Calcio gratis sotto attacco

La Guardia di Finanza sta applicando provvedimenti emessi dalla Procura della Repubblica di Milano contro portali internet che danno accesso gratuito ad eventi sportivi in streaming a seguito di un esposto SKY dello scorso ottobre.

In particolare sono sotto torchio due siti: www.calciolibero.com e www.coolstreaming.it. Da come riportato da repubblica.it e numerose altre testate on line in maniera identica (evidentemente riportando la stessa nota di agenzia) si apprende che "…il meccanismo era piuttosto complesso. Il segnale video veniva rubato da due network cinesi che trasmettevano lecitamente le partite. Gli organizzatori dei siti lo mettevano poi a disposizione su Internet…"


Innesto del 5 Febbraio 2006. La redazione de La Repubblica on line ha cambiato l’articolo corrispondente al link sopraelencato. La notizia originale cosi come era stata riportata è stata cancellata dalla redazione ed è stata completamente riscritta. E’ divertente infatti osservare come nella nuova versione della notizia ora appare …il meccanismo era piuttosto semplice. Questo articolo compreso il link è stato scritto il 27/01/06, ma ora allo stesso link corrisponde un articolo che riporta la data 28/01/06 ad evidente dimostrazione di una riscrittura dell’articolo stesso a sostituzione di quello di cui stiamo parlando


Stavo lavorando ma leggendo ciò sono letteralmente sobbalzato dalla sedia, e sono sobbalzato perchè distorce totalmente la realtà dimostrando una scarsa conoscenza dell’argomento e criminalizza persone ingiustamente. Quindi sarebbe bene spiegare come funziona la visualizzazione delle partite on line e far capire anche a questi giornalisti che dovrebbero far più attenzione a scrivere tali inesattezze, e se proprio non hanno la conoscenza necessaria che deleghino il compito a colleghi più competenti.

I diritti delle partite

Gli eventi in questione, e quindi le partite italiane della serie A e B di calcio vengono trasmessi legalmente da moltissime emittenti estere (ribadisco, moltissime. Cinesi, Brasiliane, Coerane e molte altre, non -due canali cinesi-). Molte di queste emittenti trasmettono il proprio segnale anche in internet, esattamente come fa la Rai per documentari, fiction e molto altro. Vuoi vedere una puntata di "ulisse"?? Clicca qui.

Gli eventi "live", quindi in diretta, vengono trasmessi in streaming, un protocollo apposito che permette di inviare un segnale dal vivo a cui ci si può collegare con appositi software. Alcuni tra i più noti sono PPLive, TV Ants ed altri. Così come per visualizzare un sito si usa un browser, per collegarsi ad una trasmissione live si utilizzano questi programmi, esattamente con il medesimo meccanismo; collegandosi ad un dato indirizzo internet.

Per cui; le TV estere possono trasmettere ciò che vogliono avendone i diritti. Non c’è nessun reato. Gli utenti a loro volta, possono utilizzare i software video per collegarsi a qualsiasi trasmissione esattamente come con il mio browser posso collegarmi a qualsiasi sito. I limiti di legge prevedono ovvie restrizioni ma collegarsi ad una trasmissione LIVE di per sè non costituisce alcun reato.

Supponiamo che in Cina una TV via satellite acquista i diritti del documentario "Ulisse". I cinesi che si collegano qui commettono un reato?

Come ci si collega alle partite

I segnali video di queste emittenti sono raggiungibili attraverso semplici indirizzi. Ribadisco, esattamente cosi come per collegarmi a Google inserisco nella browser l’URL "google.com", per visualizzare il segnale di una TV brasiliana che trasmette un evento live inserisco nel mio programma l’opportuno indirizzo di streaming raggiungibile da tutto il mondo, cosi come per google.com. Fatto questo, inizio a ricevere il segnale e a vedere la trasmissione.

Questi programmi (PPLive, TV Ants ecc) nulla hanno a che fare con i siti sequestrati, ma sono applicazioni create appositamente per ricevere il segnale che le TV cinesi e di altre nazionalità diffondono volontariamente in internet. Oltre alla versione dei programmi in cinese troviamo poi le versioni in inglese, che vengono rilasciate affinche il segnale TV via internet venga captato anche nel resto del mondo.

Il segnale rubato

Questo è veramente il concetto più ridicolo che mi sia mai capitato di leggere negli ultimi anni in internet. Un segnale è un segnale e basta, non può "essere rubato". Viene inviato dal broadcast a tutta la rete e visualizzato tramite il proprio indirizzo. Anche senza collegarsi a coolstreaming.it oppure a calciolibero.com è possibile trovare in rete gli indirizzi delle trasmissioni live pressochè dappertutto, qui ad esempio, un sito che non ha assolutamente nulla di illegale.

E proprio uno dei canali riportati in questa lista trasmette sovente partite del campionato italiano. Che vuol dire quindi che "i due siti rubavano illegalmente le immagini del calcio a SKY?" come riportato da numerosissime testate giornalistiche on line?

Non si ruba un segnale. Non ha alcun senso una tale affermazione in quanto tecnicamente scorretta e per di più tende a criminalizzare ingiustamente.

Chi guardava – guarda – guarderà le partire in internet non truffa SKY, ma vede segnali legali di TV estere legali, che trasmettono anche in internet legalmente. Se poi la trasmissione in internet di programmi per cui si hanno i diritti limitati geograficamente sia legale o meno è da appurare. Il nodo è proprio questo.

La vera anomalia

Sui siti in questione venivano semplicemente riportati gli indirizzi degli streaming del tutto legali che le TV estere diffondono in rete. Accettando anche il concetto che ciò non sia consentito (concetto per altro assolutamente da dimostrare), c’è una bella differenza con l’affermare che "si ruba un segnale illegalmente e si diffonde tramire i propri programmi" in quanto tale concetto è sbagliato tecnicamente e scorretto eticamente.

Posso capire che una azienda come SKY tenda a tutelare diritti pagati a caro prezzo, ma i diritti SKY per le partite mi possono impedire di vedere una TV cinese tramite internet del tutto legalmente?? Sebbene una azienda abbia l’ovvio diritto di tutelare i proprio interessi, bisogna fare moltissima attenzione a riportare inesattenze che tendono a criminalizzare e diffamare ingiustamente chicchessia a meno che non sia proprio questo lo scopo che si vuole raggiungere, in perfetto stile ammazzarne uno per educarne cento (celebre frase di un film con Alberto Sordi).

E’ inoltre un clamoroso errore di marketing quello di SKY in quanto la visione LEGALE delle partite in rete di certo non toglie nulla al mercato della TV via satellite. Chi vuole vedere il calcio continuerà ad abbonarsi ai servizi DTT e satellite. Chi non si è ancora abbonato non lo farà di certo perchè impediranno la visione LEGALE delle partite in internet. Se mai qualche risultato sarà ottenuto sarà quello di infastidire onesti utenti a proprio svantaggio, e costruire una immagine aziendale non esattamente piacevole.

L’unico semplice problema è un buco legislativo che dovrebbe rispondere ad una semplice domanda : è legale linkare a tali trasmissioni su siti italiani? Se si, come si relaziona questo divieto con il concetto di censura?

Conclusioni

Il sito coolstreaming.it è stato chiuso perchè reo di aver rilasciato semplici informazioni. Probabilmente riapparirà su coolstreaming.us dove verrà rilasciata una nuova versione del mediacenter senza i link diretti agli streaming delle partite, che comunque continueranno ad esistere e ad essere raggiungibili in rete come prima. E la sola cosa che questa operazione cambierà sarà l’innalzamento all’ennesima potenza del grado di antipatia di molti utenti nei confronti di Sky e l’ennesima dimostrazione di dubbia competenza di chi diffonde notizie in maniera inesatta e dannosa fornendo ancora una volta un caso esemplare del perchè i giornalisti odiano i blog.

Siamo come sempre a disposizione per chiarimenti, approfondimenti della questione che puoi inserire utilizzando la form in basso.

240

ADSL e TLC cambiamenti in arrivo

Cambia lo scenatio del mercato di telefonia fissa e connettività a seguito delle decisioni prese nell’ultima riunione AGCOM che ha decisamente avvantaggiato Telecom nel mercato. In particolare le decisioni presumibilmente causeranno un riassetto su equilibri diversi sia per la connettività internet che per i servizi voce. Ecco le più rilevanti

Photo credit: Jesper Noer
Photo credit: Jesper Noer

Introduzione canone per l’ADSL senza telefono

Telecom lo aveva chiesto e l’AGCOM lo ha concesso. Tutti i providers che installeranno linee ADSL senza un contratto di fonia utilizzando la rete Telecom dovranno corrispondere a Telecom un canone mensile per l’utilizzo dell’ultimo miglio. L’importo di questo canone dovrebbe essere pari al canone che Telecom stessa impone ai propri utenti per i contratti voce residenziali meno una quota pari al supporto non dovuto. Verosimilmente questo canone verrà girato agli utenti, che vedranno così rientrare dalla finestra il canone che era uscito dalla porta principale. Tale canone mensile non dovrebbe avere valenza retroattiva, pertanto verrà applicato a breve ai nuovi contratti di banda larga senza telefono.

Ritorna Teleconomy Internet di Telecom

La flat dial-up chiamata Teleconomy Internet, la cui commercializzazione era stata fermata dal garante poco tempo fa può essere commercializzata di nuovo. Il motivo che aveva spinto il Garante ad una simile decisione era dovuto al fatto che Telecom non offriva ad altri providers un costo della banda opportunamente ribassato al fine di permettere ai dealer/competitors di creare una offerta analoga ai propri clienti.

Il via libera dato a questa offerta rappresenta un freno alla concorrenza in quanto taglia fuori i providers minori dal mercato che viene così strutturato in maniera tale da essere monopolizzato solo dalle grandi compagnie. A nostro avviso è un clamoroso errore in quanto il mercato della banda larga, così come quello voce degli ultimi tempi non è stato certo vivacizzato da Telecom in quanto a nuovi servizi e nuove idee, ma dai piccoli providers. E’ un notevole passo indietro.

Fattura unica per utenti con più di un contratto voce

Per quegli utenti che pagano il canone Telecom ma hanno un contratto voce anche con un altro operatore è in arrivo l’unificazione della bolletta. Sarà l’operatore che offre il contratto voce infatti ad includere nella propria bolletta il canone dovuto a Telecom semplificando di fatto la vita per gli utenti.

Blocco del canone per 2 anni e ribassamento costi da fisso a mobile

Il garante ha anche stabilito il congelamento del canone per i contratti voce residenziali per due anni ed ha previsto il taglio dei costi di fonia da fisso a mobile che in Italia era uno dei più alti a livello europeo.

Considerazioni

A parte alcune decisioni che semplificano decisamente la vita degli utenti come l’unificazione della bolletta e l’abbassamento dei costi delle chiamate da fisso a mobile, sembra che ci si muova in due direzioni diverse per la fonia e per la connettività. Le decisioni sulla connettività infatti (la Teleconomy Internet ed il canone per l’ADSL senza telefono) sembrano forzare una situazione che renderà la vita molto difficile, se non impossibile, ai piccoli providers.

Sembra quasi una forzatura per far uscire di scena i piccoli operatori e consegnare il mercato nelle mani delle grandi compagnie che poco o nulla hanno fatto negli ultimi anni per vivacizzare il mercato della connettività. Sono arrivate ultime nelle offerte flat, nelle offerte per la banda larga e nei servizi VoIP, tutti servizi ideati e commercializzati dai piccoli providers che molte volte hanno poi pagato a caro prezzo questa vena innovativa.

Vedi il caso Galactica ad esempio, la prima compagnia ad aver commercializzato offerte internet flat alla fine degli anni novanta, che si vide letteralmente le linee tagliate da Telecom senza preavviso lasciando tutti gli utenti senza connessione. Conosciamo bene la storia in quanto Ikaro era un Dealer di Galactica e fummo noi stessi costretti a telefonare ai nostri clienti spiegando il motivo per cui era sparito il numero di connessione internet senza alcun preavviso.

238

Sesso e internet, la donna si riappropria della sessualità

L’erotismo hard e la pornografia sono stato il primo business ad aver utilizzato massicciamente internet per trarre profitti e guadagni, ma le donne negli ultimi tempi sono state capaci di utilizzare lo stesso strumento che le aveva per l’ennesima volta relegate a oggetto di piacere maschile per defilarsi da questo triste ruolo e riprendere il controllo della propria sessualità in rete gestendola come cio essa è realmente: una parte entrinseca del proprio essere connessa intimamente con il ruolo sociale nel quale viviamo.

Photo credit: Oleksiy Petrenko
Photo credit: Oleksiy Petrenko

Da cacciatore a preda

La rete sino a qualche tempo fa era un immenso magazzino di informazioni fatto di immagini, notizie, testi, video e audio. Utilizzare la rete voleva dire cercare tra queste informazioni. Questo meccanismo semplicistico è stato sconvolto dall’avvento del social networking. La rete non è più un magazzino di informazioni ma è diventata una complessa rete di comunicazione, scambio e condivisione non solo di informazioni ma di esperienze ed emozioni.

Proprio questo stravolgimento ha drasticamente cambiato il ruolo del sesso nella comunità globale. Sesso e internet sino a qualche anno fa era quasi sinonimo di pornografia, intesa come riduzione della sessualità femminile a mero oggetto di piacere maschile. Con il self publishing ed i blog in particolare la donna ha causato un ribaltamento netto della situazione.

La donna non rinuncia alla propria sessualità ma se ne riappropria, decidendo se condividere questa parte di se stessa, come, quando e con chi.

L’uomo in questo nuovo equilibrio viene ricollocato non più come cacciatore, ma come preda, o meglio come partner con il quale la donna decide di condividere la propria sessualità che può esplicarsi in forma di confidenze, immagini, emozioni, esperienze o quant’altro.

Le mistress

Un esempio di questo cambiamento lo possiamo osservare nei blog. Tra i blog italiani più visitati ce ne sono molto gestiti da donne e dal contenuto più o meno erotico. Possono contenere solo le emozioni e le confidenze in forma testuale sino ad arrivare alla voglia di esibire il proprio corpo in maniera consapevole.

Il risultato di questa forma di comunicazione è sintomatico, in quanto è sufficente leggere i commenti dei blog per constatare che i ruoli sono stati riallineati su equilibri diversi: la donna decide consapevolmente cosa condividere di se stessa, e gli uomini divengono spettatori non più predominanti, ma adulatori rispettosi ed affascinati.

Ho deciso di non pubblicare links per non far accedere erroneamente a siti contenenti materiale che, sebbene non pornografico o sgradevole, potrebbe turbare qualcuno o essere visto da persone in giovane età. Ad ogni potete raggiungerne qualcuno cercando in google con le seguenti parole: lauren sexy esibizionista per gioco, contessa scalza, toccandosarah. Tutti blog gestiti da webmistress.

In particolare, il blog di Lauren è tutto improntato sul gioco corpo-mente, presentando il proprio corpo con bellissime immagini, accostate al proprio pensiero ed alle proprie sensazioni con un impatto decisamente di effetto.

La tecnologia

Wired Magazine è la rivista sulle nuove tecnologie più famosa del pianeta. Si occupa non tanto della tencologia a sè stante quanto del suo impatto in ambito sociale. Non è un caso che Wired magazine abbia una sezione dedicata al sesso.

La sezione "sex" di wired è estremamente esplicita in quanto esplora l’impatto della tecnologia sulla sessualità.

In questa sezione vengono recensiti anche sex toys elettronici, ma attenzione, non se ne parla e basta; vengono letteralmenet recensiti dopo essere stati provati.

E a fare le recensioni è la mitica Regina Lynn. Regina è una reporter tutti gli effetti, professionale ed estremamente competente. Semplicemente, usa e gestisce la propria sessualità senza remore di sorta. Prova letteralmente le ultime trovate nel mondo dei giocattoli sessuali (elettronici) e ne descrive dettagliatamente la semplicità d’uso, le sue opinioni e le sue considerazioni. Anche questo è un eccellente esempio di quanto descritto sopra.

Multimedialità

Sono sempre alla ricerca di giochi sexy progettati per le donne…i contenuti erotici per le donne sono il segmento più promettente del mercato per adulti, e questo influenza direttamente il settore ludico

Ad affermare ciò non è un uomo, ma Brenda Brathwaite, una veterana dell’industria ludica da ben 20 anni.

Brenda ha abbandonato da qualche mese il ruolo di senior game designer presso la Cyberlore Studios con la quale ha pubblicato vere e proprie pietre miliari dell’intrattenimento elettronico, ed ora sembra seriamente intenzionata ad investire la propria esperienza nel campo dei Sexy Role Play Games on line, ovvero ambienti virtuali dove ogni personaggio è interpretato da una persona vera e proprio e nel quale le possbili iterazioni tra i personaggi non hanno "virtualmente" limiti.

Nuovi scenari all’orizzonte….

213

Steve Jobs apre il MacWorld Expo 2006

Oggi 10 Gennaio Steve Jobs, CEO di Apple, aprirà col suo Keynote al Moscone Center di San Francisco, l’edizione 2006 del MacWord Expo.

Con tutta probabilità verranno presentati i primi computer Apple basati su processori Intel, in anticipo di circa 6 mesi, e in particolare, stando alle indiscrezioni, dovrebbero essere la nuova versione del Mac Mini, che a quanto pare sarà una sorta di piccolo media center, in grado anche di registrare programmi televisivi, i nuovi iBook (i portatili di fascia non professionale) e stando alle voci degli ultimi giorni, anche i nuovi PowerBook (i portatili di fascia alta).

Il Mac-mini

Il Mac-mini

E sia iBook che PowerBook sarebbero già in produzione (si sanno anche i nomi delle aziende che li assemblano).

Per quanto riguarda i dispositivi portatili, iPod Nano e iPod video sono andati a ruba, e a quanto pare l’ iPod Nano non si trova più da nessuna parte. I titolari di un Apple Center di Roma sospettano che, esaurite le scorte di iPod Nano, la Apple sia già pronta a lanciare il successore di questo player al MacWorld Expo.

In ogni caso, Apple sta crescendo tantissimo, sia per quanto riguarda il mercato musicale dove domina, (col suo iTunes Music Store (anche se ormai andrebbe chiamato “iTunes Media Store”) e con gli iPod) che quello dei computer (si vendono sempre più computer Apple, nonostante l’imminente passaggio ai processori Intel, visto che i prezzi sono sempre più bassi, la qualità è sempre più alta, e… il sistema operativo e i programmi che offre la Apple (spesso gratuitamente) sono sempre più allettanti).

Ora… vorrei che fosse chiara una cosa.

Un mondo dove Apple domina sia nel mercato dei computer che in quello della musica e del video non è migliore di quello dove domina Microsoft.

Un mondo dove domina Skype non è migliore di un mondo dove domina la Telecom.

Il mondo ideale (mi riferisco sempre solo all’ambito tecnologico) è quello dove si possano usare, in totale libertà, sistemi diversi, ad esempio diversi tipi di computer, diversi sistemi operativi, diversi programmi, etc…, ma in grado essere interconnessi, grazie alla possibilità di interfacciarsi a standard comuni, etc…

Voglio poter usare ad esempio un programma di architettura o di grafica disponibile solo per Windows, potendo esportare quanto prodotto in modo che un altro studio, o un collega, possa usarlo su Mac, o su Linux, o, perché no, su Amiga, e possa passarmi quanto da lui elaborato.

Voglio potermi collegare a siti di amministrazione pubblica, o delle banche, senza essere costretto a usare Windows e Internet Explorer.

Voglio poter acquistare brani musicali (e anche video…) in formato elettronico, dove voglio, e come voglio, e voglio poterci fare quello che preferisco, ascoltandoli sui player che preferisco, prestandoli agli amici, facendone copie di sicurezza personali, etc… E soprattutto, voglio poterli fruire non solo su Mac o Windows…

Voglio poter parlare, a voce, o magari anche in video, con i miei amici, o con i colleghi, usando un sistema VoIP basato su standard aperti e liberi, per cui esistano programmi per tutte le piattaforma, che possano usare tutti, compresi i fan di SkyOS, Zeta, AmigaOS o Syllable…

Chi ha un pò di potere in ambito tecnologico non deve imporci i propri “standard” proprietari, costringendoci ad usarli, e bistrattando degli altri, ma deve fornire implementazioni aderenti a standard comuni, facendo magari di tutto per far si che la propria implementazione sia la migliore possibile (è ovvio che, per una azienda, la competizione, in guadagno, l’attirare nuovi clienti, è fondamentale), rimanendo però sempre assolutamente standard, non relegato… ad un mondo a se (non importa che questo mondo sia più grande o più piccolo degli altri…).

Sito ufficiale del MacWorld Expo: http://www.macworldexpo.com/

211

CES, da Las Vegas uno sguardo su presente e futuro

Novità molto interessanti dal Consumer Electronics Show di Las Vegas. Tra le molte novità annunciate sottolineiamo quelle che possono essere di immediato impatto per gli utenti nella vita di tutti i giorni.

La presentazione dello Skype Wifi Phone sul sito di NetGear

La presentazione dello Skype Wifi Phone sul sito di NetGear

NetGear Skype Wifi phone

Questa è la novità che ci ha colpito di più. Finalmente si potrà utilizzare Skype senza computer. La NetGear ha annunciato la prossima commercializzazione di un telefonino dotato di interfaccia di rete (802.11g e 802.11b) che consentirà di utilizzare Skype come un normalissimo telefono.

Il nuovo telefonino consentirà l’accesso a Skype (utilizzando una connessione wireless che deve comunque essere disponibile) inserendo username e password dell’account, ed il gioco è fatto. Appariranno i propri contatti e ci si renderà disponibili per chiamate che verranno indirizzare al telefono e non più al PC.

Nessun cambiamento per le tariffe. Si continuerà a parlare gratuitamente tra utenti Skype mentre per le chiamate in entrata e in uscita verranno applicate le tariffe di SkypeIn e SkypOut.

Purtroppo ancora non è possibile associare a Skype un numero telefonico distrettuale italiano per le chiamate in entrata, e prevediamo che quando ciò sarà possibile chiunque abbia già una connessione ADSL wireless in casa o in ufficio avrà a disposizione finalmente una ghiottissima occasione per voltare definitivamente pagina e dire addio con contratti voce di telefonia tradizionale.

La novità diventa ancor più rilevante se si immagina l’utilità che può avere in spazi dotati di HotSpot come aeroporti, stazioni ferroviarie ed altre aree di pubblico servizio. Non è ancora dato sapere né quando né dove il telefonino sarà commercializzato,tantomeno il prezzo orientativo di vendita.

Indirizzo per info: http://tools.netgear.com/skype/

Google Pack

Lo stesso Larry Page, cofondatore di Google, ha svelato il mistero che ha tenuto in fibrillazione gli utenti della Rete negli ultimi giorni. Non esiste alcun PC targato Google, ma solo un software di per gli utenti internet scaricabile gratuitamente chiamato "Google Pack".

Il software in realtà è composto da programmi proprietari, come Google Desktop Search, le varie Toolbar già scaricabili separatamente ed un set di applicazioni per la gestione delle operazioni essenziali del proprio computer. Tra questi ultimi segnaliamo: una versione speciale del browser Firefox, del Norton Antivirus con licenza per 6 mesi, il programma di rimozione spyware Ad-Aware, un plugin per la visualizzazione dei PDF, il messenger Trillian che unifica diversi programmi di comunicazione ed altri.

Indirizzo per il donwload del pack: http://pack.google.com

Google Video Store

Nella stessa occasione Larry Page ha presentato il Google Video Store, un ulteriore passo verso la Tv on demand. Tramite questo nuovo servizio ogni produttore di contenuti video (informazioni, film, spettacoli, musica…) può utilizzare lo store di Google per concedere in licenza agli utenti finali ciò di cui hanno bisogno.

A Google andrà il 30% della vendita. Da sottolienare che il sistema prevede diverse formule di licenza che vanno dall’acquisto illimitato sino all’affitto a tempo, con un notevole vantaggio per che ne fa richiesta. Inizia in questo modo anche la concorrenza ad I-Tunes.

Il servizio verrà lanciato presumibilmente a questo indirizzo: http://video.google.com

In rilievo

Oltre a questi tre eventi, che sono secondo noi quelli più rilevanti, segnaliamo anche l’entrata di Google nel mondo dei cellulari grazie ad un accordo con Motorola, le anticipazioni di Bill Gates su Windows Vista e sulla XBox360, confermando l’uscita di un DVD esterno ad alta risoluzione per la consolle Microsoft (HD-DVD). E da notare anche l’avvento del "portable video" con Samsung e LG capofila nell’integrazione tra tv e cellulari con il prossimo rilascio di alcuni modelli in grado di sintonizzare segnali video televisivi.

Google e Microsoft

IBM ha un numero di dipendenti quattro volte maggiore rispetto a Microsoft. IBM ha utili decisamente maggiori di Microsoft. IBM è il competitor più pericoloso per Microsoft anche se alla stampa non piace ammetterlo

Questo è il sunto di quanto affermato nientemeno che da Bill Gates in persona a quanti lo pressavano in merito all’avanzare di Google nel settore.

Il significato di tali affermazioni? Secondo il nostro modestissimo parere il significato è: Bill Gates non teme IBM, ma Google

Sito ufficiale del CES: http://www.cesweb.org