ATutor sbarca in italia

Arriva in italia il primo meeting in lingua italiana dedicato al potente applicativo di e-learning ATutor. L’evento si terrà il 14 Ottobre 2005 a Capri ed è organizzato da Labor scarl, azienda operante nel settore della formazione universitaria e post-universitaria. L’evento è rivolto sia ad operatori professionali che ad utenti che vogliono approfondire la conoscenza di questo sistema informativo, e vedrà la partecipazione di Greg Gay che ideò il software anni or sono.

Spiegare in poche righe cosa sia ATutor e cosa rappresenti nel campo della formazione a distanza non è semplice, ma volendo raccogliere pochi ed essenziali caratteristiche possiamo dire che ATutor è una piattaforma di Learning Content Management System (educazione a distanza via web) completamente opensource, sviluppata con tecnologia php/MySQL.

E’ disponibile in numerossime lingue; Inglese (ovviamente), italiano, tedesco, francese, spagnolo, portoghese, russo, cinese e moltissime altre.

Chiunque può scaricare, installare e modificare l’applicativo, che viene rilasciato con licenza GNU. Il fatto degno di rilievo è che questa applicazione può essere forse definita un "case study" di come una applicazione a sorgente aperto e di libero utilizzo riesca a conquistare il mercato a discapito di software proprietario. Il suo funzionamento infatti non ha nulla da invidiare ai software antagonisti in quanto presenta proprio tutte le funzionalità necessarie per organizzare corsi a distanza. E’ ovviamente prevista una gesione docenti, ogni docente può organizzare il materiale didattico da mettere a disposizione degli iscritti, materiale che può essere di vario formato; testo, audio, video ecc.

L’iterazione docente/discente può avvenire tramite messaggistica, chat ed altri strumenti disponibili nei plug in disponibili. Il docente può fissare date degli esami, e relativamente ad ogni esame può creare ex-novo ogni tipo di test da sottoporre ai discenti dalla cui valutazione poi dipenderà il proseguimento del corso on line del discente stesso.

I numerosi moduli aggiuntivi (gratuiti e liberamente utilizzabili) consento di aggiungere ulteriori funzionalità, quali; organizzazione lavoro di gruppo, condivisione di una lavagna grafica, trasformazione dei testi in audio (da ascoltare), ottimizzazione dei contenuti per utenti con problemi di accessibilità.

Abbiamo avuto modo di installare la piattaforma e la licenza GNU ci ha permesso di operare modifiche sul sorgente, la cui "presonalizzazione" per un programmatore php è relativamente semplice. L’unico limite della licenza è che le verioni modificate da imprese che utilizzano la piattaforma per lavoro non possono essere rilasciate all’esterno per ovvi motivi di integrità del progetto, ma se si considera che è addirittura consentito utilizzare questo pacchetto anche per organizzare corsi a pagamento, ci troviamo decisamente di fronte ad una rivoluzione tecnologia che ci auguriamo abbia altri degni successori.

Il sito ufficiale di ATutor per informazioni e download è http://www.atutor.ca/

Per ulteriori informazioni sull’evento o per registrarvi gratuitamente potete consulare il sito ufficiale http://www.atutorday.it/

Rinnovarsi: questo è il segreto per esplodere nel Web

Questa è la classifica dei siti in lingua inglese più visitati (dati aggiornati a maggio 2005); Yahoo.com, msn.com, google.com, passport.net, ebay.com, microsoft.com, amazon.com, fastclick.com, google.co.uk, aol.com.

Ma cos’hanno in comune l’80% dei siti presenti nell’elenco ?

Presentano quotidianamente ad un numero sempre più elevato di utenti dei contenuti originali, rinnovati ed esclusivi… Naturalmente il livello di questi attori del Web è sicuramente di primo piano, ma la regola si può applicare in scala più ridotta anche agli altri siti presenti sul Net.

Questo sembra essere infatti il vero « segreto » per ottenere visibilità, fama e successo. La regola sostiene che il webmaster ogni giorno (o almeno con frequenza bisettimanale) deve essere in grado di rinnovare, aggiornare e implementare una percentuale del proprio sito.

L’azione di rinnovamento deve coinvolgere in preferenza l’home page, che possiede già naturalmente il page rank più alto, e poi proseguire con l’inserimento di un certo numero di pagine nuove, cui si potrà accedere tramite link dalla stessa home page. I contenuti devono essere preferibilmente ex novo perché gli spider riconoscono e sottovalutano i contenuti già presenti sul Web. A livello generale, infatti, Internet e i suoi meccanismi interni ricercano e premiano sempre la novità e l’originalità.

Grazie al blog un webmaster può aggiungere agevolmente nuovo contenuto alle proprie pagine web, incentivando le visite degli utenti. Infatti, gli spider che individuano la presenza di un blog in costante aggiornamento, ritornano a visitarlo e dunque ad indicizzarlo con maggiore frequenza, a volte anche ogni giorno. Normalmente può trascorre almeno un trimestre prima che uno spider venga ad indicizzare un sito dopo la sua registrazione in un motore di ricerca. Al contrario, se il webmaster lo inserisce in un blog famoso, il sito può essere indicizzato anche in una sola settimana.

Se uno spider sa che un sito si rinnova con un ciclo continuo, verrà a visitarlo anche quotidianamente. Altrimenti, non perderà tempo e passerà solo saltuariamente. In più, sembra che alcuni motori di ricerca diano maggior rilievo ai risultati ottenuti dai blog, forse perché vengono aggiornati dagli utenti Internet con interventi e valutazioni personali invece che da messaggi pubblicitari e contenuti a pagamento, considerati di valore inferiore rispetto a quanto in un altro articolo avevo chiamato proprio “serbatoio di idee, modulabili e multi-tematiche” ossia il blog.

Disdetta ADSL di Fastweb

In questi ultimi tempi, tra le numerose e vantaggiose offerte di connettività ADSL disponibili sul mercato, stanno venendo a galla alcuni "inconvenienti" di tipo burocratico evidenziati proprio dal migrare degli utenti da un operatore all’altro.

In particolare sino a qualche anno fa il luogo comune era la fuga da Telecom, prima ostacoltata dalla compagnia stessa, poi liberalizzata da un decreto del garante in materia di ADSL e VoIP. Nel passaggio da Telecom ad altro operatore, era possibile mantenere la vecchia numerazione.

Ora però sta uscendo fuori qualcosa di "singolare" riguardo un’altra compagnia; Fastweb. Tutti gli utenti che in questi ultimi tempi vorrebbero passare da Fastweb ad un altro fornitore di connettività ADSL che non sia Telecom e vogliono mantenere la vecchia numerazione (con prefisso geografico), hanno avuto una gran brutta sorpresa: non si può passare direttamente da Fastweb ad altro operatore diverso da Telecom senza rinunciare al vecchio numero.

I motivi per i quali non è consentita questa scelta hanno origini dall’esclusività che Telecom Italia ha ancora sulla gestione dell’ultimo miglio della linea (dalla centralina a casa/ufficio).

Per cui passaggi che un utente è costretto ad affrontare nel caso in cui volesse utilizzare ad esempio un servizio ADSL offerto da una compagnia diversa da Telecom abbandonando Fastweb, sono i seguenti;

  • Disdire il contratto con Fastweb solo dopo i 12 mesi di contratto, oppure disdire prima dei 12 mesi pagando comunque l’intero servizio di 12 mesi.
  • Passare a Telecom con le seguenti condizioni;
    • Pagando una quota di rientro (circa 120,00 euro per utenti business)
    • Rimanendo con Telecom per almeno un anno, oppure disdicendo prima pagando comunque l’intero anno di abbonamento
  • Dopo aver comunque versato la quota di rientro e pagato un anno di servizio con telecom, richiedere l’abbonamento al nuovo provider;

La procedura è alquanto singolare, così come l’anomalia nei quali rientrano gli utenti fastweb che ora vorrebbero valutare il passaggio ad altre offerte senz’altro più competitive.

Abbiamo inoltre notato come nella corsa al ribassi di offerte ADSL che ha coinvolto tutti gli operatori a tutto vantaggio degli utenti, Fastweb sembra sia rimasta completamente immune. Facendo un paragone tra servizi offerti dalla compagnia sino a qualche tempo fa e confrontandoli con le offerte odierne presenti nel loro sito web in alcuni casi ci sembra che l’importo sia addirittura aumentato. Che sia una conseguenza della condizione di "ostaggio burocratico" in cui tutti i clienti Fastweb si vengono a trovare una volta diventati loro abbonati?

Ad essere precisi gli utenti possono in ogni caso disdire Fastweb secondo le norme contrattuali e richiedere un servizio ADSL con Voip a quelle poche compagnie che sono in grado di operare autonomamente da Telecom, ma si perderebbe il numero di telefono e questo può complicare la vita sia ad aziendeche a privati.

Ovviamente siamo in un libero mercato e la responsabilità è sempre e comunque degli utenti che firmano i contratti, ma su una cosa non dovrebbe esserci dubbio: questa situazione avrebbe dovuto essere comunicata agli utenti in maniera ben più chiara prima che scegliessero Fastweb, così come dovrebbe essere evidenziata maggiormente oggi poichè saranno presumibilmente ancora molti gli utenti che passeranno a Fastweb oppure ad altre eventuali compagnie che presentano lo stesso tipo di problematica, senza che nessuno li metta al corrente di cosa comporterebbe cambiare per un altro operatore.

La domanda magica quindi che consigliamo di fare ad un possibile fornitore di linea ADSL è la seguente: "Dopo aver stipulato il contratto, cosa succederebbe qualora decidessi di cambiare per un altro operatore?".

Siamo ovviamente a disposizione per controrepliche e chiarimenti da parte di chiunque voglia intervenire qualora ci siano imprecisioni in quanto riportato in questo articolo.

Il web: marketing e comunicazione alla portata di tutti

Dopo la prima vague della new economy, seguita dalla disastrosa “risacca” dell’anno 2000, eccoci in pieno Rinascimento dell’Internet… Godiamoci dunque i frutti di questa ripresa, soprattutto quelli che offrono una maggiore capacità espressiva con fini commerciali o puramente creativi, espressivi e culturali.

A livello economico, l’attuale interesse del mercato dell’advertising e dell’informazione verso i canali del Word Wide Web di tipo "fai da te", "low cost" o avvalendosi degli specialisti del webmarketing, sta dando sempre maggiori risultati sia in termini di presenza fisica sul Net che nel flusso di Business generato.

La situazione economica stagnante e la conseguente contrazione dei budget è una delle cause primarie del dirottamento delle risorse (economiche, intellettuali e creative) verso strumenti promozionali ed espressivi “originali”, che siano in grado di coinvolgere direttamente ed efficacemente il target degli utenti-consumatori.

I siti web aziendali o con scopi di lucro si sono moltiplicati; con essi si è accresciuta la corsa ai primi posti su Internet, mentre termini e concetti come “posizionamento”, “ottimizzazione”, “page rank”, “visibilità”, “parole chiave”, “indicizzazione”, “toolbar”, ecc. sono diventati sempre più di uso comune.

A livello puramente editoriale, pseudo-editoriale o espressivo sono nati nuovi strumenti per comunicare e per rendere fruibili a tutti le proprie idee; uno di questi è ad esempio il blog:

Sorta di un “diario in rete”, il termine linguistico che lo designa è la contrazione di web log. La sua struttura comporta una pubblicazione guidata che consente di creare automaticamente una pagina web; è una sorta di sito gestito autonomamente dove in tempo reale è possibile inserire e pubblicare le proprie idee, archetipi e considerazioni. Tramite il blog si viene in contatto con persone in località remote, ma spesso vicine alle proprie opinioni. Ecco perché alcuni blog si possono considerare come veri e propri diari personali e/o collettivi e in questo contesto la riservatezza, il privato, il personale vanno verso un’apertura totale e la collettività.

La praticità dei blog nel creare un serbatoio di idee, modulabili e multi-tematiche consente all’internauta di diventare scrittore-giornalista-editore in un sol colpo e senza costi aggiuntivi. (fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Blog)

Anche l’audio è un ottimo strumento espressivo e di web-marketing. La voce è un’espressione individuale capace di garantire un contatto diretto con le altre persone, tangibile e quindi più attendibile della parola scritta.

L’audio-marketing è sicuramente un fattore importante per progettare una web-campaign strategica ed efficace. In passato sul web l’audio era in verità solo un’opzione decorativa, ora viene impiegato per moltiplicare l’incisività del messaggio e creare dei legami più stretti con gli utenti globali.

L’Internet sta diventando dunque pianeta parallelo sempre più complesso, multifunzionale, in continua evoluzione e sono i dati che lo dimostrano:

Dati Internet in Italia (Analisi aggiornate al 12 settembre 2005 )

I dati sul numero di “utenti” globali Internet sono imprecisi, spesso inattendibili e quasi sempre dilatati. Sembra tuttavia verosimile che il numero di persone on-line nel nostro Paese si possa collocare – secondo i molteplici criteri di utenza – tra i 10 e i 16 milioni.

Secondo dati aggiornati al settembre 2005 il numero totale di persone che accedono alla rete in Italia – anche occasionalmente, sarebbe cresciuto a quasi 16 milioni – contraendosi a meno di 14 se si escludono gli accessi in circostanze esterne all’ambito domestico, come corsi professionali, in biblioteca o «Internet caffé»– e a poco meno di 10 se si considerano le persone che dichiarano di collegarsi “almeno una volta alla settimana”. Mentre sono fra i 4 e i 5 milioni gli utenti che dicono di essere online con cadenza quotidiana. (Fonte : http://www.gandalf.it/dati/dati3.htm)

* Altre interessanti specificazioni sulla qualità dei contatti:
La maggior parte usa Internet con la posta elettronica (93%) e per raccogliere informazioni sui diversi Motori di ricerca nazionali ed internazionali (79%). (Fonte: Jupiter Media http://www.jupitermedia.com)

* Per il 68% dei internauti è utile, per il 22% divertente, per il 20% esprime vari giudizi. (Fonte: Eurisko http://www.eurisko.it).