielo, che se corrispondesse effettivamente all’altopiano di Baalbek si troverebbe a est dei luoghi di lotta (Africa/Basso egitto). Dalla sua dimora, pertanto, Inanna guarda a Ovest verso gli antichi luoghi dai quali è stata allontanata.

Nella canzone inoltre si fa spesso riferimento a fumo che si leva da una foresta. Nella mitologia sumera la montagna sacra, dimora di Inanna è protetta da una fittissima forestra di Cedri, foresta nella quale Gilgamesh si imbatte più volte. Il cedro infatti è un frutto sacro del mediterraneo, e cresce rigoglioso solo in alcune parti del Libano.

Alan Parson, Osiride e le magliette

La scala che porta al cielo, sempre secondo la mitologia sumera si può identificare nell’occhio di Horus che è figlio di Osiride (ovvero Shamash, fratello di Ishtar/Venere/Afrodite e figlio di Sin/Nanna di cui è stata ritrovata la pietra del relativo tempio).

Anche questo concetto ci è molto vicino, è cosa nota infatti che corrisponda all’occhio egizio che identifichiamo come “Il geroglifico” per eccellenza, utilizzato persino per magliette e loghi vari. Alan Parsons trasse ispirazione dall’occhio di Horus, ovvero la scala che porta al cielo, per “Eye in the Sky”.

L'occhio di Horus

L’occhio di Horus

Concludendo questo improbabile volo pindarico…

Va sottolineato che alcuni anelli di congiunzione nella catena evolutiva umana che porta all’ Homo Sapiens sono tutt’ora un mistero inesplicabile. Che siano sepolti la sotto? Senza dubbio il ritrovamento e la lettura di ‘testi storici’ scritti 5000 anni fa (epoca in cui secondo la scienza ufficiale non esisteva la scrittura come contesto sociale) dovrebbe svelare qualche sorpresa.

Qui c’è un sunto interessante sulla mitologia Sumera.

 

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Estensioni Firefox per navigare in anonimato

Navigare in anonimato è molto importante per motivi di privacy e non per loschi scopi come generalmente i media inducono a credere. La navigazione infatti lascia molte tracce sia sul computer che sui server visitati. Poco male per un sito solo, ma il problema nasce quando vengono correlati i dati della navigazione di molti siti, correlazioni che permettono l’individuazione degli utenti e dati sensibili come orientamento politico, religioso, sessuale e molto altro. Questi tipi di operazione sono all’ordine del giorno.

Firefox mette a disposizione moltissime estensioni per garantire un buon livello di anonimato durante la navigazione. Eccone alcune interessanti.

Anonymouser

L’estensione permette di aprire links utilizzando la modalità normale o quella anonima. Viene utilizzato il sistema di anonymouse.org che nasconde le variabili di tipo server contenenti sistema operativo, browser, lingua ed altre info inviate dal browser che consentono il tracciamento degli utenti tramite operazioni di data-mining.

Clear Private Data

L’estensione cancella i dati personali raccolti sul computer durante la navigazione con un semplice click del tasto destro del mouse. Vengono cancellate cronologia, cache navigazione ed altro. Per Firefox 1.5 e superiori.
Download

CookiePanel

Controlla in tempo reale nella status bar la gestione dei cookie eseguita dai siti che stiamo visitando. In tal modo è possibile avere ina idea riguardo i siti più invasivi dal punto di vista del tracciamento degli utenti.

FormFox

Stanco di controllare la destinazione dei moduli di inserimento dati? Con FormFox visualizzarai la destinazione del form su cui stai digitando i dati. L’estensione si sovrappone anche agli eventi Javascript OnClick e OnLoad utilizzati generalmente per nascondere la destinazione dalla barra di stato. Per Firefox 1.5 e superiori.
Download

httProxy

Seleziona la navigazione via proxy per determinati siti internet. Un menù ti consentirà di selezionare uno tra diversi proxy disponibili. Piccola e utile, richiede Firefox 1.5 o superiori.
Download

JSView

Molte pagine web contengono codici Javascript allocati su files esterni, quindi impossibili da visualizzare tramite codice HTML. Con JSView ogni codice incluso dall’esterno potrà essere visualizzato con il menù View External JS. Per Firefox 1.5 beta 2 e superiori.
Download

No-Referrer

Consente di aprire un indirizzo internet senza inviare il Referrer, ovvero l’URL della pagina di provenienza.
Download

QuickJava

Abilita o disabilita velocemente l’esecuzione di codice Javascript della pagina visualizzata tramite una icona presente nella status bar.
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Redirect Remover

Individua e disabilita i links che agiscono come redirect per siti diversi da quelli idendificati nell’URL. In particolare riesce ad identificare l’indirizzo finale di destinazione contenuto nella variabile GET del link, e ci reindirizza senza passare per la pagina intermedia.
Download

Stealther

Altra estensione per non lasciare tracce di navigazione in locale. Può essere impostato in avvio selezionando quali informazioni non mantenere tra history, cookies, downloads, form input e referrers.
Download

Qualche altra segnalazione? Usa la form in basso.

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Coolstreaming.it e Calciolibero.com: respinto il ricorso contro il dissequestro

In data 23/03/2006 tre diversi giudici si sono espressi contro il ricorso eseguito dal PM contro il dissequestro dei siti coolstreaming.it e calciolibero.com.

Photo credit: Marinela (Stock Exchange)
Photo credit: Marinela (Stock Exchange)

Le informazioni al momento non sono molte ma il rigetto del ricorso sembra di fatto confermare che non è reato la diffusione di link, e sopratutto smonta definitivamente l’assurda ipotesi della pirateria e della losca combriccola di utenti che utilizzavano "un segnale rubato" di nascosto.

Daremo maggiori informazioni in merito alle motivazioni del rigetto quando disponibili, ma vorrei sottolineare ancora una volta il fatto che sul Mainstream non c’è traccia di questa notizia, che obiettivamente ed al di là delle parti in causa può rappresentare un precedente importante per la libertà e la libera diffusione delle informazioni in rete (che non equilvale a pirateria).

Evidentemente è più semplice mettere in prima pagina notizie false o nel migliore dei casi completamente errate piuttosto che fare una informazione corretta. Oppure si tratta di non voler dare fastidio a qualcuno, chissà…

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FON la rete wi-fi gratuita più grande del mondo

Quanti sono i router wi-fi sparsi per il mondo nei vari uffici e nelle varie abitazioni? E che succederebbe se ognuno di noi invece di limitare la connessione ai propri computer la lasciasse condivisa? Benvenuti in FON, la più grande rete wi-fi gratuita gestita dagli utenti.

Il logo del movimento FON
Il logo del movimento FON

FON è un progetto nato qualche mese fa in Spagna sulla base di una idea molto molto semplice; rendere disponibile la propria connessione wi-fi in casa o in ufficio per poter a nostra volta utilizzare quella degli altri.

In base a questo semplice concetto, ogni access point wi-fi, qualora aderisse al progetto, costituirebbe un nodo di connessione di un network wi-fi planetario gratuito, a cui tutti gli altri partecipando possono accedere. Questa è ovviamente filosofia open-source, ovvero un servizio creato da tutti gli utenti a cui tutti gli utenti possono attingere senza costi.

Immagina quale grande innovazione potrebbe comportare con la telefonia VoIP che sta prendendo piede, così come la Tv internet on-demand ed il podcasting. Una eventuale riuscita del progetto sconvolgerebbe il modo di diffondere e gestire le informazioni e i servizi ad esse connessi.

Come diventare un fonero

Il progetto prevede tre livelli di partecipazione; il primo consiste nel rendere disponibile la propria connessione e nel contempo poter utilizzare quella degli altri. Il secondo prevede l’utilizzo delle connessioni altrui senza condividere la propria, previo versamento di una quota di utilizzo pari a circa 5 dollari. Il terzo invece prevede la cessione della propria connessione senza utilizzare connessioni altrui, al momento senza guadagno ma con l’ipotesi futura di prevedere entrate per la cessione della banda.

A pochi mesi dall’apertura del progetto ci sono circa 10.000 abbonati con un incremento medio mensile di 1.500, con hotspot FON in Spagna, Argentina, Usa, Brasile, Francia e Italia.

Cosa serve ad un fonero per aderire

Per fare in modo che la propria connessioni diventi un Hot-spot della rete FON, è necessario installare sul router wi-fi un programmino apposito, e qui arriviamo alla seconda splendida notizia; la società che ha avviato il progetto offre routers già appositamente configurati ad un prezzo davvero concorrenziale per facilitare il lancio del progetto; 25 euro.

In caso si voglia gestire in proprio l’hardware basterà dotarsi di un router Linksys WRT54G ed installare il software FON.

L’interesse dei giganti

Martin Varsavsky, il fondatore del progetto a banda larga wi-fi FON ha annunciato nei giorni scorsi che Google e Skype hanno dimostrati il loro interesse al progetto con un finanziamento di 18 milioni di euro.

La spada di damocle di questa splendida iniziativa, per lo meno in Italia, è la probabile reazione degli ISP (Telecom , Wind, Tiscali ecc ecc). Sebbene ancora non si conoscano le opinioni dei nostri provider di accesso su questo progetto, c’è da giurare che quando prenderà piede anche in italia faranno sentire la loro voce.

Aspettando il manganello

In teoria non dovrebbe esserci alcun problema di sorta in quando una volta stipulato un contratto flat a banda larga ogni utente può decidere se lasciare la propria connessione aperta o meno (anche se in alcuni contratti è ben specificato che l’utente non può condividere la connessione con -altre unita’ abitative o soggetti-).

Ma io scommetto che quando il fenomeno FON sarà di ampia portata ci sarà la solita interpretazione di qualche cavillo che verrà usato per sferrare come al solito manganellate sulla testa degli utenti rei di aver intrapreso qualche iniziativa che non gli consenta di attingere al nostro portafogli. Purtroppo è anche storia recente con il caso di coolstreaming.it e calciolibero.com. Sarà così anche stavolta o i nostri cari providers si dimostreranno un pò più furbi come hanno fatto Google e Skype?

Stiamo a vedere…

FON nella blogosfera italiana;

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ADSL senza telefono e VoIP, le testimonianze degli utenti

Le offerte ADSL senza telefono, linee senza canone telecom e servizi VoIP fioccano come funghi. Le velocità di connessione ADSL aumentano e i prezzi si restringono. Sembra che gli utenti possano saltellare indifferentemente da un operatore all’altro con facilità scegliendo l’offerta migliore. Ma è proprio così?

Photo credit: Bob Smith
Photo credit: Bob Smith

La sezione del nostro sito più visitata e più commentata è proprio quella relativa alla connettività ADSL, e dai numerosi commenti appare chiaro che la situazione reale è ben diversa da quel paradiso per consumatori che viene descritto nelle pubblicità.

Forse prima di decidere qualsiasi cosa sarebbe meglio dare una occhiata alle impressioni e alle opinioni di quegli utenti che hanno già osato cambiare, o scegliere un determinato operatore.

Quindi andremo a riassumere i problemi più rilevanti e gli intoppi burocratici venuti alla luce proprio grazie ai commenti degli utenti che ci sono già passati. Qualsiasi cosa decidiate, qualsiasi operatore scegliate, prima è meglio dare una occhiata a questa pagina.

Fastweb

Moltissimi utenti lamentano una velocità effettiva ben lontana dai 6 Mbit tanto decantati. Nei commenti alcuni utenti hanno eseguito dei test che hanno restituito una velocità compresa tra i 160KBps e 360 KBps. Ben lontano dai 6 Mbps ma neanche male (per chi è realista come me e non crede né 4Mbps né ai 6 Mbps). Il problema vero di Fastweb, o meglio, connesso con le problematiche inerenti una eventuale disdetta con fastweb è che si perde il numero telefonico che ci si è tenuti da un precedente contratto con telecom per non parlare del canone di un anno da versare a Telecom se si vuol lasciare Fastweb per un altro operatore nel caso in cui non sia Telecom stessa (come viene spiegato meglio qui).

Interessantissimo inoltre ciò che ci è stato segnalato. Se si disdice Fastweb, la compagnia sembra contattare l’utente che disdice proponendogli una decurtazione del prezzo del contratto del 50% pur di non perderlo (confermato anche da chi scrive). Sembra un piano della società riservato esclusivamente a chi disdice, non commercializzato pertanto ne sul sito ne da altre parti.

Attenzione però, non stiamo parlando per conto di Fastweb. Pertanto non disdite perchè solo per avere l’abbassamento del prezzo dopo aver letto queste righe poichè ovviamente sono solo deduzioni dai commenti degli utenti, e non una notizia ufficiale.

Tiscali

Ahi ahi! Va bene che gli utenti sono sempre scontenti ma a leggere i commenti sembra che siamo messi male. A parte l’eterno problema della velocità non veritiera che accomuna tutti, Tiscali sembra che abbia problemi seri in particolare con la telefonia VoIP. Gli utenti lamentano una pessima qualità delle chiamate. Il servizio assistenza sembra latitare.

Un paio di utenti però affermano di essere soddisfatti dopo aver apportanto modifiche alla configurazione del router o dopo averlo sistituito del tutto. Che sia effettivamente solo un problema di scarsa assistenza nell’ottimizzazione del servizio?

(15.03.06 – A seguito della pubblicazione del presente articolo stanno aumentando i commenti di utenti che si dichiarano soddisfattissimi della linea internet ADSL offerta da Tiscali, rafforzando comunque l’ipotesi che la società abbia effettivamente problemi sul VoIP)

Wind

Stesso problema per molti utenti; il telefono rimane isolato, non si può né telefonare né ricevere. In alcuni casi gli utenti segnalano che il supporto Wind addebiti le responsabilità all’impianto Telecom, che le restituisce al mittente. In tutto ciò gli utenti possono navigare, ma rimangono sovente senza telefono.

BBip

Non ci sono moltissimi commenti su questo provider poco conosciuto, ma quel paio che hanno postato sembrano abbastanza soddisfatti.

Eutelia

A fare da riscontro ai dealer della società che postano commenti entusiasti ce ne sono altri letteralmente inviperiti per la bassa velocità di connessione e per la qualità del supporto tecnico. Altri ancora sono molto molto diffidenti a causa delle disavventure in cui sono incappati in passato con società pre-Eutelia (Ats e Plugit).

Parla.it

Un utente lamentano una penosa velocità di connessione (20Kbps) e uno scarsissimo supporto tecnico

Dove leggere i commenti e postare richieste di aiuto e opinioni

Commenti su Wind, Tiscali, Eutelia, BBip e Fastweb
Commenti su Fastweb e relative problematiche di migrazione

I problemi più grandi riscontrati

Sembra di capire che si può scordare la mirabolante velocità di connessione decantata da tutti i provider. La società più performante (e più cara) sembra essere comunque Fastweb che in ogni caso rimane lontana dalle velocità dichiarate (anche chi scrive usa una connessione a 6Mbps ma non scarica più veloce di 200 Kbps). Anche se il problema più grande con Fastweb nasce quando si decide di passare ad un altro provider, a causa della perdita del numero telecom e dei 150 euro di rientro da versare in ogni caso a Telecom per passare ad un altro provider.

Wind sembra avere seri problemi con le linee telefoniche VoIP che a volte rimangono letteralmente isolate. Tiscali non sembra avere una buona qualità di chiamate VoIP anche se per quanto riguarda la velocità alcuni utenti sono soddisfatti ed altri no.

Per Eutelia, a parte i dealer che diffondono commenti entusiasti di comodo alcuni utenti sembrano letteralmente inviperiti sia per la qualità della linea che per il supporto tecnico. Il piccolo BBip con i pochi commenti postati sembra quello che da meno problemi. Altre informazioni su altri provider non le abbiamo in quanto non sono stati postati commenti.

L’unico modo pertanto di avere una seria informazione su questi servizi (a parte le utopiche comunicazioni pubblicitarie) è quello di scambiare le proprie opinioni, che è possibile fare anche tramite i link riportati sopra o nell’area commenti di questo articolo.

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Technorati, il tuo Blog nella più autorevole classifica mondiale

Le correlazioni tra le informazioni in rete sono un parametro essenziale per misurare la diffusione delle informazioni e la popolarità di un blog. Con Technorati è possibile monitorare in tempo reale quali altri siti e quali altri blog contengono link ai vostri post, ed entrare nella classifica dei blog più autorevole della rete.

Cosa è Technorati

E’ un servizio completamente gratuito che permette l’inserimento del proprio blog in un sistema di monitoraggio che rileva i collegamenti incrociati tra i posti di più di 30 milioni di blogs in tutto il pianeta.

E’ possibile catalogare il proprio blog con un sistema di Tagging che consente di assegnare al proprio sito delle parole chiave che vengono poi utilizzare dagli utenti per cercare all’interno di blogs argomenti ben precisi.

Come funziona Technorati

E’ sufficiente aprire un account in maniera molto semplice, inserendo nome, cognome, email, username e password e si è già operativi. Una volta aperto l’account su Technorati sarà possibile inserire nel sistema di monitoraggio uno o più blog.

Segnalazione blogs

Per inserire un blog è sufficiente specificare la home page del blog stesso. Il sistema mostrerà un tag da inserire nella home page segnalata. Una volta inserito il tag di controllo, si conclude la procedura. Questa operazione è essenziale per garantire che gli utenti segnalino solo blogs di cui siano effettivamente responsabili avendone privilegi di accesso in scrittura.

Determinazione del ranking nella blogosfera

Una volta conclusa la procedura, il sistema richiedera qualche tempo per avviare il monitoragggio iniziale, ovvero rileverà tutte le pagine del blog, controllerà quali altri blog di Technorati contengono dei collegamenti a vostri post e viceversa.

Al termine della procedura avrete il numero di collegamenti ai vostri post che determinerà il ranking (la posizione in classifica). La posizione è determinata sia dal numero di blogs che contengono links al vostro, sia al numero totale di questi links.

Avrete a disposizione l’elenco del blogs che vi linkano così come gli altri avranno segnalati i vostri post che linkano ai loro. L’aggiornamento dei collegamenti incrociati avviene circa ogni settimana.

Ogni volta che aggiungete del contenuto dovrete comuncare a Technorati che il sito è stato aggiornato. Questo è possibile attraverso un apposito bottone di pinging presente nel pannello di controllo. E’ altresì consigliabile automatizzare questa procedura utilizzando un altro servizio gratuito, Feed Burner, che automatizza la generazione di feed XML e si integra alla perfezione con Technorati.

Altri strumenti di Technorati

Una delle funzionalità più importanti di Technorati consiste nella watchlist. Ovvero potrete attivare un sistema di rilevazione su tutti i blog che contengano una frase da voi specificata. Questo è molto efficace per monitorare quali altri blogs pubblichino il vostro contenuto. Infatti è sufficiente inserire una frase del vostro ultimo post per fare in modo che Technorati controlli quali altri blog contengono la stessa frase, a prescindere dalla presenza di link o meno.

Esiste inoltre un sistema avanzato di ricerca sui blog inseriti ed una ricerca per Tags, ovvero le parole identificative di ogni blog inserite dai relativi proprietari.

Perchè è importante

Oltre alle funzionalità di indubbia utilità sino ad ora descritte, Technorati è importante perchè è il più autorevole sistema di monitoraggio sulla Blogosfera mondiale. E’ stato molte volte pubblicato su diversi media il fatto che il primo blog italiano per numero di visite è quello di Beppe Grillo. Questa informazione è stata prelevata dalla classifica di Technorati.

Qualche considerazione sulla popolarità

E’ molto importante avere un riscontro sul proprio lavoro, e Technorati consente di avere uno strumento preciso ed efficace per misurare il riscontro del nostro lavoro in rete. Grazie a technorati infatti abbiamo scoperto quali sono gli argomenti più popolari sul nostri sito, osservando quali articoli di ikaro vengono linkati maggiormente. Questo consente di focalizzare maggiormente sugli interessi degli utenti.

Inoltre è da considerare che più link saranno presenti ai nostri post, più la popolarità del nostro sito aumenterà per inerzia visto che non saremo più soltanto noi ad aumentare la popolarità del nostro lavoro, ma gli altri che ci linkano. Maggiore sarà il numero di links al nostro sito, maggiore sarà il numero degli utenti che ci verrà reindirizzato dagli altri.

Il significato dei numeri snocciolati da Technorati per valutare quali sia l’importanza effettiva del nostro blog è facilmente intuibile facendo qualche considerazione su un totale di circa 30 milioni di blogs;

  • 3 links da 3 siti diversi -> posizione 700.000
  • 5 links da 5 siti diversi -> posizione 500.000
  • 20 links da 10 siti diversi -> 250.000
  • 60 links da 40 siti diversi -> 56.000

Per arrivare alle posizioni di testa si ha bisogno di grandi numero. Il primo blog italiano come già detto è quello di Beppe Grillo, che in classifica generale Top100 di Technorati è all’ottavo posto (mentre scrivo) con 19.100 links da 6.861 siti internet.

Altri servizi che utilizzano il Ranking Technorati

Blogitalia.it è un nuovo servizio che offre un panorama della blogosfera italiana. Per stilare la classifica Top 100 dei blog italiani utilizza proprio la classifica technorati, filtrando i blog per nazionalità. Per entrare nella Top100 italia su ranking Technorati bisogna avere circa 200 links da 100 siti diversi. Non così male no?

Home page di Technorati: http://www.technorati.com